Campli: il vecchio che avanza

Campli: il vecchio che avanza

di Christian Francia  

Campli, Palazzo Farnese
Palazzo del Parlamento, o Palazzo Farnese, a Campli. Un esempio di architettura civile medioevale fra i più antichi d’Abruzzo.

 – Campli è un Comune tanto bello e ricco di storia quanto difficile. Potrebbe vivere di rendita e invece arranca nelle sabbie mobili delle pastoie politiche, preda di ambizioni personali poco nobili e per nulla interessate al proprio paese.

Così accade che mentre pochi giorni fa crollava la volta affrescata di uno dei saloni di palazzo Rozzi, edificio del XV secolo di proprietà del Comune di Campli, tragedia immensa scoperta dall’encomiabile storico e scrittore Nicolino Farina, i politicanti di turno – invece di indignarsi e prendere provvedimenti urgentissimi (fra i quali pretendere i finanziamenti necessari al recupero integrale dell’immobile) – iniziavano il balletto delle candidature per le elezioni comunali del 25 maggio prossimo.

L’opposizione consiliare lanciava la sua proposta di candidato sindaco, seguita a ruota dal solito comunicato in cripto-politichese di una pseudo-associazione farnese che vanta quali attività caratterizzanti la magnificazione dell’assessore regionale Paolo Gatti.

Premesso che una associazione che stima Gatti, già solo per tale motivo non merita alcuna stima in quanto Gatti è il responsabile principale (in qualità di assessore regionale al Lavoro) della distruzione di decine di migliaia di posti di lavoro in Abruzzo negli ultimi 5 anni.

E nessuno si permetta di invocare la crisi, perché i dati ISTAT ci ricordano che in Abruzzo si sono persi molti più posti di lavoro che nella media di tutte le altre regioni italiane, per cui ci è toccata pure la disgrazia di Chiodi e di Gatti, che è oggettivamente quantificabile nell’0,5% di forza lavoro ulteriore che si è persa in più rispetto al resto d’Italia.

Continuare, nel 2014, a correre dietro a Gatti equivale politicamente a correre dietro alla povertà e alla disoccupazione (a meno che chi se ne rende responsabile non lo faccia per utilità non ostensibili).

Ciò premesso, sono costretto a leggere il comunicato del presidente di tale associazione pro-gattiana (che non merita citazione per i predetti motivi), stranamente omonimo di un dipendente di Ente pubblico teramano (che dovrebbe dichiarare con quali modalità è stato a suo tempo assunto), il quale si dichiara contrario ai metodi con i quali sarebbe emersa la paventata candidatura di opposizione, rivendicando formalmente di dover essere consultato in maniera diretta (presumibilmente al malcelato fine di far valere il peso gattiano nella composizione della lista civica di opposizione).

Lo sconforto discende, ancora una volta, dall’invocazione esplicita di metodi nuovi fatta proprio da coloro che rappresentano il vecchio sotto tutti gli aspetti.

Non voglio credere alle solite voci maligne (pur provenienti dalla medesima area politica di opposizione), stando alle quali vi sarebbe uno specifico interesse affinché una consorte disoccupata si starebbe qualificando con apposito corso professionale al fine di poter accedere ad un posto pubblico, ma il dato politico è inequivocabile: è in atto il penoso balletto della pesatura della forza elettorale degli amici di Gatti, balletto che si svolge in ogni Comune al fine di accrescere la forza di una consorteria che non disdegna di allearsi sovente anche con forze di centrosinistra pur di esercitare il potere e il comando, in barba a qualsiasi coerenza di coalizione.

Gli esempi sono numerosi nel territorio provinciale e suscitano sdegno sia a destra che a sinistra.

Campli non sembra sottrarsi a tale logica, nonostante il lavoro sia scomparso e i monumenti cadano a pezzi.

