Elezioni: PD clinicamente morto. Autocandidature in libertà

Elezioni: PD clinicamente morto. Autocandidature in libertà

di Christian Francia

PD Riposa In Pace
Il PD riposa in pace

– Apprendo senza stupore come il Partito Democratico abbia smarrito la strada della democrazia. Il PDL, è vero, non l’ha mai intrapresa, ma il PD abruzzese la rifugge ogni qualvolta sia possibile.

Da mesi gli autonominatisi candidati consiglieri regionali del PD stanno facendo campagna elettorale con cene, riunioni, apparentamenti, apertura delle sedi dei comitati elettorali, attività frenetiche alla ricerca del più vasto consenso possibile. Ma da chi sono stati autorizzati a presentarsi agli elettori in qualità di candidati? Formalmente da nessuno. O peggio ancora sono stati confortati nelle loro intenzioni da considerazioni personali dei segretari provinciali. Praticamente sono un esercito di pecore anarchiche, giammai un partito, meno che mai democratico.

Il segretario regionale del PD, Silvio Paolucci, ha dichiarato che per le candidature regionali “le primarie si svolgeranno solo a L’Aquila, negli altri territori le liste saranno decise dalle direzioni provinciali, a cui abbiamo dato grande autonomia, e che sono convinto faranno un ottimo lavoro”.

Le direzioni provinciali mi sembra che siano organi collegiali, per cui mi domando chi abbia autorizzato il segretario provinciale Minosse a dare l’assenso alla candidatura, ad esempio, di Luciano Monticelli. Si tratta forse di un regolamento interno di favori relativo alle modalità dell’elezione di Minosse alla segreteria provinciale? Ma gli iscritti e gli elettori del PD sono dei gonzi da spennare? Sono dei minorati mentali da tenere sotto tutela da parte di un segretario che fa della propria cultura personale e della propria statura intellettuale i preminenti punti di forza per dare autorevolezza alla sua segreteria?

Il PD si è liquefatto, dissolto, è stato demolito, svuotato, è andato definitivamente a ramengo. Lo scorso 9 gennaio Minosse pronunciò parole definitive: “Pineto avrà il suo candidato alle Regionali per il Partito Democratico e sarà Luciano Monticelli”. Bene. Ma ha parlato a titolo personale oppure c’è un deliberato della direzione provinciale?

È sempre il segretario regionale del PD Paolucci a confermare che entro il 31 marzo “la direzione regionale dovrà approvare i nomi proposti dalle direzioni provinciali”. La lista per le regionali è composta da sette candidati per ogni collegio provinciale, di cui 4 uomini e 3 donne. I consiglieri regionali da eleggere sono in tutto 29, non c’è più il listino bloccato e resta nominabile un solo assessore esterno.

Dino Pepe, sindaco di Torano Nuovo, ha già aperto la sede del suo comitato elettorale. Benissimo. Ma chi lo ha investito ufficialmente della candidatura? Sandro Mariani, assessore comunale di Campli, è da mesi in cerca di consensi per la propria corsa da candidato consigliere regionale. Ottimo. Ma chi lo ha candidato?

Queste non sono fughe in avanti. Si tratta di una strategia della dissoluzione. Il PD teramano e abruzzese è clinicamente morto. Con esso riposano in pace il dibattito interno, la discussione, il confronto, le decisioni collegiali. Ne resta solo l’involucro e il logo. Squali, serpenti e coccodrilli vi albergano nella più totale anarchia. Il nuovo profeta è Luciano D’Alfonso, garante della conservazione degli interessi personali e particolari, delle ambizioni e delle brame.

La direzione provinciale di Teramo del PD riuscirà ad esprimersi almeno sulle candidature femminili, oppure certificherà i nomi imposti dalle solite consorterie? La seconda, “of course”.

14 Responses to "Elezioni: PD clinicamente morto. Autocandidature in libertà"

  1. Tommasina   21 marzo 2014 at 10:11

    Condivido l’analisi e mi permetto di aggiungere che se il profeta pescarese è troppo pescarese per occuparsi della sfortunata Teramo, puó “contare” su un manovratore esperto nella distruzione di cittadine, di comuni e di “cittadini comuni” del teramano.
    Dall’ex sindaco di Pineto, l’ex sindaco di Torano, all’ex assessore di Campli, fino all’ex sindaco di Cortino, senza dimenticare l’ex sindaco di Crognaleto, nelle rispettive candidature o autocandidature hanno un deNOMInatore comune: un rosetano incamerato.
    A tutti glie elettori che sono ancora convinti che il Partito Democratico, sia ancora un partito e soprattutto democratico: AUGURI

  2. anonimo   21 marzo 2014 at 11:46

    Fare le primarie per il governatore o sindaco va bene. Ma farle pure per i candidati al momento mi sembra eccessivo. Perchè si hanno tutte queste pretese verso il PD? il PDl, il M5S come li sceglie gli altri candidati?
    Se la candidata a governatrice del M5S ha preso qualcosa in più di 300 voti alle primarie in rete, ed il settimo in graduatoria ne ha presi 25, c’è da chiedersi come vengano scelti gli altri candidati?

