Politica, scintille su Facebook – Pomante: “Cara Manola, ho provato a dialogare con voi ma è stata una perdita di tempo. Siete solo la vecchia politica. Teramo con noi ha finalmente un futuro”

Politica, scintille su Facebook – Pomante: “Cara Manola, ho provato a dialogare con voi ma è stata una perdita di tempo. Siete solo la vecchia politica. Teramo con noi ha finalmente un futuro”

Gianluca Pomante foto web

Cara Manola,

la Tua risposta era prevedibile e scontata (decine e decine di messaggi l’avevano già anticipata) ma ho voluto assecondare il gioco ugualmente, sperando in un vero rinnovamento. Con amarezza scopro ancora una volta di essere un inguaribile ottimista, un idealista, un illuso: la vecchia politica non cambierà mai.

Il PD vuole cambiare tutto (apparentemente) per non cambiare nulla (nella sostanza).

 

GIANLUCA-BIANCO
Gianluca Pomante, candidato Sindaco delle liste civiche Teramo 3.0, Popolo di Teramo e Movimento 139

Sostenete di voler fare politica privilegiando il merito e la trasparenza ma non siete disponibili a confrontarVi solo sulle competenze e sulle capacità dei candidati, dovendo, come ogni vecchio partito, pagare le cambiali politiche rilasciate ai personaggi che Vi appoggeranno e pretenderanno poltrone in cambio di voti. Questo è il succo delle Tue parole.

 

MANOLATi ho chiesto di escludere dalle candidature le persone che hanno avuto incarichi pubblici negli ultimi dieci anni, perchè sono evidentemente ricattabili da quegli stessi politici che hanno conferito loro l’incarico. Non potrebbero mai essere realmente indipendenti.

Mi rispondi che non è possibile per non perdere le professionalità acquisite. Quali professionalità? Quelle dei personaggi che hanno devastato la nostra città e la nostra regione? Meglio i dilettanti e l’indipendenza, visti i risultati.

Ti ho chiesto di essere trasparenti con i cittadini e di concordare prima gli Assessori che dovranno coadiuvare il Sindaco nella gestione della città. Affinchè possano scegliere una squadra e non un solo uomo. Mi rispondi che non è possibile per rispettare le altre liste e il risultato delle elezioni. Ma di cosa parli? Le altre liste si troverebbero al nostro stesso tavolo e sceglierebbero con noi. Il risultato delle elezioni riguarda i consiglieri, non gli assessori. Ma Voi siete talmente ossessionati dalle poltrone da non distinguere la Giunta dal Consiglio.

Schermata 2014-02-11 a 14.01.00
La risposta su facebook di Pomante a Manola di Pasquale del Pd

Voi non rappresentate il rinnovamento (se non a chiacchiere) ma la continuità con la vecchia politica dalla quale vogliamo affrancarci. Mi dispiace, ci ho provato in tutti i modi a trovare una strada comune ma non c’è dialogo.

È inutile perdere altro tempo.

Con i miei “ragazzi” preferisco lottare a testa alta piuttosto che accettare compromessi che certamente ci garantirebbero poltrone e prebende ma impedirebbero qualsiasi cambiamento e condannerebbero Teramo definitivamente al declino.

Non è questo che vogliamo per la nostra città, per le nostre famiglie, per i nostri figli. Non abbiamo bisogno di “deretani per poltrone” ma di “cuori impavidi” disposti a cambiare il mondo, iniziando proprio da qui.

Teramo, questa volta, ha una vera alternativa e può accendere il suo futuro. Ormai lo hanno capito tutti e il consenso crescente ci dimostra ogni giorno di più che i teramani, il 25 maggio, sapranno scegliere. Qui tutto è pronto perchè sono pronti i cuori.   Finalmente!

