Lisciani Petrini: L’ex Oviesse alla libera gestione del Comitato NTT.

Lisciani Petrini: L’ex Oviesse alla libera gestione del Comitato NTT.

2014-02-04 11.32.29Caro Sindaco, scrivo prima di tutto da cittadino teramano in quanto non mi reputo degno del nome di artista o poeta, anche se mi occupo di arte e di letteratura. Volevo dirle che sono profondamente deluso dal fatto che l’Ex Oviesse sia stata sgomberata in modo tanto rude, quasi come se si trattasse di una rappresaglia, come se dentro ci fossero dei banditi. Vede, lei è un dottore e non un politico, anche se si occupa di politica.

Mi sbaglio? Lei crede di avere la preparazione necessaria per fare il politico? Mi auguro di sì, io – lo confesso – le diedi il mio voto, fiducioso che potesse cambiare qualcosa a Teramo. Con oggi, avendone la prova finale in extremis, dico che ha mancato una grossa occasione. Vede, quegli artisti che avete cacciato, il loro lavoro lo sanno fare. Molti hanno studiato anni sul come si produce arte e del come si fa circolare la cultura. Hanno, se ha un briciolo di onestà, una preparazione per la cultura molto più ampia di quanto lei può vantare.

Questo significa che, per una volta, doveva fidarsi, lasciar fare, tenere il guinzaglio lungo, sfidare a fare bene: “vediamo come sapete fare!”. Avrei sfidato, come fa un maestro col suo alunno per incitarlo a fare bene. Bacchettare solo nel caso fossero stati commessi errori grossolani: errori che, se ben guarda, nessuno ha commesso. Lo spazio è stato tenuto aperto e pulito e… organizzato, anche se ancora in modo embrionale. Molti nostri concittadini sono usciti finalmente dalle loro case e sono venuti a vedere che cosa significa, nel profondo, “fare cultura”. C’erano bambini, famiglie, anziani. Schermata 2014-02-04 alle 14.32.44Questo è portare la cultura tra le persone e non gestire soldi alla carlona per organizzare eventi un po’ dove capita, a mo’ di riempitivo; questo concetto le è chiaro?

Occorre orientare le scelte culturali verso una crescita. Lei deve dare un luogo per fare incontrare le persone attraverso la bellezza. Innalzare il livello del dialogo tra le persone. Capisce di cosa sto parlando? Perché se non la capisce è grave, vuol dire che si sta arrogando un ruolo non suo. Perché non ascolta queste persone e non vede che iniziative ci sono in gioco? Con pochi soldi, si può fare tantissimo. Le ricordo, infatti, che il teatro non è un edificio ma uno spazio culturale, d’incontro, di relazione. È inutile parlare di nuovi teatri se prima non c’è l’esigenza di questo spazio dentro i teramani. E soprattutto dentro Lei, che è il nostro sindaco. Non si tratta qui di un edificio in mattoni, ma di un luogo molto più importante. E poi, le chiedo, con umiltà, ben sapendo di essere spesso un ingenuo… ma è proprio necessario togliere questo spazio agli artisti di Teramo? Non sono bastate politiche emarginanti nel corso degli anni?

Non sono bastati soldi dati, in gran parte, a enti esterni o non produttivi, quando con una manciata di spiccioli si poteva cominciare a gettare un seme che nel corso degli anni avrebbe portato i suoi frutti? Io fatico a capirlo e stento a credere che la possibilità di rendere Teramo più viva e cosciente di quel che può offrire a se stessa, le stia meno a cuore di un enorme casermone vuoto. Mi scusi, ma questo fatico a crederlo. Ora che comunque il problema si è sollevato, mi aspetto una risposta. 

Assemblea PubblicaVisto che lo spazio culturale è venuto fuori, quale sarà lo spazio fisico che ospiterà queste persone? Deve ammettere che c’è una certa urgenza. Tuttavia sono fiducioso. Ci sono molti altri stabili validi a Teramo che, davvero, non servono a nessuno. Si ricordi che ci sono molti professionisti tra gli occupanti, persone perfettamente in grado di sapere come si gestisce un luogo artistico. La invito a fidarsi. Qui non c’è dilettantismo, nel senso negativo del termine. Le persone si sono completamente messe in gioco. Si sono compromesse. A Teramo, da giorni, non si parla d’altro e, so che questo la turba, ma quello che lei fa è sotto gli occhi di tutti. D’altronde lei ci rappresenta, anche se glielo sottolineo, la sua ultima decisione “non mi rappresenta”. Le dico apertamente di non condividerla.

Le consiglio di affrontare il problema con serietà e di considerare che, nel mentre della sua decisione in favore di un altro luogo, può lasciare L’ex Oviesse alla libera gestione del Comitato NTT. Quando la politica teramana – riconoscerà, sempre più una cricca di gente piuttosto impreparata culturalmente – avrà di meglio da offrire, si vedrà insieme, decidendo tra cittadini maturi.

