Rimborsopoli: una classe dirigente senza onore

Rimborsopoli: una classe dirigente senza onore

di Christian Francia

FQ NEW
L’articolo de “Il Fatto Quotidiano”

“Tutto è perduto, fuorché l’onore” scrisse il re Francesco I di Francia alla madre Luisa di Savoia la sera della disfatta di Pavia (1525). In Abruzzo, invece, è proprio l’onore ad essere stato perduto e nella maniera più infamante: l’avere infangato la dignità delle Istituzioni, l’avere colpito per l’ennesima volta la reputazione della politica e il valore morale, nonché il merito, di coloro che hanno ricevuto l’investitura a rappresentare il popolo. Chiodi e la sua maggioranza hanno perso il diritto alla stima e al rispetto che si devono a coloro che governano.

Soggiorni termali a spese nostre. Aragoste a spese nostre. Ristorante “Al Vecchio Porco” a spese nostre. Camere extralusso a spese nostre. Un turbine di donne sempre a spese nostre. Il solo Gianni Chiodi ha effettuato 185 missioni istituzionali dal 2009 al 2012, in pratica una media di una missione per ogni settimana del suo mandato.

Nemmeno Enrico Letta, nemmeno Obama, nemmeno Berlusconi avrebbero potuto fare altrettanto. Se fosse rientrato un euro per ogni chilometro percorso da questi maratoneti del viaggio istituzionale, gli abruzzesi sarebbero tutti ricchi. E invece la triste verità è scritta nelle parole di due grandi scrittori.

1) Raymond Radiguet, immortale autore del romanzo “Il diavolo in corpo”, incide una frase all’inizio dell’opera che entra nella carne come una palla di fucile: “E chi mi vuol male immagini pure ciò che fu la guerra per tanti ragazzi allora giovanissimi: quattro anni di grandi vacanze”. Il riferimento candidamente cinico è alla prima guerra mondiale la quale, per i giovanissimi adolescenti non chiamati alle armi, si rivela il contesto/pretesto per la relazione adulterina del giovane protagonista con una altrettanto giovane moglie di un soldato al fronte. Radiguet scandaglia gli impulsi e le contraddizioni dell’adolescenza di fronte al sesso, ai sentimenti e alle responsabilità dell’età adulta.

Il parallelo con la classe dirigente della Regione Abruzzo è evidente: la vittoria immatura alle elezioni del dicembre 2008 (dovuta all’inatteso arresto dell’allora governatore Del Turco) ha portato molti avventurieri nelle stanze del comando, laddove hanno pensato bene di godersi questi cinque anni di vacanza, alla faccia dei cittadini che sono al fronte a combattere per il lavoro, per la salute, per non morire di fame.

Solo uno di essi aveva capito la gravità della situazione: Giandonato Morra. Gli altri hanno goduto – chi più chi meno – le proprie posizioni di privilegio, viaggiando, mangiando, spendendo e spandendo come meglio hanno potuto, fregandosene della sofferenza che attanaglia la popolazione. Per loro si è trattato di “cinque anni di grandi vacanze”.

2) Roberto Saviano, nel primo capitolo del libro “Zero Zero Zero” (capitolo intitolato “La lezione”), descrive il discorso tenuto da un vecchio boss calabrese a New York per educare giovani criminali. L’uomo spiega che cos’è un capo e come si comanda: La differenza fra un uomo qualunque e un uomo d’onore è che l’uomo d’onore sa sempre cosa accade, l’uomo qualunque viene inculato dal caso, dalla sfortuna, dall’idiozia. Gli capitano cose. L’uomo d’onore invece sa che quelle cose accadono e prevede quando. Tutti vogliono potere, pussy e money. L’Onorata Società sa che puoi avere potere e dinero, ma sa che l’uomo che sa rinunciare a tutto è quello che decide della vita di tutti. Senza cocaina non sei nessuno. Con la cocaina puoi essere come vuoi. Se tiri però cocaina ti fotti con la tue mani (…) Ma ricordati una cosa: in Messico, dove puoi fare quello che vuoi, drogarti, scoparti bambine, salire su una macchina e correre forte quanto ti pare, comanda veramente solo chi ha regole. Se fate stronzate non avete onore e se non avete onore non avete potere. Siete come tutti”.

