Brucchi istituisce una nuova tassa: la TABRU. Tegola di oltre due milioni di euro l’anno sui teramani

Brucchi istituisce una nuova tassa: la TABRU. Tegola di oltre due milioni di euro l’anno sui teramani

brucchi 3La gestione Brucchi degli ultimi dieci anni è stata così fallimentare che nel frattempo abbiamo contato innumerevoli fabbriche chiuse, artigiani scomparsi, saracinesche abbassate per sempre, cervelli fuggiti altrove, competenze umiliate e clientele smisurate.

 I cittadini hanno provato sulla loro pelle il peso delle infinite tasse e dei balzelli che piovono da ogni livello di governo. Ultime arrivate sono la TASI (Tassa sui Servizi), la TARI (Tassa sui Rifiuti), la IUC che prende il posto della TRISE, l’IMU che resta, addizionali di tutte le risme, accise di ogni genere, IRAP e rapine della più varia qualità.

Ma a Teramo abbiamo una tassa solo nostra che si aggiunge e si somma a tutte le altre: la TABRU (Tassa per Brucchi). Questa tassa ha un gettito pesantissimo, quantificabile in oltre due milioni di euro l’anno, che grava ulteriormente sulle spalle dei teramani, impoverendo ogni cittadino di oltre 40 euro annui a testa (compresi anziani e bambini, moribondi e neonati).

Ecco come viene calcolata la TABRU:

1) Stipendio da sindaco che Brucchi percepisce nonostante abbia sempre svolto il suo mandato a tempo perso, in quanto è sempre rimasto a pieno servizio come dirigente medico all’Ospedale Mazzini di Teramo (con relativo lauto stipendio di quasi centomila euro annui);

2) Ulteriore stipendio di Brucchi, assegnatogli da Gianni Chiodi, per l’incarico fiduciario di Commissario “ad acta” dell’Autorità d’Ambito dei rifiuti di Teramo (incarico fiduciario per il quale beneficia dell’indennità di carica di un Dirigente comunale “pari all’equivalente di 2/3 dell’importo lordo della indennità di posizione fissa prevista dal contratto di categoria attribuito al dirigente, nonché delle indennità di missione ed i rimborsi per le spese di viaggio”);

3) Eventuale stipendio di Brucchi da Presidente del Comitato ristretto dei Sindaci, organo di controllo della ASL di Teramo, incarico per il quale Brucchi vive un macroscopico conflitto di interessi in qualità di controllante la ASL e in pari tempo di controllato dalla ASL poiché dipendente in servizio;

4) Stipendio della moglie di Brucchi, assunta alla Te.Am. con metodi mai dichiarati e comunque in assenza di qualsivoglia selezione pubblica, proprio mentre il marito già ricopriva cariche politiche all’interno del Comune di Teramo;

5) Stipendio del Dirigente a tempo determinato del Comune di Teramo Stefano Mariotti, nominato fiduciariamente nel 2004 dal sindaco Chiodi in spregio di qualsivoglia principio di trasparenza, e da dieci anni consecutivamente in servizio al Comune senza che mai si sia svolto il necessario concorso pubblico per la copertura del posto da dirigente pubblico (circa 116.000 euro annui di stipendio, comprensivi di una incredibile indennità annua ad personam di € 10.118,82);

6) Stipendio dei 14 impiegati amministrativi a tempo indeterminato di categoria “C” assunti all’esito di un concorso palesemente illegittimo (circa 500.000 euro l’anno per 40 anni);brucchi 1

7) Stipendio del Direttore Generale (figura già eliminata da una legge del 2009 per i comuni con meno di centomila abitanti, ma che a Teramo ha resistito fino ad oggi), stipendio che è pari ad euro 137.134,40 annui, con un danno per i cittadini di almeno 51.000 euro annui relativi all’indennità da Direttore;

8) Stipendio dell’energy manager del Comune di Teramo, quantificato in 40.000 euro l’anno oltre all’IVA; incarico affidato fiduciariamente a soggetto sprovvisto di laurea e già candidato nel 2009 come consigliere comunale nelle liste di sostegno a Brucchi;

9) Costo esorbitante del sito istituzionale del Comune, che potrebbe essere gestito abbattendo del 90% le spese che vengono sostenute con incarichi sempre fiduciari senza concorrenza e senza trasparenza;

10) Milioni di euro l’anno pagati in più dai teramani di tassa sui rifiuti poiché mancano i bilanci consuntivi e le tariffe si basano su previsioni di raccolta di gran lunga esuberanti rispetto alle quantità di rifiuti effettivamente prodotte. Attualmente, in assenza di dati certi che né la Te.Am. né il Comune forniscono, sembra che siano stati prelevati ben 5 milioni di euro in più dalle tasche dei cittadini.

La TABRU si paga da anni, ma molte voci di costo sono ignote nonostante i cittadini continuino a sborsare ingenti cifre per la gestione dissennata di Maurizio Brucchi.

Nel caso il sindaco uscente dovesse rivincere le elezioni del 25 maggio, le tariffe della TABRU saranno drasticamente aumentate per il prossimo quinquennio, con buona pace dei teramani.

Christian Francia

5 Responses to "Brucchi istituisce una nuova tassa: la TABRU. Tegola di oltre due milioni di euro l’anno sui teramani"

  1. Anonimo   17 maggio 2014 at 22:16

    Sei un genio.

  2. Ginetto   17 maggio 2014 at 23:47

    L’ultimo scandalo e’ il progetto Vedelago gestito dal Mote. Un progetto che non ha fattibilità’ visto che costa 5 milioni di euro e il finanziamento sarebbe solo di 2 milioni di euro. Chi ce li mette gli altri 3 milioni? Nessuno, per cui si butteranno soldi pubblici senza un risultato e senza giovamento per i cittadini e soprattuto senza alcuna diminuzione delle tasse sui rifiuti. Ma come è’ possibile credere a tali menzogne di Brucchi e compagni?

  3. Anonimo   18 maggio 2014 at 3:06

    Sono alla frutta!!! Siamo agli ultimi giorni di Pompei ormai manca solo una settimana. Basta! Chiunque vada al ballottaggio tra Di Pasquale, Pomante e Berardini contro Brucchi nonostante si possano avere idee diverse gli elettori che si dichiarano alternativi alle destre devono essere compatti. Con un voto possiamo spazzare via 10 anni di facce di Chiodi, Brucchi, Gatti, Di Dalmazio, D’Ignazio e Di Sabatino. Pensiamoci bene : 5 anni sono lunghi e Teramo non se li può più permettere.

  4. WYATT EARP   18 maggio 2014 at 21:15

    Ma perchè ve la prendete sempre con brucchi, e l’opposizione chi la faceva?

  5. Paolo Gatti   19 maggio 2014 at 11:00

    sta perdendo i pezzi, in molti lo hanno abbandonato. fa 4 incontri al giorni, ma pubblica solo una foto al giorno (di media) perché?
    semplice, per non mostrare la sua debolezza.
    tra qualche giorno molti Cani rideranno!

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