Election Day – Psicodramma in diretta Tv. Brucchi va al ballottaggio, la star è Mazzaufo.

Election Day – Psicodramma in diretta Tv. Brucchi va al ballottaggio, la star è Mazzaufo.

di Walter Nanni –

brucchi triste con mazzaufoSe mi fossi messo d’impegno una sceneggiatura così non sarei riuscito a scriverla. La trasmissione televisiva di Tv6 andata in onda la notte tra lunedì e martedì con i risultati in diretta dello scrutinio per le amministrative a Teramo, credo passerà alla storia delle emittenti locali abruzzesi come una delle più“assurde” dirette mai andate in onda. Io sono un testimone oculare, io c’ero davanti alla tv a seguire la trasmissione e l’ho seguita tutta fino quasi alle 6 del mattino. Nessuna forma di masochismo o autoflagellazione. La verità è che, ad un certo punto, la trasmissione ha preso una piega irresistibile, ha iniziato a scrivere una storia di cui volevamo sapere il finale. Un film: ad un certo punto la trasmissione è diventata un film.

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Lorenzo Mazzaufo di Tv6

Scena 1

INTERNO/SERA

Ore 19,00. Brucchi, candidato sindaco uscente, è dato al 59%.

Tutti felici. Nella sede del suo comitato elettorale c’è la troupe in diretta di Tv6.

Giornalista inviato: Lorenzo Mazzaufo, un giovane di Teramo.

Linea editoriale chiara, tutta sbilanciata da una parte.

                                                                         Mazzaufo:“Brucchi è al 59%”

Tutti felici, sorrisi tanti, a chilogrammi

Scena 2

INT/NOTTE

Ore 21,45 –  Il Sindaco uscente viene dato al 56%.

Ancora tutti felici e sorridenti.

Scena 3

INT/NOTTE

Ore 22,50 – la percentuale è scesa nel frattempo a 54.

Qualcuno sorride un po’ meno.

Un esponente politico viene intervistato nella sede di Brucchi:“La percentuale scende perché sono arrivate prima le schede delle frazioni dove Brucchi

 è molto forte, mancano ancora quelle importanti

 del centro o di Piano della Lenta

Scena 4

INT/NOTTE

Zapping. Su Teleponte un’intervista di Manola Di Pasquale

MDP:“Secondo una nostra proiezione Brucchi è al 51%

Ah però! 51% ? Dal 59% ? Potrebbe essere un bel thriller.

Cambio canale e trovo su Tv6 ancora questo giovane giornalista

con la faccia pulita, simpatica, Lorenzo Mazzaufo, tutto vestito di nero…

Scena 5

INT/NOTTE

Ore 00,43 – Comitato elettorale di Brucchi, diretta di Tv6.

Panico.

Nessuno sorride più, siamo al 52%.

Guardo la trasmissione e penso che il giornalista inviato

è davvero nel posto giusto, nel momento giusto.

Giocano contro di lui però il vestito e il cognome.

Scena 6

INT/NOTTE

Ore 01,28 – 50 sezioni su 80, Brucchi è dato al 51, 31%.

Arrivano notizie di rallentamenti in alcuni seggi.

Il tempo si dilata, si preannuncia una lunga diretta

per sapere come andrà a finire.

Qui inizia l’after hour di Alfredo Giovannozzi

Giovannozzi
Alfredo Giovannozzi

Posso permettermi qualche considerazione su Giovannozzi, professionalmente lo conosco da oltre vent’anni, lavoravamo insieme a Verde Tv. Per definirlo prenderei in prestito, esagerando un po’, le parole che il pilota Casey Stoner usò per definire Valentino Rossi: “Ha più ambizione che talento”.

Elisa Leuzzo
Elisa Leuzzo

Diciamocelo: Giovannozzi non è un fenomeno, è uno che parla sempre a voce alta e spesso inutilmente, è inspiegabilmente pieno di sé. Però è uno che ama fare il suo lavoro e l’altra notte, durante la trasmissione è stato bravo. Perfino geniale nell’intuire che la vicenda dello spoglio potesse prendere una certa piega e adattare la trasmissione, alimentare la tensione, giocare con gli eventi, instaurare in diretta un rapporto credibile con i propri inviati. Per un attimo Giovannozzi e Mazzaufo mi hanno ricordato Emilio Fede e Paolo Brosio ai tempi del Tg4 del ’92. Molti momenti trash! Tantissimi e imbarazzanti. Però anche tanta spontaneità e ritmo. La cosa più bella è stata vedere una persona capace di fronteggiare il momento, con fantasia, convincendo collaboratori e tecnici a seguirlo. Da qui in avanti ho iniziato a guardare con più attenzione anche l’altra giornalista inviata, Elisa Leuzzo. Una brava, tosta, un po’ troppo di parte, una però che va a prendersi le notizie, con una bella personalità. Nella lunga diretta notturna ha avuto la classica faccia che hanno le fidanzate quando le porti ad una festa e nel bel mezzo dei balli ti dicono: voglio tornare a casa perché sono stanca. Ecco, la Leuzzo ha avuto quella faccia lì da mezzanotte alle sei. Anche noi a casa eravamo a pezzi, ma se fai la Tv la stanchezza devi avere il coraggio di mascherarla. Costi quel che costi. Le elezioni amministrative rappresentano un momento importante di visibilità per le tv locali! C’è da dire che la giornalista in questione, in almeno 15 occasioni, ha letteralmente salvato il culo a Mazzaufo che nel frattempo si è meravigliosamente incupito sempre più.

