Ovs occupato – Ecco tutti i video

Ovs occupato – Ecco tutti i video

Un giorno speciale per Teramo, che sicuramente sarà ricordato anche da chi, in modo scettico, pensa che la rinascita non passi dalla cultura. Tantissime persone oggi, davvero di tutte le età, hanno “fatto compagnia”, anche se solo per qualche minuto ai professionisti della cultura, dell’arte e della musica, che oggi si sono armati di volontà e coraggio ed hanno detto la loro occupando i locali di quello che fu un bellissimo Teatro comunale, poi locale commerciale, oggi sfitto e possibile “preda” di nuovi interessi economici (cinesi?). Nelle interviste le ragioni di questa protesta che oggi ha scosso le coscienze di un’intera città.

intervista a Enrico Melozzi

Intervista a Gianluca Pomante

 

NTT cerca di parlare con il sindaco.

Melozzi chiama Brucchi

 

NTT dialoga con la Questura.

NTT dialoga con la Questura

 

Il sindaco Brucchi finalmente risponde.

Brucchi finalmente risponde

 

L’assessore Campana preferisce di no.

Campana non parla con il NTT

 

Continua il dialogo con la Questura.

Continua il dialogo con la Questura

 

Il NTT invita tutti i Cittadini Teramani.

Invito del NTT a tutti i Cittadini

 

 

Le foto.

20 Responses to "Ovs occupato – Ecco tutti i video"

  1. TeramoDomani   18 gennaio 2014 at 13:16

    Condivido il gesto dei ragazzi che hanno deciso di occupare l’ex magazzino Oviesse con l’intenzione di riconsegnarlo alla collettivitá come spazio culturale e ricreativo !!!

  2. Sandra   18 gennaio 2014 at 14:32

    Finalmente qualcosa si muove pure a Teramo! Bravi ragazziii

  3. Carlo che nin vota più   18 gennaio 2014 at 15:45

    Hanno rotto il vecchio teatro per spadroneggiare dentro quei muri senza valore.
    Condanniamo il vecchio Gambacorta con il piccone, ma la crescita politica teramana ha moltiplicato in modo esponenziale una situazione confusionale nella cultura che finalmente sbocca nella rivoluzione.

  4. Virzì   18 gennaio 2014 at 22:52

    Ma il sindaco non si vergogna neanche un poco? Gianluca Pomante era la davanti anche se sapeva che domani lo attaccheranno per questo. Ha cercato un accordo con la Questura e poi gli ha chiesto di uscire. Lo ha fatto per amicizia con Enrico Melozzi e ha rischiato il culo vista la sua posizione. Grande uomo. Grande Avvocato senza paura pieno di ideali. Brucchi dov’era? Aspettava in comune? Ma vai a ca****

  5. Ciao   18 gennaio 2014 at 23:19

    È solo propaganda elettorale di pomante & c……prima si crea il problema e poi lo si risolve

  6. anelli al naso   19 gennaio 2014 at 0:28

    Poveretti che siete… Cercate un posto per voi con i soldi nostri… Pagatevi l’affitto di un buco e fateci la vostra cultura… Siete come quelli che accusate, tronfi e arroganti, è perseguite i cazzi vostri…. A chi non arriva alla fine del mese, a chi non ha lavoro cosa gli proponete di ripartire dalla cultura….. Ma andate a lavorare…. Li avete sentiti i commenti di chi vi guardava, non i vostri amici organizzati, la vostra clacca…. Tutti la stessa cosa: andate a lavorare poveri fannulloni da occupazione popolare…… Meglio i grillini che voi

  7. TeramoDomani   19 gennaio 2014 at 1:26

    Caro “anelli al naso” a fare pena sei proprio tu…con i tuoi stereotipi da borghese di basso livello…
    Io oggi mi sono fermato a vedere e ti dico che ho riassaporato un senso d’appartenenza nei loro confronti pur non partecipando… quella voglia di riscatto vera… libera… aperta a tutti… politici compresi… ho visto solo pomante… poi costantini… poi di bonaventura ed altri esponenti tra i quali anche persone vicine al centrodestra… un azione vera… che spero possa portare questi ragazzi a riappropriarsi di un bene comune… allo stesso tempo spero non finisca in mano cinese…

  8. A   19 gennaio 2014 at 2:08

    Ma vi sembra una cosa razionale che il comune debba rinunciare a centinaia di migliaia di euro di affitti annui per lasciare questo spazio agli artisti? Non voglio assolutamente screditare coloro che sono espressione della nostra cultura, di qualunque genere essa sia ma ritengo inopportuno dedicare loro questo spazio. Casomai sarebbe corretto chiedere di trovare ed organizzare opportunamente altrove un luogo per coloro che vogliono esprimere e mostrare le proprie doti artistiche ma è folle pensare di rinunciare alle ingenti somme di denaro che gli affitti di questo locale dovrebbero portare nelle casse del comune (denaro che spero e voglio credere grazie al mio profondo ottimismo che vengano impiegate per fini utili alla collettività).

