È ufficiale: Giovannozzi nuovo direttore di TV6

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Come anticipato dal Fatto Teramano, Alfredo Giovannozzi, 50 anni, giornalista professionista dal 1998, è il nuovo direttore responsabile della testata TV SEI. Il neo direttore vanta una lunga esperienza, sia nel mondo della carta stampata, sia nell’ambito dell’emittenza televisiva locale, con un rilevante percorso professionale.
Ad Alfredo Giovannozzi sarà affidata la realizzazione delle quattro edizioni del TG, la conduzione di programmi di approfondimento e il coordinamento dell’ampio spazio dedicato, quotidianamente, allo sport.
L’editore ringrazia Ferruccio Benvenuti per il lavoro svolto nel corso degli anni e augura buon lavoro al neo direttore, Alfredo Giovannozzi.

TV SEI Srl

12 Responses to "È ufficiale: Giovannozzi nuovo direttore di TV6"

  1. Bruno il matto   6 marzo 2014 at 22:18

    Mi chiedo come questo “signore” possa ancora resistere sugli schermi televisivi teramani. Mi fermo qui perchè rischierei una denuncia.

  2. Mariano   7 marzo 2014 at 0:40

    Mitica la sua intervista al grande professor Vannoni e al fatto che si è vantato di essere suo cugino… e se lo dice suo cuggino è vero, porco il mondo che c’ho sotto i piedi, che la cura Stamina fa bene e fa miracoli per tutti i mali… un grande uomo, un grande giornalista, un grande sportivo, un grande tennista.

  3. Anonimo   7 marzo 2014 at 2:56

    La dice lunga sul livello bassissimo raggiunto delle tv locali… Giovannozzi direttore di Tv6… incredibile

  4. Alfio   7 marzo 2014 at 23:00

    Certo che il mondo va veramente al contrario. Questo signore vive da sempre all’ombra di chi sappiamo. Se poi per lunga esperienza intendiamo l’aver COLLABORATO con il centro per gli articoletti del Teramo calcio allora sia messi malissimo. Poi solo fugaci esperienze in tv pescaresi e l’approdo alla stra locale teleponte. Un curriculum di tutto rispetto 🙂 forse però mi sono perso qualcosa ma dove sono le 4 edizioni del tg di tv6? Sono contate anche le reiche forse. Mi viene solo da dire, con profonda tristezza, che il direttore benvenuti era d’altra pasta e la candidatura a sindaco di Silvi appena uscito da tv6 lo dimostra. Dall’uscita di benvenuti e del collega che si occupava di sport di cui non ricordo il nome tv6 ha perso quasi tutto. Erano le colonne ma a Campitelli evidentemente ama la mediocrità.