Morale: chi comanda deve saper rinunciare a tutto per avere l’autorevolezza necessaria; chi gestisce il potere non deve essere schiavo di nessun vizio; chi gestisce il traffico di cocaina non deve mai farne uso; chi fa soldi non deve mai diventarne schiavo; chi ama la gnocca non deve mai sacrificarle il cervello e la reputazione; chi non osserva regole ferree – che sono al di sopra della legge penale – non ha onore e senza onore non può comandare.

Esattamente quanto è successo a questa pessima classe dirigente: schiavi di potere, pussy e money; incapaci di pagarsi i vizi con i propri lauti stipendi; sfruttatori della povera gente alla quale spillavano rimborsi che – a prescindere dalle responsabilità penali – avrebbero potuto anche essere leciti, ma restano moralmente infami.

Per essere rispettati occorre portare rispetto, e Chiodi e i suoi accoliti (tranne Morra) non lo hanno mai fatto. Non hanno dato il buon esempio quando c’era da stringere la cinghia insieme ai cittadini amministrati, e per questo hanno perso l’onore e non meritano più di comandare. “Sono uomini qualunque che sono stati inculati dal caso, dalla sfortuna, dall’idiozia. Gli sono capitate cose”.

13 Responses to "Rimborsopoli: una classe dirigente senza onore"

  1. Riflessione   28 gennaio 2014 at 17:10

    Non intendo parlare del caso in specie. Voglio, altresì, fare una dissertazione filosofica, anche per allontanarsi dal grigiore della cronaca. La gnocca e” considerata, ancora oggi, a distanza di milioni di anni dalla prima erezione, un bene prezioso. Ciò è comprensibile certamente per un maschio, ma anche per chi la possiede. La storia, in molte vicende, e’ stata gnoccodiretta. In ciò, non vi è nulla di male. La cultura liberale e democratica, da anni, professa il culto del libero sesso in libero stato. La stessa cultura che difende l’indissolubita’ del matrimonio, che nega i patti tra gay, che stigmatizza ogni declinazione realmente indirizzata ad una maggiore libertà. È come in Pasolini nelle 120 giornate di sodoma 120, magari poi si scivola nel triviale, nel decameronico, nella barzelletta collettiva. La gnocca, negli ultimi anni, ha assunto il ruolo di attore istituzionale. Essa ha determinato, per molti versi, il declino di molti protagonisti della scena pubblica. Io non biasimo alcuno. L’amore, anche quello genitale, e’ energia, morale, senso di vita. In un momento di crisi economica e sociale, spesso e’ l’unica cosa che possiamo fare a costo zero. Oppure, che possiamo fare con i soldi nostri. Mi auguro che nessuno abbia utilizzato i denari della collettività per questioni di tale risma. Sarebbe uno schiaffo in faccia al disagio, alla povertà, alla disperazione, all’amor proprio, all’onore, alla seppur minima credibilità. Sono sempre sicuro che ciò non possa essere accaduto. La valutazione che ne trarrei sarebbe mortificante.

  2. cittadino attento   28 gennaio 2014 at 17:43

    Il problema non è la “gnocca” come la chiamate voi… il problema esiste quando queste donne (o uomini), grazie ai loro servigi a letto, ottengono cariche pubbliche pagate da tutti. Così difficile da capire?

  3. Anonimo   28 gennaio 2014 at 18:39

    Forse, il Centrodestra sta già cercando dei candidati sostituti. È difficile pensare che il modello teramo tenga dinanzi a tali notizie che, se confermate in sede giudiziaria, spazzeranno via la breve e neppure entusiasmante ascesa di quei “bravi ragazzi”.

