Dramma Gianni Chiodi: si ritirano i suoi candidati alla Regione

di Christian Francia

Dodo, si estingue solo chi rifiuta di volare
Il Dodo, uccello estinto nel XVII secolo

– Quattro mesi or sono leggevamo sui giornali il trionfale annuncio della candidatura alla Regione del vicesindaco di Teramo Alfonso Di Sabatino Martina detto Dodo (l’uccello nella foto è proprio un Dodo). Il vicesindaco avrebbe dovuto essere il capolista della lista del Governatore Gianni Chiodi.

Dodo
Il vicesindaco di Teramo
Dodo Di Sabatino

Di Sabatino era baldanzoso: “Sono contento di questa attenzione nei miei confronti, vedo una coalizione forte e motivata (…) A Chiodi sono legato da un’amicizia che dura da anni”. Dunque sono già quattro mesi che Dodo lavora per coalizzare consensi sul suo nome in qualità di candidato consigliere regionale della lista “Chiodi Presidente”.

Purtroppo siamo costretti a dare una delusione a coloro che già avevano promesso il voto a Dodo: il vicesindaco di Teramo si è formalmente ritirato perché non è rimasto “indenne” dagli effetti del sexy-gate della rimborsopoli abruzzese.

In pratica, traduco io, Chiodi si è sputtanato da solo al punto da non avere più un residuo minimo di credibilità che consentisse a Dodo di poter chiedere il voto ai suoi conoscenti (per sé e per Chiodi) senza che costoro non gli sputassero in faccia.

Ma non è finita qui.

Enzo De Rosa
Il sindaco di Castelli
Enzo De Rosa

Un mese fa anche il sindaco di Castelli, Enzo De Rosa, annunciava (pure lui trionfante) la propria candidatura regionale con queste parole: Carissimi amici e non, Vi comunico la decisione dei vertici politici abruzzesi di candidarmi nella lista civica “Chiodi Presidente”. Un onore che forse non meriterei. Una decisione positiva da parte mia maturata da grande riflessione!”.

Addirittura non sentiva di meritare tanto onore. Purtroppo, dopo la tempesta rimborsopoli, pure lui ha pensato che oramai sia Chiodi a non meritare l’onore di avere De Rosa in lista e anche lui ha annunciato che non si candiderà alla Regione.

Il prolasso di credibilità è stato tale che Chiodi non solo non può chiedere voti a nessuno senza farsi ingiuriare, ma non può nemmeno farsi una passeggiata per Teramo senza che la gente lo ricopra di improperi per il suo contegno postribolare.

Si ritiri e si nasconda come un Marrazzo qualsiasi, prima che emergano nuovi particolari indecenti delle sue bravate e di quelle dei mandrilli che si è scelto come assessori.

44 Responses to "Dramma Gianni Chiodi: si ritirano i suoi candidati alla Regione"

  1. Gaspare   7 febbraio 2014 at 1:49

    Ma non offendiamo un signore come Marrazzo che per molto meno si è DIMESSO da Presidente di Regione senza ridicole resistenze per galleggiare come Chiodi. Marrazzo è stato beccato con un trans ma non solo non era indagato su niente ma anzi era vittima di un complotto di 4 carabinieri infami che volendolo ricattare gli avevano chiesto barche di soldi. L’ indagato Chiodi andava a letto con una(forse) donna in una stanza che forse abbiamo pagato noi con nostre tasche con la signorina che dopo 2 mesi sbaraglia 22 candidate vincendo un incarico in Regione per volontà di Chiodi stesso pagato con soldi nostri e finisce pure a gestire 1’5 milioni di euro per il terremoto per un progetto che la Corte dei Conti ha bocciato facendoci perdere la cifra (in Abruzzo ci abbiamo così tanti soldi che buttare 1 milione e passa per il sisma che ci Importa tanto paga l abruzzese pantalone) e inoltre come se non bastasse guarda un po’ dopo 2 settimane dalla nottata la sorella della focosa amante viene assunta all’assessorato su richiesta dell’Assessorato della Giunta definita dal marito “intima del Presidente Chiodi’. Marrazzo è stato linciato da media nazionali stampa e tv per giorni continui con in prima linea Libero e Minzolini del Tg1 senza alcuna pietà per moglie e figlie scanzonando ( eufemismo per essere buoni buoni) la sua omosessualità e con il centrodestra(la parte di Chiodi) che diceva che uno così non poteva fare il Presidente di Regione(e su Marrazzo era solo e soltanto vita privata senza le accuse infamanti che gravano su Chiodi di commistione privato, soldi pubblici e conflitto di interessi) mentre su Chiodi c è una sorta di clericalismo perbenista soprattutto della stampa e media locali quasi a voler nascondere lo schifo di soldi e letto che emerge con la scusa di non turbare il suo privato perché in fondo si tratta di un uomo sempre stato casa, chiesa e vecchia DC quindi quasi a parlare di dimissioni pensando che uno come Chiodi(grazie al quale questi signori della informazione conterranea mangiano e si mantengono) dopo tutto quello che ha fatto per noi(scusate per loro) possa solo pensare di lasciare la seggiola è inconcepibile, guai solo a pensarlo.Marrazzo si è dimesso dopo un giorno che la notizia sui trans e venuta fuori perché la Procura di Roma ha reso noto che i 4 carabinieri erano indagati per ricatto a lui a 5 mesi dal voto (non ha urlato toghe rosse, Pm. Cattivi comunisti, magistratura ad orologeria prevoto) si è dimesso ritirandosi da politica e chiudendo si in un convento di clausura per vergogna, Chiodi non grida nemmeno più è distrutto come politico, marito e come uomo la sua faccia pallida e dimagrita i suoi balbettii alle domande incalzanti a me fa quasi pene si autoblinda resistendo ma ancora per quanto annunciando addirittura di ricandidarsi quasi per convincersi lui che alleati ed elettori.Una fine ingloriosa per un uomo che nonostante i proclami e la fiducia di tanti( è vero) conclude in un modo misero e penoso la sua carriera politica di prescelto con intrallazzi boccacceschi dia basso impero.Il responsabile di questa fine: Gianni Chiodi, non per colpa di due Pm. Amici di d’alfonso per i suoi vizi che lo hanno posto una posizione di discredito, di ricatto e di conflitto con il suo ruolo politico(privato e pubblico per un politico non esistono e questa ne è la dimostrazione e si è visto. Infatti come il privato di Chiodi influenzava il pubblico per le nomine).Ha mentito ad elettori e cari raccontando bugie e false verità, ha sputtanato l Abruzzo su tg e stampa nazionale che di lui invece si occupano per le sue amanti piazzate in Regioni ridicolizzandoci all’estero e in mezza Italia (e non è che le altre Regioni potrebbero tante parlare di scandali)’ dopo Del Turco,D Alfonso, De Fanis e Razzi questo è l ultimo de profundis per la nostra bella terra. Presidente Chiodi, salvi quel briciolo di dignità che le rimasta che solo lei ha calpestato: si dimetta e ridia lei dignità e serenità a tutti noi abruzzesi.

