Luciano D’Alfonso svergognato sulla prima pagina del Fatto Quotidiano nel silenzio dei giornali locali e del PD

Luciano D’Alfonso svergognato sulla prima pagina del Fatto Quotidiano nel silenzio dei giornali locali e del PD

di Christian Francia  

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Riquadro della prima pagina del Fatto Quotidiano del 26 febbraio 2014 su Luciano D’Alfonso

Prima pagina del Fatto Quotidiano del 26.02.2014 su Luciano D'AlfonsoSiamo davvero al grido: “il più pulito c’ha la rogna!”. L’Abruzzo è devastato sotto ogni punto di vista e si accinge a vivere una campagna elettorale surreale nella quale, invece di discutere di come risolvere i problemi immensi delle famiglie e del tessuto produttivo, c’è il rischio di impantanarsi a disquisire su chi sia il candidato presidente meno ladro, meno corrotto, meno lubrico, meno compromesso, meno ricattabile.

L’anomalia Abruzzo, da oggi, è sotto gli occhi dell’Italia intera (nonché sulla scrivania del segretario del PD Matteo Renzi) in quanto la prima pagina de “Il Fatto Quotidiano” del 26 febbraio 2014 riserva un riquadro con foto a Luciano D’Alfonso, con il titolo non invidiabile di “la vita a scrocco (e cash) del candidato PD”.

Ci sono tutti i segnali per essere preoccupati. Ma andiamo per ordine.

1) Il 30 agosto 2012 Luciano D’Alfonso rilasciava un’intervista a tutta pagina all’adorante quotidiano Il Centro (http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2012/08/30/news/d-alfonso-se-mi-assolvono-mi-candido-alla-regione-1.5614459), pronunciando una frase chiarissima: «Aspetto la sentenza del processo per presunte tangenti. Se andrà bene parlerò con il partito della mia candidatura alla Regione».

Il Fatto Quotidiano del 26.02.2014 - prima pagina con Luciano D'Alfonso
Prima pagina de Il Fatto Quotidiano del 26.02.2014

2) L’11 febbraio 2013 Luciano D’Alfonso veniva assolto e prescritto nel processo “Housework”. Tutti i giornali locali magnificano l’innocenza dell’ex sindaco di Pescara, ma nessuno (nessuno!) fa notare come lo stesso abbia incassato due prescrizioni per reati molto gravi che nella sentenza vengono indicati come “integrati”, e quindi commessi. Coro unanime di approvazione per l’assoluzione.

3) Il 19 febbraio 2013 chi scrive segnalava, in totale solitudine, l’incompatibilità sostanziale fra la fibra morale di D’Alfonso e il ruolo di governatore (http://www.iduepunti.it/francia/19_febbraio_2013/appunti-la-divinizzazione-di-luciano-dalfonso).

4) Il 4 giugno 2013 il sottoscritto, sempre in totale solitudine, dava la notizia della prescrizione con lettura delle motivazioni contenute nella sentenza “Housework” (http://www.iduepunti.it/francia/4_giugno_2013/clamoroso-luciano-d%E2%80%99alfonso-non-%C3%A8-stato-assolto), denunciando pubblicamente il fatto che “nessun giornalista ha avuto l’onestà intellettuale, il coraggio, la capacità di dire semplicemente la verità”. Nello stesso articolo, mentre domandavo “sino a quando la verità clamorosamente significativa per il futuro politico dell’Abruzzo potesse essere sottaciuta”, constatavo come “D’Alfonso goda di una immunità di carattere religioso che impedisce qualsiasi critica, quantunque gravissima e fondatissima”.

5) L’1 gennaio 2014, sull’appena nato Fatto Teramano, tornavo sulla questione (http://www.ilfattoteramano.com/2014/01/01/clamoroso-luciano-dalfonso-non-potra-essere-candidato-dal-pd-alla-presidenza-della-regione-abruzzo/) sostenendo che il PD non potesse candidare D’Alfonso alla presidenza dell’Abruzzo per coerenza con la linea adottata in Sardegna, laddove il partito aveva preteso il ritiro della candidata vincitrice delle primarie a seguito dell’inchiesta penale avviata a suo carico per l’utilizzo dei fondi regionali (scelta azzeccata all’esito della vittoria del PD alle elezioni regionali sarde del 16 febbraio scorso).

