Il tuo parlare sia sì sì, no no (fenomenologia di Luciano D’Alfonso)

Il tuo parlare sia sì sì, no no (fenomenologia di Luciano D’Alfonso)

di Christian Francia 

D'Alfonso 2014
Big Luciano

– Lo psicodramma collettivo che attraversiamo ci impedisce di chiamare pane il pane e vino il vino, in una perversione linguistica che è il sintomo di una perversione mentale dilagante, tipica delle società che attraversano la decadenza e marciano verso l’estinzione.

Gesù nel Vangelo di Matteo dice una frase indimenticabile: “Il vostro parlare sia sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno”. È una professione di onestà radicale e totale. Quella onestà che oggi è scomparsa. Senza che nessuno la pianga o si preoccupi per le conseguenze nefaste.

La situazione è così drammatica che sul quotidiano Il Centro del 28 marzo si leggono delle contorsioni verbali che indicano come l’intero Abruzzo sia genuflesso di fronte al nuovo messia: Luciano D’Alfonso. Divinamente emendato da ogni colpa che riguardi il suo passato, D’Alfonso è un profeta che ammalia, affascina e innamora, intrigando le masse con l’uso pornografico dell’eloquio forbito.

Leggete e giudicate:

1) “D’Alfonso, in lista 58 nomi di area centrodestra. Da Daniela Stati a Donato Di Fonzo, il candidato-presidente del centrosinistra pesca alleati nello schieramento avverso: «Mi piacciono gli equilibri avanzati». Equilibri avanzati? Che vuol dire? La traduzione in realtà è semplice: venite tutti sotto il mio ombrello e la mia protezione, qualsiasi storia politica abbiate ciascuno avrà il suo tornaconto e potrà fare i suoi affari.

2) “Su 240 candidati sono almeno 58 quelli che vengono dall’area di centrodestra, o di «provenienza plurale», come dice il candidato governatore del centrosinistra Luciano D’Alfonso”. Provenienza plurale? Che vuol dire? Traduzione dal politichese: non abbiate paura della vostra coerenza personale, oggi se si vuole vincere si deve stare con me, altrimenti per voi sarà solo pianto e stridore di denti.

3) “Ho sempre governato con equilibri avanzati (…) oggi vedo che molto mondo di provenienza cattolica e democratica mi guarda con facilità. Mi guarda con facilità? Che vuol dire? Traduzione dal politichese: tutti hanno capito che il carro del vincitore (cioè il camion del vincitore) è il mio, per cui salgono a frotte da destra e da sinistra per approdare all’Eldorado.

4) “Credo che al restringersi delle risorse, l’aumento della pluralità costituisca un dato oggettivo di arricchimento”. Dato oggettivo di arricchimento? Che vuol dire? Traduzione dal politichese: non importa se facciamo una marmellata politica indigeribile, l’importante è che io vinca, poi ci penserò io a tenere insieme il diavolo e l’acqua santa.

5) “Il mio obiettivo è di portare l’intera comunità abruzzese dentro l’ente regione. Una supercazzola? No, il consiglio regionale sarà composto da un milione di persone e la Giunta regionale da almeno 500 assessori (tante sono le poltrone da assessore promesse da D’Alfonso a candidati e attivisti).

6) D’Alfonso pesca direttamente molti “candidati consiglieri nel campo del centrodestra. Operazione, assicura, ben digerita dal Partito democratico abruzzese («si chiama “diritto di safari”, lo hanno fatto anche il governatore del Lazio Zingaretti che quello del Molise Di Laura Frattura»)”. Diritto di safari? Ma qui siamo nella fase senile del berlusconismo più becero ed immorale. In pratica si rivendica il diritto di coglionare gli elettori trasbordando il voto per uno schieramento sotto le insegne avversarie, giustificando il tutto con la necessità di trovarsi nella coalizione vincente per poter comunque avere ruoli di potere o di sottopotere.

7) Ha fatto molto parlare la candidatura per D’Alfonso dell’ex assessore regionale della Giunta Chiodi Daniela Stati. Luciano sostiene che “l’accordo sulla candidatura della Stati è già a un buon punto («è in uno stato di interlocuzione molto attiva»)”. Interlocuzione molto attiva? Il livello di fantasia verbale è a livelli altissimi. Luciano ha un eloquio al cui confronto il presentatore Paolo Bonolis è poco più di un Antonio Razzi qualsiasi.

