Mauro Di Dalmazio e lo sportello di consulenza per i lavoratori dello spettacolo. Melozzi: “Operazione a scopo elettorale, è una vergogna assoluta”

Mauro Di Dalmazio e lo sportello di consulenza per i lavoratori dello spettacolo. Melozzi: “Operazione a scopo elettorale, è una vergogna assoluta”
Di Dalmazio
L’Assessore regionale Mauro Di Dalmazio

Li hanno spesso etichettati come “urlatori senza proposte”, eppure quando si tratta di tirare fuori qualche buona idea in vista delle elezioni in arrivo rispolverano puntualmente i loro progetti, attribuendosene perfino il merito.  E’ il caso di Mauro Di Dalmazio, Assessore regionale al Turismo e il suo “sportello di consulenza per i lavoratori dello spettacolo” inaugurato oggi: un’ idea mutuata, carte alla mano, da un progetto di Enrico Melozzi e Mauro Baiocco di qualche anno fa.

Creazione di un centro  di formazione culturale e di uno sportello di orientamento  professionale”,  Incentivare l’insegnamento dello strumento musicale nella scuola secondaria di primo grado”, “Operare una specifica azione di supporto alla riqualificazione e ristrutturazione dell’intero sistema dell’Istituto Musicale Braga”, “Inserimento nel mercato del lavoro, con particolare riguardo al campo artistico-musicale”.

Melozzi
Enrico Melozzi

Sono solo alcuni dei passaggi di un importante studio elaborato e scritto nel 2010 dall’associazione Teramo 3.0, in particolare da Enrico Melozzi e Mauro Baiocco, che già 4 anni fa indicava ai vari amministratori locali la strada da percorrere per riqualificare alcune importanti istituzioni culturali cittadine e avviare una profonda revisione del sistema che coinvolge gli operatori culturali della città. Un documento redatto con cura, con la consulenza dei maggiori esperti italiani del settore, frutto di anni di studio ed esperienze internazionali e messo, poi, a disposizione dei politici teramani. E puntualmente ignorato

Ci dicono che siamo urlatori senza proposte – afferma il musicista e compositore teramano Enrico Melozzi – eppure già nel 2010 abbiamo consegnato a Paolo Tancredi e a tutti gli amministratori locali un progetto, totalmente ignorato e, poi, scopiazzato e rivenduto ad altri operatori meno integerrimi di me”.

Proprio oggi nella sala espositiva di via Nicola Palma è stato presentato un “Doc Point”, una sorta di sportello di consulenza per i lavoratori dello spettacolo curato da “BM Idea Creazione Eventi”.

A Teramo – continua Melozzi – nasce adesso una cooperativa di consulenza, guarda caso sotto elezioni e ovviamente ad opera di Mauro Di Dalmazio. Ma mi faccia il piacere! Teramani diffidate da tali operazioni a scopo elettorale. E’ una vergogna assoluta”.

Secondo Melozzi l’ex Assessore regionale alla Cultura avrebbe negli anni passati già proposto progetti in campagna elettorale. “Di Dalmazio – conclude Melozzi – potrebbe raccontarci di più sul progetto Ipa Adriatic e su quello che ha fatto passare a decine di imprenditori culturali a Teramo sotto le elezioni del 2009”.

 

Qui di seguito uno stralcio del progetto redatto nel 2010 e che Melozzi ha postato sulla sua pagina di Facebook

Area della Formazione

Si potrà fornire un’azione di supporto specifica alla riqualificazione di una realtà territorialeche conduca ad una ristrutturazione dell’intero sistema dell’Istituto Musicale Braga, nei suoi meccanismi logistici ed organizzativi, tema di cui da tempo l’opinione pubblica e le Istituzionianimatamente discutono. Contenuto prioritario del progetto è la creazione di un percorso formativo, da sviluppare inizialmente in ambito musicale, con possibilità di successivo ampliamento ad altre forme di espressione artistica, in grado di offrire anche un servizio di orientamento ed inserimento nel mondo del lavoro, rivolto ai giovani che vogliano intraprendere una professione nel campo artistico-culturale, al personale docente, nonché a tutti gli operatori del settore che forniscano strumenti, spazi e servizi, spunti per attività di studio e di ricerca, progetti ed eventi legati alla
creazione ed alla esecuzione della musica e delle più svariate espressioni d’arte e di cultura. Ruolo primario per la formazione assumeranno le scuole medie ad indirizzo strumentale, i licei musicali, i conservatori, le scuole private di musica, i cori, le orchestre giovanili, le associazioni culturali in genere.