 Tv6

Scena 7

INT/NOTTE

Ore 2/3,30 – Va in scena lo psicodramma. In diretta.

Ormai sono rimasti in pochi nella sede elettorale di Brucchi, non scrivono più i dati sul grande tabellone bianco in fondo, in bella vista, ma dentro una stanza, in fondo, lontano dalla telecamera. La percentuale è scesa sotto il 51%.

Giovannozzi: “Elisa, dietro di voi c’è Brucchi.

Portalo ai nostri microfoni!

Vai tu però, non fare andare Mazzaufo

 perché la situazione è tesa e secondo me rischia.

 A te non dicono di no

La Leuzzo porta Brucchi al microfono: Il Sindaco uscente non si sottrae,

anche se è in grande difficoltà in quel momento.

Invita alla calma, ostenta sicurezza ma

non sembra crederci più neanche lui.

Ormai la possibilità di andare al ballottaggio è una prospettiva concreta.

Un pugno di voti lo separano dalla soglia.

Negli occhi di Brucchi si legge in diretta tutta la tensione del momento.

Va in onda, in diretta, un vero e proprio psicodramma.

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Brucchi e Mazzaufo alle 3 e 30 del mattino. Il dramma politico si sta consumando

Scena 8

INT/NOTTE

Ore 3,55 – Brucchi scende per la prima volta sotto la soglia del 50%. È ballottaggio.

L’incredibile è accaduto. Voto dopo voto, sezione dopo sezione.

Giovannozzi:“Ragazzi chiamate al telefono Manola Di Pasquale,

mettete la telefonata in viva voce.

Anche se sono le quattro del mattino credo sarà sveglia.

Almeno spero!”.

Il telefono squilla, lei non risponde. Peccato.

TV&2

Scena 9

INT/NOTTE

Ore 5,00 – Ci sono problemi e ritardi con alcuni seggi: Nepezzano, Villa Mosca e

San Nicolò con la famigerata sezione 50.

Attendere il dato definitivo per avere la certezza del ballottaggio,

con uno scarto così piccolo di voti, è fondamentale.

Per oltre un’ora Giovannozzi ammazza il tempo

inveendo in ogni modo possibile

 contro i presidenti di questi seggi,

crocifissi in pubblica trasmissione.

In tutto questo Mazzaufo è lì, sano e salvo,

vero eroe di una nottata elettorale.

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Scena 10

INT/MATTINO

Ore 5,45 – Dopo aver ringraziato chiunque e annunciato perfino l’ingaggio di Inzaghi sulla panchina del Milan, Giovannozzi lancia finalmente i titoli di coda.

Il film è finito, trasmissione finita. Basta.

La sezione 50 non è, nel frattempo, mai arrivata. Mai.

Si è fatto giorno.

Schermata 2014-05-27 a 05.28.44Come nelle migliori sceneggiature, il finale prevede qualcosa di aperto, una situazione lasciata in sospeso, per poter eventualmente scrivere il sequel. In questo caso il Vol. 2 dello stesso film si aprirebbe con la storia della sezione 50.

Tutto è stato lungo, lunghissimo, ma interessante.

Il giorno dopo alle 9 avevo un importante incontro di lavoro. Ci sono arrivato abbastanza provato. Maledetti.

12 Responses to "Election Day – Psicodramma in diretta Tv. Brucchi va al ballottaggio, la star è Mazzaufo."

  1. MrKaos   30 maggio 2014 at 12:20

    Grandissimo Walter … mi crepat!!!