  9. giancarlo   19 gennaio 2014 at 3:29

    In rete ho trovato questo articolo sull’occupazione, forse non lusinghiero, ma pone delle riflessioni:
    http://freccia.noblogs.org/post/2014/01/19/la-spocchia/

  10. Anonimo   19 gennaio 2014 at 8:59

    I progetti di finanza sono annoverabili tra i cd strumenti della finanza creativa. Cioè’? Un ente, che non ha denari, per fare un’opera, li chiede ad un privato, al quale – però- deve rendere beni, diritti o facoltà in cambio. Il concambio viene valutato da ciascun ente sulla base di alcune perizie. È semplice comprendere quanto sia scivoloso tale meccanismo, per fare un eufemismo. Perché? Perché un privato dovrebbe anticipare milioni di euro – in una fase di carenza di liquidità – per riavere a distanza di 10 anni, i soldi che ha investito? Quali imprenditori sono, oggi, in grado di anticipare così tanti denari senza avere la certezza matematica del loro recupero a distanza di anni? A voi lettori, le possibili risposte.

  11. B C D E F G   19 gennaio 2014 at 8:59

    Voi che commentate dicendo che il Comune non può permettersi di rinunciare a 120 mila euro mi spiegate perchè rinuncia a molti più soldi, dando da anni DEL TUTTO GRATUITAMENTE il teatro COMUNALE sempre agli stessi privati? Il guadagno poi è TOTALMENTE in mano loro e al Comune non viene nulla in tasca. PERCHè SU QUESTO NON DITE NULLA??? Poi se una qualsiasi associazione vuole prenotare la sala del Comunale, deve pagare fior di quattrini. Anche su questo non dite nulla??? Facessero una gara seria per il Teatro Comunale e a 150 mila euro lo affitto io…

  12. Anonimo   19 gennaio 2014 at 9:05

    Inoltre B C D E F G,
    i 500 mila euro dati come PREMI, non parlo della regolare retribuzione, vi sembrano pochi? Fate il conto di 500 MILA EURO PER 5 anni di amministrazione. Quante cose per la povera gente e per il sociale si sarebbero potute attuare? Non mi sembra che lo stipendio da dirigenti sia proprio da poveretti…e poi parlate dei 120 mila euro, che poi 120 non saranno maai, perchè il CINESE vuole pagare non più di 96 mila (ieri sui giornali)e aspetterà l’asta al ribasso? Perchè allora non vi hanno lasciato l’OVIESSE, visto che l’azienda aveva chiesto di ritarare il canone di affitto?

  13. Anonimo   19 gennaio 2014 at 13:41

    Ma lo sapete, cittadini teramani, a chi viene affittato a 0 EURO il Teatro Comunale? Alla Signora Spinozzi, moglie di Cocciolito, presidente della Riccitelli, che gestisce la stagione di prosa, balletto e musica. In un paese NORMALE questo accadrebbe? Ci sarebbe una gara e il teatro verrebbe affidato al miglior offerente. E poi vi lamentate di 120 mila euro persi dalle attività commerciali?Qual è il profitto annuale ricavato dal Teatro? Se avete il coraggio, mostrate il bilancio.

  14. Santacruz   21 gennaio 2014 at 16:10

    Ritengo giusto far presente che fra i vari video riguardanti le fasi della messinscena presso l’ex Oviesse, vi è anche il seguente
    http://www.youtube.com/watch?v=gMaWNVj7wN4
    Strano non sia stato qui pubblicato…
    In ossequio al dovere di completezza dell’informazione, credo che tutti i lettori – così come hanno fatto con i suindicati – debbano guardarlo.
    Anzi, ascoltarlo.
    Affinchè abbiano piena cognizione di ciò che è stato corretto e di ciò che non lo è stato in questa vicenda.

  15. Santacruz   21 gennaio 2014 at 16:14

    Oppure andate su youtube ed inserite “disordini occupazione a Teramo” qualora il link non si aprisse.

  16. Antonio   22 gennaio 2014 at 15:34

    Il sonno della ragione genera mostri come te, caro Santacruz. Se avessero ragionato come te i carbonari, se l’avesse pensata come Te Garibaldi, l’Italia non esisterebbe e tu non potresti esprimerti cosí. Se avessero avuto il tuo “acume” Galileo e Colombo (Cristoforo non il tenente), la terra sarebbe ancora considerata piatta. Potrei proseguire con decine di esempi. Tutti loro furono chiamati criminali ma cambiarono la storia. Tu oggi godi di diritti e benefici che non hai contribuito a produrre e chiami criminale chi si batte, pacificamente, per avere altra libertá. Riflettici su.