Nella fase iniziale di “avviamento” ricoprirà un ruolo fondamentale l’azione politica delle Istituzioni e degli enti locali, chiamati a svolgere una funzione programmatica, di attuazione e di coordinamento di tutti i soggetti coinvolti. Incentivando l’insegnamento dello strumento musicale nella scuola secondaria di primo grado, tutte le realtà scolastiche della Provincia di Teramo saranno sollecitate ad attivare, nei modi di legge, “classi ad indirizzo strumentale” con finalità di formazione di base che, ove adeguatamente incoraggiata, potrà trovare la sua naturale evoluzione negli Istituti superiori di formazione musicale.

Si potrà così anche fornire una specifica azione di supporto alla riqualificazione di una realtà territoriale che conduca ad una ristrutturazione dell’intero sistema dell’Istituto Musicale Braga, nei suoi meccanismi logistici ed organizzativi, sia nella sede centrale di Teramo, sia nelle tre sedi distaccate di Giulianova, Roseto degli Abruzzi e Pineto, oltremodo trascurate e da tempo scarsamente popolate, manifestazione tangibile di inefficienze e sprechi per l’intera comunità territoriale, il cui sviluppo si vuole al contrario incentivare.

Su questa linea direttrice, uno dei punti focali del progetto consiste nella creazione di un centro di formazione culturale – preliminarmente in ambito musicale – ed uno sportello di orientamento professionale che svolgano funzioni di raccordo tra i giovani e gli enti che offrono formazione sul territorio, nonché funzioni di orientamento ed inserimento nel mercato del lavoro delle più diverse professionalità, con particolare riguardo al campo artistico-musicale.”

10 Responses to "Mauro Di Dalmazio e lo sportello di consulenza per i lavoratori dello spettacolo. Melozzi: “Operazione a scopo elettorale, è una vergogna assoluta”"

  1. Poveracci   19 marzo 2014 at 23:36

    Sportello voti!!!

  2. Sempre noi   19 marzo 2014 at 23:39

    Mauro Di Dalmazio non sta bene, si capisce dalla foto, si faccia visitare da un medico.

  3. Saremo in Tanti   20 marzo 2014 at 0:06

    Ma è lui? Avete ritoccato la foto per farlo apparire una persona che sta poco bene? Se non è così sono preoccupato per la sua salute, si presenta come uno che è…….Spero stia bene.
    Lo conosco, mi è indifferente, lo giudico un parolaio, politicamente non vale un cazzo e non ha fatto nulla. A casa.

  4. Anonimo   20 marzo 2014 at 3:04

    ah… ecco… mi sembrava strano che qui sopra a Di Dalmazio ancora non fosse stato dedicato un articolo sputtanante. mi era quasi venuto il dubbio che il padre padrone di questo sito un po’ di onestà intellettuale ce l’avesse, grazie alla quale sapeva che di Mauro davvero non se ne può parlar male. salvo voler illazionare nei suoi confronti in assenza di reali colpe da imputargli, sulla base di una foto dove non appare sbarbato (a conferma che sui contenuti effettivi il 90% degli avventori di questo sito non è capace di confrontarsi). dunque… Chiodi, Gatti, D’Alfonso, la Di Pasquale, ora Di Dalmazio… da chi ricomincerà il giro degli articoli-farsa? resto in fervida attesa.

  5. anonimo   20 marzo 2014 at 9:05

    Quella foto è stata scattata il giorno in cui di Di Dalmazio involontariamente con la bici era andato a sbattere contro un alveare, ingrandendo la foto si possono vedere le innumerevoli punture sul volto.

  6. Oplita   20 marzo 2014 at 16:13

    State a sparare a zero( lo meritano) solo a……li comprimari. Il vero pericolo è e rimane il Gatti…No? al quale non pare vero non essere attaccato e lui mogio mogio assomma….li voti. Il padre,col profilo quatto quatto, contattando tutti quelli che gli devono qualcosa e tutti quelli a cui promette qualcosa, ha già consumato tutti gli elenchi telefonici. A me sembra un bel voto di scambio…..e noi zitti, forse…….ciavemo fatto lu call? Bah…..non ci stink a capì nind!

  7. anonimo   20 marzo 2014 at 21:03

    Bravo/a oplita, il gattino senza il babbo gattarrone è fritto… a ci capite.. ci capite…

  8. anonimo   20 marzo 2014 at 21:59

    Questa è un operazione per compensare la chiusura di “Officine Indipendenti” per disturbo alla quiete pubblica, naturalmente è una scusa. Officine Indipendenti negli anni ha organizzato centinaia di concerti, anche con artisti famosi di livello nazionale quasi sempre gratuiti e quando si è trattato di pagare piccole somme, il tutto era sempre per volontariato, per aiutare persone più sfortunate di noi. Inoltre Officine Indipendenti ospita anche una ONLUS e altre associazioni. Tutto ciò è un vero scandalo ed è ancora più strano che molti media su questo scandalo tacciono, compreso il fatto teramano!

  9. chi li rivota?   21 marzo 2014 at 20:19

    chi li rivota Chiodi e Gatti? nessuno…

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