Elezioni regionali: Chiodi sostituito? Quagliariello al suo posto?

Elezioni regionali: Chiodi sostituito? Quagliariello al suo posto?

di Christian Francia 

Summer School 2013
Gaetano Quagliariello

– A 50 giorni dalle elezioni i candidati presidenti della Regione Abruzzo ancora non sono ufficializzati dai propri schieramenti. E ancora non aprono i loro comitati elettorali. La situazione è così surreale che i presunti candidati consiglieri regionali si muovono nel limbo, fanno incontri, chiedono voti, senza sapere con certezza per quale Presidente li stiano chiedendo.

Mettiamo insieme gli indizi.

1) Paolo Tancredi, esponente del Nuovo Centrodestra e sodale di Gianni Chiodi, sostiene che Forza Italia si sia convinta tardi della candidatura di Chiodi e sia rimasta “un po’ tiepida” nei suoi confronti.

2) Al Comune di Pescara l’alleanza tra Forza Italia, che vuole la conferma del sindaco uscente Albore Mascia, e Nuovo Centrodestra, che ha già presentato come candidato sindaco l’attuale presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa, è ufficialmente saltata.

3) La rottura pescarese ha provocato la frattura della coalizione di centrodestra, con l’NCD che vorrebbe correre da solo con un proprio “autorevole” candidato presidente da contrapporre al governatore uscente Gianni Chiodi.

4) Chiodi, come un pugile suonato, parla dal fondo di un burrone: “Ogni partito fa le sue valutazioni. Il tavolo nazionale si sta occupando di questa questione, non so se lo stia facendo bene ma comunque lo sta facendo. Prima di fare dichiarazioni dico che quando la polvere si sarà depositata resterà la sostanza. Facciamo depositare la polvere”.

5) L’assessore regionale Carlo Masci scrive su Facebook “Prima Mascia e poi Chiodi. Il NCD sta mettendo in discussione tutte le alleanze di centrodestra con le quali i loro amministratori sono stati eletti. Ma il NCD è di centrodestra o è la stampella del Pd?”.

6) Una nota del coordinamento regionale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale se la prende con l’NCD, accusato di “intelligenza con il nemico”, e con Forza Italia, che definisce in stato confusionale, minacciando l’indizione di primarie per scegliere il suo candidato presidente per le elezioni regionali.

7) FDI accusa NCD di avviarsi pure in Abruzzo “verso un accordo più o meno criptico con le forze del centrosinistra e con il Partito democratico in particolare”. I Fratelli d’Italia sostengono che la decisione di NCD di appoggiare Guerino Testa ha determinato un “non secondario indebolimento della coalizione di centrodestra”. Inoltre, secondo FDI, Forza Italia “appare talmente confusa nel gestire l’attuale delicato momento pre-elettorale lasciando alla mercé della incertezza e del lento logoramento propri autorevoli esponenti potenziali candidati, ovvero Gianni Chiodi e Luigi Albore Mascia”. Ed ancora: “Il partito di Berlusconi è diventato in Abruzzo il maggiore interprete di quel teatrino della politica per il cui superamento è nato venti anni fa”. Infine, Forza Italia viene accusata di inscenare “scellerati balletti che stanno solo favorendo una sinistra trasformista e affaristica pronta a raccogliere tutta la rottamazione che proviene dall’area moderata”.

8) Dopo lo scandalo “Rimborsopoli” è noto come Chiodi sia divenuto un appestato anche per i suoi stessi alleati: Berlusconi non lo ha mai chiamato e si conosce per certo che vorrebbe sostituirlo, molti candidati consiglieri regionali di centrodestra hanno ritirato la propria disponibilità a correre per Chiodi presidente (l’ex assessore provinciale di Teramo Elicio Romandini; il sindaco di Castelli Enzo De Rosa; il vicesindaco di Teramo Dodo Di Sabatino); una quantità fra i 60 e gli 80 esponenti del centrodestra regionale hanno già traslocato sotto le insegne di D’Alfonso (provocando le ire degli alleati di sinistra che vedono ridursi al lumicino i loro spazi di potere).

Se Atene piange, Sparta non ride.