  5. Massimo De Manzoni   9 marzo 2014 at 1:28

    Ho seguito il confronto su TV6 condotto da Giovannozzi tra il Sindaco uscente Maurizio Brucchi, candidato del centrodestra alle prossime elezioni comunali di maggio 2014 e Manola Di Pasquale, candidato del Pd alla carica di Sindaco di Teramo. Come fatto per il confronto su Teleponte ho cercato di pormi in maniera indipendente e imparziale ai due competitor senza alcun pregiudizio precostituito e con rammarico per essere limitato ai soli due.Devo inizialmente constatare che la trasmissioni è stata organizzata malissimo essendo stati trattati pochissimi argomenti in via generale e inoltre la conduzione di Giovannozzi è stata inesistente visto che Brucchi ha parlato quasi il doppio della Di Pasquale infarcita da qualche sporadico intervento polemico di parcondicio del direttore verso entrambi. I due candidati sono stati molto insoddisfacenti: in termini numerici darei un 5 a Brucchi e un 5- alla Di Pasquale. Brucchi è stato forte nella prima parte su Viabilità e Lotto Zero, cavallo di battaglia del centrodestra, che certamente è un merito di questa Giunta mentre la Di Pasquale (ragione anche del suo -) in questa prima parte è stata deboluccia potendo avere contestazioni più mirate su questo argomento verso il Sindaco: si Brucchi ha aperto il Lotto Zero ma se non lo apriva lui quando il centrodestra governava Comune,Provincia,Regione,Stato (e quindi l’Anas) e Europa non lo apriva nessuno sto Lotto Zero inoltre gli interventi della Giunta Brucchi in via Po e lo stesso Lotto non hanno ridotto il traffico cittadino come detto da Brucchi anzi lo hanno incrementaro notevolmente perché adesso tutti gli abitanti del hinterland sono incentivati a venire in centro ma cosa più grave è che la Di Pasquale non ha espresso quale è il piano sulla viabilità del centrosinistra rispetto alle ricette del centrodestra. Anche sugli asfalti duro affondo della Di Pasquale sugli asfalti elettorali modello DC pre-elezioni ma quando Brucchi ha detto che i soldi per gli asfalti non ci sono venendo preferiti gli interventi alle scuole Manola poteva contraddire dicendo che sarebbe stato meglio rinunciare a qualche festa paesana costosissima (o ai maxi compensi per i dirigenti) in favore degli asfalti e poi tutti sti interventi targati Brucchi sulle scuole non si vedono visto che a Piano D Accio addirittura esplodono. Seconda parte grande recupero della Di Pasquale su ambiente, TIA e Team che ha esposto la sua idea di riorganizzazione della partecipata sui rifiuti tagliando la spesa superflua dell’ente in modo anche da rivedere il piano di raccolta differenziata per rimodulare al ribasso la TIA reagendo anche alla replica stizzita (e di basso livello se posso del Sindaco che millantava che la Di Pasquale voleva licenziare personale team e lasciare intere famiglie senza un sostegno economico). Sull’ultima parte relativa a tassazione Brucchi ha mostrato tutti i suoi limiti asserendo che è tutta colpa della crisi, la gente nel 2009 sapeva cio che potevo fare e non potevo (ha sventolato per tutto il confronto il programma del 2009 che riproporrà ai cittadini con le cose fatte e quelle non fatte, veramente un boomerang perché di quel programma è stato realizzato si e no il 20% base), la mini imu (che Teramo è stata una delle poche realtà dove si è pagata) è stata imposta da altri e io non potevo far niente ecc i soliti live motive mentre la Di Pasquale ha aperto al sostegno ai più deboli e a rivedere la pressione cittadina con i soliti limiti dei vincoli del bilancio. Tuttavia a causa degli argomenti trattati e della conduzione il confronto è stato deludente: la Di Pasquale è stata troppo critica (in alcune parti come già detto su viabilità lotto zero scuola doveva essere però più mirata) contestando al sindaco di parlare al futuro senza aver realizzato nulla o poco di quanto detto, di aver fatto scelte sbagliate su viabilità e tasse, di essere distante dalla città ma doveva essere più propositiva su alcuni aspetti viabilità in primis dove si ha espresso i meriti dell’opposizione sulle Ztl e sulle imposte sui passi carrai cone giusto ma non basta (a differenza dal confronto su Teleponte dove fu molto più incisiva e propositiva sui tanti argomenti trattati) perché un candidato nuovo deve ingranare di più criticando e proponendo una alternativa concreta, Brucchi è stato tonico su loto zero e viabilità ma per il resto debolissimo senza un minimo riconoscimento di colpa per il tanto non fatto mascherando anche con attacchi piuttosto bassi contro la Di Pasquale (cattive le accuse sulle 2 assenze in 5 anni della Di Pasquale dal Consiglio e quello di voler speculare sulle famiglie dei dipendenti team) ma alla fine anche lui si è dovuto arrendere riconoscendo che molto di quanto proposto non è stato realizzato come il tanto conclamato Polo Scolastico escludendo anche una sua futura realizzazione.

  6. Massimo De Manzoni   9 marzo 2014 at 1:52

    Ho seguito il confronto su TV6 condotto da Giovannozzi tra il Sindaco uscente Maurizio Brucchi, candidato del centrodestra alle prossime elezioni comunali di maggio 2014 e Manola Di Pasquale, candidato del Pd alla carica di Sindaco di Teramo. Come fatto per il confronto su Teleponte ho cercato di pormi in maniera indipendente e imparziale ai due competitor senza alcun pregiudizio precostituito e con rammarico per essere limitato ai soli due.Devo inizialmente constatare che la trasmissioni è stata organizzata malissimo essendo stati trattati pochissimi argomenti in via generale e inoltre la conduzione di Giovannozzi è stata inesistente visto che Brucchi ha parlato quasi il doppio della Di Pasquale infarcita da qualche sporadico intervento polemico di parcondicio del direttore verso entrambi.