GIANLUCA POMANTE

 

41 Responses to "Politica, scintille su Facebook – Pomante: “Cara Manola, ho provato a dialogare con voi ma è stata una perdita di tempo. Siete solo la vecchia politica. Teramo con noi ha finalmente un futuro”"

  1. marco   11 febbraio 2014 at 13:51

    Oddio meno male!!
    Ho studiato a Bologna negli anni in cui il PCI si trasformava da partito di massa a organo di governo.
    Grillo a quei tempi cercava luce e posti nel PCI/PDS/PD. E comunque ne esprimeva voto. Non occorre lui per spiegar(me)lo.
    Io ho visto con i miei occhi e vissuto sulla mia pelle questo cambio di rotta.
    Le responsabilità dello sfascio in cui versa questa nazione sono da dividere al 50% tra PD e PDL.
    Fermo restando che una divisione delle responsabilità potrebbe far apparire le forze come due e invece due non sono.
    Sono una, una sola.
    E questa precisazione, che sa di qualunquismo, nasconde una verità più profonda.
    Il potere ha creato in questi anni maggioranza e opposizione, pro e anti, ruolo e controruolo, chiudendo in se stesso la A e la Z.
    Ed è per questo che dire che l’opposizione non c’è stata per incapacità è sbagliato. E’ sbagliato perché era ed è preciso intento che l’opposizione non debba esserci, perché il disegno è unico e due finte forze hanno finto di opporsi per captare nel loro teatrino qualsiasi forma di dissenso e portarla nei binari che corrono verso un unico disegno.
    In Italia non comandano l’uno o l’altro. Comanda chi è dietro e gli altri fanno solo teatrino.
    Sperare di far sedere ad un tavolo il PD, sperare che si spoglino del loro passato e presente, dei loro modi, dei loro personaggi e dei loro grigi fini è speranza puramente vana. E meno male.
    Anzi, di più, sedersi ad un tavolo con il PD vuol dire rimanere impigliati nei loro ganci e finire dentro i loro ingranaggi da dove si uscirà solo schiacciati. Solo uguali a loro.
    A questo si deve aggiungere che sedersi ad un tavolo con chi è responsabile diretto della morte del nostro paese, della nostra società, della nostra cultura e della nostra città è una colpa di cui io non ho intenzione di macchiarmi. Neanche con il semplice voto.
    Preferisco fare la guerra ai mulini a vento che stringere la mano a chi ha ucciso il mio presente e il mio futuro.
    Sono felice che tutto sia ragionevolmente tramontato dietro la vostra fermezza. Dubbi non ve ne potevano essere.
    Avrete il mio voto.

  2. peppino   11 febbraio 2014 at 15:12

    E……..vai…………famoli neri…..

  3. Cicí e Cocó   11 febbraio 2014 at 15:32

    Finalmente Pomante! Non servono altri commenti.

  4. Anonimo   11 febbraio 2014 at 19:40

    Da parte del Pd ci è stata una grande apertura a cui Pomante ha reagito con una porta in faccia. Sono stati accettati l’90% dei punti che aveva promosso.Ha paura delle primarie e vuole far valere (in termine di poltrone) il suo 10-15% (per essere buoni) al ballottaggio con cui potrebbe anche accettare l’alleanza con Brucchi.Spera di intercettare il 28% dei grillini ma gli elettori hanno visto che il metodo Grillo della sola protesta e denigrazione dell’avversario porta pure voti ma fa vincere la destra.Questi signori faranno rivincere Brucchi,Buona fortuna vedrete che belle sorprese alle elezioni. Come si dice ci rivediamo a Filippi!!!

  5. Cuccio bello   11 febbraio 2014 at 19:43

    Pomante…quale infinita sequela di luoghi comuni, quale coacervo di banalità. I “miei ragazzi” chi sarebbero…anche quello che con cuore impavido facevano la campagna elettorale per catarra e poi gli chiedevano per iscritto qualche privilegio?

  6. TeramoDomani   11 febbraio 2014 at 20:22

    Spero che Teramo possa veramente sposare questo progetto… non temere… gli schiavi del potere partitico rimarranno … coloro che sparleranno di quanto state facendo idem…
    Regalate a teramo.. ai teramani questo sogno…

  7. peppino   11 febbraio 2014 at 21:24

    Anonimo delle 19,40 certo che ci rivedremo a Filippi. Però dopo dobbiamo uscire dall’anonimato perchè mi interessa sapere chi ha accettato il 90% delle proposte di Pomante, visto che a quanto dici sei ben informato.Per la città si dice che le bombe debbono ancora scoppiare e non ci saranno muratori o leoni di sorta a protezione.I 5 stelle sanno a chi indirizzare il voto in caso di ballottaggio, non certo ai partiti vecchi e decrepiti.Visto che sei ben addentro alla questione (frequenti per caso corso de michetti?) ti faccio una domanda:chi paga quei bei manifestoni e chi la campagna elettorale?