Non c’è dubbio, se si confrontano gli esempi appena citati con il Vangelo di Matteo, che ci troviamo di fronte al maligno.

Alfonso_Mascitelli
Alfonso Mascitelli

IDV e SEL, nella servile compassione che li accompagna, suscitano una infinita pena per essersi inginocchiati al nuovo messia, salvo accorgersi quasi subito che saranno l’ultima ruota del carro senza diritto di parola, perché l’unico depositario del Verbo è Big Luciano.

Leggete Il Centro del 29 marzo:

“Non piace agli alleati l’“operazione safari” messa in atto dal candidato presidente del centrosinistra Luciano D’Alfonso per reclutare nelle liste politici di centrodestra”. Se entrano nella coalizione corazzate molto più grandi delle loro, che ruolo avranno IDV e SEL nella nuova maggioranza? Quello degli scendiletto, con qualche strapuntino di sottopotere.

“«Se i nomi delle possibili candidature che stanno circolando rispondono al vero», dice il coordinatore dell’Idv Alfonso Mascitelli, «non si tratta di pluralità inclusiva, come la definisce D’Alfonso, ma rischia di trasformarsi in un mercatino di “gratta e vinci” di arrivisti della politica»”. Non c’è molto da dolersi, pure IDV e SEL hanno accettato il risiko dalfonsiano per arrivismo e per non essere condannati all’irrilevanza politica.

“«Una cosa è allargare l’alleanza a liste senza paletti ideologici», spiega Mascitelli, «altro è nascondere in queste liste trasformismi di convenienza, senza una verifica di coerenza rispetto alla storia che ciascuno ha rappresentato. Abbiamo chiesto un incontro urgente per fare chiarezza sui criteri di selezione delle candidature e sulle conseguenze che comportano . È evidente che il come si richiede il consenso condizionerà alla fine anche il cosa si riuscirà a fare dopo. Abbiamo espresso lealtà» conclude Mascitelli «all’importante progetto di rinnovamento di cui ha bisogno la nostra regione; abbiamo accettato il risultato delle primarie, ma questo non significa assumere posizioni di passiva cortigianeria nei confronti di nessuno. Il candidato presidente D’Alfonso è persona capace, ma il fatto che ha vinto le primarie non significa che nel presente e nel futuro gli sia stata firmata una cambiale in bianco»”. Troppo tardi, caro Mascitelli, perché pure l’IDV si è gettata fra le braccia di D’Alfonso “senza una verifica di coerenza rispetto alla sua storia”, tanto che Maurizio Acerbo ha dovuto ricordare a Mascitelli “che in passato Rifondazione e IdV chiesero l’esclusione dalle liste per le regionali dei rinviati a giudizio per reati contro la pubblica amministrazione. Questa volta l’IDV si è dimenticato di porre questa condizione” proprio a D’Alfonso che è imputato in più di un processo esattamente per reati contro la pubblica amministrazione.

tommaso di febo
Tommaso Di Febo

– Pure il segretario regionale di SEL Tommaso Di Febo storce il naso: “siamo indisponibili alle proliferazioni di liste civiche, se utili solo a mascherare operazioni di trasformismo e di ricollocazioni di ceto politico. Troppo tardi anche per SEL, vittima della “pluralità inclusiva” e del linguaggio che “viene dal maligno”.

E pure l’ex coordinatore regionale del PDL Filippo Piccone, attualmente all’NCD, fa pena per la tristezza desolata delle sue parole pubblicate sempre sul Centro del 29 marzo:

“Bisognerebbe fare un patto per evitare che i soliti trasformisti si posizionino dove tira meglio il vento. Che abbiano almeno il rispetto minimo dovuto agli elettori e dicano una volta per tutte se stanno con lo schieramento dal quale provengono oppure con quello dove arrivano”. Strano, fino ad un anno fa non la pensava così quando in Abruzzo hanno candidato ed eletto con il PDL Antonio Razzi.

– Sempre con riferimento all’imbarco sul camion di D’Alfonso di personaggi dello schieramento avverso, Piccone sospira: “sarebbe opportuna una sorta di codice di regolamentazione etica, un patto che elimini gli opportunismi. Guardate che c’è qualcuno addirittura al terzo passaggio da un lato all’altro. Si può accettare forse che uno si schieri con chi pensa che vinca? Così aumenterà il dispregio verso la politica e i politici”. Ma come? Fino a quando il vento soffiava a destra, salire sul carro dei vincitori era una cosa bellissima, oggi che i topi del PDL abbandonano la barca è una cosa esecranda?