  3. anonimo   21 marzo 2014 at 12:53

    Caro anonimo delle 11.46 agli iscritti ed elettori del PD degli altri partiti non frega nulla. Il PD è un’armata brancaleone guidata da un poescarese calatosi senza alcun titolo nel partito.
    Il motivo della sua accettazione in maniera così “pecorinogna” non lo conosco ma si può tranquillamente immaginare. (ci sarà dato di vedere chi pagerà le varie campagne elettorali?)
    Il Minosse, ma per carità, sembrava volesse spianare le momtagne ed invece “nave senza cocchiero” in balia delle onde ( naturalmente per restare a galla).Non resta che rassegnarci? Io non so se gli iscritti e simpatizzanti del PD siano dei “gonzi da spennare” ma è pur certo che quando si subisce una situazione simile……..

  4. Mattia   21 marzo 2014 at 13:45

    Ma scusate voi parlate? Pomante chi lo ha scelto come candidato?I candidati consiglieri delle liste che lo appoggiano chi li ha scelti? I candidati della lista civica Teramo 3.0 chi li ha scelti? I candidati della lista civica Il Popolo di Teramo chi li ha scelti? I candidati del partito Movimento 139 chi li ha scelti? Guardate prima a casa vostra invece di criticare gli altri. Troppo facile fare i grillini a parole e poi fare peggio degli altri partiti nei fatti. Al l’anonimo qui sopra D’Alfonso potrà pure non piacere ma si riconosca che ben 43 mila persone lo hanno scelto in libere primarie quindi parli di fatti.

  5. anonimo   21 marzo 2014 at 15:14

    anonimo delle 12.53. Condivido che il PD possa sembrare un armata Brancaleone, però a me capita anche di guardarmi attorno e di vedere situazioni ben peggiori. Non voglio neanche parlare del PDL, che stanno ancora aspettando che Dudù decida. Ma il M5S? hanno candidato dei ragazzini, a Montesilvano un 22enne, a Teramo un 25enne ed a Pescara una 32enne laureata in psicologia. Ma vi sembra possibile che un ragazzino di 22 anni sappia leggere un bilancio? o sapere di tutte le leggi e leggine. Se il Pd è un armata Brancaleone, gli altri sono una barzelleta o il palcoscenico di Zelig

  6. anonimo   21 marzo 2014 at 15:38

    Sinceramente penso che quando gli altri criticano le primarie del PD, sia un po’ come se L’assassino urlasse delinquente al borseggiatore.

  7. anonimo   21 marzo 2014 at 16:33

    Ripeto: degli altri me ne fotto, ma dal partito dove o sono iscritto, o simpatizzante, o semplice elettore perchè devo subire le liste già preconfezionate senza che nessuno possa esprimere un ben minimo parere ? Sulle autocandidature non mi pronuncio perche troppo schifato ( a Teramo sono cosa normale, anzi di moda).
    Non sono un grillino, ma almeno qualcuno i candidati in quel movimento li sceglie.

  8. anonimo   21 marzo 2014 at 19:28

    scusa…i candidati chi li sceglie nel M5S? si vabbene il governatore, anzi la governatrice, ma gli altri chi li sceglie? cmq grillo ha già dichiarato che qualche tipo di alleanza con le forze di estrema destra è possibile. Era un presagio che avevo fin dall’inizio che avevo cominciato a votare il M5S, io ho che ho avuto sempre ideali come più equità sociale, diminuire il divario esistente in Italia tra ricchi e poveri e lotta dura contro l’Evasione fiscale, il più grande male dell’italia. Non posso tollerare assolutamente di stare con Alba dorata, le pen, o la lega Nord. E mi riferisco a quelli che una volta avevano degli ideali di sinistra, sappiatelo che Grillo virerà a destra, quella più populista!

  9. Cicí e Cocó   21 marzo 2014 at 21:24

    Piccola differenza tra PD e altre forze come M5S e civiche tutte: il primo prende finanziamenti e rimborsi pubblici ed é sostenuto da consiglieri ed assessori che utilizzano per le loro campagne elettorali stipendi pubblici anziché lavorare. Gli altri si autosostengono. Chiedetevi chi paga manifesti, festicciole e passaggi in tv. Quindi il PD pretendo che sia democratico e trasparente nella scelta dei candidati, gli altri possono fare come vogliono. Pomante si è proposto e sta trovando tanto consenso, il PD ad ogni candidatura il consenso lo perde. Ci sarà pure un motivo

  10. anonimo   21 marzo 2014 at 21:52

    “Pomante si è proposto e sta trovando tanto consenso, il PD ad ogni candidatura il consenso lo perde. Ci sarà pure un motivo”……è una tua opinione molto discutibile, i fatti si sapranno il 25 maggio.

  11. Finalmente   21 marzo 2014 at 23:36

    A me Pomante sembra l’unico con le spalle abbastanza larghe da prendersi la briga di cambiare davvero le cose. Se i teramani sono furbi lo votano, tanto dagli altri non puoi aspettarti nulla.

  12. anonimo   22 marzo 2014 at 0:39

    ma quelli che votano Pomante alle comunali e votano 5stelle alla regione non si sentono un po ipocriti?

  13. anonimo   22 marzo 2014 at 1:49

    Coordinatore di FI in prov. di TE brucchi, vice astolfi sindaco di atri……………bella pappardella

  14. anonimo   22 marzo 2014 at 2:14

    Caro Anonimo, ma le liste già preconfezionate sono ovunque, anche nei 5 Stelle, solo il candidato principale si vota in rete, la lista è preconfezionata. Cmq se ti piacciono un pò i 5 Stelle ti consiglio di iscriverti al blog di grillo( se ci riesci), così potrai constatare quello che puoi votare e quello che è già deciso. La Casaleggio associati controlla l’esito dei voti

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