  2. (Il vero) Santacruz   7 febbraio 2014 at 6:19

    Leggendo da un po’ di tempo gli articoli di questo sito, sono passato dallo schifo all’indignazione, poi alla pietà, infine all’attuale divertimento, anche se si tratta di un divertimento paragonabile a quello che si prova quando si guarda uno di quei filmetti di serie B degli anni 70/80, pieni di culi, tette, parolacce e falsi schiaffatoni che fanno scompisciare grazie all’inverosimile rumore “sciaffhhh!!!” inserito in fase di montaggio.
    L’odio dovrebbe far paura, eppure quello che viene esternato qui fa ridere.
    Le menzogne dovrebbero far incazzare, eppure quelle dette qui fanno ridere.
    La presunzione di poter giudicare il privato altrui ergendosi ad unico moralizzatore dell’umanità dovrebbe suscitare protesta, eppure quella che si evince qui fa ridere.
    La censura nei confronti di chi dissente dovrebbe generare sdegno, eppure come viene applicata qui fa ridere.
    L’autodefinizione di custode di tantissime circostanze compromettenti per i politici imporrebbe la tremarella per chi ha scheletri nell’armadio, eppure quando la si spara così grossa fa ridere.
    Le dichiarazioni di successo di questo sito supportate da dati NON DOCUMENTATI inerenti le visite, nonchè da innumerevoli interventi che vengono postati dallo stesso autore dell’articolo, così come qui autoproclamate dovrebbero far ridere e… infatti fanno ridere!

  3. ffpepe   7 febbraio 2014 at 6:47

    Non mi sembra ci sia troppo odio, Signor Santacroce (o forse..ROSACROCE?), nei commenti
    Ma ribrezzo, schifo, e in fondo noia per un’altra triste, ineluttabile, nemmeno troppo boccaccesca (guardare facce e circostanze-sfigatissime entrambe), figura di cacca all’abruzzese. Ah no, alla teramana

  4. ffpepe   7 febbraio 2014 at 6:54

    437 euro, 237 euro, alberghetto a quattro stelle, consiglierucole e segretarie bruttine e svampite di mezza eta’, contrattini di sesso da seconda media su tovagliolini…
    pure nelle figuracce siamo mediocri
    (speriamo che qualche altro coinvolto ci faccia nei prossimi giorni sognare con roba altrettanto immorale ma piu’ sostanziosa)
    pure tu ROSACROCE, confessa, che questi personaggi MINIMI in fondo ti fanno pena e tedio….diglielo che non sarebbero neanche in grado di scrivere tre parole cosi’ bene come scrivi tu…(BADA, e’ un complimento), e ti sorprendi persino a difenderli

    ma ND’ VERGUGN? Intelligente come sei? ste’ mezze calzette?

  5. Anonimo   7 febbraio 2014 at 6:59

    ffpepe, le risponderei se solo questo sito mi permettesse di pubblicare altri miei post.
    Ma mi viene impedito.
    Faccio la procedura d’invio e non appare nulla.
    Mò mando questo senza postare il nome, vediamo…

  6. ffpepe   7 febbraio 2014 at 7:01

    Il Raphus Cucullatus mi risulta essere stato un gran fanatico -almeno in passato prossimo- di grembiuli(ni), cazzole, compassi ecc ecc. Forse un fanatico frustrato, visti gli esiti…
    Non e’ che c’e’ qui in giro un qualche confratello impietosito votato a prenderne le difese e riportarlo in auge, si’ come araba fenice (forse la disco) piu’ che come uccello del Madagascar?
    Si accettano volontari…

  7. Anonimo   7 febbraio 2014 at 7:02

    Allora è così, questo sito “rifiuta” gli interventi quando nella casella del nome viene inserito “Santacruz”.
    Che strana storia tecnico-internettistica…

  8. ffpepe   7 febbraio 2014 at 7:03

    E va be’ non si arrabbi
    ci riprovi…
    evitiamo teorie cospiratorie…(che saranno pure vere)

  9. Anonimo   7 febbraio 2014 at 7:07

    Ci riprovo.
    Ma non si offenda ffpepe, devo assolutamente prima rispondere a Gaspare (convinto che quello che gli scriverò sarà spunto anche per sue considerazioni).
    Sempre ammesso che ci riesca a rispondergli…

  10. ffpepe   7 febbraio 2014 at 7:11

    No, e chi si offende…
    anzi, un po’ di contraddittorio rinfranca sempre lo spirito, meglio del Marcafe’

