Christian Francia: Ecco perché non scrivo più su “I Due Punti”

di Christian Francia  

Occhi di gatto su sfondo neroGiancarlo Falconi è una persona ambigua. Per me non da oggi, da sempre. Quantomeno da 25 anni, da quando cioè calcavamo il terreno del campetto di basket dell’Acquaviva. Lui non conosce il bianco e il nero, per lui esistono solo infinite sfumature di grigio, nel ventaglio delle quali può destreggiarsi con la fumosità che gli è propria.

Il cielo è incerto, il cane oggi non è allegro, la signora ha un problema di salute, il signore non viene curato come merita: Falconi ricama una tela di buoni sentimenti che lo ha portato in questi tre anni di esistenza del blog I Due Punti, spalleggiato sin dall’inizio dal sottoscritto, ad acquisire una platea di migliaia di lettori.

Ma quei buoni sentimenti, ostentati fino alla nausea, sono sinceri? Perché Giancarlo conosce le note dell’ipocrisia, ama l’equilibrismo muovendosi pericolosamente a destra e a manca, è amico di tutti e di tutti allo stesso modo, è colui che esprime giudizi sempre provvisori, colui che dichiara pubblica stima per Gianni Chiodi e per Paolo Gatti, un soggetto che si candida a rappresentare il prototipo dell’uomo buono per tutte le stagioni.

Ma chi è Giancarlo Falconi? Che vita conduce? Con chi intrattiene rapporti? E soprattutto, che lavoro fa? Nessuno lo sa e lui alimenta volentieri questa aura di mistero attorno alla sua persona, convinto com’è di attirare attenzioni anche per questo.

Sappiamo che ha girato numerosissime redazioni di testate giornalistiche locali, ma non è giornalista. L’unica definizione che lo incasella è quella di blogger. Falconi ha una naturale tendenza ad essere sfuggente, ha imparato il coraggio perché gli è comodo, gli porta attenzione, vellica il suo ego.

Falconi, ormai lo sanno pure le pietre, non conosce la lingua italiana. Gli errori ortografici scolpiti nei suoi pezzi sono talmente numerosi che per farne una silloge bisognerebbe scrivere un libro (utile nelle scuole elementari per insegnare cosa non deve mai essere scritto). “Un pò” con l’accento invece che con l’apostrofo, “sgombro” invece che sgombero, “a doc” invece di “ad hoc”, praticamente è impossibile trovare un solo pezzo che sia privo di grossolani errori di grammatica.

E chi non ha cura nemmeno per come si esprime non può certo averla per i contenuti espressi. In pratica Giancarlo ha inaugurato lo stile del “flusso di coscienza”, di joyciana memoria, però un po’ alla teramana e un po’ alla cafona. Ma tanto nessuno si lamenta e chi lo fa viene censurato.

Non sembri una questione di stile, Falconi è obliquo nell’anima, se deve chiederti o comunicarti qualcosa non lo fa mai direttamente, scrive piuttosto ad un tuo parente o ad un tuo amico, sollecitando qualcosa per il tramite di terzi. Fa parte del suo carattere. Un po’ istrionico, un po’ piacione, ama farsi bello con fantomatiche amicizie, con anonimi estimatori che lo idolatrano senza mai rivelarsi, con sedicenti professori che ne propalano le qualità indiscutibili (che purtroppo i teramani non capiscono), con ammiratrici che vorrebbero possederlo (salvo che poi non emerge mai nemmeno uno straccio di fidanzata, di fiamma, di compagna di una sera).

La mitomania, in psicologia, è la “tendenza, talvolta morbosa, a raccontare fatti puramente fantastici facendoli passare, più o meno coscientemente, per veri, specie al fine di attirare su di sé l’attenzione o la stima degli altri”. Questa definizione ho l’impressione che sia molto pertinente con riferimento a circostanze che sul blog I Due Punti si verificano con cadenza regolare.