Filippo Piccone
Filippo Piccone

– Riguardo ai famosi 58 i politici di centrodestra che confluiranno nelle liste di D’Alfonso, Piccone piange calde lacrime: “Rispetto a questo fenomeno la reazione è che sono molto preoccupato, perché questo non farà altro che aumentare le distanze tra l’elettorato e la politica. Un elettorato conscio che decine di persone passano da destra a sinistra senza pudore. È un fenomeno che fa perdere tutti. Nessuno si stupisca poi del calo dei votanti. Inoltre, a Grillo stiamo costruendo un’autostrada dalle dimensioni stratosferiche”. Questo è troppo per le mie orecchie. In ossequio all’evangelico parlar chiaro mi sorge spontaneo un chiarissimo: “La coerenza di Piccone mi fa schifo”. Amen.

12 Responses to "Il tuo parlare sia sì sì, no no (fenomenologia di Luciano D’Alfonso)"

  1. anonimo   1 aprile 2014 at 6:33

    Si parla tanto del moralmente e etico corretto.
    Si parla tanto di persone che non possono candidarsi se hanno qualche problema da regolare con la giustizia.
    Mentre si ignora totalmente il fatto che due leader politici seppure pregiudicati continuano a comandare i loro partiti o i loro movimenti, decidendo le sorti di una nazione.
    Ipocrisia allo stato puro!

  2. Tibisay   1 aprile 2014 at 11:45

    la cosa che mi dispiace di più è che io avevo sperato nell’IDV. Ma il passo commesso verso il PD li porterà alla morte definitiva.
    Errore gravissimo, mancanza di coraggio assoluto.
    Sono disgustosi, veramente acceccati dai loro beceri interessi. Spero solo che la cecità si fermi a loro e che gli elettori li puniscano pesantemente per questi comportamenti megalomani ed egocentrici.
    Ovviamente la candidata del 5 stelle gongola… e fa bene!

  3. Anonimo   1 aprile 2014 at 12:16

    Dunque fatemi capire. Questo pezzo lo ha scritto uno che è stato con D’Ago()stino quando serviva, poi ha sostenuto Cata()rra quando serviva e poi con F()LI e ora con Pom()ante??
    COERENZA??

  4. malcolm x   1 aprile 2014 at 12:39

    Tenetevi pure questi politici ma dopo non piangete, non lamentatevi, tenevelo in quel posto in silenzio.
    Quello che più mi meraviglia, anzi mi sbigottisce non è tanto l’anonimo delle 12.16 che se la prende con un giornalista, ma la consapevolezza che i dirigenti del PD hanno accettato supinamente il dalfonsismo.Non ancora comprendono quest’ultimi che comportandosi in questo modo stanno scavando una voragine tra loro e gli elettori del PD.
    Ma è possibile che il segretario provinciale del partito non si rende ancora conto che è stato completamente esautorato?
    Faccia emergere la sua autorevolezza altrimenti c’è da pensare che non riesce ad assolvere al suo mandato.

  5. Anonimouse   1 aprile 2014 at 13:24

    Continuate così, per favore.
    Non cambiate mai, ci conto.
    Soprattutto grazie di cuore per la splendida autostrada, come la chiama Piccone, messa gratis a disposizione del cambiamento.

  6. Mario   1 aprile 2014 at 16:13

    Per Anonimo delle 12.16: le facciamo subito capire. Se l’autore ambisse a lauti incarichi pubblici non scriverebbe ciò che scrive, attaccando sia il centro-destra che il PD, o sbaglio? Infatti nell’ente in cui lavora quasi tutti, anche senza laurea, hanno indennità aggiuntive e incaricucci, lui no.
    Quali vantaggi trarrebbe dai suoi scritti: nulla, nulla, nulla, solo un po’ di maledizioni dai SUOI PADRONI.
    #guardilalunaenonilsuodito

  7. malcolm x   1 aprile 2014 at 17:09

    Parla segretario provimciale del PD…. parla, dì qualche cosa, non lasciare gli iscritti e gli elettori del partito così attoniti e sgomenti.
    Ma non ti stai accorgendo che pian piano sei stato esautorato?
    Questo signore sta trattando in provincia al posto tuo.Il tuo silenzio assordante si sta facendo incomprensibile ed imbarazzante; sei capace di svolgere il tuo ruolo?
    altrimenti lascia…..

