64° Festival di Sanremo – Vince Arisa, Noemi quinta. Tanta teramanità in questa edizione grazie a Enrico Melozzi, Filippo Graziani e a quel “forza Teramo” in eurovisione

64° Festival di Sanremo – Vince Arisa, Noemi quinta. Tanta teramanità in questa edizione grazie a Enrico Melozzi, Filippo Graziani e a quel “forza Teramo” in eurovisione
Melozzi e noemi
Enrico Melozzi e Noemi nei camerini dell’Ariston

Si è conclusa la 64esima edizione del Festival di Sanremo e, alla fine, ha vinto Arisa con il brano “Controvento”. Noemi, che si è avvalsa per le sue canzoni delle orchestrazioni e della direzione del musicista teramano Enrico Melozzi, si è classificata quinta (terza al televoto, quarta per la giuria di qualità). A penalizzare la rossa giurata di The Voice il voto nella serata di giovedì quando si è esibita molto tardi e dopo il lungo intervento di Renzo Arbore: per la classifica finale quel brutto risultato ha pesato e Noemi, davvero per una manciata di voti, non è riuscita ad entrare nella terna dei finalisti. La sua “Bagnati dal sole”, comunque, è tra i brani più presenti nelle programmazioni radiofoniche di questi giorni e l’album #Made In London è già primo in classifica su iTunes.

MELA 6
La grinta e la “cresta” di Melozzi a Sanremo

Tanta teramanità in questo festival di Sanremo, non solo per la presenza dell’eclettico M° Melozzi

(la sua cresta e i suoi gesti con le mani hanno spopolato nei promo televisivi di tanti programmi Rai): tra “Le cose belle” di questa kermesse musicale anche Filippo Graziani, figlio dell’indimenticato Ivan, che ha presentato una canzone molto interessante che in Abruzzo ha emozionato anche per quella strofa in cui si fa riferimento al Gran Sasso.

Mi sono divertito molto malgrado l’eliminazione – ha detto Filippo, nato e cresciuto nel riminese – La mia avventura inizia ora, da qui. Sanremo è stata una bellissima vetrina, adesso sarà il pubblico che ascolterà il disco a stabilire tutto il resto”.

Graziani e Melozzi a Sanremo
Filippo Graziani e Melozzi

Bravissimo Filippo – dice Melozzi raggiunto al telefono da “Il Fatto Teramano” – sono felicissimo di averlo conosciuto. E’ stato bello in questi giorni parlare con lui, scambiarci idee: abbiamo parlato di musica, di Teramo, di politica, un ragazzo molto intelligente. Quel riferimento al Gran Sasso nella sua canzone ha emozionato anche me, un altro artista che non dimentica le sue origini”.

Enrico Melozzi, a proposito, quel tuo “Forza Teramo” detto in eurovisione ha spopolato sul web

Mi è venuto dal cuore. La mia terra, l’Abruzzo, merita di più di quello che sentiamo tutti i giorni.

Cosa ti porti a casa da questa esperienza?

L’affetto del pubblico, incredibile, nei miei confronti. Molto più di due anni fa. Non so quante persone mi abbiamo fermato per strada a Sanremo in questi giorni, centinaia! Al di là dei tanti autografi mi ha sorpreso l’interesse delle persone per la mia musica e per le mie orchestrazioni.

Con l’orchestra di Sanremo com’è andata?

dopo 5
Enrico Melozzi ospite al “Dopofestival” di Caterpillar

Il giudizio di musicisti di così alto profilo è sempre molto importante per me. Le loro parole, ogni giorno, mi hanno ripagato, anche in questa occasione, dei tanti sacrifici fatti in questi anni. Hanno apprezzato tanto le mie orchestrazioni e con fiati e archi siamo stati in simbiosi. E poi sono degli stakanovisti, lavorano tantissimo. Li stimo.

Tra i cantanti, a parte Noemi, chi ti ha sorpreso?

Noemi è stata molto brava anche in questo Sanremo e meritava di più del quinto posto.

E’ stato comunque un successo. Avete sentito quanto è stata brava venerdì a cantare “La costruzione di un amore” di Fossati? (con l’arrangiamento proprio di Melozzi ndr).

Giammaurizio Foderaro e Rocco Hunt
Enrico Melozzi con Rocco Hunt e il giornalista Rai Gianmaurizio Foderaro

Poi, devo dire che mi è piaciuto molto Rocco Hunt che ha vinto la sezione Nuove Proposte. Sono sicuro che il suo album avrà un grandissimo successo. Ha solo 19 anni ma quando ci parli ti rendi conto che è un ragazzo con una marcia in più.

E adesso? In vacanza?

Neanche un giorno di vacanza. Da domani sarò a lavoro per realizzare le musiche per un nuovo film.

A Teramo quando?

Presto, prestissimo. Ringrazio la mia famiglia e tutti i teramani che in questi giorni mi hanno scritto e sostenuto.

È stato bellissimo e vi voglio troppo bene. Un abbraccio forte anche agli artisti del NTT.

