Maurizio Brucchi e la festa trash. L’arroganza degli impuniti in diretta Tv.

Maurizio Brucchi e la festa trash. L’arroganza degli impuniti in diretta Tv.

di Walter Nanni

INTEVISTA BRUCCHI
Maurizio Brucchi nella sua prima intervista dopo la vittoria

– Brutto. E’ stato brutto ascoltare il neo eletto Sindaco Maurizio Brucchi dire certe cose al microfono ieri sera, in Tv, durante la festa per la sua rielezione.

Brutto e imbarazzante anche per me che ero a casa e guardavo le dirette streaming delle tv locali.

Appena è stata certa la sua elezione, ottenuta per un pugno di voti (meno di 800), Brucchi si è lasciato andare ad uno sfogo represso, castrato, dando vita ad un’intervista e ad una festa trash in diretta tv che spero presto avremo modo di dimenticare per sempre. Uno dei momenti più bassi nella storia della politica abruzzese. Un concentrato di attacchi violenti e gratuiti nei confronti di Luciano D’Alfonso e Manola Di Pasquale. Non contento, Brucchi ha definito “Buffoni”, su Teleponte, i suoi avversari politici. Passa mezz’ora, beve oltre il limite, torna alticcio davanti alla telecamera di Tv6 e fa le avances in diretta, di pessimo gusto, alla giornalista Elisa Leuzzo. Parla e sparla, al microfono è un fiume in piena. Senza un briciolo di educazione, rispetto, dignità, onore, buonsenso, forza, civiltà. Tutto quello che invece si chiede ad un Sindaco.

Vince Brucchi e va in scena la rabbia repressa degli ultimi mesi, la paura di perdere che lo aveva spaventato, la sua arroganza che soffoca sempre la bellezza.

TANCREDI BRUCCHI
Paolo Tancredi che invita Brucchi alla calma

Abbiamo visto perfino Paolo Tancredi, compreso nell’inquadratura tv, sbracciarsi e invitare Brucchi alla calma. Poi arriva lui, Gianni Chiodi, l’ex di qualsiasi cosa che stenta a credere che ci sia qualcuno che abbia vinto malgrado lui. Brucchi al primo turno aveva il 24% in più di Manola Di Pasquale del Pd, con un distacco di circa ottomila voti. Alla fine il Sindaco ha vinto con appena 800 voti di scarto. La “Remontada” di Manola, grazie anche all’appoggio di Pomante e Cordone, ha fatto tremare Brucchi, Tancredi, Gatti.

Una cosa è certa: in questo ballottaggio i teramani hanno fatto fatica. A differenza di Pescara, dove tutto è stato un po’ più chiaro sin dall’inizio, a Teramo la candidatura di Manola Di Pasquale è stata molto controversa e piena di polemiche. Ha portato ad una spaccatura nel fronte di centro-sinistra in città. Alla Fine, la candidata del PD è arrivata ad un soffio dalla vittoria e questo lascia l’amaro in bocca a quanti, in città, speravano in un cambiamento dell’attuale amministrazione. A Pescara, Alessandrini e Albore Mascia si sono perfino abbracciati. Non ho mai amato (e non l’ho mai nascosto) il mio ex sindaco Mascia. Però è andato via con stile. Alessandrini, persona perbene e capace, è un grande punto interrogativo. Di Guerino Testa si sono, nel frattempo, perse le traccie. Sparito, finito. Il M5S con la Sabatini e gli altri entra in comune con tanti consiglieri.

A Teramo le figure di Brucchi e dei Tancredi, comunque, escono da questa tornata elettorale in maniera decisamente ridimensionata.

Un meccanismo culturale profondo, soprattutto nelle nuove generazioni, si è già avviato.

INTERVISTA BRUCCHI 2
Festa trash per Maurizio Brucchi

Metà della città ha detto che non vuole Brucchi e questo significherà qualcosa anche per chi sarà chiamato ad amministrare.

