Romanzo Provinciale: 3,3 milioni di danni per Teramo Lavoro. “Il Fatto Teramano” ieri in diretta su “L’Arena” di Rai1

Romanzo Provinciale: 3,3 milioni di danni per Teramo Lavoro. “Il Fatto Teramano” ieri in diretta su “L’Arena” di Rai1
Valter Catarra
Valter Catarra, Presidente della Provincia di Teramo

Da oggi diamo avvio alla rubrica “Romanzo Provinciale”, nella quale racconteremo i cinque anni del mandato amministrativo del Presidente Catarra, al fine di rendere noti alla cittadinanza tutti gli aspetti di una gestione dissennata che ha prodotto danni incalcolabili.

La storia di Teramo Lavoro Srl, la società strumentale della Provincia di Teramo nata nel 2010 e messa in liquidazione nel 2013, deve ancora essere scritta in tutti i suoi inquietanti risvolti. Iniziamo col dire che ad oggi già si sono accertati danni pari ad € 3.300.000 circa (la Segreteria provinciale della UIL di Teramo lo ha già reso noto con un apposito comunicato).

Tali somme si riferiscono alle spese effettuate dalla Provincia per i servizi richiesti a Teramo Lavoro, spese a valere sul Fondo Sociale Europeo (FSE).

Ebbene, l’Ufficio Vigilanza e Controllo della Regione Abruzzo, cui compete la verifica della correttezza di tali spese, nel verbale di verifica amministrativo-contabile del 22 luglio 2013 ha accertato che dall’esame della documentazione “sono emerse numerose e gravi criticità dovute alla carenza di elementi essenziali e sostanziali”, tanto che “la documentazione esaminata è risultata prevalentemente irrispettosa delle normative di riferimento vigenti”.

La Regione Abruzzo, pertanto, ha dichiarato ufficialmente “non ammesse” porzioni delle spese sostenute dalla Provincia per l’acquisizione dei servizi dalla società Teramo Lavoro Srl, pari ad un totale di € 1.579.491,49. Ulteriori 1,7 milioni attendono di essere ufficialmente non ammessi dalla stessa Regione, per un totale di 3,3 milioni di euro.

Il dato che emerge è che questi danni arrecati alle casse pubbliche, lungi dall’essere rifusi dai responsabili principali, cioè dal Presidente della Provincia nella sua qualità di socio unico della società e dall’ex amministratore unico Venanzio Cretarola (i quali sono sottoposti a procedimenti penali per truffa, falso, peculato e abuso d’ufficio), verranno pagati da tutti i cittadini della Provincia.

La prova? Con la deliberazione del Consiglio provinciale n. 66 del 28 novembre 2013 l’Ente accerta uno “squilibrio di bilancio”, ritenendo di doverlo “ripianare iscrivendo, cautelativamente, nella parte spesa del bilancio corrente, la somma necessaria quantificata in € 1.579.491,49, mediante utilizzo di quota parte delle maggiori entrate”.

Incredibilmente si tratta della stessa identica cifra, precisa al centesimo, non ammessa dalla Regione Abruzzo. Se ne deve dedurre che ad oggi tutti i cittadini stiano pagando per gli errori e le manchevolezze di chi ha gestito una società nata e morta durante il mandato di Catarra, che sta producendo molti milioni di euro di danni, che ha mandato a casa 110 lavoratori altamente professionalizzati, che ha creato molte disfunzioni nei servizi all’impiego provinciali, che causerà ulteriori ingenti danni derivanti dalle cause civili che hanno intrapreso gli ex dipendenti.

 Maria Cristina Marroni

12 Responses to "Romanzo Provinciale: 3,3 milioni di danni per Teramo Lavoro. “Il Fatto Teramano” ieri in diretta su “L’Arena” di Rai1"

  1. Sarere in pochi   13 aprile 2014 at 21:29

    Dobbiamo ringraziare l’on. Tancredi per aver importato un notareschino ad amministrare la nostra Provincia. Io penso che uno meno peggio di lui l’avremmo trovato a Teramo.

  2. Sarere in pochi   13 aprile 2014 at 22:50

    Mi auguro che questo signore abbia finito la sua carriera politica, grazie a Dio. Se viceversa doveste rivederlo riproporsi in qualche schieramento politico, vi prego quantomeno nel segreto dell’urna a ricordarsi di essere persone pensanti e non sudditi silenziosi e sottomessi, persone con la capacità di scegliere. Per i sudditi che l’anno votato nel 2009 ricordo che fu scelto esclusivamente da Paolo Tancredi. Fu una sua creatura, lo volle fortissimamente a Presidente della Provincia di Teramo. Ci fece un bel regalo. Grazie Paolo di esistere!!!!!!!!

