Pomante: “Brucchi, un sindaco arrogante e incapace. Gli interessano solo le passerelle”

Pomante: “Brucchi, un sindaco arrogante e incapace. Gli interessano solo le passerelle”
Gianluca Pomante
Gianluca Pomante

Lo sgombero di una iniziativa culturale, per quanto si possa discutere della legalità dell’occupazione, è un gesto che richiama alla memoria il rogo dei libri di Hitler del 10 maggio 1933, momento buio della storia in cui un politico decise di eliminare con la forza una parte della cultura che non condivideva. A Teramo è successa la stessa cosa. Non mi piace quello che fai e come lo fai, quindi sono mazzate. Solo la professionalità delle Forze dell’Ordine ha evitato il peggio. Sono intervenute all’alba, quando la guardia era abbassata, hanno fatto irruzione rapidamente, silenziosi come gatti, sorprendendo nel sonno gli occupanti che, comunque, non avrebbero fatto resistenza neppure di giorno, perchè artisti e non certo delinquenti o guastatori.
Il Sindaco non ha capito, dall’alto della sua arroganza istituzionale, che sarebbe stato sufficiente parlare con quei ragazzi e trovare una soluzione condivisa, anche alla luce del gradimento diffuso in città per l’iniziativa, per fare una splendida figura e sfruttare la ribalta nazionale. Teramo ne avrebbe tratto immenso giovamento. Adesso sarà conosciuta come l’unica città d’Italia che ha sgomberato la cultura. Abbiamo perso l’ennesima occasione. E’ un timidone il nostro Maurizio Brucchi, un timoroso che preferisce restare passivo rispetto agli avvenimenti che interessano una città intera. Una città che considera sua solo quando fa comodo, quando ci sono porchette da assaggiare, nastri da tagliare, passerelle da percorrere.

Non sarà mai in prima linea quando gli ubriachi schiamazzano in centro, quando torme di ambulanti molestano i passanti o quando piazza Garibaldi è preda di bande che fanno a coltellate. Non sarà mai in prima linea durante un’occupazione o un tumulto, nè al fianco degli operai che protestano o dei negozianti che manifestano. Non eserciterà mai quel ruolo di Autorità di Pubblica Sicurezza che gli compete. Lui è troppo timido. Vi dirà che, per timidezza, s’intende, lui riceve solo nella casa comunale, presidiata da mastini invalicabili, come fosse Forte Apache. Dai Dirigenti dell’Anas, però, andava personalmente, sui cantieri, per un’opera che non lo riguardava e nonostante contasse come il due di coppe quando regna bastoni.

Del resto, come pretendere di più. Lui è un Sindaco part-time, deve lavorare, non può occuparsi a tempo pieno dei suoi pazienti e neppure della sua città. Non c’era quando i ragazzi del Nuovo Teatro Teramano occuparono i locali della ex Oviesse. Non c’era, nei giorni successivi, quando chiedevano di incontrarlo, di potergli mostrare quello che stavano realizzando, quello che stava accadendo di meraviglioso, l’interesse dei cittadini, il risveglio di una cultura non prezzolata, la rivitalizzazione di una porzione di Corso San Giorgio ormai morente e quasi dimenticata dal teramano medio, improvvisamente rilanciata a nuova vita e verso nuovi orizzonti. E non c’era neppure stanotte, mentre le Forze dell’Ordine sgomberavano i locali. Lui non ama mettersi in mostra. Lui è timido, talmente timido che non ha il coraggio di firmare di proprio pugno un’ Ordinanza di sgombero, nonostante abbia il potere di farlo. Preferisce sollecitare le altre Istituzioni, trincerarsi dietro il provvedimento di un Giudice, lasciar fare agli altri.

