Pomante – “Cara Manola, ecco le nostre condizioni: trasparenza, vero rinnovamento e nuove regole”

Pomante –  “Cara Manola, ecco le nostre condizioni: trasparenza, vero rinnovamento e nuove regole”

Schermata 2014-02-08 alle 19.10.00Gianluca Pomante, il candidato Sindaco di Teramo delle liste civiche Teramo 3.0, Popolo di Teramo e Movimento 139, risponde all’invito lanciatogli da Manola di Pasquale dalla sua pagina di facebook. L’avvocato teramano risponde e lo fa dettando, ancora una volta, le sue condizioni: trasparenza, rinnovamento, nuove regole e un nuovo modo di concepire l’attività del Municipio. Pomante prima risponde alla Di Pasquale sul social network e poi diffonde un comunicato stampa. Ecco le sue parole.

GIANLUCA-BIANCO
Gianluca Pomante, candidato Sindaco delle liste civiche

Cara Manola, 

Sono felice della Tua apertura e sono ovviamente disponibile a costituire un tavolo di lavoro collettivo per parlar di proposte e progetti per Teramo.

Le mie condizioni sono sempre le stesse, il PD le conosce bene. Le riepilogo in aiuto alla memoria:
1) I candidati devono impegnarsi ad approvare, nei primi cento giorni di attivitá del nuovo Consiglio: a) i regolamenti per la consultazione popolare con effetto vincolante per l’Amministrazione; b) la Consulta Permanente dei Quartieri e delle Frazioni, per fare proposte e progetti da sottoporre al Consiglio Comunale ed avere così rapporto diretto con il cittadino;
2) I candidati non dovranno avere procedimenti penali in corso nella fase successiva alla citazione a giudizio o condanne anche provvisorie e dovranno impegnarsi a dare immediatamente le dimissioni in caso di condanna, anche provvisoria;
3) I candidati ad ogni incarico pubblico dovranno essere selezionati, pubblicamente, sulla base dei curricula formativi e professionali, aver fatto precedente attivitá politica sará ininfluente mentre aver ricoperto ogni tipo di incarico pubblico negli ultimi 10 anni sarà motivo di esclusione;
4) La Giunta dovrá essere presentata almeno trenta giorni prima delle elezioni, per consentire al cittadino di votare la squadra di governo della cittá e non solo il Sindaco.
Sono condizioni trasparenti e chiare. Stabilite queste, possiamo sederci ad un tavolo insieme anche domani.”
Schermata 2014-02-08 alle 19.09.35Condizioni chiare e trasparenti quelle proposte da Gianluca Pomante. Una strada di condivisione e rinnovamento vero che non potrà non trovare d’accordo anche Manola Di Pasquale. Non resta che aspettare cosa deciderà adesso Il Partito Democratico. 

23 Responses to "Pomante – “Cara Manola, ecco le nostre condizioni: trasparenza, vero rinnovamento e nuove regole”"

  1. TeramoDomani   8 febbraio 2014 at 22:37

    Povero PD… a loro interessano solo le poltrone… figurati se possono avere una simile trasparenza…
    Pomante vada avanti come sta facendo… il PD …. NON ESISTE…

  2. marco   8 febbraio 2014 at 22:45

    per carità il pd. per carità. basta cariatidi trasformiste falsosinistre. basta. basta guerre d’alema visco bce bamboccioni prodi bilderberg e volemose bene. bastaaaaa. no pd.

  3. saremo tanti   8 febbraio 2014 at 22:48

    Bravo Gianluca, l’hai intostata. Ma quali primarie? Tu sei partito prima con le 3 liste civiche che ti hanno adottato. Avevi chiesto anche a loro, contemporaneamente, di essere adottato mi pare.
    La sig.ra voleva solo farti partecipare alle primarie per uscirne vincitrice e tu uscivi fuori. Povera scema! Ma non stai mica parlando con tuo marito!? Pomante è un avvocato con la coccia e non avvocato sulla carta.
    Manola può stare con i suoi simili. Li si trova molto a suo agio.

