Occupazione ex Ovs: l’assemblea pubblica diventa una memorabile agorà

Occupazione ex Ovs: l’assemblea pubblica diventa una memorabile agorà
Assemblea Pubblica
Un momento dell’assemblea pubblica

E’ stata una giornata memorabile per Teramo. Per la prima volta, a distanza di anni, si è tenuta un’assemblea pubblica lungo Corso San Giorgio, davanti ai locali dell’ex Oviesse occupati dagli artisti. Tema: la Cultura e le politiche Culturali. Tanti, tantissimi i teramani accorsi ad ascoltare le sacrosante ragioni della protesta che da sabato sta scuotendo la città. Un microfono pubblico che ha amplificato le voci di Enrico Melozzi, Christian Francia, Elisa D’Eusanio, Elso Simone Serpentini, Mauro Baiocco, Walter Nanni, Gigi Montauti, Antonio Topitti e tanti altri che hanno deciso, in un pomeriggio d’inverno, di intervenire e dire la loro, in libertà. Interventi appassionati, un dibattito costruttivo e unico nel suo genere, un’agorà, che ha evidenziato problematiche molto serie a cui la politica locale continua a non voler trovare soluzioni. Tra i grandi assenti, neanche a dirlo, il sindaco Maurizio Brucchi che ancora una volta ha perso l’occasione di confrontarsi con i cittadini e di esporre le sue idee sul futuro dell’ex Oviesse. L’ennesima brutta figura del primo cittadino che si è sottratto al confronto.

Qualche momento di tensione solo verso la fine dell’incontro quando gli occupanti hanno cercato di alzare la serranda per permettere a tutti i cittadini presenti di visitare i locali occupati dagli artisti: sono intervenute le forze dell’ordine, presenti in maniera davvero eccessiva, che hanno impedito il gesto simbolico degli occupanti tra le proteste di molti. Poco dopo la situazione è tornata alla normalità e gli artisti, in serata, sono tornati a riunirsi in assemblea per decidere i programmi e le attività dei prossimi giorni. Gli artisti, intanto, incassano la solidarietà dei consiglieri Valdo Di Bonaventura, Paolo Albi e dell’amatissimo ex sindaco Angelo Sperandio.

Assemblea Pubblica 2
L’assemblea pubblica in Corso San Giorgio

L’occupazione dell’ex Oviesse sembra ormai non solo una protesta isolata o un gesto simbolico, è qualcosa di più: un movimento apartitico, trasversale, culturale che sta man mano contagiando la città e che sembra destinato a trovare molte orecchie pronte ad ascoltare voci soffocate in questi anni.

Voci di artisti, intellettuali e semplici cittadini stanchi di assistere impotenti alla distruzione della Cultura.

Voci di persone stanche di vedere le politiche culturali al servizio del clientelismo più becero e delle speculazioni commerciali.

“I locali dell’ex Ovs sono di proprietà del Comune, quindi di tutti. Quei 2400 mq sono un bene comune” ripetono da tre giorni gli occupanti. Il futuro di quella struttura, che piaccia o meno ad alcuni politici locali, andrà discusso con tutti e pubblicamente. Questo è quello che chiedono gli artisti.

Questo è quello che chiedono tantissimi teramani che in questi giorni stanno scoprendo che un futuro diverso per la Cultura è possibile.

Gli artisti in assemblea dentro i locali dell'ex Ovs
Gli artisti in assemblea dentro i locali dell’ex Ovs

4 Responses to "Occupazione ex Ovs: l’assemblea pubblica diventa una memorabile agorà"

  1. Anonimo   21 gennaio 2014 at 13:20

    SUONATORI di TROMBETTA ANDATE A LAVORARE!!!!!!!!

  2. Sperandio amatissimo?   21 gennaio 2014 at 15:46

    parla per te…

  3. Carlo che nin vota più   21 gennaio 2014 at 17:16

    Il Sindaco Brucchi è molto sensibile alla cultura, infatti regala tutti gli immobili, ex scuole, alle associazioni culturali,club privati, in cui si vuotano centinaia di bottiglie di birra ogni sera, in compagnia delle slot machine molto amate dall’assessore D’ignazio.
    Quelle sono vere appropriazioni indebite.

  4. Marco   22 gennaio 2014 at 19:09

    fate ridere andate a lavorare, ma quale artisti

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