IL TEATRO COMUNALE E’ FUORILEGGE DAL 1993 (21 ANNI DI ILLEGALITA’). Abbonati e semplici cittadini esposti a rischi elevatissimi in maniera continuata. Cocciolito (Riccitelli) non poteva non sapere. Chi ha accusato l’ex Oviesse rifletta. Ecco quali sono i rischi di un conflitto di interesse denunciato da anni e sempre ignorato dalle istituzioni. Mariacristina Marroni (T3.0):”La magistratura apra un indagine”. Melozzi:”E’ ora di distinguere chi delinque da chi denuncia”. Baiocco:”E’ un illecito ben più grave di un’invasione pacifica e legittima di un magazzino abbandonato”.”.

IL TEATRO COMUNALE E’ FUORILEGGE DAL 1993 (21 ANNI DI ILLEGALITA’). Abbonati e semplici cittadini esposti a rischi elevatissimi in maniera continuata. Cocciolito (Riccitelli) non poteva non sapere. Chi ha accusato l’ex Oviesse rifletta. Ecco quali sono i rischi di un conflitto di interesse denunciato da anni e sempre ignorato dalle istituzioni. Mariacristina Marroni (T3.0):”La magistratura apra un indagine”. Melozzi:”E’ ora di distinguere chi delinque da chi denuncia”. Baiocco:”E’ un illecito ben più grave di un’invasione pacifica e legittima di un magazzino abbandonato”.”.

verita di fuocoQuesta ricostruzione documentata parte da un fatto ormai conclamato: la ditta SMERALDO SRL, il cui Amministratore unico è Cinzia Spinozzi, moglie di Maurizio Cocciolito (Presidente da 10 anni dell’Associazione Primo Riccitelli), dal 25/5/1993 non ha più il CPI (Certificato Prevenzione Incendidoc. n. 0), requisito FONDAMENTALE per gestire un esercizio commerciale in un edificio destinato a collettività o frequentato dal pubblico. Quindi, la Ditta Concessionaria (Smeraldo/Spinozzi), ha effettuato l’attività in violazione di legge, mettendo a rischio la pubblica e privata incolumità, essendo perfettamente a conoscenza che non vi era il CPI (visto anche alcune proroghe in deroga richieste ed ottenute).

I FATTI RECENTI

8 MAGGIO 2014

Emidio Di Lorenzo , Vigile del Fuoco in servizio presso la sede Centrale di Teramo, in data 6/5/2014, effettua un controllo presso il Cineteatro Comunale di Teramo durante un servizio regolarmente comandato in data 2/5/2014. Di Lorenzo accerta che MANCA IL CPI (Certificato Prevenzione Incendi) e segnala con puntualità quanto emerso con un rapporto l’8 maggio (documento n.1).  Sempre l’8 maggio 2014 Spinozzi Cinzia, in qualità di amministratore unico della ditta Smeraldo che gestisce il Teatro Comunale, si affretta a comunicare ai VVFF di “…aver cessato temporaneamente lo svolgimento dell’attività per consentire all’Amministrazione Comunale la regolare esecuzione di lavori di manutenzione e adeguamento alle norme tecniche di prevenzione incendio, come da convenzione tra le parti.” (doc. n. 2).  Da quanto si legge sul bando emanato il 5 agosto 2008 (in esecuzione del provv. dirigenz. n. 547 del  12/3/2008), per l’affidamento del Teatro Comunale, la certificazione per prevenzione incendi è di competenza del gestore (paragrafo “Obblighi del Concessionario” – doc. n. 2.1). Invece, nella Determinazione Dirigenziale n. 537 del 6/10/10, all’art. 11 (doc. n.2.2), si legge chiaramente che il CPI è di competenza del proprietario dell’immobile, cioè il Comune di Teramo. Quindi i lavori di messa a norma chi li ha fatti? Non li ha fatti prima la ditta Smeraldo che aveva in gestione il Comunale anche prima del bando 2008; non li ha fatti il Comune prima dell’emanazione dl bando ma neanche dopo. I LAVORI NON LI HA FATTI NESSUNO. Ecco spiegato la mancata partecipazione al bando: nessuno vuole concorrere per gestire una struttura non a norma e, se anche il concessionario avesse voluto fare lui i lavori di messa a norma, avrebbe incontrato dei costi altissimi e non convenienti. In tutto questo c’è quindi una certezza: sia il Comune di Teramo sia la Spinozzi SAPEVANO di non essere in regola (visto che la Spinozzi ha fatto richiesta SEMPRE LEI ai VVFF del CPI, come si evince dal doc. n.0) e di trovarsi in un ILLECITO grande come una casa.