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L’articolo del Fatto Quotidiano del 26 febbraio 2014 su Luciano D’Alfonso

In quella occasione continuavo a meravigliarmi del fatto “che nessun giornalista abruzzese abbia sottolineato la gravità della questione che avrebbe meritato un gigantesco rilievo. Possibile che D’Alfonso sia così potente ed intoccabile da essere divenuto non criticabile? Possibile che meriti un silenzio stampa sulle sue zone d’ombra? Possibile che gli stessi avversari politici (esclusa Forza Italia che ha a capo un pregiudicato) tacciano? Possibile che nessuno abbia avuto l’onestà intellettuale, il coraggio, la capacità di dire semplicemente la verità?”.

6) Ribadisco oggi, ancora in perfetta solitudine, che:

è stato accertato che Luciano D’Alfonso abbia commesso il reato di finanziamento illecito al partito politico “La Margherita (pag. 195 della sentenza ‘Housework’: “il reato sub S bis è integrato, quand’anche estinto per intervenuta prescrizione”);

è stata dichiarata l’avvenuta prescrizione per le gravi imputazioni di corruzione per l’esercizio della funzione e di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio (“i reati sono estinti per intervenuta prescrizione”).

7) Rinnovo ancora le medesime domande: perché D’Alfonso non ha rinunciato alle prescrizioni? Sarebbe stato un gesto necessario per chi – come lui – ancora pretende di calcare la scena pubblica ed aspira a governare l’Abruzzo. E perché nessuno (men che meno il PD/PDL) gli ha chiesto né gli chiede di rinunciare alle prescrizioni?

8) È altresì necessario introdurre nel dibattito pubblico ulteriori interrogativi di primaria importanza: è possibile che i panni sporchi della politica locale si debbano lavare su una testata giornalistica nazionale come “Il Fatto Quotidiano”, nel silenzio generale della classe giornalistica abruzzese? È ammissibile che nessun organo di informazione locale abbia l’autonomia e l’indipendenza per non occultare le notizie concernenti i guai di D’Alfonso? È accettabile che tutti i media regionali tacciano indecorosamente sulla vicenda? È plausibile che si formi una opinione pubblica consapevole se i cittadini vengono estromessi dalla possibilità di informarsi correttamente?

FD49) Ed infine, ultimi quesiti di importanza capitale:

– gli abruzzesi meritano di dover subire quella che si annuncia come la più squallida delle campagne elettorali, nella quale i problemi reali degli abruzzesi verranno sistematicamente pretermessi per dibattere del livello di moralità del candidato di centrodestra e di quello di centrosinistra? Per misurare la disonestà dell’uno e dell’altro? Per valutare quale dei contendenti sia il meno peggio?

– gli abruzzesi meritano ancora di dover subire l’onta di rischiare di eleggere nuovamente un Presidente che già dal giorno dopo l’investitura rischia di essere azzoppato per via giudiziaria (sia Chiodi per le inchieste in corso, sia D’Alfonso per l’appello del processo “Housework”)?

– Il Partito Democratico è consapevole che, dopo l’articolo di oggi a tutta pagina sul Fatto Quotidiano, l’impero mediatico che fa capo a Berlusconi si scatenerà contro D’Alfonso evidenziandone in ogni sede l’impresentabilità, in modo da far emergere il candidato presidente del centrodestra (chiunque esso sia)?

Matteo Renzi, dopo la vittoria in Sardegna all’insegna della pulizia morale, può permettersi l’appannamento dell’immagine della propria segreteria, appannamento che subirebbe senza dubbio a livello nazionale avallando la candidatura di D’Alfonso?

Le parole di Paolo Borsellino restano emblematiche: “Gli stessi partiti non devono ritenere meritevoli di consensi quelle stesse persone solo per il fatto che siano state assolte nelle inchieste giudiziarie in cui erano coinvolte. I partiti sono chiamati infatti a valutare le eventuali colpe morali di costoro”. E, aggiungo, quelle politiche.

29 Responses to "Luciano D’Alfonso svergognato sulla prima pagina del Fatto Quotidiano nel silenzio dei giornali locali e del PD"

  1. Costanza   26 febbraio 2014 at 20:45

    Articolo che lascia esterrefatti per precisione e coraggio. Bravi!

  2. Anonimo   26 febbraio 2014 at 20:46

    Consentitemi un applauso.