  8. Anonimo   11 febbraio 2014 at 23:25

    Vai Gianlù, vincerai se commetterai meno errori degli altri. Devi arrivare alle semifinali. Poi si vedrà. Vedo ogni giorno che la gente si avvicina, vuole tornare ad essere protagonista. Chi vota PDL o PD-L spreca il voto. Questi una volta che hanno vinto non ti cagano più. Io ho partecipato alle elezioni in prima persona nel 2009, con il PDL, Brucchi non mi ha neanche invitato alla festa della vittoria. Ti ho presentato questo arrogante. Se si ripresenta lo prenderanno a fischiate.

  9. ex elettore PD   11 febbraio 2014 at 23:32

    Letto la lettera e sono d’accordo. Ti seguirò in campagna elettorale e forse ti voto

  10. Anonimo   12 febbraio 2014 at 0:07

    @ Cuccio bello,
    Sei un confusionario. Non ricordi neanche il tuo nome. Ti sei scordato che sottoscrivi i commenti con “PALLONE GONFIATO”? Ti è più congeniale. Anche perché “Cuccio bello” potrebbe ingenerare confusione con “Ciuccio bello”.
    Vergognati servo a criticare Pomante.
    I servi non hanno diritto di critica.
    Ti ho già avvertito che tu non puoi neanche salutare tua moglie senza il permesso di Tancredi e Chiodi. Una persona ridotta come te mi fa solo pena. Puoi dire tutto quello che vuoi tanto mi fai sempre più e solo pena.
    Finalmente a Teramo, per la prima volta, si presenta un signore di nome Gianluca e cognome Pomante che vuole fare il Sindaco, senza prendere ordini da nessuno. Non è passato da Tancredi, Chiodi, Gatti e tutta la cricca a PRENDERE ORDINI. e farsi benedire. Questo signore, preparato, che parla l’italiano, è partito dal basso, si è proposto alle persone umili. E ti assicuro che ne siamo tanti di persone umili a sostenerlo. Gli arroganti come te continueranno a votare i personaggi appena nominati, ed appunto, appena nominati, te la mettono nel se…….re pure a te.

  11. peppino   12 febbraio 2014 at 9:34

    Cuccio bello, quel “coacervo” mi fa pensare.Ma non sei per caso quel “pallone gonfiato” che ogni tanto le prende dalla moglie?

  12. marco   12 febbraio 2014 at 10:04

    all’anonimo piddino chiedo: quale 90%??
    quale 90%? quello delle chiacchiere? vi è+ stato chiesto di rinunciare ma questa parola vi è sconosciuta.
    voi siete il partito che sta mandando un non eletto dal popolo a capo del governo con la benedizione di un vostro gerogerarca che solo voi dite super partes.
    questo è il vostro 90%!
    rinunciate, rinunciate, rinunciate, rinunciate.