9) D’Alfonso ha incontrato a Bologna l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi ed ha diramato un comunicato per rendere noto che il Professore “si è dichiarato disponibile a favorire la realizzazione di un modello per l’Abruzzo come regione attrattiva d’Europa”. Praticamente una benedizione di Prodi a D’Alfonso. Immediatamente è giunta la smentita ufficiale arrivata da Bologna: “l’incontro ha avuto carattere strettamente privato e si smentisce che siano stati presi accordi o assunti impegni per il futuro da parte del presidente stesso”. Praticamente Prodi gli ha risposto che puzza, ha la rogna e che mai lo appoggerà.

10) Se si somma la perentoria presa di distanza di Prodi (che in condizioni normali si sarebbe dovuta evitare per non danneggiare l’intero PD) con una campagna mediatica di livello nazionale che ha registrato forti critiche per la scelta di candidare D’Alfonso (Il Fatto Quotidiano; Libero; Il Giornale; perfino La Repubblica e L’Espresso; nonché Rai1 e molte altre testate), se ne deduce che in campagna elettorale D’Alfonso dovrà giocare in difesa invece che in attacco, potendo risultare vincente solo se il suo avversario è l’indebolito Chiodi.

11) SEL e IDV si sono molto risentiti per “l’operazione Safari” messa in atto da D’Alfonso, il quale ha aperto le braccia a quasi 60 trasformisti di centrodestra prontissimi a candidarsi nelle liste civiche di appoggio al centrosinistra. Pure la senatrice Stefania Pezzopane ha intimato a D’Alfonso di “darsi una calmata”. I transfughi non sono però stati cacciati, potranno restare gli esponenti del centrodestra che hanno cambiato casacca in tempi non sospetti (come Daniela Stati).

12) Maurizio Acerbo ha annunciato la propria candidatura a presidente regionale di sinistra dichiarando: “è proprio la candidatura di D’Alfonso il problema principale. Anche senza transfughi il centrosinistra abruzzese è insostenibile perché ha scelto di consentire una candidatura che in qualsiasi paese europeo sarebbe considerata impresentabile. Come si fa a contrastare il centrodestra berlusconiano candidando alla guida della Regione uno le cui vicende emerse nel corso dei processi fanno impallidire quelle di Chiodi o De Fanis? Come si fa a candidare uno che se condannato in appello costringerebbe la Regione a tornare al voto? Se candidi uno come D’Alfonso a presidente tutto diventa possibile”.

Cosa si deduce da tutto ciò? Che il centrodestra, sondaggi alla mano, ha un disperato bisogno di sostituire Chiodi come candidato presidente, perché con lui dovrà subire una schiacciante sconfitta ad opera di D’Alfonso.

Ove invece si tirasse fuori dal cilindro un candidato credibile, autorevole, popolare e non giudiziariamente attaccabile, il centrodestra ribalterebbe il pronostico e costringerebbe il centrosinistra a fare altrettanto per evitare una campagna elettorale giocata in difesa a parlare dei processi di D’Alfonso.

Se dal cilindro venisse fuori l’ex Ministro Gaetano Quagliariello, eletto in Abruzzo, coordinatore nazionale dell’NCD, personaggio molto noto e ben radicato nella nostra regione, la partita elettorale si riaprirebbe di colpo e clamorosamente, con sviluppi impensabili a tutti i livelli. Come dice Chiodi: “Facciamo depositare la polvere”.

18 Responses to "Elezioni regionali: Chiodi sostituito? Quagliariello al suo posto?"

  1. Sarete in pochi   4 aprile 2014 at 8:58

    Analisi condivisibile. Fran()cia, quasi sempre, cerca di arrivare prima degli altri. Ma qui si è di fronte ad un vero groviglio, un intrico, una matassa da sciogliere. Non sarà facile e manco possono accadere tutte queste cose. Si tratta di sostituirli entrambi. Certo che l’ex Min. Quagliariello sarebbe cento volte meglio di Chiodi e ricompatterebbe il NCD e FI che a Teramo sono culo e camicia. Ma l’altra metà dell’intrico? D’Alfonso da chi verrebbe sostituito? E qui è più difficile.
    Se Chiodi viene sostituito da Quagliariello e la sinistra non ritira D’Alfonso, il primo potrebbe farcela.
    Insomma una mossa del centrodestra così come prospettata da Chris()tian costringerebbe anche la sinistra a cambiare D’Alfonso e ripartirebbero ad armi pari.
    Il problema resta quello di riacchiappare Legnini…!!