Falconi ama avvolgere di mistero la sua vita avventurosa, ma al dunque il castello delle favole si rivela per quello che è: una catapecchia che nel deserto teramano è apparsa come il rifugio per le anime belle. Non che I Due Punti non siano stati un formidabile strumento di denuncia, di rivelazione di notizie e di opposizione al potere (non si spiegherebbe altrimenti come mai Brucchi sia 99mo in Italia su 101 sindaci dei Comuni capoluogo quanto a gradimento popolare, pur in assenza di una opposizione vera in consiglio comunale).

Nessuno può negare il ruolo svolto dal blog di Falconi, che è stato e resta un esperimento innovativo dotato di una carica rivoluzionaria, però sempre con il freno a mano tirato, sempre pronto a smussare gli angoli, sempre pronto a qualche piccola censura, a cancellare frasi importanti, a non far torto ad amici che lui frequenta e che dovrebbero essere nemici giurati della cittadinanza per il solo fatto di far parte di una maggioranza granitica che persegue unicamente i suoi interessi di bottega e mai quelli collettivi.

La mia non è una opinione, sono fatti concreti di cui ho prove fisiche e documentali, ostensibili in qualunque sede. Ma veniamo alla storia.

Nel 2009 e 2010 scrivevo con continuità sul sito teramonews.com (sempre e solo a titolo gratuito, per passione e per una rigorosa scelta di indipendenza), ma sul finire del 2010 – con il cambio di proprietà – i pezzi che continuavo ad inviare via email inspiegabilmente non venivano più pubblicati, di qualsiasi tenore fossero. Interruppi la collaborazione e incontrai casualmente Giancarlo, il quale proprio in quei giorni stava predisponendo l’avvio de I Due Punti. Fui da subito della partita e non ho mai smesso di fornire il mio costante e impegnativo apporto, sia in prima persona che in redazione, per tre anni consecutivi.

Non rinnego nulla del nostro rapporto e di quanto abbiamo fatto, che resterà scolpito negli annali del mio cuore, pur tuttavia qualcosa non andava e il malessere si sarebbe presto manifestato.

Quando inaugurammo la sede dell’Associazione Teramo 3.0, nel dicembre 2012, Falconi – pur invitatissimo – non partecipò né alla conferenza stampa né alla festa, nonostante tutti mi chiedessero dove fosse e perché non presenziasse all’evento. Da allora non mi ha mai spiegato come mai quella operazione non gli piacesse, perché se ne tenesse distante e indifferente, nonostante non disdegni di frequentare pubblicamente e con orgoglio editori di dubbia fama, giornalisti pagati per non fare i giornalisti, e addirittura Franco Fracassa, il consigliere comunale capogruppo consiliare di Futuro In, che in privato ostenta buoni sentimenti e critica chi comanda, salvo poi allinearsi agli ordini di scuderia e non far mai mancare il proprio voto su qualsiasi decisione della propria maggioranza politica.

Mi domandai spesso il perché di quella freddezza, ma ne dedussi che non poteva che essere un risvolto caratteriale e un vezzo. E siamo al 2013. Mano mano che i mesi trascorrono Giancarlo mostra un fastidio sempre crescente per le critiche aspre che scrivo, dilaziona eccessivamente la pubblicazione dei miei pezzi, alcuni li dimentica proprio, e quando lo faccio presente censura senza rispondere.

Non ho mai guadagnato, presso di lui, la piena fiducia per meritare la password del sito e poter caricare liberamente i miei contenuti. Nonostante sia andato a dormire tutte le notti alle tre del mattino per tre anni allo scopo di lavorare a I Due Punti. In particolare, non gradisce affatto che si parli di Paolo Gatti, ma il perché non è dato sapere.

Poi, ad ottobre scorso, Teramo 3.0 – unitamente ai Movimenti Civici Pretuziani – adotta il candidato sindaco Gianluca Pomante, e anche in questa occasione Falconi è gelido. Per correttezza evito qualsiasi articolo in merito sul blog, ma lui non affronta l’argomento, è assente alla conferenza stampa di presentazione (sostenendo di dover andare a giocare a calcetto di mattina), si nega ad ogni iniziativa e stende una cortina di silenzio sull’operazione, tanto che molti amici mi chiedono come mai I Due Punti ignorino Pomante, quando tutte le testate ne parlano.