 

 

 

melozzi occupa l'Ariston
Dalla sua pagina facebook Melozzi non perde occasione per sdrammatizzare: “Ho provato ad occupare l’Ariston ma sono stato subito arrestato! La conduzione è a rischio!! Aiutooooooooo”

 

 

 

 

 

 

 

 

6 Responses to "64° Festival di Sanremo – Vince Arisa, Noemi quinta. Tanta teramanità in questa edizione grazie a Enrico Melozzi, Filippo Graziani e a quel “forza Teramo” in eurovisione"

  1. Gianco   23 febbraio 2014 at 21:48

    si si….in italia stanno a parla tutti di teramo!!!!!!!!!!!

  2. Gianco   23 febbraio 2014 at 23:27

    qualcuno mi sa rispondere a questa domanda?
    Perchè tra le 4 province, il teramano è quello più borghese?

  3. Anonimo   24 febbraio 2014 at 0:14

    Io non penso sia giusto denigrare Melozzi per la sua performance a Sanremo.
    Lo dico sinceramente, perché la politica e, nello specifico, le modalità con le quali Melozzi vuole farla a Teramo in questo periodo di campagna elettorale, poco c’entra con i meriti professionali che in questo caso ci sono.
    E’ pur vero che Melozzi in primis ha voluto mischiare la sua esperienza sanremese con le sue battaglie nella nostra città – emblematica l’ironia sull’occupazione dell’Ariston in chiaro parallelo con quella reale dell’ex OVS, per nulla divertente e, anzi, a mio sommesso parere di cattivo gusto – così tirandosi dietro per forza i negativi commenti anche sulla sua partecipazione al festival da parte di chi con lui non è d’accordo politicamente.
    Tuttavia i dovuti complimenti per il Melozzi artista in questo caso gli vanno fatti.
    A me poco importa quanto sia vero o meno che non c’è stato tutto questo gran ritorno d’immagine per la nostra città, mi faccio bastare il sapere che quel mio concittadino la “teremanità” in ambito artistico certamente non l’ha fatta sfigurare.
    La critica ai teramani che in qualche modo si distinguono in positivo a livello locale ed ancor di più a livello nazionale ed internazionale, è lo sport preferito di molti a Teramo.
    Per quanto mi riguarda continuo a non condividere nulla di quello che Melozzi dice e di come lo dice quando si interessa della politica nella nostra città, parlando “pro” qualcuno e qualcosa e quando altrettanto fa “contro” qualcun altro e qualcos’altro,
    Ma siccome il suddetto sport preferito dei teramani non è il mio, per ciò che ha fatto a Sanremo (anche l’anno scorso) a Melozzi va il mio “bravo” e persino il mio “grazie”.
    Con l’auspicio che saprà adeguare il suo stile artistico alle maniere con le quali sin oggi ha inteso rivendicare a Teramo le sue idee, dimostrando quindi il suo talento anche come uomo perché lo fa senza livore, senza offese ed usando toni consoni.
    S.c.

  4. Anonimo   24 febbraio 2014 at 0:16

    Io non penso sia giusto denigrarlo per la sua performance a Sanremo.
    Lo dico sinceramente, perché la politica e, nello specifico, le modalità con le quali vuole farla a Teramo in questo periodo di campagna elettorale, poco c’entra con i meriti professionali che in questo caso ci sono.
    E’ pur vero che lui in primis ha voluto mischiare la sua esperienza sanremese con le sue battaglie nella nostra città – emblematica l’ironia sull’occupazione dell’Ariston in chiaro parallelo con quella reale dell’ex OVS, per nulla divertente e, anzi, a mio sommesso parere di cattivo gusto – così tirandosi dietro per forza i negativi commenti anche sulla sua partecipazione al festival da parte di chi con lui non è d’accordo politicamente.
    Tuttavia i dovuti complimenti per l’artista in questo caso vanno fatti.
    A me poco importa quanto sia vero o meno che non c’è stato tutto questo gran ritorno d’immagine per la nostra città, mi faccio bastare il sapere che quel mio concittadino la “teremanità” in ambito artistico certamente non l’ha fatta sfigurare.
    La critica ai teramani che in qualche modo si distinguono in positivo a livello locale ed ancor di più a livello nazionale ed internazionale, è lo sport preferito di molti a Teramo.
    Per quanto mi riguarda continuo a non condividere nulla di quello che dice e di come lo dice quando si interessa della politica nella nostra città, parlando “pro” qualcuno e qualcosa e quando altrettanto fa “contro” qualcun altro e qualcos’altro,
    Ma siccome il suddetto sport preferito dei teramani non è il mio, per ciò che ha fatto a Sanremo (anche l’anno scorso) va il mio “bravo” e persino il mio “grazie”.
    Con l’auspicio che saprà adeguare il suo stile artistico alle maniere con le quali sin oggi ha inteso rivendicare a Teramo le sue idee, dimostrando quindi il suo talento anche come uomo perché lo fa senza livore, senza offese ed usando toni consoni.

  5. Carmine   24 febbraio 2014 at 0:56

    Enrì, mi piaci da morì!

  6. Francesca   24 febbraio 2014 at 0:58

    Davvero “Forza Teramo!”, complimenti a Melozzi & Graziani.

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