15 MAGGIO 2014

I VVFF di Teramo comunicano a Prefettura e Comune la cessazione temporanea dell’attività della ditta Smeraldo presso il Comunale.

13 GIUGNO 2014

Il Prefetto Crudo scrive al Sindaco e p.c. al Questore e al Comandante Provinciale dei VVFF in merito al rapporto del VVFF Emidio Di Lorenzo (doc. n. 1) e alle ordinanze di Brucchi di maggio e giugno riguardanti la riapertura del Comunale. Cosa può dire alla cittadinanza il signor Prefetto in merito? Sono state lecite e legali le riaperture del Teatro Comunale a forza di ordinanze, con un esercizio gratuito ed infantile del potere sulla pelle dei cittadini teramani?

27 GIUGNO 2014

La ditta Smeraldo comunica ai VVFF la “Segnalazione Certificata di Inizio Attività ai fini della sicurezza antincendio” (S.C.I.A. – doc. n. 5). Contestualmente viene depositata una ASSEVERAZIONE a firma del P. IND. Cipolletti, lo stesso che firma anche una “Dichiarazione di non aggravio del rischio d’incendio”.

Sempre il 27/6/2014, i VVFF comunicano alla Spinozzi che hanno volturato la pratica CPI n. 1865 da ditta SMERALDO SNC a ditta SMERALDO SRL. Ma se la ditta Smeraldo dichiara il 27/6 l’inizio delle attività, in conformità alla normativa antincendio vigente,  pur non essendo stato fatto NESSUN intervento presso il Teatro e senza autorizzazione dei VVFF, perché ha sospeso l’attività 1 mese e mezzo prima? Vuol dire che anche 1 mese e mezzo prima si era in regola. Allora perché il VVFF Di Lorenzo ha dichiarato il contrario? E allora perché cessare le attività? Cosa è successo nel frattempo? La Spinozzi ha dichiarato il falso? Ma non è il Comune che deve provvedere al CPI, come da convenzione tra le parti? La Spinozzi si sostituisce al Comune? Il Teatro Comunale di Teramo è della famiglia Spinozzi o del Comune?

1 LUGLIO 2014

I VVFF comunicano alla ditta Smeraldo che la domanda di SCIA del 27/6/14 è INCOMPLETA per mancanza di documentazione (doc. n. 10).  Si invita la ditta a provvedere a fornire adeguata documentazione ENTRO 10 GIORNI.

Lo stesso giorno la Spinozzi presenta una relazione tecnica, in supporto alla SCIA, relativa a degli interventi effettuati nell’anno 2010, lavori che furono fatti in contemporanea con la ristrutturazione esterna del Comunale, con spesa da parte delle casse pubbliche di € 110.000 per lavori di manutenzione STRAORDINARIA. A questo punto diventa certo che i lavori di manutenzione STRAORDINARIA ed ORDINARIA, in quella occasione, si siano inesorabilmente accavallati (come affermato dalla stessa Spinozzi durante il Processo Cocciolito VS Baiocco/Melozzi), e probabilmente quei € 110.000 sono diventati un unico fondo per fare TUTTI i lavori. (doc. n. 11). Sappiamo benissimo tutti che i lavori di manutenzione ordinaria sono di competenza del gestore. Si chiede alla ditta Smeraldo di produrre le fatture dei lavori di manutenzione ordinaria effettuati negli ultimi 20 anni, come previsto dal bando.

8 LUGLIO 2014

In questa data il Comune di Teramo deposita presso i VVFF di Teramo un progetto relativo a dei lavori di messa in sicurezza del Comunale. Non ci è stato permesso di visionare il fascicolo in quanto la pratica non è ancora chiusa. I VVFF hanno 2 mesi di tempo per esaminare la pratica e autorizzare l’inizio dei lavori di messa in sicurezza dell’impianto.