  13. Anonimo   12 febbraio 2014 at 11:21

    andatevi a leggere il comunicato della Di Pasquale (ha accolto quasi tutti i punti al 75-80% se proprio vogliamo fare gli schizzinosi) ma ha fatto una grande apertura a cui Pomante non si è voluto nemmeno sedere al tavolo.Bravo. Informatevi sulla politica prima di parlare perché in un Comune capoluogo di Provincia mai un candidato civico ha vinto da solo le elezioni MAI e se state a pensare a Parma d Ragusa fate un errore perché il Movimento 5 Stelle è una cosa Pomante un’altra. Pensate di intercettare il 28% di Grillo alle ultime elezioni ma prenderete una brutta cantonata perché 1) alle comunali l’affluenza cala fisiologicamente 2) il candidato 5 stelle prende sempre un 8-10% 3)la gente delusa dall’immobilismo di Grillo ha perso ogni speranza quindi pensate se mo’ va a votare Pomante 4) i fedeli al centrodestra manco lo considerano uno pseudo grillino di sinistra come lui continuando a votare Brucchi giovandosi di queste spaccature5) col voto disgiunto potrà pescare tra i delusi del centrosinistra e astenuti ma non oltre il 5%-8%(per abbondare) 6) la gente pur di non far rivincere Brucchi il male peggiore e pronta a riflettere magari turandosi anche un po il naso per non seguire il lassismo di una protesta infruttuosa vedi Grillo quindi Pomante solo sta tra il 15-20% massimo vedrete e farà rivincere Brucchi. Pomante è un altro povero untorello (come a loro tempo lo erano i giovani, preoarati e integerrimi Chiodi,Gatti e Di Dalmazio) che sta cercando di far fruttare la sua dote in termini di incarichi per un secondo turno ricattando il Pd ma i suoi elettori non lo seguiranno perché questo signore non avrebbe nessuna considerazione a lasciare la città di nuovo a Brucchi pur di cavalcare la protesta per contare qualcosa e sicuramente come tutti i politici non va la per pensare noi. Aveva una possibilità: guidare lui il cambiamento della nostra città lo ha gettata per paura degli elettori e per contare qualcosa per aggiungersi al tavolo dei politici. è uguale a Brucchi (si somigliano pure nell’aspetto la foto per la campagna elettorale Pomante 2014 è identica a quella di Brucchi nel 2009 per le pubblicità) e vuole farlo vincere dopo aver implorato il Pd per candidarlo e dargli la soddisfazione di essere lui il candidato ma loro hanno trombato lui almeno ora non potrà più propagandare di essere stato emancipato e di non aver fatto le primarie.

  14. Anonimo   12 febbraio 2014 at 11:22

    Firmato Mattia Caretti

  15. marco   12 febbraio 2014 at 11:29

    Mattì dormi un’ora di più la notte così termini gli incubi nel letto.

  16. TeramoDomani   12 febbraio 2014 at 11:50

    Caretti pensi di piú … cosí scrive meno stronzate

  17. peppino   12 febbraio 2014 at 12:09

    Vi invito alla calma…..fatevi un giro dentro Teramo e per le frazioni e se conoscete qualcuno che prima votava PD chiedetegli a chi voterà.Domandategli pure che ne pensa di Cavallari sindaco, della Di Pasquale e di D’Alfonso , pescarate che ora si sente ” quasi teramano”.Dopo ci risentiremo. Pomante ha bisogno, a mio avviso, di maggiore visibilità e la visibilità mediatica costa e costa molto; per questo ho chiesto in precedenza chi paga quei manifestoni.Quanti spazi sono già stati prenotati presso le TV locali. Cominciamo a chiedere con forza che i vari candidati pubblichino i nomi dei finanziatori, gli importi e le varie spese. Questa è trasparenza. Chi si dedica alla politica “con sprito di servizio”( ma nen me faciate rite)perchè butta tanti soldi nelle campagne elettorali?

  18. Carla Di   12 febbraio 2014 at 12:29

    Devo dire che a me Pomante piace, parla bene l’italiano, è un bel uomo, un bravo professionista nel suo lavoro, mi sembra una persona pulita. Magari un sindaco così per la nostra città!

  19. Cicí e Cocó   12 febbraio 2014 at 12:37

    Caretti, ma che cazzo dici, dai i numei? Gianluca non ha certo bisogno di incarichi e se voleva approfittarne si piegava al PD. La Di Pasquale ha aperto sta cippa. Voleva solo inciuciare e ha sbattuto il muso.Peppino, hanno scelto Banca Etica un mese fa e chiesto trasparenza a tutti. Gli altri che fanno?

  20. Mattia Caretti   12 febbraio 2014 at 13:50

    Ci rivedremo il 25 maggio quando Brucchi sarà riconfermato Sindaco di Teramo dopo a chi darete la colpa? Al pd perché non ha fatto le primarie? Spero che la maggioranza degli elettori sia più riflessiva dei 4 gatti ultra degli ultimi commentatori. Voti Pomante le una protesta anche giusta ma ti ritrovi Brucchi ricordatevelo, Continuats così

