Inimica fuit

Inimica fuit
vaticano-massoneriaCome riporta Giacinto Butindaro, il 12 Novembre del 2012, presso la Cattedrale di Buenos Aires centinaia di persone parteciparono alla commemorazione da parte della B’nai B’rith argentina della Kristallnacht (‘Notte dei cristalli’) con cui viene ricordata la devastazione condotta dai nazisti in Germania, Austria e Cecoslovacchia contro gli Ebrei. L’allora cardinale Jorge Bergoglio, condusse l’evento a cui parteciparono alti rappresentanti delle Chiese Metodiste, Luterane, Presbiteriane e Cattoliche. Successivamente Abraham H. Foxman, il direttore nazionale della ADL, (promanazione della B’nai B’rith) accoglie così l’elezione di J.M. Bergoglio: “Crediamo che l’elezione di Francesco I è un momento importante nella storia della Chiesa. Noi non vediamo l’ora di lavorare con lui per continuare a promuovere i rapporti tra Cattolici ed Ebrei come abbiamo fatto con i suoi predecessori. C’è molto nel suo passato che ci rassicura per il futuro.”
 
Il Gran Maestro Raffi di Palazzo Giustiniani su J.M. Bergoglio, il14 marzo 2013: “La semplice croce che ha indossato sulla veste bianca lascia sperare che una Chiesa del popolo ritrovi la capacità di dialogare con tutti gli uomini di buona volontà e con la Massoneria che, come insegna l’esperienza dell’America Latina, lavora per il bene e il progresso dell’umanità, avendo come riferimenti Bolivar, Allende e José Martí, solo per citarne alcuni. E’ questa la ‘fumata bianca’ che aspettiamo dalla Chiesa del nostro tempo”.
Cosa è successo negli ultimi decenni tra Chiesa e Massoneria? Facciamo un piccolo salto nel passato per capire come si è giunti a quelle che Padre Rosario Esposito definisce nel suo libro, “Le grandi concordanze tra Chiesa Cattolica e massoneria”.
Nella Humanum Genus di Leone XIII viene spiegato il fine della massoneria, che consiste nel sostituire l’ordine fondato su Dio con un nuovo ordine fondato sull’Uomo. Pertanto la massoneria, necessariamente, ingaggia una lotta contro la Chiesa in quanto la Chiesa è garante del “vecchio ordine”, cercando di comprimerLa, svuotarLa, mutarLa, per sottrarLe l’umanità che Essa evangelizza, per trasformare l’umanità stessa secondo i dettami del naturalismo (sola ratio – negazione della divina rivelazione, dei dogmi – disobbedienza al magistero ecclesiastico), dello indifferentismo religioso (degradazione della verità trascendente in opinione soggettiva – sentimentalismo religioso – relativismo etico), dello agnosticismo fenomenologico (la ragione non può e non deve conoscere se non i dati sensibili – inconoscibilità assoluta della divinità e dubbio sulla sua esistenza). Il massone è “non esclusivista”, può “seguire” un culto ma non può pretendere che esso sia vero rispetto agli altri, nel senso oggettivo del termine. Questa è per sommi capi l’essenza della dottrina massonica “essoterica”, cioè pubblica in quanto indirizzata a tutti, mentre quella “esoterica” e “magica” della massoneria speculativa è riservata ai soli iniziati.
Quali sono gli esiti dell’azione massonica? Se l’uomo non nasce (come si credeva nel “vecchio ordine”) col peccato originale e quindi non ha bisogno di alcuna redenzione (immanentismo) essendo buono per natura (Rousseau) ed orientato al bene dalla sua morale autonoma, uno degli esiti sarà il libertinaggio teorico e pratico. Se gli Stati, la scuola e la famiglia devono separarsi dalla Chiesa e dalla sua influenza (laicismo – naturalismo), occorre promuovere legislazioni in tal senso e disintegrare moralmente ed economicamente la famiglia, infiltrare la scuola e lo Stato. Se la Chiesa resistesse a tutto ciò, come ha sempre fatto fino al CVII, il piano sarebbe difficile da completare. La Chiesa deve diventare ottimista verso “l’uomo moderno” ed “aprirsi al dialogo” con tutti, quindi anche con i massoni (indirettamente Gaudium et Spes n° 92). La Chiesa però è fondata sulla Roccia e sulle promesse di Cristo a San Pietro. Pertanto, occorre colpire anche il Papato, cercando di far eleggere uomini con una certa mentalità massonica, penetrando nella Chiesa attraverso prelati idealmente (ove non strutturalmente) contigui che realizzano “riforme” come quella della “collegialità” (Lumen Gentium) che dalle conferenze episcopali ai consigli parrocchiali (democratismo) diluisce la natura monarchica della Chiesa, favorendo la disunità della medesima, anche spesso in chiave dottrinale. Occorre colpire, nel mondo dei credenti, la certezza dell’unicità della Chiesa come mezzo unico di salvezza, attraverso l’ecumenismo teologico (U.R. – N.A.) e pragmatico (non proselitismo – umanitarismo – incontri interreligiosi) che generano oggettivamente una sorta di “indifferentismo religioso” e di “relativismo dogmatico”. Necessario sarà l’avallo ecclesiastico alle riforme subite dal potere temporale: se gli Stati riconoscono la libertà religiosa e la Chiesa no il piano si complica. I ‘pontefici’ postconciliari (applicando la Dignitatis Humanae), si sono adoperati per far sì che gli Stati che ancora si dichiaravano cattolici, rinunciassero al principio di confessionalità. Ecco che finalmente, alla morte di G.B. Montini, il Gran Maestro Giordano Gamberini (Riv. Mass. 1978) potrà omaggiarlo in quanto “morto non in ostilità coi massoni”. Dopo la rivoluzione liturgica di mons. Bugnini e del card. Lercaro (entrambi in odore di massoneria), per completare l’opera occorreva quella canonica. Il C.J.C. del 1917 al Can. 2335 prevedeva contro i cristiani iscritti alla massoneria la scomunica latae sententiae (senza bisogna di sentenza di condanna) riservata alla S.Sede, con obbligo del confessore di essere autorizzato da Essa per poter assolvere; al Can. 2336 pene aggiuntive per gli ecclesiastici iscritti alla massoneria ed obbligo di denuncia nei loro confronti.