Tra l’altro, se il Comune presenta un progetto per dei lavori, immaginiamo che si debba avere anche una copertura finanziaria per la realizzazione degli stessi. Secondo alcune fonti, i lavori per la messa in sicurezza del Comunale si dovrebbero aggirare intorno a € 200.000 (duecentomila); CHI dovrebbe effettuare i lavori? La Spinozzi o il Comune? Se fosse il Comune, esiste una copertura finanziaria per svolgere i lavori di adeguamento e messa a norma del Comunale? La Spinozzi, sempre secondo fonti, non è disposta a sborsare tale cifra né tantomeno immaginiamo che il Comune di Teramo l’abbia a disposizione. Tra l’altro, prima di far partire dei lavori per tale cifra è necessario emanare un bando per l’assegnazione dei lavori. Svolto il bando, che ha dei tempi tecnici, ammesso che ci sia la copertura finanziaria, devono partire i lavori e concludersi a tempo di record, per permettere alla stagione teatrale e di prosa di partire con regolarità. Nel frattempo l’associazione Riccitelli, principale cliente della ditta Smeraldo (cioè il marito è miglior cliente della moglie) che all’interno del suo CdA ha rappresentanti del Comune, come ad esempio lo stesso Brucchi (a cui piace il ruolo del controllore che controlla se stesso!), ha già iniziato la vendita degli abbonamenti. Cosa ha da dire la Riccitelli che per più di 20 anni ha fatto sedere i propri abbonati in una struttura pericolosa e non a norma? Cocciolito, marito della Spinozzi, non poteva non sapere che sua moglie non aveva tutte le autorizzazioni per gestire a norma di legge il Teatro Comunale. Cocciolito, tra l’altro, ha candidamente affermato che quando il CdA della Riccitelli, di cui lui è il presidente, vota per decidere di svolgere la propria attività presso il Teatro Comunale, lui stesso non si astiene dal voto. prelazioneChi ha controllato che gli accordi tra la Riccitelli e la Spinozzi sono stati fatti a norma di legge? Il CdA della Riccitelli sapeva che il Comunale non era a norma?  Se sì, perché non ha mai bloccato le attività, esponendo i suoi abbonati per 21 anni a dei rischi enormi. Oppure erano d’accordo con Cocciolito e la Spinozzi? L’asse Comune-Cocciolito-Spinozzi che cosa ha rappresentato in città i questi ultimi due decenni? Quali intrecci di affari e di favori si sono realizzati? Dove finiva l’Istituzionalità della gestione della Cultura a Teramo e dove iniziava l’interesse privato e la malagetione? La Riccitelli come si sarebbe comportata di fronte ad una ipotetica disgrazia? Aveva coperture assicurative adeguate? Chi sarebbe stato il responsabile di una eventuale tragedia? Sarebbe opportuno che la Riccitelli, che ha dimostrato di avere a cuore la legalità della città costituendosi parte civile nel processo che ha visto perdere il suo presidente Cocciolito contro Baiocco e Melozzi, denunciasse la ditta Smeraldo e il suo amministratore unico, Cinzia Spinozzi, e le chiedesse anche i danni. Me è ovvio che il marito, Maurizio Cocciolito, presidente della Riccitelli, non chiederà MAI i danni alla moglie, Cinzia Spinozzi, amministratore unico della ditta Smeraldo SRL, gestore del Teatro Comunale. Ecco perché da anni noi ci scandalizziamo di questo conflitto d’interesse macroscopico.

22 LUGLIO 2014

(Doc. n. 12). Il 22/7 i VVFF comunicano nuovamente alla Smeraldo che VISTO CHE NON E’ PERVENUTA DOCUMENTAZIONE A RIGUARDO (si fa riferimento al doc. n.10; quindi la relazione tecnica della Smeraldo del 1/7/2014 (doc. n. 11) che cos è? Che valore hanno quei lavori svolti nel 2010? Sono lavori inutili, visto che il CPI non è stato ancora rilasciato? A che scopo, allora, fare quei lavori?), NON SUSSISTONO, AI FINI ANTINCENDIO, I REQUISITI PER L’ESERCIZIO DELL’ATTIVITA’.  Quindi, niente CPI neanche stavolta. Nel bando di gara per l’assegnazione della gestione del Comunale, c’è un passaggio nel quale si specifica che se il gestore non è in possesso di tutti i requisiti richiesti dal bando, l’Ente proprietario (il Comune) può (e deve)  REVOCARE IMMEDIATAMENTE IL CONTRATTO DI GESTIONE.

Resta da far notare un’ultima cosa: il 18/1/2014 i locali dell’ex Oviesse sono stati oggetto di una iniziativa pacifica da parte di artisti e cittadini teramani. Quella manifestazione voleva riportare all’attenzione della cittadinanza la problematica degli spazi culturali a Teramo e soprattutto la fumosa e dubbia gestione del Teatro Comunale.

La notte tra il 3 e il 4 febbraio 2014, per ordine di un Magistrato, per motivi legati “alla sicurezza”, i locali dell’ex Oviesse sono stati sgomberati con uno sproporzionato utilizzo delle forze dell’ordine.