  2. anonimo   4 aprile 2014 at 9:19

    L’ Assessore regionale Di Paolo è passato con D’Alfonso, la migrazione continua

  3. Sarete in pochi   4 aprile 2014 at 9:45

    Ho postato un commento…non è andato in porto. Potete riacchiapparlo per favore?
    La sostituzione di Chiodi con Quagliariello riaprirebbe veramente un ampio scenario di possibilità.
    Il centrosinistra sarebbe costretto a ritirare D’Alfonso pena la sconfitta. Il migliore sarebbe Legnini,……….. non so se è possibile.
    Se in corsa restano D’Alfonso e Chiodi, stravince D’Alfonso.
    Se D’Alfonso viene sfidato da Quagliariello vince quest’ultimo.
    Se il centrodestra non ritira Chiodi, il NCD correrà da solo con Quagliariello.

  4. Cenerentola   4 aprile 2014 at 11:01

    Tra i due litiganti il terzo gode:
    vincerà la Marcozzi!!!!!!

  5. Tibisay   4 aprile 2014 at 12:38

    Ma di cosa ci sorprendiamo???
    a livello nazionale stanno tutti insieme.
    mi pare ovvio che anche a livello regionale facciano gli stessi giochetti!!!!
    Ha ragione Cenerentola: in questo modo faranno vincere il movimento 5 stelle.

  6. Stefano   4 aprile 2014 at 12:51

    TUTTI A CASA!!! BASTA!!!

    MI auguro che TUTTI i pregiudicati PIDDINI E FORZISTI restino nelle loro lussuose case e non prendano un voto.
    Vogliamo eletti con fedine penali PULITE, anche per questo le elezioni regionali le stravincerà il Movimento 5 Stelle.

  7. Nicola   4 aprile 2014 at 13:08

    Come dicono nei paesi anglo-sassoni: “Chi tradisce la moglie, tradisce pure gli elettori”.

  8. Anonimouse   4 aprile 2014 at 13:21

    Nel pezzo, non così nei commenti dei lettori, manca completamente il riferimento al M5S. Perchè?

    Non vorrei emergesse la figura di Sara Marcozzi come colei che non fa nulla, sta alla finestra, aspetta che gli avversari si scannino, meglio si apparentino, per vincere.

    Per un verso sarà pure così, d’altra parte con una Politica seria che bisogno ci sarebbe del M5S?
    Dall’altro no, perchè esistono idee e programma a cinque stelle di cui si parla troppo poco.

    Evidentemente ha ancora più appeal la vecchia politica.
    Peccato.

  9. Io voto M5S   4 aprile 2014 at 17:26

    io voterò Movimento 5 Stelle. alle nazionali del 2013 ho votato Gatti credendo fosse onesto, ma mi sbagliavo

  10. Debora   4 aprile 2014 at 18:19

    Cara Anonimouse, la Marcozzi gode di un beneficio gratuito: gli altri due candidati sono entrambi indigesti (per usare un eufemismo). Questo è un dato di fatto.
    Nel pezzo mancano i cinque stelle? forse perchè sono residuali?
    Idee e programmi a cinque stelle? dove sono? Io ancora non ne sento uno. forse sono distratta?

  11. malcolm x   4 aprile 2014 at 19:38

    Questa o quell’altra per me pari son…….
    Dopo tante inchiappettature che ho recevuto dal PD locale, regionale e nazionale, n o n c i s t ò p i ù ….
    O per sfegio vaterò Forza Italia ,così il danno sarà doppio, o Movimento 5 Stelle.
    Mi sto prendendo il gusto di andare a leggere le varie proposte di legge delmovimento…… ma sapete che sono molto ma molto interessanti.
    Come mai sui media non ne parla mai nessuno?