  11. (Il vero) Santacruz   7 febbraio 2014 at 7:13

    Nonostante ciò che ho detto nel mio precedente post, nel caso di quest’articolo qual è la cosa che più colpisce il sig. Gaspare facendolo balzare dalla sedia? L’aver messo in mezzo Marrazzo!!! Credevo ce l’avesse con me quando mi tramortiva con le sue repliche, sguainando la sciabola per difenderlo. Invece no, Marrazzo è stato tirato in ballo da Francia ed ugualmente il sig. Gaspare ha avuto una reazione alla stregua di chi è stato morso dalla tarantola! Sig. Gaspare, non è che lei è un esponente del PD del Lazio? Tutto sommato spererei di si, perché diversamente una tale accorata levata di scudi in favore di Marrazzo si giustificherebbe solo col tentativo di difendere la categoria dei transessuali. Per carità! Faccia attenzione perché così dovesse essere poi chi lo sente quel bacchettone – inquisitore – moralizzatore di Francia! Tra l’altro, questa sua ostinazione di mettere a confronto le vicende private di Marrazzo con quelle recenti a noi note, altrettanto private, non regge. E’ perdente in questo senso sig. Gaspare, lo vuole capire? Mannaggia, mi costringe ad abbassarmi al suo livello, sig. Gaspare, per spigarle il perché. Mai mi sarei sognato di dover analizzare questioni private e non politiche, ma faccio questo sforzo. Però solo per lei sig. Gaspare, eh? Mi ringrazierà dopo. Quanto accaduto nella “famosa” stanza 114, solo un pezzo di merda pretestuoso non la considera la debolezza di un momento. Quella di Marrazzo, invece, non era né debolezza essendo invero un suo orientamento sessuale ben definito, né – proprio per niente – “di un momento” essendo stato appurato che era un habituè di quelle frequentazioni (che poi è la conferma dell’orientamento sessuale ben definito di cui sopra). Inoltre, quell’unica situazione verificatasi nella richiamata stanza 114 è stata vicendevolmente condivisa dalle due persone, mentre Marrazzo pagava per ottenerla la “condivisione”. In parole meno eufemistiche, Marrazzo pagava e lo faceva per ottenere un servizio teso al suo soddisfacimento fisico! Basta questo, sig. Gaspare, per confermare che le sue disquisizioni sulla moralità delle condotte personali dei due soggetti alle quali fa riferimento rappresenta un parallelismo a cazzo di cane. Basta questo, quindi tralascio altre considerazioni sulla differenza fra debolezza di natura eterosessuale e costante esigenza contro natura, perché non mi sembra il caso. Opportunamente chiarendo, però, che io non considero i gay esseri contro natura, intendendo per “gay” un uomo con un uomo ed una donna con una donna. Mentre invece ritengo contro natura la necessità per un uomo di andare con un trans. Chiamiamola pure col nome suo questa necessità: perversione. Ed anche in questo caso evito di starle a spiegare sia perché i trans non sono gay, sia perché un uomo che va a trans una volta o costantemente, a maggior ragione se nella sua vita è sempre stato eterosessuale, non è gay (perché senò andrebbe con un gay e non con un trans) ma è una persona che cerca emozioni “forti” per bisogno – perverso – esclusivamente legato alla ricerca di nuove sensazioni, ovviamente sessuali. Detto questo, sottolineo doverosamente che quanto sopra non vuol essere un giudizio su Marrazzo né come uomo, né – men che meno – come politico. Non mi permetto e mai mi permetterò di escludere che Marrazzo abbia fatto molte cose buone per il Lazio, perchè nel chiuso delle proprie stanze ha pagato un maschio/femmina per sentirsi soddisfatto (come maschio o come femmina, non me ne frega nulla). Sono sceso basso, basso, basso… lo so. Per questo probabilmente proverò disagio per questo mio intervento subito dopo averlo postato. Tuttavia sig. Gaspare, per chi come lei si avventura senza titolo in giudizi su ciò che è morale e ciò che non lo è – oltretutto pretendendo di spacciare tali giudizi come idonei a stabilire l’incapacità di un uomo come politico – una lezione ci voleva.
    Cordialmente.
    Santacruz

  12. Anonimo   7 febbraio 2014 at 7:15

    Nonostante ciò che ho detto nel mio precedente post, nel caso di quest’articolo qual è la cosa che più colpisce il sig. Gaspare facendolo balzare dalla sedia? L’aver messo in mezzo Marrazzo!!! Credevo ce l’avesse con me quando mi tramortiva con le sue repliche, sguainando la sciabola per difenderlo. Invece no, Marrazzo è stato tirato in ballo da Francia ed ugualmente il sig. Gaspare ha avuto una reazione alla stregua di chi è stato morso dalla tarantola! Sig. Gaspare, non è che lei è un esponente del PD del Lazio? Tutto sommato spererei di si, perché diversamente una tale accorata levata di scudi in favore di Marrazzo si giustificherebbe solo col tentativo di difendere la categoria dei transessuali. Per carità! Faccia attenzione perché così dovesse essere poi chi lo sente quel bacchettone – inquisitore – moralizzatore di Francia! Tra l’altro, questa sua ostinazione di mettere a confronto le vicende private di Marrazzo con quelle recenti a noi note, altrettanto private, non regge. E’ perdente in questo senso sig. Gaspare, lo vuole capire? Mannaggia, mi costringe ad abbassarmi al suo livello, sig. Gaspare, per spigarle il perché. Mai mi sarei sognato di dover analizzare questioni private e non politiche, ma faccio questo sforzo. Però solo per lei sig. Gaspare, eh? Mi ringrazierà dopo. Quanto accaduto nella “famosa” stanza 114, solo un pezzo di merda pretestuoso non la considera la debolezza di un momento. Quella di Marrazzo, invece, non era né debolezza essendo invero un suo orientamento sessuale ben definito, né – proprio per niente – “di un momento” essendo stato appurato che era un habituè di quelle frequentazioni (che poi è la conferma dell’orientamento sessuale ben definito di cui sopra). Inoltre, quell’unica situazione verificatasi nella richiamata stanza 114 è stata vicendevolmente condivisa dalle due persone, mentre Marrazzo pagava per ottenerla la “condivisione”. In parole meno eufemistiche, Marrazzo pagava e lo faceva per ottenere un servizio teso al suo soddisfacimento fisico! Basta questo, sig. Gaspare, per confermare che le sue disquisizioni sulla moralità delle condotte personali dei due soggetti alle quali fa riferimento rappresenta un parallelismo a cazzo di cane. Basta questo, quindi tralascio altre considerazioni sulla differenza fra debolezza di natura eterosessuale e costante esigenza contro natura, perché non mi sembra il caso. Opportunamente chiarendo, però, che io non considero i gay esseri contro natura, intendendo per “gay” un uomo con un uomo ed una donna con una donna. Mentre invece ritengo contro natura la necessità per un uomo di andare con un trans. Chiamiamola pure col nome suo questa necessità: perversione. Ed anche in questo caso evito di starle a spiegare sia perché i trans non sono gay, sia perché un uomo che va a trans una volta o costantemente, a maggior ragione se nella sua vita è sempre stato eterosessuale, non è gay (perché senò andrebbe con un gay e non con un trans) ma è una persona che cerca emozioni “forti” per bisogno – perverso – esclusivamente legato alla ricerca di nuove sensazioni, ovviamente sessuali. Detto questo, sottolineo doverosamente che quanto sopra non vuol essere un giudizio su Marrazzo né come uomo, né – men che meno – come politico. Non mi permetto e mai mi permetterò di escludere che Marrazzo abbia fatto molte cose buone per il Lazio, perchè nel chiuso delle proprie stanze ha pagato un maschio/femmina per sentirsi soddisfatto (come maschio o come femmina, non me ne frega nulla). Sono sceso basso, basso, basso… lo so. Per questo probabilmente proverò disagio per questo mio intervento subito dopo averlo postato. Tuttavia sig. Gaspare, per chi come lei si avventura senza titolo in giudizi su ciò che è morale e ciò che non lo è – oltretutto pretendendo di spacciare tali giudizi come idonei a stabilire l’incapacità di un uomo come politico – una lezione ci voleva.