  2. Anonimo   30 maggio 2014 at 12:25

    ahahahah..davvero un bell’articolo! 🙂

  3. Gus   30 maggio 2014 at 12:36

    Leggere le espressioni mattutine di quei pseudo-giornalisti allineati e coperti a destra non ha prezzo, l’unica cosa che però mi ha fatto irritare veramente è stata la presenza di quel personaggio che risponde al nome di Antonio Razzi che non ha nulla a che spartire con l’Abruzzo e con gli abruzzesi, ma continua inspiegabilmente ad essere esposto in TV da Giovannozzi come un trofeo di cui andare fieri. Veramente irritante!

  4. Valerio Roila   30 maggio 2014 at 12:58

    articolo gustosissimo, complimenti Walter

  5. Lello   30 maggio 2014 at 16:28

    Nel triplo fotogramma dietro a zio Fester si riconoscono diversi noti servi teramani… non ho votato la Di Pasquale (che è imbarazzante) ma turandomi il naso lo faro al ballottaggio…

  6. WYATT EARP   30 maggio 2014 at 19:47

    Carissimo Lello, turati pure il naso e vota chi vuoi.
    Non tutti sanno però che a Teramo c’è qualcuno che sa far di conto.
    La Di Pasquale può solo vincere per diventare sindaco di una maggioranza non sua.
    Sai cos’è “l’anatra zoppa”? E’ il caso nostro.
    Si dovrà dimettere per ritornare a votare presto.
    Ti posso assicurare che,ove si verificasse quanto sopra riperderà comunque.
    Per Pomante: lascia stare….

  7. Es214   30 maggio 2014 at 23:59

    Non ci sarà alcun pericolo di anatra zoppa. Lo stesso problema si verificò a Cagliari nel 2011 in cui al primo turno la coalizione di centrodestra ottenne sopra al 50% grazie alle liste ma poi al ballottaggio vinse un sindaco di centrosinistra. Stesso discorso varrà per Teramo in cui il centrosinistra avrà una maggioranza solida in caso di vittoria della Di Pasquale.

    Non ne posso più di sentire commenti di gente (PRESUNTA) che dichiara di aver votato 5Stelle, Pomante, Cordone, Rabbuffo o Giannella e che oggi non vorrebbe andare a votare o peggio sceglierebbe Brucchi. Vi è andato di volta il cervello? Volete che Teramo sia continuata ad essere spolpata viva per altri 5 – 10 anni dai soliti Brucchi, Chiodi, Gatti, Di Dalmazio, d’Ignazio, Venturoni , Tancredi, Di Sabatino ecc?? La Di Pasquale non mi piace ma finora sindaco non lo è stata mai quindi non sappiamo come governerà. Confermare Brucchi lo sappiamo benissimo, la stessa politica di 5 anni fa : tasse, TIA al massimo, strade dissestate, stipendio ai dirigenti da 400 mila euro, assunzioni clientelari al Ruzzo e Team, commercio al collasso. Vi rendete conto che ci aspetta cari tanti Soloni che annunciate astensioni, critiche, sospetti, dubbi al voto a Manola soltanto per spaventare la gente e far rivincere Brucchi? Chi scrive queste cose o è masochista o ha votato e vota Brucchi, non ci possono essere altre soluzioni. Non fatevi infinocchiare! Manola non sappiamo come amministrerà e visto che per vincere ha bisogno del sostegno di Pomante, della Cordone, di Giannella, di Rabbuffo e dei grillini dovrà rispettare parsimoniosamente quei punti programmatici per costruire una solida alleanza altrimenti andrà a casa (avrà le mani legate). Meglio una speranza, anche labile, che la morte certa.

  8. Es214   31 maggio 2014 at 0:02

    WYATT EARP TU HAI VOTATO, VOTI E VOTERAI BRUCCHI senza manco metterci nome e cognome (vuoi vedere che se lo metti ti riconosciamo nell’entourage del Maurizio Brucchi?) . Hai cercato di dividere l’alternativa alla destra da sempre, basta vedere i tuoi vecchi commenti per far rivincere i tuoi vecchi padroni. Sbatterai molto male.

  9. Mauro   31 maggio 2014 at 8:39

    Grazie Walter! Confermo il tuo lucido e divertente racconto come telespettatore. I miei complimenti!

  10. WYATT EARP   31 maggio 2014 at 12:38

    Es214 – non conosci assolutamente le mie idee è questo è niente, il grave è che non conosci per nulla cosa è accatuto a Cagliari, vatti a leggere la sentenza.
    Visto che ti atteggi a politologo segui con attenzione cosa si sta preparando in regione.

  11. Es214   31 maggio 2014 at 17:03

    Caro Wyatt abbiamo capito benissimo il tuo gioco. Spavntare gli elettori che vogliono il cambiamento e favorire il tuo paparino Brucchi. Ti scotterai però

  12. IL FATTO TERAMANO   2 giugno 2014 at 17:19

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