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Il Sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi

Non vuole apparire, non vuole strumentalizzare la vicenda. Non vince la timidezza neppure per affrontare una Grazia Scuccimarra incandescente che, al termine del proprio spettacolo (di un vero spettacolo, non come il pubblico ludibrio a cui ci stanno abituando, in questi giorni, i suoi compagni di partito) effettivamente presenta il conto ad una città disattenta ed ad un primo cittadino sordo alle richieste degli occupanti. Mitica Grazia Scuccimarra, non la ringrazieremo mai abbastanza. Lui non si propone personalmente, sebbene abbia tenuto per sé la delega alla cultura; va solo dove si sente sicuro e protetto (e dopo la lezione rimediata da Silvio Araclio inizierà a disertare anche i confronti limitandosi ai monologhi) oppure manda i suoi gregari, i suoi bravi manzoniani. A censurare le parole della Scuccimarra, con poco successo, peraltro, manda un altro timidone, assente da tempo immemorabile dalla vita politica, pur sedendo su una poltrona istituzionale, risvegliato per l’occasione, per parlare sotto dettatura.

Caro Maurizio Brucchi, visto che sono il Tuo incubo peggiore e mi tiri in ballo ad ogni piè sospinto, avrai il coraggio di affrontarmi personalmente in un dibattito pubblico, affinchè possa farti partecipe della mia versione dei poteri di un Sindaco e del potere della cultura come strumento di promozione della nostra città? Io credo di no, sei troppo timido. Ma se dovessi vincere la Tua timidezza, io sarò a Piazza Martiri ogni sabato mattina dalle 9 alle 13. Ti aspetto lì.

6 Responses to "Pomante: “Brucchi, un sindaco arrogante e incapace. Gli interessano solo le passerelle”"

  1. ciccio   4 febbraio 2014 at 20:57

    Ill sindaco sta a scia’. Non puo pensare alla cultura.

  2. Ern   4 febbraio 2014 at 23:25

    “Il Sindaco non ha capito, dall’alto della sua arroganza istituzionale, che sarebbe stato sufficiente parlare con quei ragazzi e trovare una soluzione condivisa, anche alla luce del gradimento diffuso in città per l’iniziativa, per fare una splendida figura e sfruttare la ribalta nazionale. Teramo ne avrebbe tratto immenso giovamento”
    E’ proprio così non ha capito nulla e ha perso l’occasione per fare una gran bella figura. Recupereremo, da maggio a Teramo si respirerà un’aria nuova. E’ solo questione di mesi. Buon lavoro Gianluca.

  3. Anonimo   5 febbraio 2014 at 0:22

    A maggio saremo tanti a cacciarlo dal nostro palazzo comunale. Nella nottata della cacciata si consolerà facendosi intervistare da pallone gonfiato su teleponte.

  4. Anonimo   5 febbraio 2014 at 0:34

    Bravo Gianluca, il toro va domato prendendolo per le corna. Lo devi sputtanare tutti i giorni come hai fatto in questo articolo. Non devi aver paura. La verità non fa mai paura. Lui ti teme, e se ti teme l’hai domato. E’ tuo, puoi lasciar cadere la corda per terra, non scappa più. Lasciati andare, mandalo affanculo, molti Teramani sono con te. Sei già Sindaco. Non abbassare la guardia, nel senso di mandarlo affanculo tutti i giorni. Mi devi credere, Grillo li mandava affanculo ogni minuto ed ha preso il 25% di voti. Tutti criticano il comportamento avuto dai grillini recentemente alla camera, ma gli ultimi sondaggi li danno in ascesa come mai? Il popolo si aspetta al comando uomini con le palle. Osi senza paura e senza temere niente e nessuno. Hai già conquistato i Teramani, hai conquistato le donne. Sei sindaco, te lo dico io.

  5. marco   5 febbraio 2014 at 10:17

    si dice coniglio. non timido.

  6. Mariano   10 febbraio 2014 at 9:20

    “E non c’era neppure stanotte, mentre le Forze dell’Ordine sgomberavano i locali.”
    Probabilmente era in settimana bianca.

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