  3. D'Alfonso out   26 febbraio 2014 at 20:47

    Meno male che qualcuno inizia a dire la verità. Siamo ancora in tempo per salvare l’Abruzzo…

  4. Anonimo   26 febbraio 2014 at 20:52

    Applausi a scena aperta! Finalmente qualcuno che ha il coraggio di scrivere certe cose

  5. MITICIIIIIIIIIIIII   26 febbraio 2014 at 20:55

    Mi avete risollevato la cena, la storia di Chiodi mi aveva intristito

  6. ex elettore PD   26 febbraio 2014 at 22:43

    D’Alfonso è l’ennesimo motivo per cui non voto più PD. Persona pericolosa e dannosa,basta guardare che imprenditori ha dietro.sempre lo stesso giro.

  7. Mo ti frego io   26 febbraio 2014 at 22:44

    Bah anche d’Alfonso….!!!

  8. Ma p' piacir   26 febbraio 2014 at 23:48

    Possibile che non si trovi qualcuno serio e onesto? Ma che c’è una maledizione? Il PD si è bevuto il cervello? Delusion

  9. Forza Italia   27 febbraio 2014 at 0:00

    una bella gara al ribasso, andatevene

  10. Finalmente D'Alfonso   27 febbraio 2014 at 0:02

    State scprendo gli altaroni…mmmmmmmmmmhhhhhhhhh

  11. marameo   27 febbraio 2014 at 0:04

    Dopo questo articolo sono io il fatto teramano, perchè mi faccio dalla gioia

  12. manola ritirati   27 febbraio 2014 at 0:19

    finché sei in tempo. fate schifo

  13. F Lolli   27 febbraio 2014 at 7:27

    Servilismo della stampa

  14. anonimo   27 febbraio 2014 at 8:09

    D’Alfonso è stato assolto… questo si chiama democrazia!!

  15. Prescritto   27 febbraio 2014 at 8:22

    D’Alfonso è stato prescritto, ha grandi colpe morali e politiche. Se il PD lo caccia si chiamerà democrazia, se lo tiene si chiama consorteria.
    Accà nisciun è fess!!!

  16. io   27 febbraio 2014 at 8:34

    Su D’Alfonso non è concesso indagare….

  17. Saremo in Tanti   27 febbraio 2014 at 10:30

    A me quell’uomo non piace. Certo è sicuramente più capace dell’attuale governatore che ha veramente fatto schifo sotto ogni profilo sia per capacità che per moralità.
    Quel signore non è stato assolto:le leggi fatte ad hoc da berlusconi gli hanno permesso la prescrizione dei reati che rimangono lì grossi come una casa. Si dovrà vedere in appello cosa succederà ………………….Per stare in politica occorre soprattutto l’onestà.
    La nostra candidata teramana alla poltrona di sindaco………. perché non ripensa a come Lei ha ottenuto certi incarichi professionali……………? E’ prerogativa della politica distribuire incarichi e, quindi, si sale in politica per gonfiarsi il ……..Vi assicuro che è difficile essere onesti di fronte ai propri interessi.
    Questi personaggi rappresentano la cricca a Teramo (di destra e di sinistra).
    Vogliamo facce nuove, giovani con volti veramente puliti e coraggiosi. Via questi tromboni della politica, questi smargiassi, questi millantatori delle proprie presunte capacità/incapacità.
    I giovani forse saranno un tantino inesperti, ma se sono preparati ed onesti, piano piano impareranno a governarci. Diamogli fiducia Teramani. Diamogli fiducia ai giovani che avranno il coraggio di candidarsi con liste civiche, lontane dalla politica fin qui fatta dalla destra e dalla sinistra. Non sono più credibili, non possiamo sprecare ancora cinque lunghissimi anni. Diamo fiducia all’Avv. Pomante, sorretto da Liste Civiche. A me pare preparato ed onesto. Vi invito a tenerlo o non perderlo d’occhio.
    Saremo in Tanti.
    Un saluto a tutti.

  18. Tudor   27 febbraio 2014 at 10:35

    Che D’Alfonso debba ritirarsi è poco ma sicuro.
    Comunque quando leggo gli articoli di questo sito, mi appaiono sempre presuntuosi e con un sapore di arroganza. Sembra di ascoltare quelle persone noiose che credono di essere tuttologhe e che ti rispondono sempre con ” che ti avevo detto!” o ” io lo sapevo già!” o “era come dicevo io!”. Un po più di umiltà farebbe bene a tutti

  19. Anonimo   27 febbraio 2014 at 10:58

    Su il centro di oggi si legge che il buon Valdo Di Bonaventura (sponsor Falconi) appoggerà D’Alfonso.
    Il cerchio si chiude.
    Viva l’indipendenza,viva il nuovo che avanza.