Sostiene che lui vuole rimanere imparziale nella contesa elettorale, e lo capisco. Comprendo perfino le sue legittime aspirazioni, delle quali non mi ha mai messo al corrente, quando ormai è di pubblico dominio il fatto che anche a lui viene chiesto di candidarsi a sindaco. Si macera per due mesi in un’attesa infinita, fino a che decide di rinunciare alla candidatura.

A fine 2013 nasce Il Fatto Teramano, progetto che avevo presentato a Falconi per primo, illustrando tutti i punti di forza della nuova iniziativa che ci avrebbe permesso di far nascere dal bruco del blog una farfalla bellissima, ma lui è totalmente indifferente e continua a menarla con fantomatici imprenditori pescaresi con i quali dovrebbe parlare. Lo invito calorosamente ad esserne padre o quantomeno a scriverci, ma niente da fare. Comunque non chiudo con I Due Punti e intendo continuare a scriverci più in avanti.

Infine, vengo informato da amici che Giancarlo è parte attiva nella costruzione della candidatura di Graziella Cordone, cosa che rispetto ma che denuncia una evidente lontananza di opinioni politiche (e non sarebbe un problema). Anche Graziella viene presentata alla città e io mi reco alla conferenza stampa, dove Giancarlo è in prima fila.

I due punti - Cani e GattiCon riferimento alla Cordone mi aspetto un silenzio imparziale su I Due Punti, in linea con la decisione di non partecipare attivamente alla contesa. E invece, inaspettatamente, una settimana fa lancia un attacco al quotidiano La Città, reo di avere messo in cattiva luce la Cordone solo per avere pubblicato un comunicato delle Officine Indipendenti che chiudevano la porta in faccia ad un possibile appoggio.

In quell’articolo, oltre al rimprovero esplicito al quotidiano teramano per l’aiuto (a suo dire palese) al candidato Pomante, si leggeva a lettere cubitali un messaggio: ma come, il giornale di Falone, notoriamente amico di Gatti, fa campagna per Pomante e sparge veleno sulla Cordone? Non è così che ci si comporta. Però, sullo sfondo, si poteva leggere anche un altro messaggio subliminale: avrei potuto lamentarmi anche del Messaggero e del Centro che hanno pubblicato il medesimo comunicato delle Officine Indipendenti, ma di loro non mi frega; ciò che mi preme è farti capire che tu che sei amico di Gatti non puoi in nessun modo parlare bene di Pomante, o non ne parli o ne parli male. Come se il messaggio fosse stato eterodiretto.

Personale e capziosa interpretazione, si dirà, ma non finisce qui. Iniziano ad arrivarmi numerose telefonate di giornalisti, di persone informate, di cittadini, i quali mi parlano di regali consistenti, di strategie occulte, di amicizie innegabili. Illazioni. Cose peraltro legittime che non mi interessano.

Rifletto. Mi figuro scenari improbabili, come quello di una profonda condivisione di intenti fra Falconi e Gatti, al punto da immaginare che Gatti stesso lo abbia indotto a promuovere l’operazione Cordone al solo fine di rompere il fronte delle opposizioni per agevolare la vittoria di Brucchi. Ma non ci credo. Persino Luciano D’Alfonso potrebbe essere il regista dell’operazione Cordone, sempre per rompere il fronte delle opposizioni in tal modo agevolando il secondo posto della Di Pasquale e quindi un ballottaggio in discesa con l’appoggio del nuovo Presidente dell’Abruzzo. Ma non credo nemmeno a questo.

Ed è allora che scoppia la polemica con Melozzi, il quale lamenta una contrapposizione preconcetta di Falconi all’operazione Nuovo Teatro Teramo, attuata con la pubblicazione sistematica di voci dissenzienti rispetto ai fautori dell’occupazione dell’ex Oviesse.

