Enrico Melozzi (Teramo 3.0): “Non ci sono alternative, appoggeremo Manola per cacciare Brucchi e il suo clan. La Di Pasquale si ponga, però, in ascolto assoluto di chi da anni combatte per la cultura e il sociale”

Enrico Melozzi (Teramo 3.0): “Non ci sono alternative, appoggeremo Manola per cacciare Brucchi e il suo clan. La Di Pasquale si ponga, però, in ascolto assoluto di chi da anni combatte per la cultura e il sociale”
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Enrico Melozzi, Presidente onorario di Teramo 3.0

Non ci sono alternative. Dovremo appoggiare Manola con tutta la forza che abbiamo, per cacciare Brucchi e il suo clan, e sperare che Manola si ponga in ascolto assoluto delle istanze di chi, da anni, combatte a volto aperto per la cultura e il sociale. Da teramano attivo in politica dall’età di 16 anni (e quindi sono 20 anni!) posso dirvi che mai abbiamo avuto un’amministrazione di questo basso livello. Mai ho avuto a che fare con un livello di scorrettezza simile. E’ statisticamente impossibile fare peggio in quanto ad arroganza, mancato rispetto della parola data, incapacità di programmazione, uso sistematico delle risorse a scopo clientelare. Lo so che i nostri sostenitori hanno l’istinto di dissociarsi dalla cosiddetta vecchia politica, e di mandare tutto all’aria, mettendosi a guardare alla finestra. Purtroppo io non la penso così: in questo momento di assoluta eccezionalità, in cui si va al ballottaggio per la prima volta nella storia delle elezioni comunali di Teramo, bisogna capire che ci troviamo a vivere una occasione unica. Mandare a casa Brucchi, e tutti i suoi. Ostacolare l’impero dei Tancredi, arrestare l’avanzata dell’ignoranza e del nepotismo sfrenato. Io, sosterrò Manola al ballottaggio, vi chiedo di farlo, anche se siete totalmente contrari. E’ il momento di assumersi una responsabilità. E’ il momento di fare una scelta difficile, coraggiosa. Bisogna sostenere Manola, perchè finalmente si possa iniziare a respirare di nuovo in città un’aria di libertà. La libertà vera, la libertà della quale ci hanno quasi privato del piacere di pronunciarne il nome, essendosene appropriati proprio coloro che pronunciandola ne mettono in pratica la negazione.
Per il mio movimento Teramo 3.0, affinchè le istanze che abbiamo raccolto in questi due anni di attività siano ascoltate con priorità. Per la cultura, spero che Manola si ponga in ascolto. Viviamo un momento difficilissimo e rischiamo lo sprofondamento totale. Abbiamo idee, progetti, la maggior parte di stampo strategico, realizzabili a costo zero. Ci vorrebbe solo la volontà politica e il coraggio di attuare una svolta, anche di liberalizzare alcune realtà culturali teramane che da troppo tempo sono ad uso esclusivo di pochi, ma finanziati coi soldi di molti. Vorrei che Manola risolvesse il problema del Teatro Comunale, e il suo affidamento. Vorrei che Manola mi ascoltasse sul Braga, che ho sempre amato e per il quale ho sempre sognato la liberazione dai suoi veri nemici, che ancora lo abitano. Sogno un rinnovamento totale per il premio Teramo. Un maggiore sostegno alla coppa interamnia. Un sostegno immediato e senza condizioni alla scuola di Teatro di Araclio. Sogno a seguito di questo appoggio, un’apertura nei confronti degli occupanti dell’ex OVS, Nuovo Teatro Teramo, e spero che Manola non si volti più incontrandoli per il corso, avendo questi artisti dimostrato di come si può fare tanto per la città, senza investire risorse ma semplicemente occupando un posto in disuso. Sogno una commissione cultura degna di questo nome. Sogno un cambiamento totale per la cultura di Teramo. Anche a costo di collaborare con quelli che sono visti come i miei nemici storici. Se un compromesso va fatto, va fatto in tutto. Sono disposto a collaborare per cambiare la città, anche con Cocciolito. Purchè questo serva al miglioramento di chi partecipa, e purchè alcuni privilegi vengano appianati. Insomma. Di sogni ne faccio tanti. Spero di realizzarne almeno un 51%. Spero apprezziate la mia sincerità a riguardo, e che anche voi possiate come me prendere questa decisione, a superamento delle divergenze e a inaugurare un nuovo periodo di Rinascimento Teramano.

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Enrico Melozzi all’Arena di Giletti su Rai1.

Enrico Melozzi

2 Responses to "Enrico Melozzi (Teramo 3.0): “Non ci sono alternative, appoggeremo Manola per cacciare Brucchi e il suo clan. La Di Pasquale si ponga, però, in ascolto assoluto di chi da anni combatte per la cultura e il sociale”"

  1. Massimo   1 giugno 2014 at 2:00

    Bravo Enrico, chi si astiene comportandosi da ignavo farebbe meglio a votare Brucchi direttamente. Con il vostro appoggio il PD sarà costretto a fare quanto dettato altrimenti dovrà tornarsene a casa. Uniti e compatti a sostegno di Manola contro chi spaventa gli elettori con rischi di ingovernabilità (falsi vedi Cagliari 2011) o la teoria del tanto peggio tanto meglio per tenersi Brucchi. Forza Manola Forxa Teramo

  2. io   4 giugno 2014 at 15:44

    Caro Sig.Enrico, faccio una premessa, io la stimo moltissimo per il suo lavoro di musicista e la reputo un grande, ma perchè solo adesso Vi sentiamo parlare ? fino ad ora dove siete stati, ora tutti salvatori della patria, questo non fa che aumentare il mio disprezzo per la politica……
    Cordiali Saluti

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