  21. Anonimo   12 febbraio 2014 at 14:01

    Chiedo a Cuccio bello:
    Come fai ad essere così convinto che quel signore con cuore impavido che faceva campagna elettorale per Catarra e poi gli chiedeva per iscritto qualche privilegio, non né avesse avuto legittimo diritto? Perlomeno nei confronti di coloro che quei privilegi ricevettero (allora) a posto suo. Quel privilegio che quel signore con cuore impavido chiedeva per iscritto, le spettava da prima della campagna elettorale svolta in favore di Catarra. Ma siccome gli amministratori di allora (di sinistra) si preoccupavano di elargire privilegi, anche immeritatamente, solo a dipendenti di pura fede di sinistra (anche e soprattutto nell’imminenza della campagna elettorale), quel signore con cuore impavido decise di fare campagna elettorale in favore di Catarra. Anche perché tornava in un’area a lui più congeniale, dalla quale, da qualche tempo, aveva preso le distanze.Al momento che Catarra vinse le elezioni, anche per i suoi voti penso, duplicò la sua richiesta, che tu chiami privilegio, anche a Lui. Quello che chiedeva quel signore con cuore impavido non era un privilegio, bensì un giusto riconoscimento per i meriti conseguiti in quarant’anni di onorata carriera. Quei privilegi venivano attribuiti dai predecessori di Catarra, anche a persone che in provincia non avevano fatto in tempo neanche di andarci in bagno per la giovane età di servizio, e da Catarra medesimo, successivamente al suo insediamento, a persone che si trovavano nelle stesse condizioni di quel dipendente con cuore impavido e, cioè, nella vicinanza del suo pensionamento.
    Antò, siccome quel signore non ti odia, anzi quasi ti stima, se ne vuoi parlare sarà disposto ad incontrarti con la speranza di poterti dimostrare che quel privilegio era per lui tanto legittimo da chiederlo per iscritto. Se avesse ritenuto (allora) che quel privilegio era illegittimo non l’avrebbe chiesto per iscritto. Era talmente legittimo che Catarra, qualche tempo dopo, (poco dopo), lo attribuì ad altro dipendente per un caso similare.
    Siccome tu non hai un’esperienza amministrativa, non sai come quei tipi di privilegi si attribuiscono nelle amministrazioni, e non parlo solo della provincia.Ti sei fidato di quello che ti hanno raccontato ed hai cominciato lo sputtanamento. Ti rendo noto che nella p.a. non si applica la meritocrazia. Se si applicasse o si fosse applicata, a quel signore il privilegio di cui parli gli spettava prima degli altri. Vai a parlare con 3-400 attuali suoi colleghi e dimmi se ne troverai uno solo che ti risponderà che quel signore con cuore impavido non avesse avuto diritto a quel privilegio.
    Quando vuoi, se vuoi, lui è a tua disposizione per parlarne, ma non nel salotto della tua TV, bensì privatamente, magari prendendotici un caffè, poi, se ti convincerai del suo racconto, ne parlerai in un tuo “controvoce” dell’ingiustizia che Catarra gli elargì gratuitamente. Non solo non gli conferì quello che tu chiami privilegio, ma lo fece collocare in pensione per raggiunti limiti contributivi all’età di sessant’anni. Avrebbe potuto lavorare fino a sessantacinque anni (non era obbligatorio mandarlo in pensione). Dopo la riforma Fornero addirittura fino a sessantasette/settanta.Avrebbe potuto lavorare ancora sette anni senza percepire la pensione e, invece Catarra decretò che l’allora INPDAP cominciasse a pagargli la pensione, come se la pensione non la pagassimo tutti noi.
    Catarra, ingiusto, non potrà mai perdonarsi per questa ingiustizia che allora, mal consigliato, fece subire, con una particolare carica di perversità, ad un mio stimatissimo amico per una sua legittima aspirazione. Questo signore non ha cuore impavido, ma ha il cuore sulle labbra.

  22. mela no   12 febbraio 2014 at 14:11

    se esce Pomante mi ritrovo MELOZZ ASSESSORE ALLA CULTURA, Dio me ne scampi!

  23. marco C.   12 febbraio 2014 at 14:12

    Melozzi assessore come minimo ci mette Stefano De Angelis in comune, dapu sci!