  12. max   4 aprile 2014 at 20:11

    Cavoli che personaggio di alta levatura morale ! Se gli abruzzesi dovessero votare questo qui o l’altro del pd significherebbe che non ci hanno capito ‘na mazza. Ancora non si rendono conto che per questi l’unico obbiettivo é mantenere quello status quo di porcaggine che replicano quotidianamente a livello nazionale. Dopo però nessuno si lamenti.

  13. Anonimo   5 aprile 2014 at 8:18

    I 12 indizi sono falsi o, alla meglio, parzialmente veri (non più di un paio). Già quand’anche tutti e 12 fossero veri, comunque gli scenari prospettati nell’articolo sono da festival della fantascienza. Figuriamoci, quindi, quanto possano essere di valore pari a zero le ipotesi riportate nel pezzo, visto che sono basate su circostanze pressoché totalmente inesistenti… Tuttavia, il gestore di questo sito in questo caso ha perlomeno ammesso che D’Alfonso avrà la meglio su Chiodi (e chi sei… Mandrake?), quindi di fatto ha detto che la corsa per governare l’Abruzzo dal 26 maggio in poi è questione che riguarda soltanto i suddetti (ovvero gli eventuali sostituti dell’ultima ora, che però – ripeto – non ci saranno mai). E allora, se per le comunali ha un senso denigrare Brucchi e la Di Pasquale per tirare acqua al mulino di Pomante (ma quanto sarebbero tutti più soddisfatti se per l’elezione del Sindaco assistessimo a campagne elettorali fatte in modo da valorizzare il candidato e non in modo da smerdare/sputtanare l’antagonista), per quanto riguarda le regionali a chi giovano disamine così feroci nei confronti di D’Alfonso e Chiodi – che oltretutto, sottolineo nuovamente, sembrano prese dalla sceneggiatura del film di Harry Potter – se tanto si sa che non c’è speranza di vincere per altri candidati alla presidenza che non siano loro due? Ai cittadini sicuramente non giova. Forse giova all’animo di tre o quattro individui, per placare la sete di rivalsa connessa a rancori personalissimi.

  14. Anonimo delle 8:18   5 aprile 2014 at 15:37

    Ci terrei ad aggiunger che, quantunque i miei commenti possano sembrare disinteressati, sono un leccaculi qualunque, avete presente il geom. Calboni col megadirettore galattico? Eh…mi sa di sì. 😉

    S.C.

  15. w Movimento 5 Stelle   5 aprile 2014 at 20:22

    non ero un sostenitore di GRILLO, ma ora li voterò perché per lo meno sono ONESTI una parola estrenea a PD e PDL ( exPDL tutti compresi)

  16. anonimo   6 aprile 2014 at 0:30

    D’Alfonso avrà pure delle pecche giuridiche, ma diciamo la verità, come politico ha un altro passo in confronto a Chiodi, senza neanche paragonarla alla Sara Marcozzi che è ancora una scolaretta.
    Tra i 3 D’Alfonso spicca per la sua professionalità e competenza.
    Non c’è lotta per capacità.
    Ed a Pescara ora l’hanno capito bene, paragonando l’amministrazione Mascia con quella fatta da D’Alfonso. Quest’ultimo in grado di organizzare alla perfezione i giochi del mediterraneo 2009, e poi ha regalato a Pescara il suo principale monumento, che ora campeggia in tutte le cartoline, ovvero Il Ponte sul Mare, il ponte più grande d’Italia ciclo-pedonabile e senza dubbio anche il più bello e spettacolare, senza neanche farlo pesare sulle tasse dei cittadini trovando fondi ovunque.

  17. malcolm x   6 aprile 2014 at 12:37

    @anonimo dell 0.30- Forse, la notte,faresti bene a dormire.A che verità ti aggrappi?
    Un ex plurindagato ( ma ha ancora qualche cosa in sospeso ?)avrebbe fatto meglio a lasciare la politica e tornare a lavorare. . . . .

  18. ma Paolo Gatti   6 aprile 2014 at 12:56

    il 27 maggio Gatti andrà ad iscriversi al Centro per l’Impiego nelle liste dei disoccupati? visto che non ha un lavoro e non ha mai fatto nulla nella vita!!!

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