Io che lo conosco, so che Giancarlo non se la prenderà. Perché in fondo è educato, anche se instabile, volubile, propugnatore e negatore del medesimo concetto durante la medesima giornata. Invece se la prende, minaccia querele, bombarda di messaggi i miei cari e i miei amici senza mai rivolgersi a me direttamente. Pretende che io mi dissoci senza nemmeno chiedermelo.

Come un fulmine arriva lo showdown sotto forma di vendetta:

– Mi cancella l’amicizia su facebook senza che avessi scritto una sola parola;

– Fa altrettanto con mia moglie che pure aveva continuato a scrivere su I Due Punti tutte le domeniche fino ad oggi;

– Elimina dal blog la mia rubrica senza nemmeno una sillaba di motivazione, senza nemmeno una email, senza neanche un sms.

Eppure non avevo per niente deciso di smettere di scrivere su I Due Punti, semplicemente ero in attesa di ricevere finalmente una parola di chiarezza da Giancarlo.

a) Una parola di chiarezza su come la pensi davvero, perché non lo ha mai detto.

b) Una parola di chiarezza sul perché mi ha preso in giro per due anni, da quando gli chiesi di trasformare il blog in una iniziativa editoriale vera e propria e lui mi ha sempre coglionato con la scusa che avrebbe dovuto parlare con due anonimi finanziatori di Pescara.

c) Una parola di chiarezza sulle censure che operava ai miei scritti senza chiedermi il permesso.

d) Una parola di chiarezza sugli articoli rimossi che chiedevo di ripubblicare e che non ha mai ripubblicato.

e) Una parola di chiarezza soprattutto sui miei articoli che non ha mai pubblicato.

f) Una parola di chiarezza sulle sue intenzioni, strategie, programmi. Cose a cui avrei avuto diritto con le centinaia di articoli che ho sulle spalle, firmati e non, con l’impegno profuso da mia moglie, con i tanti amici che io ho convinto a scrivere sul blog.

E invece niente. Una cancellazione della storia. Una “damnatio memoriae” di Christian Francia che Falconi ha attuato senza nemmeno sapere cos’è.

Ed è ben strano che si elimini la rubrica “Francia” quando, al contrario, resta online la rubrica “Sesto senso” di Alessio D’Egidio, rubrica che vanta soli 5 articoli, l’ultimo dei quali risalente ad un anno fa, quando invece il mio ultimo pezzo era di due mesi fa. Strano pure che Alessio D’Egidio sia proprio uno dei candidati ufficiali della Lista Futuro In di Paolo Gatti.

È questo Falconi: uno che non ha il coraggio di telefonare per comunicarti le proprie decisioni. Uno che scrive a nuora (mia moglie) perché suocera intenda (io).

Non mi resta che subire la cassazione coatta delle opinioni che ho tessuto per 36 mesi meravigliosi su un blog arancione che ha colorato la mia vita.

Non mi resta che subire la chiusura del sipario, come un Keith Richards che rimanga senza il suo Mick Jagger. Ma ho ancora voglia di suonare a lungo.

29 Responses to "Christian Francia: Ecco perché non scrivo più su “I Due Punti”"

  1. carlo   19 febbraio 2014 at 8:15

    il mondo è pieno di me..a

  2. anonimo   19 febbraio 2014 at 8:16

    Falsoni

  3. gianni   19 febbraio 2014 at 8:26

    Come tutte le dispute, bisognerebbe ascoltare anche l’altra campana per farsi un idea

  4. malcolmX   19 febbraio 2014 at 10:02

    L’altra campana può rispondere in questo spazio aperto a tutti. A mio avviso ha l’obbligo.

  5. Antonio Macigno x Virzi   19 febbraio 2014 at 10:11

    “E chi non ha cura nemmeno per come si esprime non può certo averla per i contenuti espressi.”
    Chi lo dice? A questo punto direi la stessa cosa per la dizione. Dato che tutti i teramani parlano come pecorari ne dovrei dedurre che nessuno ha cura per come si esprime. tutte le e e o spalancate, la sct, la cantilena….no?
    Preferisco uno che non scrive bene ma dice le cose cosi come stanno…

    Scusa ma poi dopo 25 anni ti accorgi che e’ uno che non vale niente? Lo descrivi come una merdatotale e perche volevi continuare fino alla fine a scrivere sul suo blog?

