Gianni Chiodi: un uomo ai titoli di coda

Gianni Chiodi: un uomo ai titoli di coda

di Christian Francia  

Benedetto Croce - Abbiamo bisogno di gente onesta
Benedetto Croce segna la via da seguire, la via che il suo Abruzzo ha smarrito (grazie a Yuri Tomassini per la segnalazione)

– Ho sempre avversato Gianni Chiodi come sottoprodotto del tancredismo più deleterio. In 15 anni di politica ci ha mostrato di cosa è capace: di circondarsi di incapaci e combinare disastri per rimediare ai quali serviranno decenni.

L’Abruzzo nell’ultimo quinquennio è arretrato molto di più della media delle Regioni italiane, e di questo Chiodi porterà la responsabilità per sempre, unitamente ai suoi pretoriani buoni solo ad incensarsi in ogni sede senza spiegare come mai tutti gli indicatori statistici ci vedano come fanalino di coda di questo Paese.

Ho scritto più volte che Chiodi sarebbe stato sostituito e che il centrodestra avrebbe presentato un nuovo candidato governatore, e questa infatti è rimasta l’idea di Berlusconi, il quale ha visionato i sondaggi abruzzesi e avrebbe preferito un volto nuovo (per questo non ha mai telefonato a Chiodi).

E invece uno sfiancante lavoro sotterraneo ha permesso che si arrivasse alle elezioni regionali con un morto che cammina da un lato (Chiodi) e una persona spregiudicata e dalla discutibilissima moralità pubblica dall’altro (D’Alfonso). Povero Abruzzo.

Quel che è inaccettabile è che la retorica di partito si eserciti sui media senza che i fatti vengano collocati al loro giusto posto.

1) Chiodi, nello specifico intento di gettare discredito su D’Alfonso, dice: Non abbiamo finanziatori, non abbiamo dietro gruppi di potere… sono dall’altra parte”. Quindi dobbiamo dedurre che Denis Verdini, tra le anime nere che hanno gestito la ricostruzione aquilana e che gestiscono gli affari di Forza Italia (oltre che grande patrocinatore della riconferma di Chiodi), non rappresenti un gruppo di potere. Quindi dobbiamo credere che Gianni Letta, grande burattinaio delle questioni abruzzesi e dell’area berlusconiana, non rappresenti un gruppo di potere.

2) Chiodi lancia la sfida “contro chi ha già governato in modo fallimentare la Regione, un fallimento che ha una data ben precisa ed è quella in cui lo Stato decise di commissariarne la sanità”. Il riferimento è a Del Turco e al mostruoso debito sanitario abruzzese. Incredibilmente, però, Chiodi dimentica di dire che Del Turco governò per soli tre anni, dal 2005 all’arresto del 2008, mentre nel precedente quinquennio 2000-2005 l’Abruzzo è stato governato proprio da Forza Italia e AN con il presidente Giovanni Pace.

Circa quel periodo, Gianni Melilla ebbe a dichiarare: La destra ha lasciato alla Giunta Del Turco e ai cittadini abruzzesi un miliardo di euro di debiti per la sanità, debito che stiamo pagando salatamente con due cartolarizzazioni di cui la prima fatta da Giancarlo Masciarelli per conto della passata Giunta di destra, che collezionò ben 5 assessori regionali alla sanità, a partire da Salini e per finire con Domenici. Se siamo stati costretti ad aumentare le tasse per ripianare il deficit è perché una legge di Berlusconi lo impone. La Giunta Del Turco ha invece predisposto il Piano di rientro dal deficit sanitario, approvato dal Consiglio Regionale nel 2007”.

Gianni Chiodi - foto Average Teramano Guy
Gianni Chiodi – foto Average Teramano Guy

Non mi risulta che tali fatti possano essere contestati. Quindi il caro Chiodi non deve raccontare balle ai cittadini per indurli nell’errore che i debiti abruzzesi siano colpa del solo centrosinistra, perché la realtà ha dimostrato che sono invece una colpa pienamente condivisa fra centrodestra e centrosinistra, e che quindi Chiodi non può vantarsi di trovarsi nella coalizione virtuosa, perché il suo partito fa schifo al pari dei partiti della coalizione che sostiene D’Alfonso.

3) Chiodi si accanisce contro la precedente gestione Del Turco, ricordando che ha avuto “un’intera giunta arrestata”. Verissimo. Ma ridicolo se detto da Chiodi, perché il governatore non può invocare la propria pulizia giudiziaria.

