Rimborsopoli: terremoto alla Regione Abruzzo

GIANNI CHIODI E BERLUSCONIMaxi inchiesta della Procura di Pescara sui rimborsi istituzionali chiesti dai politici regionali per le spese delle missioni del Consiglio Regionale d’Abruzzo nel periodo dal 2009 al 2012. Chiodi, nella veste di neo indagato, sottolinea brillantemente: “Prima o poi in Abruzzo doveva arrivare, è un trend nazionale”.

Eh già, è la moda del momento farsi indagare per ruberie a vario titolo effettuate a carico delle tasche dei cittadini; è così di tendenza che non se ne poteva fare a meno, altrimenti l’Abruzzo sarebbe sembrato arretrato su questo tema così attuale.

Dalle prime notizie, si tratta di: biglietti aerei in business class pagati ad alcuni parenti, hotel di lusso senza giustificazioni, camere plurime pagate nonostante si fosse da soli in missione, pranzi parecchio lussuosi, fatture di vitto e alloggio per missioni prive delle necessarie autorizzazioni oppure per missioni mai effettuate, fatture gonfiate, estensione dei benefici istituzionali anche a soggetti terzi privi di qualsivoglia titolo per poterne usufruire e via discorrendo, in una sorta di “Defanisizzazione” collettiva.

Sono stati iscritti nel registro degli indagati (con informazioni di garanzia ed invito a comparire):

Gianni Chiodi – Presidente Giunta Regionale;

Nazario Pagano – Presidente del Consiglio Regionale;

Alfredo Castiglione – Vicepresidente della Giunta Regionale;

Paolo Gatti – Assessore Regionale;

Mauro Di Dalmazio – Assessore Regionale;

Carlo Masci – Assessore Regionale;

Mauro Febbo – Assessore Regionale;

Gianfranco Giuliante – Assessore Regionale;

Federica Carpineta – Assessore Regionale;

Angelo Di Paolo – Assessore Regionale;

Luigi De Fanis – Ex Assessore Regionale (già arrestato per altra inchiesta);

Lanfranco Venturoni – Ex Assessore Regionale (già arrestato per altra inchiesta);

Riccardo Chiavaroli – Consigliere Regionale PDL;

Emilio Nasuti – Consigliere Regionale PDL;

Nicola Argirò – Consigliere Regionale PDL;

Alessandra Petri – Consigliere Regionale PDL;

Lorenzo Sospiri – Consigliere Regionale PDL;

Giuseppe Tagliente – Consigliere Regionale PDL;

Nicoletta Verì – Consigliere Regionale PDL;

Giorgio De Matteis – Consigliere Regionale MPA;

Antonio Prospero – Consigliere Regionale Rialzati Abruzzo;

Luciano Terra – Consigliere Regionale UDC;

Carlo Costantini – Consigliere Regionale IDV;

Cesare D’Alessandro – Consigliere Regionale IDV;

Franco Caramanico – Consigliere Regionale SEL;

Si ipotizzano i reati di truffa aggravata relativamente a rimborsi concernenti l’anticipo delle spese effettuato dai richiedenti; di peculato per scorretto uso della carta di credito utilizzata per fini non istituzionali; di falso ideologico per fatturazioni relative a prestazioni non rispondenti al vero.

Il Deputato abruzzese del M5S, Gianluca Vacca, è stato molto esplicito: “L’Abruzzo non può essere umiliato continuamente da politici incapaci e coinvolti in vicende giudiziarie. Ma come, questa non era la giunta della trasparenza e della legalità? È per questo motivo che volevano governare a tutti i costi dopo la scadenza del mandato, perché sapevano della bufera giudiziaria in arrivo? Questa classe politica non riesce a fare altro che avere guai con la giustizia: è innegabile che ci sia una grave questione morale in Abruzzo, ovviamente bipartisan. Ora dimissioni immediate, di tutti gli indagati, SUBITO. Dimissioni vere, non alla Cialente. E poi fuori dalla scena politica, insieme all’indagato candidato del centrosinistra D’Alfonso.Gli abruzzesi meritano di meglio che candidati che alternano incontri elettorali a incontri con avvocati e appuntamenti in procura”.

14 Responses to "Rimborsopoli: terremoto alla Regione Abruzzo"

  1. Fan di Gatti   24 gennaio 2014 at 9:10

    in un posto di Facebook del 17 gennaio Gatti scrive:

    “Sono d’accordo con quello che dice un importante sociologo.
    Il problema della nostra classe politica non è anagrafico ma di professionalità e di onestà.

    Gia’, professionalità e onesta’.”

    ahahahhahahahahahahahahahahahahahahhhhhahah

  2. Dottoressa   24 gennaio 2014 at 10:35

    Che schifo!!!!!!!!

  3. Riflessione   24 gennaio 2014 at 12:10

    Non voglio entrare in merito alla vicenda. Lo faranno i magistrati. Voglio solo fare una riflessione ontologica. Quando si sentono notizie su appropriazioni di milioni di euro, nonostante la riprovazione e il disgusto, anche la coscienza più rigida riesce a trovare qualche motivazione Logica. Quando, invece, si sente parlare di appropriazioni per poche centinaia di euro, contestate a soggetti che percepiscono 7000 euro al mese, allora ciò evidenzia altro. Esso non pone in dubbio la probità morale di qualsivoglia soggetto, ma anche altro e molto altro ancora. Per analogia, se si fa così per il poco, anzi per il quasi nulla, immaginarsi per il tanto. Per analogia, se si è fatto questo, allora vi è un vizio strutturale, che non discerne, in logica, il tanto dal poco. Per analogia, se si ha il coraggio di buttare una vita politica, personale e familiare per pochi spiccioli, cosa si arrivebbe a fare per molto di più. Ho la presunzione di pensare che l intelligenza e l umiltà possano, talvolta, essere anche più apprezzati della pura e granitica onesta.