    Mah…

  6. sì sì   19 febbraio 2014 at 10:41

    Falconi non parla male di Gatti e non pubblica articoli contro di lui…qui Gatti ci

  7. sì sì   19 febbraio 2014 at 10:41

    Falconi non parla male di Gatti e non pubblica articoli contro di lui…qui Gatti ci cova

  8. Antonio Macigno   19 febbraio 2014 at 10:51

    Ma l’autore di questo articolo che dice “adeguatamende”…? me lo ricordo come parla…e poi sti dic a falconi

  9. Ex elettore PD   19 febbraio 2014 at 11:02

    Azz adesso capisco tante cose

  10. enrico   19 febbraio 2014 at 13:04

    mi sembra la guerra dei poveri…………

  11. flavio   19 febbraio 2014 at 14:42

    interessante sarebbe sapere la risposta ma che credo non arriverà…in effetti quel codice iban nel blog…in qualche modo le bollette si devono pagare.

  12. anonimo   19 febbraio 2014 at 16:36

    da oggi leggeremo con più attenzione..

  13. Ern   19 febbraio 2014 at 22:31

    ecco, ora ci siamo!

  14. TRUDY   20 febbraio 2014 at 11:28

    ma come fino aoll’altro giorno sulla tv locale i bloggher erano denigrati e apostrofati come non giornalisti etecetera e oggi ti accendo la tv e chi ci trovo …. qualcuno che non mi sarei mai aspettato

  15. Anonimo   22 febbraio 2014 at 9:45

    Giancà, hai commesso un errore a comportarti così con christian. Con i suoi articoli pungenti il tuo Blog era alle stelle. Ora!

  16. Anonimo   22 febbraio 2014 at 9:46

    Giancà, hai commesso un errore a comportarti così con ch()ristian. Con i suoi articoli pungenti il tuo Blog era alle stelle. Ora!

  17. giovan battista nisii   10 marzo 2014 at 13:06

    Più volte miei interventi sono stati cassati, non perché fuori tema, ma forse xché erano “radicali”, non anonimi, e introducevano una lettura della realtà teramana ben diversa dal buonismo o equilibrismo del “blogger” in questione. Ho osato parlare anche di politici (con nome e cognome), ho tentato delle analisi non mainstream delle lotte politiche qui in Teramo: solo 1 volta sono riuscito a pubblicare un intervento: sembra incredibile: l’ho dovuto cambiare introducendo una sviolinata al blogger egotista.
    è chiaro che simili individui tendono a sopravvivere, ma quando il tempo si fa duro, i duri cominciano a giocare.

  18. Simona Settepanella   10 giugno 2014 at 10:33

    Christian…:D Ma adesso questa? Che non lo sapevi che il Falconi ha un caratteraccio?

    Ma tutto questo che c’entra? Il carattere e’ il carattere e, nel bene e nel male, ci rende cio’ che siamo e da’ vita a quello che produciamo. Il blog che tanto hai amato e i suoi risultati sono, in buona parte, il risultato dei pregi di Giancarlo che ai suoi difetti si accompagnano.

    Le spiegazioni che chiedi Giancarlo non te le ha fornite perche’ questo e’ il suo modo di essere e di fare come tu stesso hai sottolineato: tutto e’ indiretto nel suo modo di agire (quando deve dire un no, aggiungerei). Com’e’ Giancarlo lo si capisce da subito perche’, tra i suoi pregi c’e’ sicuramente quello di avere difetti macroscopici e in bella vista… I tipi pescaresi erano il suo modo di dirti: “no, questo resta un blog”. Molto giapponese se vuoi, ma, a modo suo, chiaro. Il metodo giapponese e’ semplice: se e’ si, ti dicono subito si. Se non ti dicono subito si, non importa quello che dicono dopo (certe scuse sono fantasmagoricamente stupende), vuol dire che e’ un no.