  4. Anonimo   28 gennaio 2014 at 18:58

    Sono una padre di famiglia. Con lo stipendio faccio fatica a garantire ai miei figli una vita dignitosa e un futuro ricco di prospettive. Non dormo in un albergo da anni. L’ultima volta ho dormito in una pensione a 2 stelle. Ogni tanto porto i miei figli e mia moglie a mangiare la pizza. Ho deciso di entrare in politica. Racconterò un sacco di menzogne, dirò sempre di si alle persone disperate che cercano aiuto, senza far nulla per loro, con le dovute eccezioni, imparerò a mentire, a tutti, me compreso. Frequenterò una scuola serale per imparare qualche parola sofisticata. Tanto di più nn serve, se penso a chi ci governa. Dirò che il paese e’ in crisi e che è tempo di quaresima, mentre io vivrò la Pasqua. Dirò che il posto fisso non esiste più, che l’assistenzialismo e’ stato il male del secolo, che il mercato premierà i meritevoli, che ci hanno lasciato miliardi di debiti, che la sanità pubblica deve integrarsi con quella privata, che ho risanato le finanze dello Stato. Dirò, insomma, cose scontate, corbellerie e mezze verità. Perché – come nel marchese del grillo – io sarò io e voi non sarete un …..

  5. Teramano Medio   28 gennaio 2014 at 19:45

    Certo che se la misura dell’onore, con tanti esempi dati dalla letteratura, l’attingiamo dal boss calabrese di New York mutuato da Saviano … Francia, non sei in Scarface, ma a TERAMO, santiddio!

    Per il resto, a me delle abitudini private dei nostri politici non importa niente e, anzi, detesto i discorsi sui bambini tristi e sulle mogli tradite e sui padri di famiglia. Questi non sono fatti nostri. I fatti nostri sono: cosa stiamo pagando con i nostri contributi, e se CHI stiamo pagando merita di ricoprire la carica che ricopre. Punto. Tutto il resto è rumore di fondo, ed io ho fiducia nel fatto che la Giustizia farà il suo corso.

  6. Antonio   28 gennaio 2014 at 21:15

    Ammirazione per l’Anonimo delle 18.58.

  7. marcodd   29 gennaio 2014 at 9:11

    Il Presidente ha ammesso la scappatella, c’e’ un articolo sul corriere di oggi. E’ solo una coincidenza che poi la tipa ha ottenuto il posto, una svista che l’hotel superlusso è stato pagato dalla regione…

  8. Anonimo   29 gennaio 2014 at 10:36

    Ieri Chiodi sul suo facebook blaterava: “ora scattano denunce e querele”, e tutti i suoi lecchini gli davano man forte.

    Oggi ha ammesso la scappatella.

    Buffone, lo devono cacciare a calci. Ora i suoi sostenitori che diranno?

  9. Anonimo   29 gennaio 2014 at 10:46

    Si dovrebbe dimettere subito, va con l’amante e chiede pure il rimborso. Un altro Scajola. Uomini privi di dignità e di vergogna.
    La cosa che più mi preoccupa e chi saranno idioti che lo difenderanno, come con Berlusconi.

  10. oplita   29 gennaio 2014 at 10:53

    Che dire…….in una società dalle famiglie allargate,di matrimoni aperti, di separati in casa, non dovrebbe fare scandalo quello che succede ai nostri politici nostrani, anzi sono sicuro che qualcuno di questi, orgogliosamente si vanti dell’appellativo….di mandrillo e qualcun’altro sarà invidioso.In ogni caso mio nonno nella sua infinita saggezza mi raccontava: un giardiniere era molto prodigo nel zappare e curare i fiori altrui trascurando il suo giardino, la moglie insoddisfatta gli rimproverava continuamente e nervosamente di non curare abbastanza il suo giardino. Un giorno tornando a casa vide il suo giardino completamente curato ed in ordine e la moglie seduta sotto il portico si godeva la sua sigaretta rilassata e soddisfatta con lo sguardo perso nel vuoto…….meditate mandrilli, meditate!

  11. ENRICO   29 gennaio 2014 at 13:53

    PIU’ VADO AVANTI E PIU’ LA POLITICA MI FA SCHIFO…. ADESSO TUTTI I FAN TERAMANI DI CHIDI VOGLIO VEDERE COSA DICONO DELL’UOMO CHE SI SPACCIAVA COME UN SALVATORE DELLA REGIONE ABRUZZO… O CHIODI … MA ARVATTEN””

  12. ENRICO   29 gennaio 2014 at 13:54

    CORREGGO : CHIODI E NON CHIDI , SCUSATE

  13. Anonimo   29 gennaio 2014 at 14:39

    Vergognati fedrifago con i soldi dei cittadini. Squallido Chiodi, come pochi.

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