10 Responses to "Campli: il vecchio che avanza"

  1. anonimo   24 febbraio 2014 at 16:17

    A gatti….avast

  2. Il farnese   24 febbraio 2014 at 19:01

    L’unico vecchio che crede di avanzare a Campli è Mariani.

  3. Saremo in Tanti   24 febbraio 2014 at 23:15

    Gatti si è mimetizzato a lungo sotto la sua maschera, è rimasto nascosto per 10 anni, 10 lunghissimi anni. Finalmente i Teramani che non sono così stupidi come li crede lui, hanno cominciato a farsi venire i dubbi.
    Un ragazzo spocchioso, ma pieno di voglia di fare politica, di esserci, con l’aiuto del padre, soprattutto per il padre, si è presentato sulla scena politica in un particolare momento di vento a favore, ed eccolo accomodatosi sul tavolo della politica al servizio dei teramani.
    Ora, che il suo consuntivo è veramente deficitario, i Teramani troveranno il coraggio di dire basta. Parlo anche di consuntivo di moralità ed onestà, oltre all’incapacità che sicuramente lo ha caratterizzato. Questo ragazzo rimasto spocchioso non merita più, a mio parere, la fiducia dei Teramani. Della consorteria che vanta, dalla quale è circondato, non potrà più attendersi quel risultato, che a vento in stessa direzione, riuscì a conseguire nelle elezioni comunali con chiodi sindaco e nelle elezioni regionali con chiodi governatore.
    E’ finita la sua stagione. E’ vecchio, la sua politica è vecchia, è lento e non rock. Deve cominciare a guadagnarsi da vivere al di fuori della politica e li comincerà anche lui a mangiare il pane con tre croste. Nel tempo si è capito chiaramente che è sempre a caccia di potere e di seggiole per sotto il suo sedere.

  4. Anonimo   24 febbraio 2014 at 23:18

    Gatti si è mimetizzato a lungo sotto la sua maschera, è rimasto nascosto per 10 anni, 10 lunghissimi anni. Finalmente i Teramani che non sono così stupidi come li crede lui, hanno cominciato a farsi venire i dubbi.
    Un ragazzo spocchioso, ma pieno di voglia di fare politica, di esserci, con l’aiuto del padre, soprattutto per il padre, si è presentato sulla scena politica in un particolare momento di vento a favore, ed eccolo accomodatosi sul tavolo della politica al servizio dei Teramani.
    Ora, che il suo consuntivo è veramente deficitario, i Teramani troveranno il coraggio di dire basta. Parlo anche di consuntivo di moralità ed onestà, oltre all’incapacità che sicuramente lo ha caratterizzato. Questo ragazzo rimasto spocchioso non merita più, a mio parere, la fiducia dei Teramani. Della consorteria che vanta, dalla quale è circondato, non potrà più attendersi quel risultato, che a vento in stessa direzione, riuscì a conseguire nelle elezioni comunali con chiodi sindaco e nelle elezioni regionali con chiodi governatore.
    E’ finita la sua stagione. E’ vecchio, la sua politica è vecchia, è lento e non rock. Deve cominciare a guadagnarsi da vivere al di fuori della politica e li comincerà anche lui a mangiare il pane con tre croste. Nel tempo si è capito chiaramente che è sempre a caccia di potere e di seggiole per sotto il suo sedere.

  5. Anonimo   24 febbraio 2014 at 23:46

    A prescindere dal merito dell’articolo, che condivido, consiglio vivamente alla redazione di non addentrarsi in disquisizioni giuridiche sui reati di diffamazione e calunnia, o, almeno, di informarsi prima di dire delle fesserie. Per la cronaca la calunnia è un reato contro l’amministrazione della giustizia e presuppone una denuncia all’ Autorità Giudiziaria, cosa che non mi pare si possa fare tramite commenti ad un articolo, specialmente se parliamo di reati a querela di parte come la diffamazione.
    Diversamente, quel “Nel frattempo salveremo il tuo codice ip, per capire se la calunnia è vera o no” potrebbe astrattamente integrare il reato di minaccia.