Mi permetto di rinfrescargli la memoria:

Chiodi ha i suoi bei guai giudiziari recenti e a sfondo erotico (Rimborsopoli);

– Chiodi se la prende con gli avversari nello stesso giorno nel quale il suo Vice Presidente della giunta regionale, Alfredo Castiglione, viene condannato penalmente a sei mesi di carcere per tentato abuso d’ufficio per aver favorito la scuola di danza della compagna;

– Chiodi dimentica l’arresto del suo assessore regionale Lanfranco  Venturoni, che è attualmente sottoposto al processo penale Rifiutopoli;

– Chiodi dimentica il suo assessore regionale Daniela Stati che fu interdetta dalla carica contemporaneamente all’arresto di suo padre e del suo compagno con l’accusa di illeciti connessi alla ricostruzione post-sisma;

– Chiodi dimentica il suo assessore regionale Luigi De Fanis, arrestato per concussione soli 5 mesi fa dopo aver distrutto le politiche culturali in Abruzzo (e taccio sulle vicende a sfondo erotico che hanno fatto piangere il mondo intero);

– Chiodi dimentica che la sua intera giunta, tranne Morra, è sottoposta ad indagini giudiziarie e che altre sono in arrivo.

Un presidente con una squadra in queste condizioni dovrebbe avere il buon gusto di non fare paragoni di natura giudiziaria, pena lo sbertucciamento. Ma c’è più.

– Chiodi dimentica di avere un assessore regionale, Federica Carpineta, la quale si è adoperata per compiere un disastro nella gestione del personale della Regione, e la quale assunse la sorella dell’amante di Chiodi appena un mese dopo la famosa notte del presidente con Letizia Marinelli nella camera 114;

– Chiodi dimentica di avere un assessore regionale, Paolo Gatti, il quale ha disintegrato il lavoro in Abruzzo, ha ottenuto per la provincia di Teramo il record del primo posto in Italia per cassaintegrati e il secondo posto in Italia per numero di fallimenti;

– Chiodi dimentica di avere un assessore regionale, Mauro Di Dalmazio, il quale ha spappolato il turismo ed ha raggiunto l’invidiabile primato di essere la penultima Regione italiana per numero di visitatori nei musei, monumenti ed aree archeologiche;

– Chiodi dimentica di avere un assessore regionale, Angelo Di Paolo, il quale lo ha abbandonato una settimana fa per schierarsi con D’Alfonso;

– Chiodi dimentica che nella sua giunta non si è salvato nessuno, nemmeno Giandonato Morra, il quale aveva la sola missione della fusione delle tre aziende di trasporto pubblico regionale: Arpa, Sangritana e GTM, e quella missione ha miseramente fallito (tanto che D’Alfonso annuncia che dovrà farla lui la fusione).

Della giunta Chiodi non si è salvato nessuno. Eppure Gianni, distrutto nella sua immagine pubblica, ha detto ai suoi: “Scatenate l’inferno”. Non serve, caro Gianni, l’inferno lo avete già portato qui in Abruzzo, ce lo avete portato voi con la vostra inettitudine.

I giovani e i cervelli migliori se ne stanno andando da tempo e questa Regione è al tramonto grazie a voi che da 15 anni siete al comando, grazie a voi che vi professate competenti ma siete incompetenti, grazie a voi che vi professate nuovi ma siete sulle poltrone che contano da una vita, tutti figli di papà e della vecchia nomenclatura, dalla quale avete appreso il clientelismo e l’affarismo, perpetuandoli nel nuovo millennio.

Chiodi è il rappresentante di punta di una intera classe dirigente formata da sanguisughe, il cui unico scopo è stato quello di dissanguare l’Abruzzo. Godetevi i milioni che avete accumulato nelle vostre banche, nelle vostre ville, nei vostri possedimenti e nei vostri affari. Ma per favore toglietevi di mezzo prima che non resti più nulla da salvare.

Gianni è un uomo disperato che fa pena all’Abruzzo. Sta male. Chi gli sta vicino lo faccia curare, rischia ulteriori e peggiori gesti di autolesionismo. E fatelo almeno tacere perché c’è molta gente che soffre e non desidera che si getti altro sale sulle proprie ferite.

22 Responses to "Gianni Chiodi: un uomo ai titoli di coda"

  1. #nonfacciailsematicoconme   16 aprile 2014 at 13:48

    Mi sembra una buona sintesi della semantica di Chiodi.
    La retorica è finita.

  2. ex elettore PD   16 aprile 2014 at 14:11

    Gianni il semantico…

  3. Perpetua   16 aprile 2014 at 14:44

    Chiodi vuole scatenare l’inferno? Lo vediamo a messa ogni domenica, con tanto di comunione! Eretico. Ma il vescovo lo sa?

  4. Tibisay   16 aprile 2014 at 14:54

    Tenadaj! Tenadaj!Tenadaj!Tenadaj!Tenadaj!Tenadaj!Tenadaj!Tenadaj!Tenadaj!Tenadaj!Tenadaj!