Quello che ci chiediamo è se a Teramo esistono due giustizie: una che tratta liberi cittadini che in tutte le maniere pacifiche e legittime, hanno cercato, PER ANNI, di evidenziare storture, mala gestione e clientelismo in ambito culturale, come dei delinquenti; un’altra che permette ad un sindaco di ignorare e disattendere leggi e  regolamenti, autorizza l’utilizzazione di un teatro NON A NORMA, infischiandosene della “sicurezza” dei propri cittadini. E qui la Magistratura perché non interviene? PERCHE’?

TERAMO 3.0 chiede che il Comune di Teramo REVOCHI IMMEDIATAMENTE alla ditta Smeraldo il contratto di Gestione, come previsto dal bando, che la Magistratura Teramana intervenga immediatamente per individuare gli artefici di un eventuale illecito che si protrae da oltre 20 anni e che si accertino le responsabilità e le eventuali condanne.

Visto che sul tavolo della Procura di Teramo c’è una richiesta di rinvio a giudizio per gli artisti dell’ex Oviesse che hanno manifestato il proprio dissenso in maniera eclatante ma senz’altro pacifica, civile, senza mettere a rischio la vita di nessuno e, giova sottolinearlo, senza alcuno scopo di lucro, è giusto che chi ha operato in maniera più che dubbia, ignorando leggi e norme, raggirando l’opinione pubblica, ingannando i propri elettori,e dando dimostrazione di non essere degno di rappresentare la città di Teramo, ma solo ed esclusivamente quella parte di essa con la quale fare affari di dubbia moralità e regolarità, sia sottoposto ad adeguate indagini da parte dalle autorità competenti per verificare se l’illecito esiste, da quanto tempo esiste la reiterazione del reato e una volta accertato, provvedere ad applicare le pene previste dal codice per simili reati.

pubblicità smeraldo al comunaleChiudiamo con una curiosità: se la ditta Smeraldo ha cessato temporaneamente l’attività all’interno del Teatro Comunale, troviamo quantomeno singolare che dalle vetrine dell’ex Achillea (il negozio di fiori all’angolo) del Teatro Comunale, si affaccino i cartelloni pubblicitari dei film in programmazione alla Multisala Smeraldo, guarda caso, sempre di prorietà della Spinozzi, monopolista a Teramo dell’intrattenimento cinematografico/teatrale. La Spinozzi ha pagato la tassa per la pubblicità?

Infine: se il Comunale ha cessato l’attività l’8 maggio e varie associazioni e scuole di danza (compresi i comizi elettorali della coalizione di Brucchi e della Di Pasquale), sono entrate, a forza di ordinanze (dopo l’8 maggio), nel Comunale, queste associazioni hanno PAGATO l’affitto del Teatro? Ma si può pagare una ditta che è temporaneamente chiusa? La fattura può riportare una data in cui la ditta fornitrice ha cessato l’attività?

Grazie per l’attenzione.

Teramo 3.0

 

 

 

 

2 Responses to "IL TEATRO COMUNALE E’ FUORILEGGE DAL 1993 (21 ANNI DI ILLEGALITA’). Abbonati e semplici cittadini esposti a rischi elevatissimi in maniera continuata. Cocciolito (Riccitelli) non poteva non sapere. Chi ha accusato l’ex Oviesse rifletta. Ecco quali sono i rischi di un conflitto di interesse denunciato da anni e sempre ignorato dalle istituzioni. Mariacristina Marroni (T3.0):”La magistratura apra un indagine”. Melozzi:”E’ ora di distinguere chi delinque da chi denuncia”. Baiocco:”E’ un illecito ben più grave di un’invasione pacifica e legittima di un magazzino abbandonato”.”."

  1. Tibisay   1 agosto 2014 at 14:32

    Se penso alle volte in cui sono andata in quella sala… alla volte in cui ci sono andati i nostri ragazzi…..senza parole….

    Domanda: ma siamo certi che alla sala Smeraldo sia tutto in regola?

  2. Ennio Bianchini   4 agosto 2014 at 14:09

    Meriterebbero la fucilazione anche per aver distrutto l’acustica del locale. Se qualcuno non lo sapesse sappia che gli attuali gestori, durante i lavori di ristrutturazione fatti con l’aggiudicazione dell’appalto, hanno cambiato i pannelli in gesso con dei pannelli da quattro soldi in lana minerale che assorbono il suono e rendono il teatro afono.
    Sarebbe ora di togliere a questi incompetenti la gestione e cercare di ripristinare l’acustica precedente.

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