  4. Anonimo   24 gennaio 2014 at 12:16

    Vorrei vomitare addosso a tutti…Vergognatevi!!!

  5. speriamo...   24 gennaio 2014 at 12:23

    che a Maggio i benpensanti si ricordino che questa gente sta rovinando il futuro a tutti noi…

  6. Anonimo   24 gennaio 2014 at 14:43

    A proposito di questa inchiesta Antonio D’Amore, nella sua rubrica giornaliera chiamata ” il contro voce “,ha fatto capire che gli inquirenti se la potevano anche risparmiare in quanto i costi dell’indagine sono superiori a quelli che si potrebbero recuperare. Penso che avrebbe fatto meglio se avesse parlato di altro.
    P.S. Aiutatemi a ricordare qualche anno fa Elisabetta Di Carlo (la compagna di D’Amore) non fu nominata addetto stampa del comune da Brucchi?

  7. Anonimo   24 gennaio 2014 at 19:11

    @anonimo14.43
    “Riflessione” ha effettuato un’ ottima disamina, da contrapporre come risposta a d’amore e a chi la pensi in maniera analoga.
    Ma teleponte… dio mio, totalmente prona al potente di turno, veramente inguardabili quei notiziari, di una parzialità patetica, e quella continua sfilata di tronfietà…

  8. forza teramo   24 gennaio 2014 at 21:07

    Ho sentito dire da qualche parte che gli importi delle presunte malversazioni sono irrisori e meno incidenti del costo di un’indagine. E’ come dire che, se un qualsivoglia soggetto sottrare un kg di banane, due cioccolate ed una bottiglia di birra dallo scaffale del supermercato, non vale la pena indagare perché tale furto risulterebbe di minor valore rispetto ai costi delle indagini.
    Facciamo finta di non aver capito. E’ meglio. La verità che mio padre mi schiaffeggiò duramente quando tentati di sottrarre, a casa di mio zio, tre cioccolatini, senza avere chiesto il permesso. Chiesi, allora spiegazioni, su cosa mi avrebbe fatto nel caso in cui avessi sottratto l’intera scatola. Il mio vecchio rispose che la pena sarebbe stata la stessa, con l’aggiunta di qualche calcio.

  9. Teramani meno di zero   24 gennaio 2014 at 23:34

    Ma Costantini che sponsorizza gli occupanti, e che è indagato , ha chiesto il rimborso per venire a Teramo a portare solidarietà a quei cialtroni che fanno propaganda all’oviesse da una settimana?

  10. tutti a casa...   25 gennaio 2014 at 13:36

    tutti a lavorare devono andare, li dobbiamo rimandare a casa…

    p.s. per fortuna esiste l’informazione libera, guardate lacittaquotidiano.it è scandalosa

  11. Il modello magna magna   25 gennaio 2014 at 20:47

    I vecchi dicevano: “terra e costa e’ tutta roba nostra”. Adesso, a lavorare.

  12. e le mogli?   26 gennaio 2014 at 20:43

    Tutti parlano di quanto siano sessualmente attivi i nostri politici, ma nessuno pensa alle loro mogli.

    Mentre i mariti pagavano con soldi pubblici camere d’albergo per loro e le loro amanti, le povere mogli si davano da fare in loco, ognuna come poteva.

    Il nostro pensiero va in modo particolare ad una moglie giovane di un giovane politico che era la speranza della città. Mentre il marito era in missione per inpegni istituzionali, di cui sopra, molti teramani coraggiosi hanno fatto le veci del marito, più che per piacere per dovere istituzionale.

    Un ringraziamento va tutti coloro i quali, nonostante tutto, si siano immolati per l’Abruzzo e hanno “vegliato” sopra (in tutti i sensi) le mogli della nostra grandiosa classe dirigente.

    Con immutata stima vi saluto tutti

  13. e le mogli?   26 gennaio 2014 at 20:56

    Nessuno scrive un commento, un articolo, una nota per le mogli dei politici abruzzesi. I loro mariti affittavano camere per impegni istituzionali e pagavano il conto anche a donne di facili costumi.

    Nessuno ringrazia quella lista, folta, di persone che hanno “vegliato” sopra le mogli dei politici mentre loro erano in missione istituzionale per far progredire l’Abruzzo.

    In modo particolare il nostro pensiero va ad una giovane moglie di un giovane politico, ex speranza, ex faccia pulita, insomma EX. La signora era ed è molto attiva sul territorio. Molti impavidi hanno “vegliato” su di lei. A questi cuori coraggiosi va il nostro ringraziamento.

    Non è retorica.
    C’è chi l’amore lo fa per noia, chi lo sceglie per professione,
    gli impavidi né l’uno né l’altro,
    loro lo facevano per l’Istituzione.

    Devo ammettere che anch’io fui chiamato al mio dovere di cittadino, ma mi tirai indietro. In questo caso devo dire che più del digiuno poté l’orgoglio.
    Ammetto le mie colpe, non sono stato un buon cittadino, ma non biasimatemi per questo, ho difetti ben peggiori.

    Con immutata stima vi saluto

  14. Blek Macigno x Antonio   27 gennaio 2014 at 21:03

    chi e’ la moglie “facile”? qualche indizio per favore 😀

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