Massimo Ghini risputtana Brucchi

Massimo Ghini risputtana Brucchi

di Christian Francia

Ghini_Santarelli_Quando-la-moglie-è-in-vacanza
Massimo Ghini ed Elena Santarelli nello spettacolo “Quando la moglie è in vacanza”

– E sono due. Per la seconda volta il notissimo attore Massimo Ghini denuncia il fatto che Teramo abbia un teatro di merda. E lo fa proprio dal palco del Teatro Comunale, alla fine dello spettacolo “Quando la moglie è in vacanza”, andato in scena ieri sera.

Già due anni or sono ebbi a scrivere della prima denuncia di Ghini, proprio al termine dell’esibizione al Teatro Comunale dello spettacolo “Il vizietto”. In quella occasione, Ghini ebbe modo di pronunciare queste parole: “questo splendido pubblico, costituito per la gran parte di abbonati, non merita un teatro indegno come questo, con un palcoscenico corto e stretto che ha impedito di poter montare integralmente la scenografia”.

L’attore sottolineò come la discrasia fra il bellissimo pubblico teramano e la pessima struttura che accoglie la stagione teatrale è troppo marcata. E ieri sera, a distanza di due anni da quella ramanzina, la lingua è tornata a battere dove il dente duole: Teramo vanta un numero enorme di spettatori teatrali per una città di provincia, eppure non riesce a dotarsi di un teatro all’altezza.

Il tempo scorre inesorabilmente, ma le mie considerazioni di allora restano ancor più valide oggi: “Ghini in due minuti denuncia almeno gli ultimi trenta anni di politica teramana, decenni nei quali l’evoluzione dei cittadini non è riuscita a viaggiare di pari passo con la stasi di chi i cittadini li ha amministrati. Una politica fatta di annunci e di scelte sbagliate, di interventi clientelari ed elettorali, ma mai di prospettive che anticipassero le tendenze e la crescita culturale della società”.

Un “j’accuse” che merita di essere contestualizzato, visto che ci troviamo agli sgoccioli di una consiliatura che si era aperta nel 2009 con il formale impegno, adottato in sede di Consiglio comunale, a costruire il Nuovo teatro. Promessa non mantenuta da Brucchi, al pari di tutti gli altri impegni sottoscritti e disattesi dal peggior sindaco che questa città ricordi.

Oggi come allora continuo a chiedermi: se un attore di fama internazionale come Ghini si permette di strigliare gli appassionati di teatro teramani, invitandoli a pretendere un teatro degno del cartellone che abbiamo, non sarebbe opportuno raccogliere l’invito prescindendo dalle logiche di schieramento politico? Quanti altri decenni dovremo aspettare perché il buon senso giunga al governo della città?

3 Responses to "Massimo Ghini risputtana Brucchi"

  1. Saremo in Tanti   20 marzo 2014 at 2:22

    E’ vero, io ero presente in sala. Ha strigliato i presenti affinchè il 25 maggio facciano il proprio dovere rivotando colui che aveva promesso di costruire un nuovo teatro che non ha costruito.
    I Teramani sappiano che brucchi aveva promesso e non ha mantenuto. A casa i parolai. Non si può accordare di nuovo consenso a chi ha governato e non ha realizzato nemmeno il 20% di quello che aveva promesso.
    Brucchi non è da rimandare a settembre è da bocciare. Io lo boccerò senza pietà. In questi 5 anni ha avuto più incarichi lui che Mastrapasqua. Si è gonfiato il portafogli, ha sistemato la moglie, fa parte della banda cricchettara. Non mi piace, lo boccio senza pensarci un istante. Voi Teramani che fate? Lo rivotate? Io non posso non votarlo per Voi.

  2. Anonimo   20 marzo 2014 at 9:04

    Massimo Ghini torna in politica: è il nuovo responsabile Cultura del Pd Lazio

    La carriera politica di Massimo Ghini fa un salto di qualità. Dopo l’esperienza (non proprio fortunata) nel primo Pd veltroniano, quando l’attore romano era stato messo in lista nell’Assemblea costituente del partito, Ghini oggi è stato nominato responsabile della Cultura del Partito Democratico del Lazio dal segretario del Pd regionale Enrico Gasbarra. Ghini, già consigliere comunale di Roma, è membro del comitato direttivo del Sindacato attori italiano, di cui è stato presidente.

  3. Anonimo   20 marzo 2014 at 9:37

    Che figura di merda…

Leave a Reply

Il Fatto Teramano è l'unico sito che ti permette di commentare senza registrazione ed in forma totalmente anonima. Sta a te decidere se includere le tue generalità o meno. Nel momento in cui pubblichi il tuo commento dichiari di aver preso visione del nostro disclaimer e di accettarne le regole. Per inviare il tuo commento aiuta il sito a verificare la tua esistenza trascinando un'icona secondo le indicazioni e clicca su Commento all'articolo.

 

Your email address will not be published.