  5. Anonimo   16 aprile 2014 at 15:06

    che disamina ridicola, altro che puntuale. dopo aver sparato delle cagate grosse come palazzi circa la certa defenestrazione di Chiodi da parte di Berlusconi, l’autore di questo articolo invece di ammettere di aver scritto castronerie prive di fondamento visti i fatti, si arrampica su teorie da strapazzo sul perché Chiodi è il candidato presidente di centrodestra alle regionali, arrivando persino a metterci una pezza in maniera totalmente ridicola sulle falsità strumentalmente riportate in precedenti articoli con l’affermazione secondo cui la telefonata di Berlusconi non è mai arrivata (poi ci dirà con quali metodi di intelligence c’ha il cellulare di Chiodi sotto controllo così da poter dire quali telefonate riceve e quali non riceve). sempre lo stesso autore si avvita sulla sua stessa persona tentando di mettere sullo stesso piano le vicende di Del Turco con quelle di Chiodi, che sullo stesso piano assolutamente non sono (nemmeno con quelle di D’Alfonso aggiungo) intanto perché relative a questioni di immensa minore gravità, poi perché su Del Turco (e su D’Alfonso ripeto) ci sono sentenze, su Chiodi solo indagini. per non parlare del fatto che poi l’autore dell’articolo inizia ad elencare le disavventure giudiziali di Chiodi e di qualcuno dei suoi, ma nello stesso elenco ci inserisce valutazioni di tipo politico (sull’operato di Gatti, di Morra, di Di Dalmazio, della Carpineta) che con le questioni giudiziarie non c’entrano niente. io questa la chiamo confusione. anzi è disperata confusione dovuta ad uno dei suoi (dell’autore dell’articolo) consueti travasi di bile che lo portano a vomitare sconclusionatamente discredito in virtù dell’odio personale e non politico per colui/coloro che sono oggetto delle sue ossessionate attenzioni. che non negasse (l’autore dell’articolo) che è così, perché ci sono episodi documentati contestatigli anche su questo blog che lo confermano e sui quali, guarda un po’, sempre il summenzionato autore dell’articolo furbescamente si sottrae a qualsiasi chiarimento (furbescamente pensa lui ma lo sanno pure le pietre che è così). voto all’articolo ed al suo estensore ZERO. puah!

  6. Io voto M5S   16 aprile 2014 at 15:11

    c’è un modo facile per mandare a casa Chiodi: votare Movimento 5 Stelle
    D’Alfonso vincerà e se votiamo M5S, Chiodi arriverà terzo e tornerà a fare il ragioniere a Piazza Sant’Anna, Di Dalmazio l’avvocato vicino allo studio di Chiodi e Gatti…..e…..Gatti…. Gatti non ha mai lavorato, cosa farà?

  7. Permaloso   16 aprile 2014 at 16:08

    Ho letto il commento di e non vedo come si possano mettere in discussione dati incontrovertibili! Dati nazionali ampiamente diffusi che vedono la nostra Regione con l’acqua alla gola e una emigrazione seconda solo al dopoguerra.
    Sul fatto che, verso la fine, dice che da una parte si tratta di “odio”, politico, può essere!
    Dall’altra parte invece c’é amore? Certo, lo sappiamo! Abbiamo letto e riletto, sentito e risentito. Non avevamo mica dubbi?
    L’altro dato certo é che la vecchia politica, tutta menzogne ripetute all’infinito per farla passare per verità oramai é al capolinea. Anzi, sappiate che, se vi “interessa” qualcuno, é arrivato il momento di mettere le mani nelle vostre tasche e pagare col vostro, perché noi abbiamo già dato!

  8. Domenico Attanasii   16 aprile 2014 at 16:23

    (…) Gianni è un uomo disperato che fa pena all’Abruzzo. Sta male. (…)

    Non me ne può fregare di meno! Se sta male, resti a casa. Al calduccio. E il mio ostentato menefreghismo è dovuto alle immagini dell’inaugurazione del “punto vendita voti”: non mi sembra che versi in “cattive” condizioni.

    Forse in “cattività”. Questo sì che mi sembra.

  9. Linuccio   16 aprile 2014 at 17:29

    Avete dei dubbi sul fatto che Chiodi torni a casa? Basta vedere come e’ andata l’inaugurazione della sua sede elettorale. Disorganizzazione e vergogna ad esserci.

  10. Anonimouse   16 aprile 2014 at 18:47

    Vabbè dai, perchè insistere ancora su Chiodi? Per piacere, abbiate almeno un minimo di pietà!

    Il problema, casomai, potrà esserlo D’Alfonso.
    “Chiodi non può vantarsi di trovarsi nella coalizione virtuosa, perché il suo partito fa schifo al pari dei partiti della coalizione che sostiene D’Alfonso”.
    Appunto.
    Le larghe intese.
    Le promesse, il lavoro che manca e che si cerca.
    I soliti amici eppoi stop.