  4. angelo   9 febbraio 2014 at 1:15

    certo che a rudezza questi commenti fanno cadere letteralmente le braccia,e tu “saremo tanti” cosa? sei un grande maleducato….ciao Gianluca un abbraccio.
    AF

  5. Giovanni   9 febbraio 2014 at 1:47

    Quando i bombaroli hanno finito di sparare a palle incatenate per far vincere Brucchi al primo turno fateci un fischio ok? Non vediamo sempre il marcio e il complotto inciucista. La di Pasquale (persona di grande caratura professionale come avvocato, in prima fila per la difesa delle donne, ha un lavoro e non campa di politica essendo stata fin ad ora solo consigliere di opposizione, ha rinunciato a 11 mila euro sicuri in Regioni nel listino bloccato di DAlfonso con gruzzolo assicurato per essere candidato Sindaco ed oggi ha fatto anche un passo indietro per discutere di primarie ricordiamo per la cronaca) ha fatto una proposta saggia: sederei tutti assieme ad un tavolo, scrivere assieme regole e programmi, confrontarsi e scontrarsi sulle loro idee di città in primarie aperte e partecipate dai più per scegliere il miglior candidato sindaco di centrosinistra per mandare a casa Brucchi e Co. Pomante è un tipo intelligente e ha deciso di dialogare per arrivare ad un percorso condiviso ponendo sue condizioni che la Di Pasquale ha già ritenuto per lo più condivisibili (infatti per Pomante sarebbe stato difficile continuare a parlare di inciucio che ha affossato le primarie se avesse rifiutato tale proposta). UNITI SI VINCE possibile che non lo capite, da soli non si va da nessuna parte anzi rischiamo come è successo per Grillo ldi far vincere Berlusconi-Brucchi e la emarginazione da qualsiasi contrattazione politica.Basta demonizzare il Pd vi ricordo che Pomante stesso aveva chiesto di essere adottato da questo partito per essere il loro candidato.Basta farsi la guerra.Gianluca,Manola e Graziella siedetevi a un tavolo, scriverte insieme tempi e modi per primarie aperte e partecipate che mobilitino tutto il popolo di centrosinistra, scontratevi sui vostri diversi programmi di città e fate scegliere ai cittadini delle primarie il miglior candidato sindaco comune del centrosinistra (non come adesso espressione di partiti o pseudo movimenti) con gli sconfitti in prima fila a sostenerlo per mandare a casa Brucchi e il suo malgoverno e far cambiare alla nostra bella Teramo verso e prospettiva. In caso contrario vi assumerete la responsabilità davanti ai cittadini e ai vostri figli di aver riconsegnato la città a questi signori che in 10 anni l’hanno distrutta.

  6. TeramoDomani   9 febbraio 2014 at 8:51

    Giovanni mi faccia il piacere che ve la state palesemente facendo sotto…
    Poi perchè Pomante dovrebbe abbandonare un progetto che va oltre dx e sx per fare il Sindaco in una coalizione con dentro il PD ?

    POMANTE cosí come sta facendo va bene…. non caschi nelle maglie di quella vecchia politica

  7. peppino   9 febbraio 2014 at 9:47

    Pregiatissimo Pomante,io non so se tu (scusami del tu) politicamente rispondi a tè stesso o a qualcun altro; ripeto . . . non lo so.Ma ti assicuro che la Sig.ra Di Pasquale “risponde” ad un partito politico che a Teramo,pur se “scalginatamente”, ha una struttura formata da due segreterie provinciale e comunale,(non ci siamo accorti dell’esistenza, ma ci sono) da vari circoli e soprattutto da centinaia di tesserati che, ti assicuro la tessera la pagano.Ti prego, pertanto, le proposte politiche non farle al candidato sindato ma ai vertici della struttura. Altrimenti date l’impressione del “vite ammandè canne e canne ammandè vite”.Vada da solo avrà delle grandi sorprese.