  8. anonimo   1 aprile 2014 at 18:46

    Gli stessi iscritti al Movimento5Stelle si lamentano o non sono d’accordo sulla candidatura di Sara Marcozzi, soprattutto quelli di Pescara che avevano un proprio candidato. Ormai le liti sul web sono quotidiane e sembra quasi un tutti contro tutti.
    Il candidato Enzo Gentile afferma «Sono candidato a Silvi, ma non capolista, perchè se fosse possibile vorrei occuparmi di socio-sanitario. E se venisse qualcuno migliore farei un passo indietro,Tutta questa situazione mi dà il voltastomaco. Non la Marcozzi, ma chi evidentemente c’è dietro. Perchè è evidente che Sara Marcozzi è una scolaretta che ha studiato la lezioncina e neanche bene, ma è inadatta all’opera che si accinge a svolgere. Ma chi è dietro di lei. Che non rispondono, neanche quando sono chiamati in causa , Non parlatemi di cambiamento. In questo modo, questa terra merita le sventure che ha. Con il dolore che provoca a chi questa terra la ama»

  9. anonimo   1 aprile 2014 at 19:03

    Che Sara Marcozzi fosse una marionetta si era capito. Ma in caso di vittoria chi muoverà i fili?
    E cosa ancor più grave, la senatrice Enza Blundo, che ha chiesto trasparenza e chiarezza, è stata additata di essere vicina ai fuoriusciti ed è in atto nei suoi confronti un’operazione di screditamento. Addirittura qualcuno afferma” volevano cacciare Enza con prove fabbricate a tavolino e calunnie varie solo perchè è equilibrata”

  10. Utopico   2 aprile 2014 at 11:02

    La BLUNDO pulita???? La Blundo appena eletta era nelle stanze di Gianni Chiodi ad inciuciare…. Sveglia gente!!! Il più pulito ha la rogna!!!

    http://www.piazzagrande.info/territorio/nuova-condotta-ruzzo-e-risparmio-idrico-un-progetto-ed-una-legge-disattesa-che-non-possono-essere-abbandonati/2013/05/06

    Nella foto potete notare anche il candidato sindaco per M5S a Teramo (che strane coincidenze) e un paio di individui trasversali, uno che appartiene al POPOLO DI TERAMo che se non sbaglio appoggia il candidato POMANTE…… Qualcuno le chiama larghe intese, io le chiamo COLLUSIONE!!!

  11. Utopico   2 aprile 2014 at 11:07

    La Blundo pulita???? Signori sveglia!!! Aprite gli occhi informatevi!!! La Blundo faceva pellegrinaggi da Chiodi insieme ad altri simpatici figuri già appena eletta….

    http://www.piazzagrande.info/territorio/nuova-condotta-ruzzo-e-risparmio-idrico-un-progetto-ed-una-legge-disattesa-che-non-possono-essere-abbandonati/2013/05/06

    Se poi guardate bene nella foto sono ritratti anche il candidato sindaco M5S a teramo (scelto in una stanza e non sul web) e il rappresentante principale del POPOLO DI TERAMo noto schieramento vicino al candidato POMANTE. Alcuni le chiamano larghe intese….. a me sembra COLLUSIONE!!!

    Buongiorno Teramo, se credete nei cambiamenti, mettetevi l’anima in pace!!!

  12. Utopico   2 aprile 2014 at 11:09

    A Teramo purtroppo dove voti voti, voterai male…. Caro Teramano votante, è meglio cambiare città!!!

    Chiodi?
    Di Pasquale??
    Pomante???
    Cordone????
    Berardini?????

    auahuhauahuahuahuahuahuahua….. il vecchio che ristagna!!!

Leave a Reply

Il Fatto Teramano è l'unico sito che ti permette di commentare senza registrazione ed in forma totalmente anonima. Sta a te decidere se includere le tue generalità o meno. Nel momento in cui pubblichi il tuo commento dichiari di aver preso visione del nostro disclaimer e di accettarne le regole. Per inviare il tuo commento aiuta il sito a verificare la tua esistenza trascinando un'icona secondo le indicazioni e clicca su Commento all'articolo.

 

Your email address will not be published.