  13. Anonimo   7 febbraio 2014 at 7:17

    Niente, non c’è verso.
    Dovrà confrontarsi con chi le permette il sito sig. ffpepe.
    Buona giornata.
    Santacruz

  14. Anonimo   7 febbraio 2014 at 7:20

    Nonostante ciò che ho detto nel mio precedente post, nel caso di quest’articolo qual è la cosa che più colpisce il sig. Gaspare facendolo balzare dalla sedia? L’aver messo in mezzo Marrazzo!!! Credevo ce l’avesse con me quando mi tramortiva con le sue repliche, sguainando la sciabola per difenderlo. Invece no, Marrazzo è stato tirato in ballo non da me ed ugualmente il sig. Gaspare ha avuto una reazione alla stregua di chi è stato morso dalla tarantola! Sig. Gaspare, non è che lei è un esponente del PD del Lazio? Tutto sommato spererei di si, perché diversamente una tale accorata levata di scudi in favore di Marrazzo si giustificherebbe solo col tentativo di difendere la categoria dei transessuali. Per carità! Faccia attenzione perché così dovesse essere poi chi lo sente quel bacchettone – inquisitore – moralizzatore… Tra l’altro, questa sua ostinazione di mettere a confronto le vicende private di Marrazzo con quelle recenti a noi note, altrettanto private, non regge. E’ perdente in questo senso sig. Gaspare, lo vuole capire? Mannaggia, mi costringe ad abbassarmi al suo livello, sig. Gaspare, per spigarle il perché. Mai mi sarei sognato di dover analizzare questioni private e non politiche, ma faccio questo sforzo. Però solo per lei sig. Gaspare, eh? Mi ringrazierà dopo. Quanto accaduto nella “famosa” stanza 114, solo un pezzo di merda pretestuoso non la considera la debolezza di un momento. Quella di Marrazzo, invece, non era né debolezza essendo invero un suo orientamento sessuale ben definito, né – proprio per niente – “di un momento” essendo stato appurato che era un habituè di quelle frequentazioni (che poi è la conferma dell’orientamento sessuale ben definito di cui sopra). Inoltre, quell’unica situazione verificatasi nella richiamata stanza 114 è stata vicendevolmente condivisa dalle due persone, mentre Marrazzo pagava per ottenerla la “condivisione”. In parole meno eufemistiche, Marrazzo pagava e lo faceva per ottenere un servizio teso al suo soddisfacimento fisico! Basta questo, sig. Gaspare, per confermare che le sue disquisizioni sulla moralità delle condotte personali dei due soggetti alle quali fa riferimento rappresenta un parallelismo a cazzo di cane. Basta questo, quindi tralascio altre considerazioni sulla differenza fra debolezza di natura eterosessuale e costante esigenza contro natura, perché non mi sembra il caso. Opportunamente chiarendo, però, che io non considero i gay esseri contro natura, intendendo per “gay” un uomo con un uomo ed una donna con una donna. Mentre invece ritengo contro natura la necessità per un uomo di andare con un trans. Chiamiamola pure col nome suo questa necessità: perversione. Ed anche in questo caso evito di starle a spiegare sia perché i trans non sono gay, sia perché un uomo che va a trans una volta o costantemente, a maggior ragione se nella sua vita è sempre stato eterosessuale, non è gay (perché senò andrebbe con un gay e non con un trans) ma è una persona che cerca emozioni “forti” per bisogno – perverso – esclusivamente legato alla ricerca di nuove sensazioni, ovviamente sessuali. Detto questo, sottolineo doverosamente che quanto sopra non vuol essere un giudizio su Marrazzo né come uomo, né – men che meno – come politico. Non mi permetto e mai mi permetterò di escludere che Marrazzo abbia fatto molte cose buone per il Lazio, perchè nel chiuso delle proprie stanze ha pagato un maschio/femmina per sentirsi soddisfatto (come maschio o come femmina, non me ne frega nulla).
    Sono sceso basso, basso, basso… lo so. Per questo probabilmente proverò disagio per questo mio intervento subito dopo averlo postato. Tuttavia sig. Gaspare, per chi come lei si avventura senza titolo in giudizi su ciò che è morale e ciò che non lo è – oltretutto pretendendo di spacciare tali giudizi come idonei a stabilire l’incapacità di un uomo come politico – una lezione ci voleva.