    Possono non piacerti i suoi difetti, cosi’ come puoi decidere che la persona non ti piace. Questa e’ una tua scelta, ma attribuirgli dei secondi fini o dei “rapporti occulti” mi sembra decisamente iniquo. Solo perche’ ad un certo punto i vostri interessi si sono separati e lui non ti ha seguito sulla strada che hai scelto, non significa che ha delle motivazioni “occulte” sotto. Probabilmente molto piu’ semplicemente non condividevate piu’ le stesse posizioni.

    Buon Fatto.
    Simona

    P.S. Dalla Crusca: Sgombero e Sgombro sono entrambi italiano: http://www.lessicografia.it/SGOMBERO_e_SGOMBRO

    per gli accenti non so che dire…io uso solo l’apostrofo: alibi una tastiera internazionale…^^’

  19. Elena   14 dicembre 2014 at 10:32

    L’essere umano è perfettibile, non perfetto.
    E Giancarlo Falconi è un uomo coraggioso, dal cuore immenso e dagli innumerevoli meriti. Così come pochissimi altri.
    Ci vuole coraggio a criticare così duramente (anche se mi verrebbe da dire “a sputtanare così bassamente”…) e soprattutto giudicare una persona simile. Più che altro mi sembra di essere al cospetto di severe e preoccupanti allucinazioni.
    Giancarlo Falconi ha le palle che pochi hanno e che moltissimi gli invidiano.
    Ma non è roba da tutti…
    Consiglio invece, nella vita, di accettare la diversità dell’altro perché è sempre fonte di arricchimento.

    Una lettrice del blog I due Punti di Pescara

  20. silvia   18 dicembre 2014 at 15:01

    Condivido pienamente. inoltre ho il piacere di constatare che, da quando hai abbandonato I due Punti, questo blog non è piú seguito da un cane. per ogni articolo ci sono 3 o4 commenti e sempre da parte dei soliti.
    non stimo Falconi. E mi stupisco di come il “grande” prof. Serpentini continui a pubblicare i suoi articoli lí…

  21. Massimo   4 agosto 2015 at 13:23

    Scusa ma non ho capito perchè non scrivi più sui Due Punti

  22. Antonio   25 agosto 2016 at 13:10

    Aggiungo per esperienza vissuta direttamente, che Falconi censura tutto ciò che non è a favore di Gatti e di chi a lui fedele. Ben tre pezzi da me scritti, supportati da documenti, sono stati totalmente ignorati e, talvolta, menomati nel contenuto al fine da renderli innocui. Pare che sia a libro paga di Gatti….

  23. anonimo   28 settembre 2016 at 15:55

    Non conosco Francia ne tantomeno Falconi, ma non so perchè credo a Francia così come credo che Gatti non meriti nulla, essendo una persona che mira solo a se stesso, un soggetto, se si è onesti, da evitare…

  24. Stefania   25 novembre 2016 at 13:31

    Anche a me ha fatto questa impressione, quando gli ho fatto notare che l’articolo sul riconoscimento della fibromialgia non corrispondeva al vero.

  25. Falconi gatto ci cova   7 febbraio 2017 at 12:05

    Ho notato che Falconi non è obiettivo verso Gatti, mai nessuna critica anzi cerca di rianimarlo.

  26. Teramano   14 febbraio 2018 at 18:00

    Hai perfettamente ragione i post relativi al pupillo Gatti in negativo, spesse volte non li pubblica,.In questo periodo cerca di dargli un po’ di ossigeno. Ormai sono OUT

  27. Antonio   14 febbraio 2018 at 18:00

    Hai perfettamente ragione i post relativi al pupillo Gatti in negativo, spesse volte non li pubblica,.In questo periodo cerca di dargli un po’ di ossigeno. Ormai sono OUT

  28. francesco   27 febbraio 2018 at 16:54

    E’ un peccato!

  29. Anonimo   5 marzo 2018 at 17:02

    Vogliamo parlare della spudorata campagna elettorale fatta a Mariani?

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