Un film su Chiodi e la signora della stanza 114

Un film su Chiodi e la signora della stanza 114

GIANNI CHIODI 002Roma, 11 marzo 2014  –  E’ certo che sarà FLAVIO BARATTUCCI, neo “PIU’ BELLO
D’ITALIA”, l’interprete principale del film-inchiesta “UNA CAMERA PER DUE…”,
prodotto e diretto da GIANNI VOLPE, che indagherà sul recente scandalo politico-
sessuale che ha visto, oggetto delle attenzioni della magistratura e
dell’opinione pubblica nazionale ed internazionale, il Presidente della Regione
Abruzzo, GIANNI CHIODI, e vari numerosi personaggi di spicco della Regione.
Il film, trae spunto, oltre che dalle documentazioni in mano alla magistratura
inquirente (già note agli organi di stampa) anche da informazioni riservate, di
“prima mano”, in possesso dello stesso regista e dei suoi collaboratori, che si
sono attivati e si stanno muovendo su più fronti, per acquisire ulteriori
elementi in grado di supportare artisticamente e legalmente il prodotto
cinematografico, che sarà dapprima proiettato, in fase di lancio,  in varie
importanti piazze della Regione, ed in seguito diffuso capillarmente sul Web,
con l’intento del regista di portare a conoscenza non solo gli abruzzesi, ma
gli italiani tutti, del prodotto filmico.
Flavio Barattucci Più Bello d'ItaliaSenz’altro una brutta pagina di “cronaca politica”, quella che riguarda  lo
scandalo della Regione Abruzzo, nella quale, secondo il regista Gianni Volpe, i
fatti accertati superano di gran lunga la consueta fantasia cinematografica.
E la decisione di Gianni Volpe di scegliere come protagonista del suo film
FLAVIO BARATTUCCI,  è nata dopo averlo visto sulle pagine del settimanale DI
PIU’, diretto da Sandro Mayer, e si è rafforzata dopo averlo rivisto, questa
volta protagonista di un’intervista televisiva (che traeva spunto dal servizio
pubblicato da DI PIU’) nel programma “Pomeriggio 5” condotto da Barbara D’Urso.
BARATTUCCI, nel film, per essere visivamente più aderente alla realtà ed al
ruolo che dovrà interpretare, sarà sottoposto ad un trucco “invecchiante”,
studiato specificatamente per il suo viso.
Nel cast, insieme a BARATTUCCI, ci sarà anche MAURIZIO SORGE, il Re dei
Paparazzi che ha coordinato per svariati anni i fotografi dell’agenzia di
Fabrizio Corona (realizzando molti tra i più famosi scoop che sono stati
pubblicati sulle più importanti testate giornalistiche nazionali ed
internazionali), che nel contesto del film sarà, come nella vita reale, un
giornalista d’assalto che, guidato dal suo “fiuto” professionale e dalle
informazione delle quali è entrato casualmente in possesso, affiancherà e
supporterà i magistrati inquirenti nella ricerca della verità.
In seno alla produzione cinematografica, SORGE avrà anche il compito di
valutare e verificare attentamente le informazioni in possesso del regista e
dei suoi consulenti esterni.

Flavio Barattucci 001Continuano comunque senza sosta, da parte della VENUS ENTERTAINMENT di Ivan
Antonio Giampietro, le selezioni per gli altri vari numerosi ruoli di
protagonisti/e e co-protagonisti/e.

One Response to "Un film su Chiodi e la signora della stanza 114"

  1. Giorgio Bosica   18 marzo 2014 at 8:16

    La produzione del film sta incontrando numerose difficoltà, tra minacce e macchina del fango messa in moto per fermare le riprese del film. La proprietaria di l’aquilablog a versato fango e veleno a più non posso, con velate minacce (forse per nulla velate…) sul produttore, riportando fatti e circostanze totalmente falsi e diffamatori, dettati sicuramente dalla voglia e dall’esigenza di coprire le malefatte di amici politici. La cosa sorprendente, in tutto ciò, oltre che scoprire che molte persone si arrogano il diritto di essere giornaliste ma sono solamente killer della carta stampata (e vista la cattiveria e le menzogne riportate, forse anche potenziali killer a tutti gli effetti), e che la “giornalista” in questione, che difende anche con la menzogna e la diffamazione il Sig. Chiodi, è l’incaricata dell’ufficio stampa del PD di L’Aquila. Perché tanta vergognosa cattiveria e tanta macchina del fango contro il produttore ? I magistrati dovrebbero chiederselo ed indagare più a fondo… Ci sono interessi anche di certa parte della sinistra, nel decidere di diferndere la menzogna a tutti i costi ? E quali interessi ? Forse quelli legati al finanziamento di alcune aziende, molto vicine al Sig. Chiodi ed anche ad una certa sinistra “affarona” ? Io non lo so, ma vorrei che i magistrati indagassero. Purtroppo, quando c’è di mezzo il denaro, le ideologie vanno a farsi fottere, a vantaggio degli interessi personali.

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