  8. Giovanni   9 febbraio 2014 at 10:52

    Signor Teramano Del Domani, non capisco che paura dovrebbe avere paura Pomante di confrontarsi a primarie aperte per presentare il suo progetto dopo che lui stesso ha chiesto di essere adottato. Come candidato del Pd(a Pomante no fa così schifo il Pd come voi propagandate visto che ha chiesto di essere il loro candidato) quindi mi sorge un dubbio: avete paura degli elettori, avete paura di liberi cittadini che possano scegliere in libere primarie con regole condivise un progetto oppure un altro??? Altrimenti tali reazioni non si spiegano.Uniti si vince perché se molti di voi so galvanizzati dal sondaggio di qua che da Pomante al 55% vi ricordo che le elezioni sono una altra cosa, a buon intenditore….

  9. marco C.   9 febbraio 2014 at 11:52

    Pomante, come si dice a Teramo, MO MIGN! condizioni impossibili per quei furfanti

  10. Saremo tanti   9 febbraio 2014 at 12:20

    @ angelo
    Gentile angelo, ti saluto cordialmente a differenza di te che hai salutato solo Gianluca. E, sempre gentilmente, ti rinvio il “sei un grande maleducato”.
    Io che scrivo come parlo, sono un grande maleducato, tu che scrivi diversamente da come parli sei, invece, educato.
    Io a differenza tua sono sincero e rifuggo sempre da qualsiasi inganno o falsità sia nel comportamento che nell’atteggiamento. Dico sempre quello che penso in modo diretto e, forse, a vole, con rudezza. Tu, invece, che sei educato, sei un falso, prima di tutto con te stesso. Se la mia opinione, immagino a te non gradita, perché espressa in modo troppo rude, potevi semplicemente dissentire educatamente senza darmi del grande maleducato.Invece come premessa o scusa preventiva a opinione che si presume non gradita hai preferito essere un grande maleducato.Hai perso un’occasione per starti zitto e non rivelare a tutti che sei un grande maleducato.

  11. Ex Renziano D.O.C.   9 febbraio 2014 at 17:02

    La proposta dell’avv. Di Pasquale è come al solito una provocazione.
    Oramai siamo abituati.
    In quest’ultimo periodo, anzi come ogni volta che si candida, ha iniziato a salutare amici nemici e avversari.
    Carissimo Gianluca non cadere nella trappola delle primarie.
    Non cadere nella trappola del confronto con chi in questi anni ha avuto un comportamento troppo collaborazionista con il centrodestra tanto da benedire una coalizione allargata alla destra.
    Inoltre vorrei chiarire al sig. Giovanni (commento) che il listino è stato abolito e che se l’avv. Di Pasquale si candidava alla regione doveva prendere le preferenze per essere eletta.
    A lei sembra che se la Di Pasquale avesse avuto la certezza di essere eletta si sarebbe candidata al Comune ?
    Ho qualche dubbio.

  12. Virzì   9 febbraio 2014 at 17:34

    Giovanni devi informarti meglio sul passato politico di Manola Di Pasquale perchè di debiti elettorali dovrà pagarne diversi. Vedi Consorzio Agrario. Se parliamo di meriti professionali mi sembra che Pomante è un poco più famoso. Se fa a Teramo quello che ha fatto nella sua professione passiamo tra i primi dieci in Italia. E poi non mi pare che ha detto di voler partecipare alle primarie ma di essere disposto a parlare di progetti per Teramo. Forse Manola Di Pasquale non ha capito bene. Di certo lo teme come avversario altrimenti non si spiega questo interesse per chi ha più volte bastonato il PD. Voi dite che lo fa perchè si aspettava la candidatura. Io dico che lo fa perchè ha posto condizioni trasparenti e chiare che non hanno accettato dimostrando di far parte della vecchia politica e di non avere alcuna intenzione di rinnovare.