  20. Saremo in Tanti   27 febbraio 2014 at 11:24

    Valdo avrebbe fatto bene ad appoggiare Pomante con una sua lista civica. Ha scelto una via diversa. In bocca al lupo!
    Non lo critico, ma non ho apprezzato che abbia avuto una sua iniziativa non innovativa. Pomante è anni luce avanti, il suo appoggio lo avrebbe rafforzato. Non l’ha fatto, peccato! Avrebbe potuto avere un ruolo nel gruppo pomante….per me ha sbagliato, ma questo è un mio pensiero.

  21. ENRICO   27 febbraio 2014 at 12:12

    ciao a tutti, purtroppo ci dobbiamo rendere conto che a destra, a sinistra , al centro , e cosi via sono TUTTI UGUALI DEI MANGIAPANE A TRADIMENTO CHE STRUTTANO TUTTO E TUTTI TANTO A LORO CHE CAZ.. GLI FREGA MI SI GUADAGNANO I SOLDI COL SUDORE ,,
    MI VIENE IL VOMITO.
    P.S. SE POSSA DARE UN CONSIGLIO A POMANTE… CERCA DI ESSERE MENO ARROGANTE E SALVATORE DELLA PATRIA… MI SEMBRI IL MARZIANO CHE RISOLVE TUTTO A TUTTI .. RENZI 2 LA VENDETTA ??

  22. Kit Karson   27 febbraio 2014 at 13:18

    L’unica scelta possibile 5 Stelle ,scelta dal basso e democrazia partecipata!!!

  23. x saremo in tanti   27 febbraio 2014 at 14:06

    ma che saremo in tanti… sarete i soliti…

  24. Enrico   27 febbraio 2014 at 15:04

    CHE SCHIFO

  25. Luciano   27 febbraio 2014 at 15:10

    Perché non leggete la deposizione di D’Alfonso su Prima da noi? Risponde e spiega punto per punto ai magistrati che lo hanno assolto. Se non crediamo più’ alle sentenze ci possiamo sparare. Sarebbe il caos voluto da Grillo, anticamera di una dittatura

  26. Tudor   27 febbraio 2014 at 18:56

    su Prima da noi c’è una parte di risposte dette da D’Alfonso. Ma tante cose sono inspiegabili, com’è possibile che non abbia mai speso niente con il bancomat? per fare della spesa ordinaria, le bollette, etc etc. Anzi non solo ci non ci sono uscite, ma ci sono entrate.Certo che D’Alfonso in quei anni in cui è stato sindaco, doveva avere portafoglio e tasche piene di contanti. E poi quell’amicizia con Toto non convince per niente, tutti i viaggi a sbafo. Se in Sardegna hanno costretto a ritirare la candidatura a chi aveva vinto le primarie, perchè aveva avuto un avviso di garanzia il giorno seguente, devono fare la stessa cosa qui in Abruzzo. No a D’Alfonso candidato!

  27. Il farnese   27 febbraio 2014 at 21:54

    Di Bonaventura tu che sei una persona seria fai ancora in tempo a dissociarti da questi furfanti.

  28. Roberto   27 febbraio 2014 at 22:03

    Premetto D’Alfonso non mi piace per niente. Avrei 100 volte preferito persone come Legnini e soprattutto la Pezzopane però ci vuole un po’ di chiarezza perché voi e il Fatto quotidiano non fate corretta informazione: D’Alfonso fino ora piaccia o meno è stato SEMPRE ASSOLTO e la prescrizione per certi reati è prevista dal nostro ordinamento (si può rinunciare certo ma anche no, è previsto!!!). Perché il vostro giornalismo d’inchiesta sempre puntuale e giusto non parlate di COSTANTINI, il padrino politico del vostro cocco Pomante che tanto incensate, indagato come Chiodi per essersi fatto belle cenette con i soldi di noi abruzzesi….Giusti fare le pulci ai politici ma fatelo per TUTTI senza figli e figliastri.

  29. Il Fatto Teramano   28 febbraio 2014 at 16:28

    Questo articolo, fin qui, è stato letto 1792 volte.

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