Scintille al primo Consiglio Comunale. Dodo Di Sabatino prende le distanze: “Questa Giunta non ci piace”. Duri i riferimenti impliciti a Gatti. “Sindaco Brucchi, anche lei qui grazie ai nostri voti”.

Scintille al primo Consiglio Comunale. Dodo Di Sabatino prende le distanze: “Questa Giunta non ci piace”. Duri i riferimenti impliciti a Gatti. “Sindaco Brucchi, anche lei qui grazie ai nostri voti”.

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Dodo
Dodo Di Sabatino

Scintille alla prima seduta del nuovo Consiglio Comunale di Teramo. Dodo Di Sabatino, nel suo intervento, ha preso le distanze dal nuovo Governo della città.

Nel suo discorso il rappresentante della lista “Popolari per Teramo” (6,45 % alle scorse elezioni), anche non citandolo mai direttamente, si è scagliato con l’ex Assessore regionale Paolo Gatti, animatore della lista Teramo In e che insieme ai Tancredi ha letteralmente cannibalizzato le deleghe della nuova giunta.

Valuteremo i provvedimenti della nuova Giunta volta per volta” ha detto Di Sabatino, “in nome soltanto del mandato che ci ha dato la cittadinanza“. “Siamo volpi, non lepri“.

Di Sabatino è tornato ad attaccare, implicitamente, Paolo Gatti e il sindaco Brucchi con parole molto dure. “Molti membri di questa maggioranza, come lei d’altronde, sono qui grazie anche ai nostri voti“.

La maggioranza di Brucchi, quindi, perde subito due rappresentanti, due pedine importanti che mettono già in bilico il governo della città.

 

4 Responses to "Scintille al primo Consiglio Comunale. Dodo Di Sabatino prende le distanze: “Questa Giunta non ci piace”. Duri i riferimenti impliciti a Gatti. “Sindaco Brucchi, anche lei qui grazie ai nostri voti”."

  1. Massimo   27 giugno 2014 at 21:06

    Ma delle 5 votazioni andate a vuoto per eleggere Milton di Sabatino come Presidente del Consiglio comunale ne vogliamo parlare? Soltanto nel 2006 dopo 4 votazioni andate a vuoto per i franchi tiratori Chiodi impose Paolo Albi come nuovo Presidente del Consiglio comunale minacciando le sue dimissioni da Sindaco ricompattando tutta la maggioranza (ma dopo 2 anni e mezzo qualche dissidio puo esserci ma qua siamo solo ad inizio consiliatura che diamine….). Anche qui dopo 4 tentativi in cui Milton Di Sabatino ha preso massimo 15 voti Brucchi ha riunito i suoi (chissa cosa avra minacciato?) riuscendone a convincere qualcuno. Infatti Di Sabatino Milton è stato eletto con 19 voti, non 20 come si dice perché un voto è stato volutamente reso ambiguo: Di Sabatino M. (Milton o Martina??) a più votazioni continue (non può essere un caso dopo precise indicazioni di voto sul nome), sui 21 di centrodestra (per memoria Angelo Puglia nel 2009 fu eletto al primo scrutinio con 39 voti su 40 consiglieri totali). Se il buongiorno si vede dal mattino….

  2. ADESPOTO   29 giugno 2014 at 14:42

    Ma cosa si apettava Dodo?
    Non faveva parte del sistema Teramo?
    Chi frequenta le stalle puzza sempre di stallatico.

  3. Pettirosso   30 giugno 2014 at 11:09

    Dodo adesso sarà tritato politicamente sia dallo Zio super Presidente del Consiglio e sia da tutti quelli con cui ha condiviso 5 CINQUE ANNI di consiliatura con BRUCCHI.
    Ha tentennato troppo sul passare nel centrosinistra ROSETO, MARTINSICURO e ultimamente TERAMO e REGIONALI.
    Non ha avuto il coraggio.
    Per emulare Gatti ci vogliono gli artigli.
    Adesso si paga l’ambiguità.
    Presto lo vedremo intimo di Manola con l’angelo D’Alfonso.
    Vedrete Vedrete.

  4. Anonimo   30 giugno 2014 at 19:20

    Ehi a Giulianova si sono dimezzati lo stipendio, facciamolo anche a Teramo?

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