  15. Anonimo   7 febbraio 2014 at 7:21

    Ce l’ho fatta… Il post precedente è di Santacruz.
    Si sbizzarisca sig. ffpepe, in attesa del sig. Gaspare…

  16. Giacinto   7 febbraio 2014 at 7:24

    Io, veramente, non ho ancora capito perché non si dimette.
    Le dimissioni sono, oramai, l’unico modo per evitare una catastrofe elettorale che si puo’ estendere anche al comune di Teramo.
    Caro Santacruz, ma lei e’ di Teramo? Ci parla con le persone?
    Io si’ e le assicuro: Vi e’ vergogna e malcontento profondi sul piano morale, politico e sugli stessi “risultati” della Giunta con giudizi personali negativissimi sugli assessori teramani.
    E non le dico, per amore di patria, quello che ho sentito ieri a Pescara sul nostro concittadino.
    Un minimo di umiltà e sane dimissioni renderebbero più’ equilibrato il percorso elettorale.

  17. (Il vero) Santacruz   7 febbraio 2014 at 7:39

    Sig. Giacinto,
    lei non ci crederà ma mi rinfranca molto leggere post come il suo.
    Non la pensiamo allo stesso modo, è evidente.
    Però potersi confrontare quando i concetti sono sensati come i suoi seppur non condivisibili (da me), rappresenta qualcosa che comunque è costruttivo.
    Sempre ammesso che riesca a postare questo intervento, le rispondo innanzitutto dicendole che ovviamente sono di Teramo.
    Non da sette generazioni, comunque personalmente sono teramano purosangue.
    Proprio per questo le dico che anch’io sento innumerevoli pareri sulle note vicende giudiziarie, nonché sulle altrettanto note – ahimè – vicende che interesserebbero solo le casalinghe che leggono Novella 2000 (con tutto il rispetto per le casalinghe ma senza alcun rispetto per Novella 2000).
    Certamente sono in tanti a volere le dimissioni di Chiodi, ma sono quegli stessi che gli sono contro da sempre e parlerebbero male di lui anche se fosse in odore di santità.
    Molti altri che lo hanno sostenuto in passato continuano a sostenerlo ad a condividere il fatto che tenga duro senza dimettersi.
    E mi creda, non sono persone che lo sostengono perché hanno qualche interesse personale di qualsivoglia genere a farlo, ma sono semplici, liberi cittadini che con Chiodi non ci hanno mai scambiato nemmeno un saluto come accade con le persone che non si conoscono personalmente.
    Questa è la conferma che saranno solo le urne a decidere se Chiodi avrà fatto bene o meno a non dimettersi.
    Almeno lei, per cortesia, mi dia un segnale di aver compreso un punto di vista così semplicemente logico.

  18. ffpepe   7 febbraio 2014 at 8:01

    Io invece lo conosco personalmente, Gianni. Persona cortese e gradevole nell’approccio al prossimo, E’ stato un bravo studente, un commercialista qualificato, ed anche un figlio di papa’ locale. E’ stato chiamato a concorrere, e in seguito a vincere, al Comune, per quella che altri hanno definito una convergenza di varie forze

    E’stato innegabilmente fortunato, bravo, e magari da terzi favorito (chi non lo e’?) ad approfittare, con il suo gruppo, di un clamoroso vuoto di potere in Regione e della mancanza di una classe dirigente alternativa nel centro-destra, al punto che l’intera giunta comunale di punto in bianco ha traslocato in Regione senza colpo ferire

    Io non lo biasimo sul piano personale, che’con gli amici sono assai indulgente fino a farmi carico dei loro peccati
    Ma lo condanno come personaggio pubblico, che viste le credenziali e le pretese ideologico-sociali ci si aspettava ultraintegerrimo fino al martirio…

    Possiamo poi disquisire sui suoi successi od insuccessi di amministratore…non ora, fiumi di inchiostro sono stati e saranno versati
    Potremo e dovremo disquisire sul livello delle persone di cui lui stesso, presunto dominus delle nomine assessoriali e del suo staff, ha saputo circondarsi

    Ma alla fine, come altri hanno notato, un sano gesto dimissionario senza drammi e senza interviste alla ‘Cronaca Vera’ sarebbero la carta migliore da giocare per non uscire di scena a calci nel sedere dopo le elezioni o orima ancora, e per tentare una risalita in futuro prossimo. Soprattutto se, come alcuno sostiene, non vi sono alternative valide in giro

  19. (Il vero) Santacruz   7 febbraio 2014 at 8:34

    Sig. ffpepe, lei non biasima Chiodi sotto l’aspetto personale ma lo condanna come personaggio pubblico per una vicenda sua… personale? Mi sono perso un passaggio? Non è che per caso la sua rivendica di un’amicizia con lui (talmente forte da assumersi lei i suoi “peccati”… come un fratello proprio) è un modo per rafforzare la bontà dei suoi denigratori pensieri?