  24. peppino   12 febbraio 2014 at 14:47

    Per carità lasciate perdere le dietrologie, anche perchè noto che non conoscete gli antefatti politici a sufficienza.Non mi metto a raccontarVi come hanno fatto Befacchia ,Albi,Silvino, Di Paolo, D’Agostino a far perdere al centrosinistra la provincia ed il comune. Non imputo a loro la principale responsabilità ma vi sovvien che qualche dirigente del PD si sia mai dimesso? Questi Soloni della politica, strateghi della minghia (scusate) dovrebbero togliersi dai coglioni (scusate ancora) ma col cazzo ( a riscusate) che lo fanno.Chi non ne può più cosa deve fare? O non andare più a votare ed allora qualcun altro deciderà ; o votare 5stelle oppure scegliere un teramano degno di stima e puntare su di lui.Se vi dicessi che nel mio enturage familiare siamo una ventina indecisi tra la prima e la terza opzione cosa ci cosigliereste? Ricordiamoci che non si deve vincere per forza con ammucchiate e candidati impresentabili; ma se non si vince con la gente per bene Teramo merita di restare nel pantano maleodorante ( sono stato bravo, mi sono ripreso dalla rabbia)in cui si trova.

  25. Ex Renziano D.O.C.   12 febbraio 2014 at 17:08

    @Peppino.
    Caro Peppino sono convinto che molto presto uscirà al fianco della Di Pasquale il suo amico del cuore Ruzzino-Giacomino che prenderà in mano il partito e la campagna elettorale della nostra candidata Manola. Scherzi a parte ma vuoi e volete capire che il PD sin dal congresso era diventato un comitato elettorale?
    Comitato che oggi si divide le candidature per anime . . . .?
    Ma secondo te chi si divide (spartisce) le candidature può perdere tempo a riflettere se i nomi usciti dai comitati elettorali congressuali sono i migliori o meno?
    Pepe. Pepe chi? Pepe non può essere candidato non perché non è ritenuto all’altezza ma perché vicino a Di Luca.
    Che poi in Val Vibrata non ci sono candidati chi se ne frega.
    oppure dello sgomitante D’Alonzo che se non si candida si sente male? E chi se ne frega.
    Ma quale possibilità ha un sindaco di un paese di montagna con meno di 1000 votanti rispetto al Sindaco di Giulianova che di votanti ne ha più di 20.000 e si ritira.
    Assecondiamo tutto e tutti.
    Del PD e della gente chi se ne frega.
    Ma adesso che si è dimesso Mastromauro da chi sarà occupato il suo posto?
    Ruffini, Pepe, Di Sabatino, Melarangelo, Iachetti o D’Alonzo ?
    Ad interim lo prende Paolucci.
    Aspettatevi la notte dei lunghi coltelli.
    Non parliamo più di partito o di PD.
    l’altro giorno ho letto un mensile dove Monticelli ha già iniziato con la pubblicità per le regionali.
    Ma in quale dopolavoro o oratorio si ufficializza un candidato e non tutti gli altri?
    Perché questo patito deve essere definito Democratico quanto invece è centralista?
    Chi dovrebbe garantire e cosa ?
    Minosse. ASSENTE.
    Ginoble: non pervenuto da almeno 6-7 anni.
    Verticelli: momentaneamente in vacanza in Brasile.
    Misticoni: Gira la ruta o ritenta sarai più fortunato.
    L’unico libero sembra Topitti.
    Aspettiamo tempo migliori.

  26. CALIMBA   12 febbraio 2014 at 18:32

    Mi pare di capire dalle risposte del signor anonimo che legge gli IP dei commenti, perciò è uno del sito. Perché non vi firmate?

  27. peppino   12 febbraio 2014 at 19:30

    Caro Ex renziano DOC vedo che il PD lo conosci molto bene dall’interno e dall’esterno (compreso quello “scherzi a parte).Aspettando tempi migliori. . . . . . .