  13. Domenico   9 febbraio 2014 at 18:06

    Vi ricordate la diatriba con l’ex presidente della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) per la con convocazione del CDA del Consorzio Agrario di Teramo alle prime ore del mattino affinché i reali portatori d’interessi (agricoltori) non potessero partecipare o evitare la Svendita del nostro Consorzio Prov.le (con capitali immobiliari superiori ai debiti) a favore di quello di Pescara che a dire di tutti era pieno di debiti e spogliato di immobili.
    Ma la cosa più strana è che il nuovo soggetto “Consorzio” ha assorbito anche le ultime assunzioni fatte dal Provinciale di Teramo con qualifiche alte, anzi altissime.
    Ovviamente sotto il profilo economico e non per la statura.
    Ma quanto sarà stata la liquidazione per l’allora commissario ?
    Qual è stato il risultato tanto sbandierato ?
    Forse aver regalato il nostro consorzio agrario a Pescara.
    Se Renzi decide di togliere le province sappiano che fine faremo.

  14. Mazzetto   9 febbraio 2014 at 18:16

    Ma la sig. Di Pasquale non era quella che accettava con il sorriso sulle labbra la cancellazione della nostra Provincia seguendo gli ordini di Paolucci e D’Alessandro a favore dell’Aquila?
    Ciò provocò la cacciata di un componente della segreteria regionale del PD.
    Speriamo bene. Molto bene.
    Viva l’Italia.

  15. peppino   9 febbraio 2014 at 20:03

    Finalmente vedo che qualcuno la Di Pasquale la conosce, ad anche molto bene. Ma che regione . . là doveva prendere voti e lei ne ha sempre presi molto pochi; è del listino nazionale che si parla.Ricordatevelo. Perchè ora cerca di ricoinvolgere Cavallari, dopo averlo pugnalato? Solo il buon Giovanni potrebbe farla arrivare al ballottaggio.Sig.Pomante hai pensato di chiedere una collaborazione a Cavallari? sono certissimo di si.
    @Renziano DOC – perchè EX ? – ti sei forse reso conto che i berluscones si stanno infiltrando nel PD ? Non ti eri accorto prima che il “toscanello” non era altro che un alter ego di Silvio? in miniatura e senza portafoglio , si, ma sovrapponibile?

  16. Ex Renziano D.O.C.   9 febbraio 2014 at 22:10

    Caro Peppino, mi sono postato con questo nikname perché penso che la ventata Renziana sia servita solo a far resuscitare dei cadaveri impresentabili e a ricollocare defunti sulla scena con una parvenza di angelicità.
    Se Renzi potesse conoscere ciò che è avvenuto a Teramo immediatamente chiederebbe scusa di quanto accaduto.
    Si può definire utilizzo improprio di un movimento o di un’idea fantastica.
    Ma state tranquilli che l’esito elettorale sarà la definitiva archiviazione di persone impresentabili.
    Sono riusciti pure a far resuscitare il presidente del comitato per l’acqua privata nell’area Renziana.
    Figuriamoci.

  17. peppino   10 febbraio 2014 at 9:53

    @Ex renziano DOC – Forse ti avevo confuso, nel mio immaginario, con un altro renziano Doc che in loden scuro, a volte si aggira per Teramo;sconsolato e frustrato, e recentemente bacchettato dall’ultimo comunistoide, renziano dell’ultimissima ora (c’è chi dice che per la troppa velocità nel cambiar partito finirà nell’estrema destra).Be . .da questo renziano, persona stimabilissima, io mi aspetto un commento magari, come tu dici, postandosi con un nikname di fantasia.
    Concludendo non mi resta, ancora una volta,di consigliare a Pomante di star lontano dal PD.