  20. Gaspare   7 febbraio 2014 at 8:37

    Signor Santacruz, le premette che non sono affatto un esponente del Pd del Lazio, sono nato a residente a Teramo quindi qui un partito chiamato Pd non esiste (politicamente parlando). Le confesso sono molto deluso della sua replica perchè fino ad ora lei si è sempre vantato che nessuno riuscisse a controbattere alle sue tesi venendo solo ingiuriato ma la sua replica mi sembra, glielo dico con amicizia, a metà strada tra il delirante e l’analisi psicologica.Invece di contestare le mie affermazioni di natura politica che hanno portato due uomini politici ad avere intaccato la lo loro immagine a causa del loro privato volevo solo mostrare la diversa sensibilità di Marrazzo, dimessosi senza indagine e vittima di un complotto accertato di 4 carabinieri e di Chiodi, indagato per aver pagato le notarelle a spese nostre e piazzando le sue amanti in Regioni resistendo ad ogni ipotesi di dimissioni tutto qui, senza difese estreme di nessuno, Di fronte alle mie tesi INCONFUTABILI di cui nemmeno lei è riuscito a dimostrare l’opposto sulle ragioni di opportunità politica, ha fatto una invettiva assurda pseudo freudiana degna del miglior Giovanardi su chi va coi trans.Ma cosa cribbio c’entra con la vicenda politica???? Che ci azzecca con chi va Marrazzo se va coi trans, con un gay o con una donna e quale sarebbe adesso ila differenza di uno che va con un trans e uno che va con una donna ai fini della vicenda politica scusi??? Basta che nessuno raccomandi colui con chi va a letto no a spese nostre e nel!ente di cui è Presudente? Che c’entra no le perversione e le altre sciocchezze che ha detto???da uno come lei sempre pronto che dovrebbe essere liberale e difende iil privato altrui come per Chiodi denunciando la barbarica del linciaggio e poi è il primo a scrivere certe cose assurde sul privato (PRIVATO) di un uomo che non è accusato di alcun reato per giunta invece di parlare di opportunità politica??? Che c’entra inoltre Marrazzo ha avuto più rapporti sessuali a differenza di Chiodi(in primo non si sa visto che noi sappiamo solo della famosa notte del 15 marzo perché nelle indagini ma non possiamo escludere che di rapporti extra ve ne furono altri) e che li pagava coi suoi soldi???Santacruz si rende conto uno NEL PRIVATO PUÒ AVERE QUANTI RAPPORTI SESSUALI VUOLE,CON CHI VUOLE E BASTI CHE USI I SUOI SOLDI E NON QUELLI DI NOI CITTADINI. Lei non ha capito niente perché io ho posto dei problemi POLITICI in relazioni a due vicende private a confronto in cui uno si è dimesso da non indagato e vittima e uno che rimane al suo posto da indagato per aver piazzato la sua amata alla Regione e aversi fato pagare le scappatelle da noi ma di cosa parliamo….questo mi interessa. È lei che nel suo predicozzo transofobo fa il moralizzatore predicante contro i trans quando il problema è di natura politica, degli svolti pubblicistici della vita privata di un uomo pubblico.Mi risponda è più grave uno che va con un trans o uno che va con una donna a spese nostre e la piazza in Regione??? Sempre se privato ma Marrazzo per molto meno si è levato dalle palle e si è chiuso in convento per molto meno non come quello che resiste come lei nel difenderlo senza argomenti politici validi perché non c’è ne sono signor Sabtacruz; è inutile continuare a fare l’ultimo giapponese che continua a combattere per l’indifendibile.Posso anche accettare che lei si indigni per il il trattamento mediatico del privato ma punto e basta perché se mette a confronto Chiodi e Marrazzo difendendo il primo come un martire fa a pugni con la realtà dei fatti e con la sua intelligenza perche Marrazzo nel suo fu un SIGNORE guardando adesso a quella vicenda con sguardo analitico dopo quanto è accaduto co Chiodi (ricordo molto bene il linciaggio di Libero, Tg1 tg5 su Marrazzo altro Chiodi). Inoltre non ci scordiamo che il centrocestra pseudogarantista aveva chiesto la testa di Marrazzo seguito dal centrosinistra (qua il Pd non ha ancora chiesto le dimissioni di Chiodi roba da pazzi…) Uno può pure sostenere certa certe ma so uomini, sbagliano pure loro quindi non è peccato dire : Hanno sbagliato in questo caso, Marrazzo si è dimesso per molto meno e questo resiste su una vicenda indifendibile.

  21. ffpepe   7 febbraio 2014 at 8:51

    Signor Santacroce,
    (a proposito non mi ha risposto sulla possibile natura muratoria del suo nick)
    Gianni qui nello specifico non e’ mio amico o conoscente, ma ben pagato Presidente di Regione. Ha fatto dell’elettorato cattolico una sua roccaforte, ripeto -come detto in post precedente- sbandierando valori di moralita’ e attaccamento alla famiglia di assoluta natura PERSONALE, non politica.
    E a causa di questo fallimento sul piano PERSONALE, proprio su questi valori che sono stati sua traboccante moneta contante all’atto di farsi eleggere, farebbe bene a dimettersi.
    E’ libero di non dimettersi?
    Certissimamente.
    Siamo liberi noi di dire che CI FA SCHIFO tutto questo?
    Ancora piu’ certissimamente
    Potremo dirlo con il voto? Si’, forse

    Ma una volta di piu’ preferirei esprimere la preferenza libero da pensieri su donne amanti, scandali, ecc. ecc., e se resta, dopo questo suo “errore” Gianni Chiodi non me ne dara’ la possibilita’

    Ripeto ancora una volta che il primo a beneficiare delle dimissioni sarebbe proprio il Gianni

  22. ffpepe   7 febbraio 2014 at 8:53

    E i miei pensieri non hanno una mazza di ‘denigratorio’ pardon per il momento di livore scurrile

  23. Giacinto   7 febbraio 2014 at 9:41

    Caro Santacruz, la pacatezza del nostro reciproco argomentare non può nascondere la sostanza delle cose. La moglie di Cesare, figiriamoci Cesare, deve essere al di sopra di ogni sospetto. Qui peraltro vi sono i fatti confessati, sbagliando, come errori propri (notte stanza 114) oppure di altri (liquidazione). In altre stagioni politiche (anche a Teramo) vi sarebbe stata una dignitosa assunzione di responsabilità politica, delle serene dimissioni.