Come rivela il sito www.massoneriascozzese.it : “Dagli anni ‘60 in poi il disgelo è crescente, il dialogo inizia ad opera di vari studiosi cattolici tra cui padre Caprile e padre Rosario Esposito, i principali esperti delle possibili concordanze tra Chiesa Cattolica e Massoneria…1966: La Conferenza Episcopale scandinavo-baltica autorizzava i massoni cattolici o convertiti al cattolicesimo ad operare nelle Logge…1974, 17 Luglio: Il Cardinale Franjo Seper, predecessore dell’allora cardinale Ratzinger nella carica di presidente della Congregazione per la dottrina della fede, in una lettera al Cardinale John Joseph Krol, presidente della Conferenza Episcopale Nordamericana, prende posizione a favore dell’apertura verso la Massoneria.”
Dopo il CVII, oltre alla cessazione del divieto della pratica (massonica) della cremazione, sarà la Congregazione Per la Dottrina Della Fede nel 1974 a restringere l’applicazione della scomunica, solo ai massoni che di fatto macchinano contro la Chiesa: il problema non è più quindi dottrinale ma pratico. Nel 1983 il nuovo C.J.C. conferma questa restrizione, modifica le sanzioni comminate (Can 1374) ed esclude la menzione specifica delle associazioni massoniche, non vi sarà più la scomunica e la pena non sarà più latae sententiae, spariranno anche le sanzioni aggiuntive agli ecclesiastici e l’obbligo di denuncia. Il massone in quanto tale, se cristiano, diventa dal 1983 membro della Chiesa, magari peccatore ma non più escluso dal Corpo Mistico come in precedenza.
La Congregazione per la Dottrina della Fede si affrettò a ribadire l’incompatibilità tra massoneria e Chiesa, (più che da un punto di vista essenziale, come incoerenza pratica del “cristiano massone”) senza modificare però la disciplina del nuovo codice, che da allora non è mai stata modificata. In questo agire apparentemente contraddittorio ed ambiguo, possiamo leggere tutta l’essenza del modernismo che ha bisogno di fare due passi avanti ed uno indietro, necessario per avere l’avallo dei conservatori.
Non deve stupirsi nessuno allora se, come riportava il blog Messainlatino.it (http://blog.messainlatino.it/2012/04/d-demetrio-valentini-vescovo-brasiliano.html): “Tenendo un discorso Martedì 10 aprile 2012 per commemorare il 53 ° anniversario della loggia massonica “colonnello Balthazar”, il Vescovo di Jales, D. Demetrio Valentini ha detto che c’è un clima favorevole al riavvicinamento tra la Chiesa cattolica e la massoneria.
Per lui, le due istituzioni, che hanno avuto grandi divergenze in passato, ora sono abbastanza mature per far prosperare un fruttuoso dialogo futuro.
D. Demetrio, che ha 71 anni, ha ricordato che gli restano ancora quattro di attività da Vescovo (a 75 anni dovrà presentare lettera di “dimissioni”) e che in questo periodo potrà lavorare affinché la Chiesa Cattolica possa avvicinarsi alla Massoneria.
Ha anche detto che ormai sono 10 anni che si lavora in tal senso, e che l’inizio dei negoziati (così miti in Brasile) è stato possibile grazie al Card. D. . Lorscheider, ora deceduto.” Anche il blog Unavox (http://www.unavox.it/FruttiPostconcilio/NuoviPreti/Messa_per_Massoni.html ) : “È il 20 agosto 2012, a Belo Jardim (Brasile), nella parrocchia di Nossa Senhora da Conceiçao, diocesi di Pesqueira, celebra il “per niente reverendo” Geraldo de Mangela Silva, perfetto nuovo prete della nuova Chiesa, in onore della Massoneria e dei Massoni, di cui si festeggia oggi la “giornata”, da quelle parti, almeno. Il Maestro Venerabile, recante il Maglietto, con ai suoi fianchi il Primo e il Secondo Sorvegliante (recanti rispettivamente il Compasso e la Squadra) si recano ai primi banchi, nei posti d’onore.” Davide Consonni ha da poco ricordato sempre qui su Radio Spada (http://radiospada.org/2014/06/quando-benedetto-xvi-nomino-un-massone-membro-dellaccademia-pontificia-delle-scienze/ ) come il 19 ottobre 2012, “Benedetto XVI approvò la nomina del massone brasiliano Vanderlei Bagnato alla carica di membro ordinario dell’Accademia Pontificia delle Scienze…sul sito ufficiale dell’Accademia Pontificia delle Scienze potete verificare che il massone Bagnato compare tra i membri ordinari dell’Accademia.”
 
Sancte Michael Archangele defende nos in proelio!
Fonte principale: Daniele Di Sorco T.C. 2013
Per ulteriori approfondimenti:
Pietro Ferrari

One Response to "Inimica fuit"

  1. anonimo   24 giugno 2014 at 11:44

    trovo ardito accostare l’agire di Bergoglio alla massoneria; piuttosto suggerisco di studiare il Socinianismo dei pp. Arduino e Berruyer per capire il gesuitismo dell’odierno papa

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