  18. Giovanni   10 febbraio 2014 at 12:27

    Signori, io posso capire che la Di Pasquale possa piacere o meno (ricordo che nessun uomo al mondo è uno stinco di santo e politicamente possono essere stati errori) ma apprezziamo questo passo avanti:qua il problema non è la di Pasquale ma le PRIMARIE, scelte con regole condivise tra tutti i candidati dove vanno ad esprimersi liberamente i cittadini su quale progetto di citta tra i candidati del centrosinistra possa essere il migliore.Ricordo bene o male io che Pomante aveva chiesto di essere adottato dal Pd come candidato, partito nel quale mi sembra la Di Pasquale sia uno dei più importanti dirigenti ditemi se mi sono perso qualcosa. Poi scusate se pensate che Pomante vince sicuro al primo turno quale problema avrà a concorrere a delle primarie aperte no?? Pensate solo a Milano il candidato del Pd sponsorizzato da tutto l’enclave è stato miseramente battuto ed ha vinto un outsider come potrebbe essere Pomante quindi non capisco questo urlare all’imbroglio, al l’inciucio, al trappolone. Avere paura delle primarie significa avere paura degli elettori e dei cittadini poi mi fa specie sentire certe critiche visto che Gianluca è stato il primo a chiedere primarie con regole decise anche da lui.Il candidato del centrosinistra non lo devono scegliere il Pd o pseudo movimenti civici lo devono scegliere I CITTADINI con le PRIMARIE APERTE E CONDIVISE SENZA PAURA per battere la destra che ha distrutto in 10 anni la nostra bella città.

  19. peppino   10 febbraio 2014 at 13:12

    Strateghi politici, specialmente sotto elezioni, siamo un po’ tutti per cui mi cimento anch’io.
    1)Pomante accetta le primarie; il pd si organizza con tutte le sue forze e lo faranno ” arrivare secondo”
    Dovrà accettare la candidata del pd ed appoggiarla nell’eventuale ballottaggio con Brucchi( non ci si illuda di vincere subito)perdendo parte della fiducia che ora in molti gli accordano.
    2)Pomante non si mischia col pd;correndo da solo e dando la certezza di “ricaparsi” dalla vecchia politica può arrivare al ballottagio costringendo il pd ad appoggiarlo.A votarlo,prima e dopo il ballottaggio saranno non solo i suoi estimatori( e sono tanti) ma anche e soprattutto coloro che non apprezzano affatto (e sono tantissimi specialmente nel pd)la Di Pasquale. Naturalmente posso anche sbagliarmi.

  20. TeramoDomani   10 febbraio 2014 at 13:23

    Il Sig “peppino” ha fatto un’analisi perfetta…

    Pomante vai solo per la tua strada !!!

  21. Giovanni   10 febbraio 2014 at 21:23

    Peppino scusa ma ti riferisci allo stesso Pomante che ha chiesto di essere adottato dal Pd!!!!!

  22. peppino   11 febbraio 2014 at 9:59

    Quello che Pomante voleva dire con l’essere adottato lo devi chiedere a lui stesso. Per me, per me, era una mossa strategica che voleva significare:approvate in toto il mio programma e convogliate su di me i consensi.SENZA PRIMARIE.Un innovatore d’assalto (vedi il renzino) non si mischia con il vecchio, lo lascia fuori dai giochi.Capitooo… Ma come al solito ripeto :posso anche sbagliare.

  23. Chloe   11 febbraio 2014 at 21:08

    Non avevo dubbi sulla risposta di Manola. Circa 20 anni fa mi ero presentata anch’io tra i Popolari, credendo come te in un ‘’ vento nuovo ‘’. Mi ero illusa……da dentro mi resi conto che tutto era preordinato e che specie noi donne eravamo delle pedine in bella posta ‘’ quota rosa’’ , bisognava far vedere il rinnovamento, la presenza delle donne: tutto lì e così, senza aggiungere altro, piano piano mi defilai perché avevo capito che prima di tutto non c’era il benessere della comunità ma quello del partito. In alcuni incontri con le donne dello schieramento di sinistra ebbi modo di constatare che nel DS oggi PD esistevano schemi, gerarchie che non si potevano scavalcare e ai quali gli adepti dovevano attenersi.
    Tu però vai avanti dritto, fiero del tuo essere diverso dagli ‘’ altri ‘’ i venti stanno cambiando veramente e sono sicura che i teramani sapranno discernere e scegliere.

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