  24. (Il vero) Santacruz   7 febbraio 2014 at 10:34

    Sig. ffpepe, io ho capito la sua tattica.
    Sa perchè?
    Perchè ho capito chi è lei.
    E proprio perché ho capito che lei è… lei, non mi sorprende la sua ingenuità (per usare un eufemismo molto, molto, molto educato) nel seminare nei suoi scritti tanti di quegli indizi, che messi tutti insieme forniscono la prova provata della sua reale identità.
    Vede? Io non ho avuto bisogno di farle domande tendenziosamente a trabocchetto per capire chi è lei, come lei ha fatto con me per tentare di ipotizzare chi sono (per inciso, non ci arriverà mai nemmeno con l’aiuto del miglio hacker del mondo).
    Orbene, finchè su questo sito ho a che fare con anonimi, posso pure rispondere confidando nella buona fede che consente loro di avere il diritto ad esprimere un’opinione.
    Ma siccome io adesso la cognizione circa la sua identità ce l’ho, con lei non mi confronto più perché offenderei la mia intelligenza, ritenendola persona senza la benché minima legittimazione ad affermare concetti come quelli che fin ora ha scritto.
    Se secondo lei Chiodi dovrebbe dimettersi, secondo me lei dovrebbe rifugiarsi sulla luna.
    Solo perché coperto dall’anonimato si è auto concesso la facoltà di chiedermi “nd’ vergugn?”.
    Vis a vis non si sarebbe permesso di farlo, ben cosciente di quante motivazioni valide e documentate avrei per rigirarle il medesimo quesito.
    Mi fermo qui perché sono una persona corretta e non ho intenzione nella foga dello scrivere di fornire elementi in aggiunta a quelli che lei ha già sparso, che potrebbero consentire anche ad altri di giungere alla scoperta del suo nome e cognome.
    Spero per lei che non accada, perché se anche un altro avventore di questo sito senza i miei scrupoli dovesse inequivocabilmente intuire chi si cela dietro lo pseudonimo “ffpepe”, la voce si spargerebbe in poco tempo ed ogni ulteriore suo post sarebbe sonoramente spernacchiato anche se dovesse dire che gli articoli di Francia sono oro colato.
    Oltre alle pernacchie reali che quotidianamente riceve, anche le pernacchie virtuali mi sembrano troppo persino per lei.
    Stia bene.

  25. (Il vero) Santacruz   7 febbraio 2014 at 10:35

    Sig. ffpepe, io ho capito la sua tattica.
    Sa perchè?
    Perchè ho capito chi è lei.
    E proprio perché ho capito che lei è… lei, non mi sorprende la sua ingenuità (per usare un eufemismo molto, molto, molto educato) nel seminare nei suoi scritti tanti di quegli indizi, che messi tutti insieme forniscono la prova provata della sua reale identità.
    Vede? Io non ho avuto bisogno di farle domande tendenziosamente a trabocchetto per capire chi è lei, come lei ha fatto con me per tentare di ipotizzare chi sono (per inciso, non ci arriverà mai nemmeno con l’aiuto del miglio hacker del mondo).
    Orbene, finchè su questo sito ho a che fare con anonimi, posso pure rispondere confidando nella buona fede che consente loro di avere il diritto ad esprimere un’opinione.
    Ma siccome io adesso la cognizione circa la sua identità ce l’ho, con lei non mi confronto più perché offenderei la mia intelligenza, ritenendola persona senza la benché minima legittimazione ad affermare concetti come quelli che fin ora ha scritto.
    Se secondo lei Chiodi dovrebbe dimettersi, secondo me lei dovrebbe rifugiarsi sulla luna.
    Solo perché coperto dall’anonimato si è auto concesso la facoltà di chiedermi “nd’ vergugn?”.
    Vis a vis non si sarebbe permesso di farlo, ben cosciente di quante motivazioni valide e documentate avrei per rigirarle il medesimo quesito.
    Mi fermo qui perché sono una persona corretta e non ho intenzione nella foga dello scrivere di fornire elementi in aggiunta a quelli che lei ha già sparso, che potrebbero consentire anche ad altri di giungere alla scoperta del suo nome e cognome.
    Spero per lei che non accada, perché se anche un altro avventore di questo sito senza i miei scrupoli dovesse inequivocabilmente intuire chi si cela dietro lo pseudonimo “ffpepe”, la voce si spargerebbe in poco tempo ed ogni ulteriore suo post sarebbe sonoramente spernacchiato anche se dovesse dire che gli articoli del capoccia di questo sito sono oro colato.
    Oltre alle pernacchie reali che quotidianamente riceve, anche le pernacchie virtuali mi sembrano troppo persino per lei.
    Stia bene.
    Santacruz

  26. ahahahhahha   7 febbraio 2014 at 11:41

    ahhahahhah

  27. Geronimo   7 febbraio 2014 at 11:42

    DODODI SABATINO QUELLO CHE FACEVA L’ULTRA’ DEL TERAMO?? STEM APPUST….

  28. marco   7 febbraio 2014 at 12:45

    dodo di sabatino quello che ha tentato di fregare i teramani con la storia illegale dei passi carrai? mettendone la voce a bilancio?
    olèèèèèè

  29. Peppa   7 febbraio 2014 at 15:49

    che noioso, petulante e logorroico questo Santacruz! Non avrà’ un cazzo da fare tutto il giorno per poter scrivere e ribattere sui blog a questi ritmi. Trovo che il suo continuo dire manchi di sintesi e odori di muffa. Si crede irresistibile quando sentenzia e invia pernacchie a tutti. A me sembra solo un vecchio scorreggione affetto da flatulenza delirante

  30. ffpepe   7 febbraio 2014 at 16:07

    Santacroce, ma se vuoi chiedi pure a francia o al sito la mia email e scrivimi una email e dammi del tu se hai capito chi sono. Mica stiamo a fare la disfida di zorro e batman, perdinci.
    Sappi pero’ che sei tu il prmo a nasconderti dietro un qualche pseudonimo
    Ti pare che ho paura di dirti in faccia una battuta in italiano o in dialetto
    Perche’ di battute si tratta
    Questo non e’ ne’ un tribunale, ne’ porta a porta
    E che ti ho offeso, anzi ti ho pure complimentato.
    Adessomte lo dico sei proprio un meschino a rispondere cosi’ perche’ questo e’ pur sempre un gioco dialettico e tu al gioco dimostri di non saperci stare.
    Te le canti e te le suoni. Buon ascolto, dunque.

  31. ffpepe   7 febbraio 2014 at 16:09

    Per inciso a me della tua identita’ anagrafica non me ne frega affatto.
    Vedo chi sei da questo to attacco insensato e privo di humour sulla mia, di identita’: sei un poveretto stressato

  32. ffpepe   7 febbraio 2014 at 16:14

    E non bluffare perche’ della mia identita’ avrai capito poco. Chiedila pure a Francia o al sito, la mia email, sara’ un piacere spernacchiarti dal vivo, come tu dici. O magari davanti a un caffe’ al grand’Italia. Ripeto: ma ND VERGUGN’ che non hai un minimo di sense of humour. Tanto acido mamma ti fece?
    Tu sei uno che se la canta e se la suona.. Buon ascolto, dunque.