Ieri sera pensavo: Certo che se i teramani avessero dovuto scegliere il meno sgrammaticato tra i due candidati, stando ai comunicati e ai post sui social network, avrebbero fatto meglio a rimanere al mare. Entrambi, infatti,non sono campioni di eleganza linguistica.

Ma questo non ha impedito alla Di Pasquale, nel momento più duro, quello della sconfitta, di andare in tv e di fare, in maniera elegante e sincera, i complimenti al vincitore. Questione di stile, di forza e di cultura.

Un amico di Teramo, un conservatore come tanti, uno di quelli che non ha capito che per rimanere nel benessere bisogna cambiare tutto, al telefono mi ha detto: “Ho votato Brucchi, il meno peggio. Almeno so di che morte morirò”. L’avesse accise.

Le scuse tardive e un po’ paracule, le parole di circostanza del giorno dopo del sindaco (“s” minuscola) valgono come il due di coppe.

Brucchi nella prima intervista ha detto: “Mi viene da piangere”.

Sapesse a noi.

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12 Responses to "Maurizio Brucchi e la festa trash. L’arroganza degli impuniti in diretta Tv."

  1. Ennio Bianchini   10 giugno 2014 at 0:20

    In realtà è stata la peggiore elezione da quando esiste l’elezione diretta del Sindaco. Due candidati impresentabili, invotabili. Lo specchio della Teramo incafonita, illetterata, fatta di scalatori sociali rampanti ed ignoranti. Se sono colti ed educati, se ben conoscono “la consecutio”, non ce li vogliono, danno fastidio. L’intelligenza e la cultura fanno troppa ombra ai piccoli cervelli della politica nostrana. Ed allora di cosa ci lamentiamo? E’ solo questione di cricca: quella uscente rientra e non verrà sostituita dall’altra cricca di incapaci, quelli che non hanno saputo sconfiggere il peggior sindaco della storia di Teramo. Dimenticavo un altro piccolo particolare. Non vi agitate, tanto siamo tutti condannati ad essere amministrati dal peggio della DC, una volta quella di destra ed una volta quella di sinistra. Ciao a tutti.

  2. Mario De grandi   10 giugno 2014 at 0:43

    Mi sembra scorretto e di parte dire che la metà della città non voleva Brucchi visto che hanno votato solo il 36% degli aventi diritto. Sicuramente la metà della città non voleva Manola visto che quando ha votato il 57% della città lei ha preso appena il 24%. Per quanto non abbia votato e sia allergico ad entrambi c’è poco da recriminare: la città voleva Brucchi e gli altri hanno fatto quanto di più sporco e poco etico pur di spartirsi le poltrone. Quindi per quanto poco elegante, lo sfogo di Brucchi con altri tempi e altri modi, poteva starci.

  3. Anonimo   10 giugno 2014 at 1:13

    Per non vergognarmi di me stesso e dei miei 2 figli che vivono all’estero, non sono andaco ad esprimere il mio consenso ai due incapaci candidati alla poltrona di primo cittadino, impresentabili ed invotabili.
    Due veri ignoranti, ed ho detto solo ignoranti facendogli un complimento ad entrambi.
    Poveri Teramani! Ora costui potrà anche sputarci in faccia e, Voi che l’avete votato, potete solo aprire la bocca per farvici sputare dentro.
    Io almeno posso dire che la sua vittoria non porta la mia firma, Voi? Voi lasciatevi sputare in faccia e state zitti. Se avete bisogno di parlargli dovete continuare a passare, per l’appuntamento, da Vinicio Ciarroni.
    Che bellezza! E’ proprio vero che il polpolo ha il governo che si merita.

  4. Anonimo   10 giugno 2014 at 1:53

    Da vergognarsi, sono riusciti a far vincere un sindaco inetto ed arrogante che in qualsiasi altra parte d’Italia avrebbero cacciato a pedate nel sedere, ma dall’altra parte, hanno trovato un candidato altrettanto impresentabile che ha scoraggiato chi come me non ha votato turandosi il naso.