 

Cordialmente, Vincenzo Lisciani Petrini

6 Responses to "Lisciani Petrini: L’ex Oviesse alla libera gestione del Comitato NTT."

  1. Inter anima   5 febbraio 2014 at 0:56

    Sono d’accordo. Un luogo del genere, poi, potrebbe generare opportunità lavorative e possibilità di espressione per tanti. Ma forse ci vogliono tutti alcolizzati o drogati…

  2. Claudio   5 febbraio 2014 at 8:26

    Concordo “in pieno”, quanto asserito nell’articolo e vorrei anche sottolineare una cosa: avete presente quel signore che si firma sempre “Carlo che nin vota più”, sicuramente “SI”, credo proprio che ormai siamo tanti, anzi tantissimi che la pensiamo allo stesso modo e potremmo anche coniare, “rubando” con il permesso del Sig Carlo, il modo di dire con: “i teramani che nin vota più”… e si il sondaggio quì a fianco è chiarissimo: ” i teramani che nin vota più. Perchè sbagliare è umano ma … perseverare è diabolico.
    Buona giornata a tutti
    Claudio

  3. Carlo che nin vota più   5 febbraio 2014 at 16:19

    Signor Claudio, lei prendendo in considerazione il mio nickname mi lusinga in quanto non viene da me utilizzato per “anonimare” la mia identità, ma per incitare una sana ribellione che ormai è indispensabile per mortificare le corrotte abitudini di questa classe politica al comando.
    Qualsiasi iniziativa viene messa in atto la condividerò in pieno.
    Ciao Carlo

  4. TeramoDomani   6 febbraio 2014 at 21:08

    Questo ragazzo che ha scritto merita veramente il mio plauso !!! Ha letto nel pensiero tanti teramani… soprattutto coloro che nel 2009 decisero con il loro voto di sostenere Brucchi… tanti non rifaranno lo stesso errore… non ho mai sognato di liberarmi di un mio sindaco… lui è stato capace di suscitare in me questo pensiero…
    Maggio sará l’alba di un nuovo giorno…

  5. Bertrand   13 febbraio 2014 at 13:41

    Ottima analisi e sagge proposte Vincenzo! Anche se sono lontano seguo con passione le vicende teramane ed abruzzesi…. tutte! E quella del teatro sgomberato è stata una delusione anche per me. Il fatto è che si vuole imbrigliare anche la ‘creatività’. – una parola che si usa sempre più raramente-. Dalla creatività può nascere arte, e può nascere cultura, come da un sottobosco possono nascere fragole, dolcissime e spontanee. Constato amaramente che la cultura a Teramo è divenutao oramai solo un fatto di immagine e apparenza. È cultura, certamente, quella proposta dalle mostre dell’ARCA, ma la cittadinanza non frequenta il posto e va a vedere le mostre…… La cultura lì proposta non diviene quindi lo strato connettivo che potrebbe portare benefici alla città, quella componente positiva descritta da Ruskin. Ed è cultura quella proposta ‘per i gggiovani’ dal nostro assessore? L’ultimo concerto di fine anno in piazza Martiri è stato davvero schifo popolare, con vomiti, bestemmie di un cittadino medio portato lì con fiasco di pessimo vino e freddo ad ascoltare …. Vittorio il fenomeno e Stellina. Ash si, anche Morselli e l’altro per una mezz’ora. Ma a teramo non c’è un Conservatorio. Sarebbe stata un’eresia organizzare un concerto eseguito con gli allievi del Braga? Credete che si sarebbe spesa la stessa somma? E che i cittadini non sarebbero andati ugualmente in piazza, magari ad ascoltare cose un po’ più edificanti? Evidentemente ai nostri amministratori piace decidere anche sulla ‘creatività’, tutta uguale e preconfezionata, e che non faccia troppo pensare!!! Ai nostri amministratori piacciono le fragole di serra, tutte belle, tutte uguali ed impeccabili nella forma, che nascono quando si vuole….. ma che non hanno sapore, ne’ danno nutrimento.

  6. gabriella   18 febbraio 2014 at 20:06

    Bravo Vincenzo hai fatto un’analisi dettagliata della situazione purtroppo squallida..hanno dimostrato la loro grandezza nell’abuso di un potere sterile che non porta frutto..si sono sentiti Golia davanti a Davide ma per adesso pensano di aver vinto..poveri illusi accecati da una sfrenata voglia di apparire…ma hanno dimenticato di Essere e qui sta la loro sconfitta…la saggezza che è sapienza pura che conduce alla bellezza della cultura l’hanno calpestata…non hanno saputo vederla..riconoscerla è inadeguato si riconosce qualcosa di già noto ..qui non è cosi..l’accanimento con cui si sono espressi alcuni facendo passare come vandali devastatori..puzzolenti alcolizzati.. Personaggi usciti dal sottobosco..abusivi delinquenti..chi invece crede nella cultura e si nutre di arte e la respira nel bene comune..oggi facendo sparire dipinti sculture disegni ed altro che erano l’evidente segno di un qualcosa di nuovo, di bello che aveva fatto sperare molti in un cambiamento culturale, ad un raggio di sole che avrebbe portato calore nel freddo squallore di questo grigiore che è divenuta la tipicità di una città che vorrebbe RiNascere

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