  28. Anonimo   12 febbraio 2014 at 19:31

    Manola è fuori. Questa volta il PD raccoglierà le briciole.
    Ho parlato con qualcuno vicino ad uno dei protagonisti del sito e dell’Ass. Teramo 3.0, mi ha detto: Presto faremo presentare i curricula per scegliere la squadra degli assessori che governeranno assieme a Pomante. Una vera novità: Non si vota solo Pomante, ma tutta la sua squadra. I Teramani sapranno prima di votare da chi saranno amministrati. I candidati saranno scelti per capacità e meriti. Non si improvvisa più niente. La loro è una politica vecchissima. Le poltrone le distribuiscono in base ai risultati conseguiti, cioè chi riporta più voti. Quindi chi ci mette più soldi per farsi la campagna elettorale, riporta più voti e ce li ritroveremo ad amministrare anche se sono incapaci. Es.: Flavio Croce nella passata legislatura sponsorizzato dalla provincia; Montani Vincenzo, sponsorizzato dalla Bancatercas; Lino Franceschini, e non continuo per la vergogna loro non mia.

  29. peppino   12 febbraio 2014 at 21:13

    @anonimo. Hai sbagliato proprio il tiro. Te la sei preso proprio con le persone (almeno due)più serie del PD che per loro scelta non si ricandideranno.Quando, tempo addietro, dicevo che i berluskones si stanno pappando il PD sembravo lo scemo di Collegno; quardate cosa stanno facendo i seguaci del toscanello sia a livello nazionale che locale.E’ ormai ora che il PD, quella parte seria che esiste e c’è nè tanta, questa gente la mandi a fare in c….lo

  30. rosacroce   12 febbraio 2014 at 21:45

    Nei curriculum riporteranno anche l’appartenenza a logge massoniche, lions club ( dove sono vicini vicini pomsnte e manola) o altre associazione del elite illumina?

  31. Asdrubale   12 febbraio 2014 at 22:28

    Rosacroce sei rimasta indietro. Pomante non sta piú coi Lions ma con Il Nuovo Ordine Mondiale e pare gli abbiano offerto la presidenza degli Illuminati per regolare le scie chimiche. Ma vai a cagare te e quei pellegrini dei grullini.

  32. rosacroce   12 febbraio 2014 at 23:33

    Quindi nei curriculm sara’ indicata l’eventuale appartenenza presente o del recentissimo passato a logge o similari vero? So che da i nervi ricevere domande scomode ma molti non abbastanza grulli se le fanno, sia su pomante che su manola, grazie della gentile risposta

  33. Asdrubale   13 febbraio 2014 at 8:16

    Certo Rosacroce e chiederanno anche a Grillo e Casaleggio di farlo che risultano tutti e due affiliati con il Rotary e guadagnano miliardi sulla tua grullitá con il blog. Prima di trollare studia i tuoi idoli e le interviste che rilasciano. Sono tutti alloggiati e massoni? Comprati un cervello al mediashopping.

  34. peppino   13 febbraio 2014 at 9:44

    Quando comincio a sentir parla di Rosacroce, Nuovo ordine mondiale, Lions, Rotary, logge, vado in solluccheri, mi sovreccito perchè il popolicchio queste cose le ignora e non volutamente.E di cupole che regolano la nostra esistenza? Parliamone per carità pur sapendo che siamo inermi nei loro confronti; ma ogni tanto qualche “P” sia essa “2,3,4 o 5 viene smascherata.

  35. marco C.   13 febbraio 2014 at 18:28

    siete fissati con la massoneria, e basta ao! Basta gia Serpentini

  36. ARMANDO   13 febbraio 2014 at 19:26

    Buonasera a tutti. Ma è mai possibile che ogni volta che una persona fuori dagli schemi, con un nuovo modo di concepire la vita politica,la gestione della cosa pubblica e la voglia e l’entusiasmo di provarci a cambiare, debba trovarsi in mezzo alle geometrie politiche. So, che è una questione di numeri, alla fine, ma so anche che la gente, è stufa, amareggiata, sta vivendo problemi anche grandi e noi, sempre li a ribadire, se si fosse alleato, se avesse cercato il compromesso. Gianluca l’ha fatto, seguendo le sue regole, condivise dai movimenti civici che lo appoggiano, gli altri non l’hanno accettato. Piuttosto che sprecare energie nei triangoli e quadrati della politica, perchè non gli diamo una mano, a cambiare, in meglio, le sorti della nostra Teramo, da troppi anni in mano a quella politica che purtroppo ha fallito, ma soprattutto ad un modo di fare politica che non appartiene a tutti, ma ai soliti. Grazie!! ps. comunque Gianluca è sempre aperto a trattare su progetti e condivisione di regole che guardino al futuro, soprattutto dei nostri figli e dei più deboli.