  33. Chef   7 febbraio 2014 at 19:03

    Non ve la prendete con un’entità anonima che copia/incolla gli stessi noiosi e nauseabondi commenti in blog diversi e che minaccia, quando non gradito (chissà perchè?), di autofotografarsi (speriamo almeno non nudo) insieme al suo commento.
    Coraggio troll, la distanza tra te e la via d’uscita del Cottolengo aumenta.

  34. anelli al naso   7 febbraio 2014 at 21:48

    E rivai…. Le truppe cammellate… Riescono come le tartarughe dalle uova e arrivano.. Zum zum zum zum…. Adesso è uscita pure la figlia del ‘pannaro’ che come la ex segretaria di Salini riempie di post idioti e dal finto intellettualismo questo blog familiare…. Siete sempre in cinque….. E il brutto è che non aumentate….

  35. Libera Mente   7 febbraio 2014 at 22:35

    Dodo è quello che critica i suoi consiglieri comunali perché poco colti mentre accoglie nel suo partito l’ex presidente della Ruzzo Di Pietro.

  36. Furbi   7 febbraio 2014 at 23:49

    Ebbravi gli anelli al naso!!!! Blog familiare …. In effetti fanno la morale
    alle famiglie altrui e loro si parlano qua sopra e si tirano pippe di narcisismo su sto’ blog…. maggio e’ vicino…..

  37. Anonimo   8 febbraio 2014 at 5:32

    Girano voci, peraltro insistenti, che alcuni esponenti del fu Modello Teramo abbiano, nei giorni scorsi, tentato approcci con l’altra sponda politica per assicurarsi un passaporto politico. Trattasi chiaramente di esponenti di secondo piano che, fino a poche ore fa, avrebbero giurato fedeltà pure dinanzi al crocifisso. Per esponenti di secondo piano, intendo soggetti non direttamente integrati negli staff degli esponenti regionali. Questo atteggiamento ricorda vagamente quello che accadde nel settembre 43′ e dopo il 92′. Sono sicuro che alcuni di loro, che hanno fiutato, in zona Cesarini, il declino, troveranno allocazione. In piena campagna elettorale, i voti non fanno schifo a nessuno. Anche alcuni commessi pubblici sono in procinto di cambiare casacca. Prima fedeli al re, ora alla regina. È la genesi del popolo italico. Solo un miope non capisce che il modello Teramo e’ politicamente tramontato. Solo pochi me fa, i sondaggi davano Chiodi nelle ultime posizioni di gradimento. Immaginiamoci, ora!

  38. Anonimo   8 febbraio 2014 at 6:44

    Io mi ricordo il padre di Dodo che mi faceva fare gli imbrogli con l’assicurazione quando ebbi un incidente…..se tale padre tale figlio, sto caxxi!!!

  39. Saremo tanti   8 febbraio 2014 at 8:40

    Dodo Di Sabatino! Quello che candidato alla provincia in un collegio di Teramo centro, nel 2009, prese 302 voti. Candidato per la provincia dove non occorreva esprimere la preferenza bensì solo barrare il simbolo del partito o movimento. Cioè, se uno votava per quel partito, in quel collegio, il voto andava a lui automaticamente.Il suo nome lo trovavi scritto sulla scheda.
    Ripeto 302 voti. Lui è lo stesso che cacciò il povero compianto Silvino dal partito per impossessarsene. Persona, quest’ultima, onesta. E non vi racconto altro. Conosco lui e tutta la sua famiglia, dico solo che occorrerebbe starne alla larga. Tutti avvocati, ma che avvocati!Il fratello…..! Dicono che pure lui faccia il commercialista. Ma commercialista di che? Il suo studio va avanti……… a stento……… ma per i suoi collaboratori! Lui non è bravo. E’ presuntuoso ed arrogante. I Teramani non si scorderanno dei passi carrabili………. Che non ci riprovasse. Un traditore che passa da una parte all’altra, pur di avere la seggiola sotto al culo. Basta con questi personaggi ambigui. Voteremo ragazzi che si appassionano alla politica senza montarsi la testa e senza interessi personali. Voteremo ragazzi che hanno voglia di mettersi al servizio della cittadinanza per amministrare la cosa pubblica. Voteremo ragazzi anche per meritocrazia, voteremo ragazzi che hanno studiato qualche hanno in più degli altri che preferivano frequentare i bar e farsi i bicchieri.
    La politica fatta dai partiti tradizionali è vecchia. Abbiamo bisogno di giovani preparati e che non siano già vecchi.

  40. (Il vero) Santacruz   8 febbraio 2014 at 10:42

    L’articolo afferma che il dietrofront di Dodo avrebbe rappresentato un “dramma” per Chiodi.
    Ok… prendendo per buoni molti dei precedenti post non certo teneri nei confronti dello stesso Dodo, se ne deduce che per Chiodi non si sia affatto trattato di un dramma ma di una culata mica da niente.
    Bè, allora l’autore dell’articolo ne prenda atto e modifichi la prima parte del titolo del pezzo da “Dramma Gianni Chiodi” in “Culata Gianni Chiodi”.

  41. w la figa   8 febbraio 2014 at 12:50

    w i nostri politici che fottono…a spese nostre!!

  42. marco C.   8 febbraio 2014 at 19:03

    Dodo?? Che Dio ce ne scampi! Un altro che si mangerà pur lu cucc della coll

  43. Anonim   9 febbraio 2014 at 11:53

    Dedo? ngul, stem appust co cussu. Non vede l’ora di mangiarsi tutto

  44. ffpepe   11 febbraio 2014 at 7:01

    beh Santacruz, stavolta ci hai preso
    nel dramma questa e’ una vera botta di culo

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