  5. Permaloso   10 giugno 2014 at 10:39

    Mi rivolgo all’elettorato teramano del PD. Se mal digerite la conferma del sindaco più scarso della storia politica teramana é giusto che ne date merito alla vostra rappresentante, si parlo della Di Pasquale!
    Avevate la migliore persona, la più capace, la più corretta, la più pulita si, parlo di Cavallari, una figura politica dove indubbiamente sarebbero confluiti senza remore una valanga di voti ma… ma lei, la Di Pasquale ha dato il suo niet!
    Ben vi sta!

  6. anonimo   10 giugno 2014 at 10:40

    brutto, brutto. esteticamente brutto.
    terribile.
    il nuovo assessore alla cultura dovrà occuparsi innanzitutto del suo recupero estetico.

  7. Permaloso   10 giugno 2014 at 11:11

    Mi rivolgo all’elettorato teramano del PD. Se mal digerite la conferma del sindaco più scarso della storia politica teramana é giusto darne merito alla vostra rappresentante, si parlo della signora Di Pasquale.
    Avevate la migliore persona, la più capace, la più corretta, la più pulita si, parlo di Cavallari, una figura dalla indiscutibile sintesi politica dove, indubbiamente, sarebbero confluiti senza remore una valanga di voti ma… ma lei, la signora Di Pasquale, ha dato il suo niet!
    Ben vi sta! Ora leccate i le ferite.

  8. Anonimo   10 giugno 2014 at 12:58

    Da vergognarsi, il PD primo colpevole, il secondo colpevole chi critica, sput.a mer.da e non fa nulla, non vota neanche al ballottaggio, prendetevi Brucchi e muti!

  9. Anonimo   10 giugno 2014 at 14:00

    ma un mea culpa anche da parte dell’acrobata Pomante? così, chiedo…

  10. Anonimo   11 giugno 2014 at 16:37

    “Certo che se i teramani avessero dovuto scegliere il meno sgrammaticato tra i due candidati, stando ai comunicati e ai post sui social network, avrebbero fatto meglio a rimanere al mare. Entrambi, infatti,non sono campioni di eleganza linguistica.”

    Finalmente questa cosa viene alla luce, che orrore ascoltarli o , peggio, leggerli! Grandioso, me la posso rivendere?

  11. Mariano   14 giugno 2014 at 10:21

    Come non condividere il commento di Ennio Bianchini?
    Come si fa a capire una reazione simile del Sindaco se non legata a frustrazione e attaccamento a potere ed interessi personali? E’ possibile che questo i cittadini teramani ancora non lo abbiano capito? Neanche un Roberto Canzio avrebbe reagito in tale maniera. Un Marcello Olivieri… le grandi menti del dream team di Brucchi. Bene l’avversario politico è stato scorretto nei tuoi confronti? E’ giusto ribadirlo elencando le situazioni. Ha detto cose calunniose? Bene esistono le denunce per questo.
    E’ possibile che non si ricordi il ruolo che un sindaco rappresenta? E’ un cittadino eletto per gestire gli interessi di una intera comunità e non gli interessi propri e per questo è naturale, anche nelle reazioni, che abbia sempre un comportamento contenuto. Non è insomma un tifoso allo stadio!!
    Ahhh.. poveri noi e povera Teramo!

  12. Sempre Mariano   16 giugno 2014 at 22:42

    Dai Walter era solo un po’ nervoso perchè poi doveva correre in Ospedale per una operazione delicata ed urgente… una persona che si è preso… e poi Cialente (noto sindaco donna) che non si è mai vista a Teramo… le sue ultime parole prima di correre in Ospedale dove si è presentato sobrissimo come è chiaro intuire dal video.
    Logicamente l’operazione è riuscita ma il paziente è morto….

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