    Sarebbe come passare dalla padella alla brace, da una promessa all’altra, da un clientelismo all’altro.
    Nel mezzo i cittadini e la crisi che li attanaglia.
    Il cuore non potrà essere leggero.
    Potrà piacere molto o poco, ma credo sia d’obbligo considerare la terza via.

  11. #EXpolitici   16 aprile 2014 at 18:47

    durante le politiche del 2013 la campagna elettorale di qualcuno è stata fatta senza badare a spese, ora invece non si sente niente!!! Finiti i soldi delle mazzette? Tremi?

  12. WYATT EARP   16 aprile 2014 at 20:05

    I 5 stelle strariperanno….

  13. Anonimo   16 aprile 2014 at 23:32

    questa testata giornalistica è un insulto al giornalismo… non c’è un’affermazione che sia motivata con fatti reali. Serve solo a denigrare tutti tranne Pomante e Movimento Cinque Stelle, per cui praticamente fa campagna elettorale. Poi… dopo tutto questo “articolo”, si fa passare anche D’Alfonso, uno degli uomini più mafiosi e traffichini della politica abruzzese , come migliore di Chiodi. Più furbo si, sicuramente. Ma dai su….

  14. anonimo   17 aprile 2014 at 2:21

    Chiodi è il migliore di tutti. Merita di governare l’abruzzo per sempre, lo chiamano da tutta Europa per sapere come ha fatto a risanare la sanità. Per non parlare di Mascia e Brucchi che hanno fatto delle City smart, premiate in tutta europa. Osservatori danesi e tedeschi sono venuti ad imparare a Pescara.

  15. Un cittadino   17 aprile 2014 at 7:58

    A proposito di buona amministrazione e di guai giudiziari:
    Chiodi dimentica di essere imputato per il disastro del crollo (unico caso in Europa) della sua discarica dopo mesi di allarme.
    Milioni di euro che stanno sfiancando la nostra Citta’.

  16. WYATT EARP   17 aprile 2014 at 9:07

    Mi permetto di dire una cosuccia….
    Prima di scrivere, leggetete prima l’articolo completo.
    Ma la frasetta di Benedetto Croce l’avete memorizzata?
    E’ sufficiente tenerla bene in mente quando si va a votare.
    Al sempliciotto anonimo che reputa D’Alfonso “più furbo” posso solo ricordare che qualche giorno addietro ha dichiarato che non si tirerà in dietro nemmeno se condannto.Bella gente…

  17. Antonio G   17 aprile 2014 at 12:37

    …il nano pregiudicato, scelse chiodi “perchè è bello”, vi ricordate?
    Sola ed unica qualità necessaria per fare il presidente di una regione secondo la “logica” pdl.
    E allora di che vi lamentate?
    E’ bello, rimorchia..sta tutto a posto.
    Poi che è un rappresentante di un partito che ha i tre padri fondatori pregiudicati ed uno condannato in secondo grado per mafia che scappa all’estero….sono solo dettagli.
    Io coi pregiudicati, ovvero DELINQUENTI, come previti e berlusconi, o con un’amico di mangano come dell’utri, non ho niente da spartire.
    Ora vi prego, fatevi qualche domanda.

  18. Kit Karson   17 aprile 2014 at 13:00

    5 STELLE
    Tutto il resto è passato !!

  19. Anonimo   17 aprile 2014 at 13:15

    Oh Dio, aiutaci tu. Abbiamo paura. Piccoli suggerimenti per le truppe del Signore, nostro Dio.
    Munitevi di un crocifisso da portare, sempre, con voi.
    Girate sempre senza portafogli, ne’ monili.
    Proteggete le vostre donne con cinture di castità e voi stessi con vassoi in acciaio da applicare al fondoschiena.
    Mettetevi dei tappi alle orecchie, per evitare i danni da frastuono e da corbellerie di ogni genere.

  20. Ivo giulivo nella stanza 114   17 aprile 2014 at 21:19

    Eh al mio via ….ognuno di voi …..affitti una camera d’albergo e scateni l’inferno …

  21. Ivo giulivo nella stanza 114   17 aprile 2014 at 21:39

    Non perdete l’ultima magistrale interpretazione di Chiodi, Gatti & Pagano : “APOCA-SLIP NOW’……Prodotto dalla Rocco Tana e nasucess nind tand duman pubblichem 2 futugrafie nghe li moie …e tuttapposto…

  22. @Ivo Giulivo   18 aprile 2014 at 8:56

    mitico!! è vero un coniglio pubblicò la foto sua e della moglie dicendo “tutto a post” che idioti…spero solo che il popolo teramano non sia altrettanto idiota!

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