  6. Anonimo   25 febbraio 2014 at 1:34

    Ovviamente sottoscrivo quanto scritto dall’anonimo delle 23.46, che evidentemente è uno che le cose le sa e che c’ha le palle (a differenza di chi le cose non le sa – ed infatti spara cazzate – per non parlare delle palle…).
    D’altronde non vedo novità in questa tattica fatta di tentativi di minacciare il dissenziente di querele (salvo soprassedere su numerosi altri post che davvero violano la Legge, che vengono lasciati perché sono “pro”…).
    Io stesso ho ricevuto analoghe minacce, anche se – e lo dico per la cronaca a beneficio di tutti – ancora nessuno è venuto ad arrestarmi…
    Inutile firmarmi, se lo facessi questo post non verrebbe pubblicato.

  7. Tudor   25 febbraio 2014 at 12:38

    sarà un caso che noi Atriani, Pinetesi e Silvaroli non vediamo l’ ora che le provincie scompaiono…..ma se devono rimanere per forza…..andiamo verso Pescara

  8. anonimo   25 febbraio 2014 at 12:41

    andate pure

  9. Gatti?   26 febbraio 2014 at 20:14

    non ha mai lavorato, ora che non verrà rieletto voglio proprio vedere cosa farà! cosa ha fatto nella vita? il politico? è un lavoro? da giugno credo che dovrà trovarsi un lavoro, anche perché spocchioso com’è lo odiano tutti, e non appena cadrà in disgrazia lo abbandoneranno tutti!

  10. Saremo in Tanti   28 febbraio 2014 at 16:36

    Sono d’accordo con il commento di Gatti?
    Succederà proprio così.
    Alla fine di maggio riconteremo le pecore.
    E’ veramente brutto a non voler accettare la fine.
    Nessuno vuole morire eppure siamo costretti.
    Per ogni politico arriverà la fine,lui è durato veramente troppo.
    Quanti soldi avremmo potuto prelevare dal Fondo Sociale Europeo se non ci fosse stato lui come assessore regionale al lavoro.
    E’ un incompetente, spocchioso, nullafacente.
    Ha campato solo con la politica.
    Si è permesso di pernottare in alberghi a 5 stelle. Io, se fossi costretto a rimanere a Roma, andrei in un albergo ad 1 stella e se trovassi tutto esaurito dormirei in auto.
    Non si pernotta in alberghi di lusso con le accompagnatrici pagando con la carta di credito della regione e/o degli abruzzesi.
    Ma chi gli crederà più a questo signore? Dicono che è avvocato, ma perché allora non ci prova ad esercitare la professione? Vediamo quanti clienti busseranno alla sua porta.
    E bello fare campagna elettorale con i soldi nostri.
    Ho visto questa mattina che ha inaugurato la sede elettorale in Piazza Martiri Pennesi.
    Pensate Teramani che pagherà lui le spese del locale? Io dico che pagheremo la sua campagna elettorale noi.
    Svegliamoci. Ragioniamo con la nostra testa. Il nostro voto deve avere un valore, non si regala più a nessuno.
    Pomante, che deve pagare lui, non ancora riesce ad aprire una sede propria.
    E’ bello parlare con la pancia piena.
    Io sono stufo…..e penso che i Teramani non sono né fessi né stupidi. I Teramani sono i più furbi d’Abruzzo. Non ci faremo infinocchiare con le sue bugie ancora una volta.
    Quante volte ho sentito dire Gatti è il migliore di tutti a Teramo. Ma migliore di che? Ditemi cosa ha fatto per Teramo e l’Abruzzo. Perché dovrebbe rimeritarsi la fiducia dei Teramani?
    Per favore mandiamolo a lavorale dal prossimo mese di giugno. Cominciasse a fare qualcosa.

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