  7. Massimo De Manzoni   9 marzo 2014 at 1:57

    I due candidati sono stati molto insoddisfacenti: in termini numerici darei un 5 a Brucchi e un 5- alla Di Pasquale. Brucchi è stato forte nella prima parte su Viabilità e Lotto Zero, cavallo di battaglia del centrodestra, che certamente è un merito di questa Giunta mentre la Di Pasquale ragione anche del suo – in questa prima parte è stata deboluccia potendo avere contestazioni più mirate su questo argomento verso il Sindaco: si Brucchi ha aperto il Lotto Zero ma se non lo apriva lui quando il centrodestra governava Comune,Provincia,Regione,Stato e quindi l’Anas e Europa non lo apriva nessuno sto Lotto Zero inoltre gli interventi della Giunta Brucchi in via Po e lo stesso Lotto non hanno ridotto il traffico cittadino come detto da Brucchi anzi lo hanno incrementaro notevolmente perché adesso tutti gli abitanti del hinterland sono incentivati a venire in centro ma cosa più grave è che la Di Pasquale non ha espresso quale è il piano sulla viabilità del centrosinistra rispetto alle ricette del centrodestra. Anche sugli asfalti duro affondo della Di Pasquale sugli asfalti elettorali modello DC pre-elezioni ma quando Brucchi ha detto che i soldi per gli asfalti non ci sono venendo preferiti gli interventi alle scuole Manola poteva contraddire dicendo che sarebbe stato meglio rinunciare a qualche festa paesana costosissima o ai maxi compensi per i dirigenti in favore degli asfalti e poi tutti sti interventi targati Brucchi sulle scuole non si vedono visto che a Piano D Accio addirittura esplodono.

  8. Massimo De Manzoni   9 marzo 2014 at 2:04

    I due candidati sono stati molto insoddisfacenti: in termini numerici darei un 5 a Brucchi e un 5- alla Di Pasquale. Brucchi è stato forte nella prima parte su viabilità e lotto zero, cavallo di battaglia del centrodestra, che certamente è un merito di questa Giunta mentre la Di Pasquale, ragione anche del suo -, in questa prima parte è stata deboluccia potendo avere contestazioni più mirate su questo argomento verso il Sindaco: si Brucchi ha aperto il lotto zero ma se non lo apriva lui quando il centrodestra governava comune,province,regione e quindi l’anas) e europa non lo apriva nessuno sto lotto zero inoltre gli interventi della giunta Brucchi in via po e lo stesso lotto non hanno ridotto il traffico cittadino come detto da Brucchi anzi lo hanno incrementaro notevolmente perché adesso tutti gli abitanti del hinterland sono incentivati a venire in centro ma cosa più grave è che la Di Pasquale non ha espresso quale è il piano sulla viabilità del centrosinistra rispetto alle ricette del centrodestra

  9. Massimo De Manzoni   9 marzo 2014 at 2:10

    Anche sugli asfalti duro affondo della Di Pasquale sugli asfalti elettorali modello dc pre-elezioni ma quando Brucchi ha detto che i soldi per gli asfalti non ci sono venendo preferiti gli interventi alle scuole Manola poteva contraddire dicendo che sarebbe stato meglio rinunciare a qualche festa paesana costosissima o ai maxi compensi per i dirigenti in favore degli asfalti e poi tutti sti interventi targati Brucchi sulle scuole non si vedono visto che a piano d accio addirittura esplodono. Seconda parte grande recupero della Di Pasquale su ambiente, tia, team che ha esposto la sua idea di riorganizzazione della partecipata sui rifiuti tagliando la spesa superflua dell’ente in modo anche da rivedere il piano di raccolta differenziata per rimodulare al ribasso la tia reagendo anche alla replica stizzita e di basso livello se posso del Sindaco che millantava che la Di Pasquale voleva licenziare personale team e lasciare intere famiglie senza un sostegno economico. Rettifico commento sopra “il centrodestra governava comune, provincia, regione e stato e quindi l’anas e l europa.