  37. il picchio rosso   14 febbraio 2014 at 9:31

    @marco- non tutti portano le mutande di ferro.Parlare di un “problema”(se problema è – habbiamo avuto un presidente del Consiglio piduista – ma tu forse non te ne sei accorto) non nuoce a nessuno, anzi aiuta qualcuno a capire, se c’è da capire, a riflettere se c’è da farlo o chi come te se ne frega a fregarsene.

  38. marco   14 febbraio 2014 at 9:44

    fermo restando, e mi rivolgo ai grillini, che il “metodo” dei 5 stelle è palesemente il più democratico finora esistente e che, almeno in prima apparenza, sia il più difficilmente sofisticabile, mi e vi chiedo, ampliando la visuale storica, cosa vi garantisca che un domani il m5s non sia l’ennesima “mossa” del potere per far confluire il dissenso sociale all’interno del teatro politico. così come è stato per il pci o per la lega o per l’idv, per il pdup (per chi ha più memoria) potrebbe configurarsi anche per il m5s l’idea che “riportiamo il dissenso sociale dentro il parlamento e poi, come abbiamo fatto per tutti gli altri, pian piano lo dissolviamo”.
    chi vi garantisce che grillo e, soprattutto, casaleggio non siano uomini del potere? e che per il potere agiscano? e che con i soldi del potere si muovano?
    quali sono gli indizi che vi fanno puntare il dito contro pomante e non contro grillo? o è solo un attacco puramente politico?

  39. anto   14 febbraio 2014 at 10:51

    o Marco ma a chi chiedi? il 5 stelle non esiste! (almeno a Teramo), avete mai sentito qualche candidato? Qualche proposta? non esistono e se esistono non hanno il coraggio di confrontarsi!!!

  40. disponibile   14 febbraio 2014 at 16:38

    Quante corna girano per Teramo.Se può interessare:28×15

  41. Anonimo   14 febbraio 2014 at 22:35

    @ Mattia Caretti:
    Secondo me brucchi non si ripresenterà come sindaco di Teramo, sa già che non prenderà il 50% dei voti + 1, quindi, al ballottaggio Pomante gli farà una pernacchia. E se manola vorrà occupare quella poltrona dovrà farsi calare la gonna ma di brutto.
    In Comune questa volta comanderà Pomante, o da sindaco o da vice sindaco. E’ tutto scritto.
    L’altra ipotesi è che brucchi si presenterà alle regionali o addirittura alle europee e toccherà a gatti presentarsi come sindaco poiché avrebbe qualche possibilità in più. E’ meglio fare il sindaco di Teramo che il consigliere regionale di minoranza. Però neanche gatti, dopo lo sputtanamento che ha subito, vincerà al primo turno. Prenderebbe qualche voto in più di brucchi, ma non da vincere al primo turno. Anche lui, quindi, dovrà rivolgersi a Pomante se vuole accomodarsi su quella poltrona senza poi comandare un cazzo.
    Tutto questo se, noi delle associazioni, cioè quelli che si sono rotti i co….ni sia della destra che della sinistra, faranno prendere il 25% dei voti a Pomante.
    Teramani, svegliamoci! Non è più possibile tenerci li sempre gli stessi. Se hanno fatto schifo per 5,10 anni, per quale motivo dovremmo ancora rivotarli? Riprendiamoci la nostra libertà di poter sperimentare uno nuovo, uno che non è mai stato in politica. Forse ci fregherà anche lui, ma solo per 5 anni. Gatti da quando è in politica? Non vi pare che ha rotto. Pure chi ha ricevuto un piacerino da lui nell’arco di questi 10 anni, ma vi pare che non l’avete già pagata la cambiale? Ma siete proprio servi che dovere adorarlo per sempre!? Teramani, riprendiamoci il gusto di camminare per il corso a testa alta, senza doverci preoccupare di incontrare qualche onorevole (disonorato) e doversi scappellare. Io penso che questi disonorati non saranno rivotati neanche dalle loro mogli.

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