  3. Pettirosso   13 aprile 2014 at 23:18

    Oggi mi sono trovato per caso a fare zapping ed ho intravisto il Presidente Catarra alla trasmissione L’Arena di Giletti.
    Sinceramente mi sono vergognato a sentire le dichiarazioni dei dipendenti-DIRIGENTI e SUPER DIRIGENTI della Provincia.
    Andrebbero allontanati come l’AD di Ferrovie dello Stato Moretti.
    Catarra non commento perché è già tornato al suo lavoro a scuola.

  4. anch'io   14 aprile 2014 at 11:19

    Catarra, non volevi che Enrico parlasse ieri, vero?

  5. Anonimo   14 aprile 2014 at 11:54

    Durante le tristemente note vicende (Teramo Lavoro, Idrovolante ecc.),  saranno stati utili quei funzionari  componenti gli uffici di Staff che, per mezzo della loro Alta Professionalità  lautamente compensata (vedi  http://www.provincia.teramo.it/amministrazione-trasparente/personale/incarichi-conferiti-ai-dipendenti-della-provincia/incarichi-conferiti-a-dipendenti-provinciali-anno-2012/report-dipendenti-2012.pdf/view  ,   http://www.provincia.teramo.it/amministrazione-trasparente/personale/incarichi-conferiti-ai-dipendenti-della-provincia/incarichi-conferiti-a-dipendenti-provinciali-anno-2011/incarichi-conferiti-a-dipendenti-anno-2011-formato-pdf/view  ,  http://www.provincia.teramo.it/amministrazione-trasparente/personale/incarichi-conferiti-ai-dipendenti-della-provincia/incarichi-conferiti-a-dipendenti-provinciali-anno-2010/incarichi-conferiti-a-dipendenti-anno-2010-formato-pdf/view  ), devono svolgere attività di studio e ricerca a supporto degli organi istituzionali –  in particolare, Presidente e Segreteria Generale -, fungere da collegamento tra gli uffici, assistere Nucleo di Valutazione e Controllo di Gestione  e coadiuvare le attività direzionali?

  6. lorena   14 aprile 2014 at 14:33

    Cosa pretendente da un agronomo che fa il bidello che fa il presidente?

  7. E-lettrice   14 aprile 2014 at 23:34

    Ma la dirigente della Provincia che guadagna quanto Napolitano che risponde al giornalista: “Eh ma io non ho a disposizione il Quirinale”?.
    Che figura di merda.

  8. anonimo   15 aprile 2014 at 1:49

    Uomo rozzo e cattivo, mente sapendo di mentire. E’ il prestanome di Tan-credi, fa di mestiere il prestanome e, mentre presta il nome si fa i cazzi suoi. E’ stato il peggior presidente che la Provincia di Teramo abbia mai avuto. L’istituzione provincia muore con il peggiore che ha avuto come capo. Buon ritorno a Notaresco. Adesso vai a rovinare i tuoi concittadini. A Teramo ti ha fatto combinare tanti di quei guai Tan-credi che Dio solo lo sa. Che Dio ci liberi da quest’uomo ed il suo mandante.

  9. Anonimo   15 aprile 2014 at 1:51

    Uomo rozzo e cattivo, mente sapendo di mentire. E’ il prestanome di Tan-credi, fa di mestiere il prestanome e, mentre presta il nome si fa i cazzi suoi. E’ stato il peggior presidente che la Provincia di Teramo abbia mai avuto. L’istituzione provincia muore con il peggiore che ha avuto come capo. Buon ritorno a Notaresco. Adesso vai a rovinare i tuoi concittadini. A Teramo ti ha fatto combinare tanti di quei guai Tan-credi che Dio solo lo sa. Che Dio ci liberi da quest’uomo ed il suo mandante.

  10. Lele   15 aprile 2014 at 7:47

    Da quello che mi risulta il Catarra non è un Agronomo ma un laureato in Scienze Agrarie, in quanto si diventa Dottori Agronomi o Dottori Forestali solo dopo aver sostenuto l’esame di abilitazione alla libera professione. È solo un appunto ma mi andava di sottolineare la cosa. Per i fatti accaduti mi astengo in quanto non posso che confermare i commenti negativi su personaggi che non possono più (e in verità non lo hanno mai fatto) fare qualcosa di positivo per il nostro territorio!!!
    Buona giornata a tutti, Lele

  11. Gargiulo   15 aprile 2014 at 11:15

    Immaginate che qualche galantuomo ha anche il coraggio di candidarsi alle varie comunali che si svolgeranno il 25 Maggio prossimo

  12. Lele   15 aprile 2014 at 14:15

    Da quello che mi risulta il Catarra non ha mai sostenuto l’esame per l’abilitazione alla libera professione, quindi, non è un Agronomo ma un Dottore in Scienze Agrarie e, per chi non lo sapesse, la differenza è sostanziale. È solo un appunto ma mi va di farlo anche perchè non ho altro da dire su persone che non riescono a far nulla di costruttivo per il nostro territorio… se mai lo hanno fatto!!!

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