  10. Massimo De Manzoni   9 marzo 2014 at 2:17

    . Anche sugli asfalti duro affondo della Di Pasquale sugli asfalti elettorali modello DC pre-elezioni ma quando Brucchi ha detto che i soldi per gli asfalti non ci sono venendo preferiti gli interventi alle scuole Manola poteva contraddire dicendo che sarebbe stato meglio rinunciare a qualche festa paesana costosissima (o ai maxi compensi per i dirigenti) in favore degli asfalti e poi tutti sti interventi targati Brucchi sulle scuole non si vedono visto che a Piano D Accio addirittura esplodono. Seconda parte grande recupero della Di Pasquale su ambiente, TIA e Team che ha esposto la sua idea di riorganizzazione della partecipata sui rifiuti tagliando la spesa superflua dell’ente in modo anche da rivedere il piano di raccolta differenziata per rimodulare al ribasso la TIA reagendo anche alla replica stizzita (e di basso livello se posso del Sindaco che millantava che la Di Pasquale voleva licenziare personale team e lasciare intere famiglie senza un sostegno economico). Sull’ultima parte relativa a tassazione Brucchi ha mostrato tutti i suoi limiti asserendo che è tutta colpa della crisi, la gente nel 2009 sapeva cio che potevo fare e non potevo (ha sventolato per tutto il confronto il programma del 2009 che riproporrà ai cittadini con le cose fatte e quelle non fatte, veramente un boomerang perché di quel programma è stato realizzato si e no il 20% base), la mini imu (che Teramo è stata una delle poche realtà dove si è pagata) è stata imposta da altri e io non potevo far niente ecc i soliti live motive mentre la Di Pasquale ha aperto al sostegno ai più deboli e a rivedere la pressione cittadina con i soliti limiti dei vincoli del bilancio

  11. Massimo De Manzoni   9 marzo 2014 at 2:19

    Tuttavia a causa degli argomenti trattati e della conduzione il confronto è stato deludente: la Di Pasquale è stata troppo critica (in alcune parti come già detto su viabilità lotto zero scuola doveva essere però più mirata) contestando al sindaco di parlare al futuro senza aver realizzato nulla o poco di quanto detto, di aver fatto scelte sbagliate su viabilità e tasse, di essere distante dalla città ma doveva essere più propositiva su alcuni aspetti viabilità in primis dove si ha espresso i meriti dell’opposizione sulle Ztl e sulle imposte sui passi carrai cone giusto ma non basta (a differenza dal confronto su Teleponte dove fu molto più incisiva e propositiva sui tanti argomenti trattati) perché un candidato nuovo deve ingranare di più criticando e proponendo una alternativa concreta, Brucchi è stato tonico su loto zero e viabilità ma per il resto debolissimo senza un minimo riconoscimento di colpa per il tanto non fatto mascherando anche con attacchi piuttosto bassi contro la Di Pasquale (cattive le accuse sulle 2 assenze in 5 anni della Di Pasquale dal Consiglio e quello di voler speculare sulle famiglie dei dipendenti team) ma alla fine anche lui si è dovuto arrendere riconoscendo che molto di quanto proposto non è stato realizzato come il tanto conclamato Polo Scolastico escludendo anche una sua futura realizzazione

  12. Massimo De Manzoni   9 marzo 2014 at 2:32

    Scusate il commento troppo lungo e frazionato. Rettifico sul secondo perché quando è stato aperto il lotto zero il centrodestra governava comune con Brucchi, provincia con catarra, regione con chiodi , stato con Berlusconi che peraltro ha nominato il presidente dell anas ciucci che ha realizzato materialmente il lotto infatti lo hanno inaugurato Matteoli e gianni letta anche quando questi non aveva più nessun ruolo politico attivo guarda caso ricordiamoci tale anomalia, ed Europa con Barroso. Se il lotto zero non lo apriva Brucchi in questo contesto sarebbe stato il più grave segno di una incapacità politica che gli avrebbe impedito a qualsiasi di ricandidarsi quindi mi pare abbia fatto solo il suo solo dovere.

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