Nella forza del transfert: “Lettere al dr. Gabrici” di Alda Merini

Alda Merini - Lettere al dottor GSigmund Freud denominò ‘transfert‘ (‘traslazione’) quell’insieme di emozioni, in prevalenza positive, quali la gratitudine, l’affetto profondo e il trasporto sentimentale simile all’innamoramento che il paziente nutre verso il proprio terapeuta.

Tale elemento è considerato essenziale per la buona riuscita dell’alleanza terapeutica ed è esso stesso curativo, in ragione della profondità emozionale che riesce a raggiungere, sbloccando, per così dire, la dimensione inconscia e permettendo l’espressione del non detto in un ambito relazionale sicuro e guidato, che porta a elaborare una maggiore e costruttiva chiarezza interiore e quindi comportamentale.

Senza una chiara coscienza della valenza clinica del rapporto medico-paziente in ambito psicologico, non sarebbe facile interpretare la serie di lettere che Alda Merini scrisse  allo psichiatra Enzo Gabrici, tra il 1965 e il 1972, nel periodo dei suoi ricoveri ospedalieri all’Istituto Paolo Pini di Affori (Mi), pubblicate a Milano nel 2008.

Sono testi di straordinaria intensità poetica, e pertanto pienamente meritevoli di essere considerati sul piano letterario: vi si mescolano, infatti, oltre a riflessioni strettamente personali sulla propria vita e sulla quotidianità desolante della realtà manicomiale, numerose espressioni altamente liriche che traboccano di tenerezza e riconoscenza per il medico che finalmente ha saputo ascoltare le emozioni che Alda ha cercato di comunicare con l’arte.

“(…) mi interesserebbe molto conoscere la portata e l’origine di quell’urlo che mi vorrebbe uscire dall’animo e che tengo tanto prudentemente nascosto.” Così si esprime la poetessa, in una delle missive più toccanti, in cui racconta al dottore i propri sogni.

Il dottor Gabrici sa ascoltarla, è interessato alle sue emozioni, ed ella lo ricambia con eccezionale trasporto, dedicandogli poesie in cui gli si rivolge dandogli del tu, ricoprendolo di tenerezza e fantasticando affettivamente di dargli a propria volta amore e comprensione: “Ancora una parola, amico/ tu non mi hai conosciuto (…) mi hai solo raccolta, distesa /mi hai finalmente sorriso/ ma io sono l’anima tua/ perché io, io sì, ti conosco.” Così dice Alda, in una delle liriche più intense, esplicitando tutta la potenza della dimensione transferale e la realtà tutta umana e insieme poetica dell’anima che si sente compresa e non giudicata.

In questo rapporto, strettamente terapeutico, la poetessa sente di aver trovato un approdo, almeno sul piano personale, lei che si definisce donna “che dispera/ che non ha pace in nessun luogo mai”.

meriniIn queste liriche, la signora dei Navigli esprime passione, desiderio di abbandono, timore di essere abbandonata, amore ardente, tenerezza filiale, fragilità e forza insieme: emblematica, a questo riguardo è La fuga:Lasciami alle mie notti/ ed ai miei benefici di peccato/ lasciami nell’errore/ se decantarmi è compito di Dio/ So che mi assolverai dalle mie/ pene/ ma ora lasciami umana/ col cuore roso dalla mia paura/ quando sarò bassorilievo/ al tempo/ della tua eternità non avrò fronti/ contro cui capovolgere la faccia.”

Ma prepotentemente, lascia emergere il sentimento profondo che la lega a Ettore, il marito, da lei sempre amato e desiderato a dispetto di qualunque afflato poetico o vagheggiamento idoleggiante della figura terapeutica: “Solo mio marito con un cenno, un assenso, un atto di comprensione potrà guarirmi, ed è proprio in questa direzione che io vorrei dirigerla” – confiderà Alda al dr. Gabrici, “amico, confidente, benefattore”- come lo definì – “dolce uomo disperso, ancora romantico come sono romantica io”.

Ilaria Celestini

One Response to "Nella forza del transfert: “Lettere al dr. Gabrici” di Alda Merini"

  1. Dante Shanti   4 settembre 2014 at 9:30

    Grazie Ilaria c’era bisogno di questo articolo! E grazie ancora per aver messo in luce quelle poesie, forse le meno famose, ma certamente le più autentiche.Esse rivelano lo spirito e l’anima di Alda, …strappando al suo inconscio nuove espressioni stilistiche, ritmiche e linguistiche ha cristallizzato la vera poesia.

Leave a Reply

Il Fatto Teramano è l'unico sito che ti permette di commentare senza registrazione ed in forma totalmente anonima. Sta a te decidere se includere le tue generalità o meno. Nel momento in cui pubblichi il tuo commento dichiari di aver preso visione del nostro disclaimer e di accettarne le regole. Per inviare il tuo commento aiuta il sito a verificare la tua esistenza trascinando un'icona secondo le indicazioni e clicca su Commento all'articolo.

 

Your email address will not be published.