  17. anelli al naso   22 gennaio 2014 at 22:18

    E veramente paradossale scomodare la storia e storie di vera libertà con la vicenda di due poveretti di strimpellati come Baiocco e Melozzi. Per carità, quest’ultimo ha girato gratis uno spot per l’imminente Sanremo ma li non lo conoscono e non sanno chi veramente è…. Leggo di un Serpentini-Savonarola…. Santo Iddio….. Il fascista di sinistra o il comunista di destra come è stato sempre definito, colui che magicamente scomparve dal movimento sociale italiano assieme alla cassa…. Lui che parla di far tornare qualcuno servi…… Cominciassero a lavorare questi baldi giovani, a produrre come si suol dire, poi ne riparleremo….

  18. Antonio   22 gennaio 2014 at 22:40

    Caro Marco, tu invece che hai fatto? Ti rode? Caro “anelli al naso”, ti sei definito da solo con il tuo nick. Se mi fai avere il tuo indirizzo, ti mando anche la sveglia da appendere al collo.

  19. Santacruz   23 gennaio 2014 at 0:22

    Gentile sig. Antonio, se il sonno della ragione genera mostri come me, mi lasci dire che, allora, genera anche automatiche pernacchie da rivolgere ai suoi interventi (in particolar modo a quello del 22 gennaio, ore 15.34).
    Mi perdonerà il francesismo, sig. Antonio, ma io non rifletterò proprio su un bel cazzo di niente.
    Intanto perché non ho chiamato criminale nessuno.
    E non l’ho fatto perché non ritengo siano tali i protagonisti dell’occupazione dell’ex Oviesse.
    Capisco che lei (e quelli come lei) possa essere a corto di argomenti, ma da qui a mettere parole in bocca per contrastare concetti che lei non condivide è segno di disperazione, sa?
    Forse non ci crederà, ma io in linea generale sarei anche d’accordo sul fatto che negli spazi dell’ex Oviesse vi nascesse qualcosa di avulso dalle logiche economico-commerciali.
    Ergo, sarei anche d’accordo con coloro che “alzano la voce” affinchè i destinatari di un’istanza del genere ascoltino a dovere (purchè questo “alzare la voce” venga fatto restando nei limiti della legalità).
    Ma qui non si sta parlando del merito dell’iniziativa, bensì si sta parlando dei metodi con i quali la si pone in essere.
    Posso o non posso, da libero cittadino, dissentire sulla sfortunata idea di Melozzi & Co. di far clamore attraverso una condotta che, volenti o nolenti, è illegale?
    Posso o non posso dissentire sul fatto che per rivendicare la propria posizione si offendano gli uomini delle Forze dell’Ordine, per giunta sol perché “colpevoli” di star adempiendo ai loro doveri?
    Cosa si sarebbe preteso da quei poliziotti? Forse il loro rifiuto di eseguire gli ordini dei loro superiori? Il loro astenersi dall’essere, appunto, poliziotti?
    E per cosa poi? Perché qualcuno li sta apostrofando con l’insensata, infondata, vigliacca illazione che quello che in quel momento è il loro LAVORO in realtà è una forma di asservimento ai potenti?
    Sarebbe molto più giusto che su questa storia delle offese rivolte alla Polizia, il/i responsabile/i chiedesse/chiedessero scusa ammettendo che è stata una minchiata.
    Semmai specificando che ciò non comporta minimamente il cambio di rotta dei propri convincimenti, tuttavia facendolo.
    Con umiltà e con la coccia abbassata magari.
    Invece no.
    Si deve assistere, invece, a gente come lei, sig. Antonio, che si avvita sulla sua stessa persona nel tentativo di giustificare siffatta vigliaccata, peraltro con un intervento – quello suo in risposta al sottoscritto – nel quale a cazzo di cane accosta alla vicenda in questione alcuni personaggi storici.
    Per non tediare chi sta avendo la pazienza di leggermi, non starò qui a spiegare perché sono a cazzo di cane gli esempi storici da lei evidenziati, evitando così di sputtanare la sua clamorosa ignoranza (anche se lo meriterebbe, sig. Antonio).
    Mi limito solo a ricordarle, sig. Antonio, che, per esempio, Garibaldi da lei citato è famoso per un’esclamazione fatta di una sola parola (prenda l’enciclopedia se non la sa o non se la ricorda) che conferma che è con la modestia e non con l’arroganza che si vincono le grandi battaglie, persino quelle combattute per “fare” l’Italia.

  20. Marco   23 gennaio 2014 at 18:32

    Caro Antonio,

    io ho fatto molto nella vita a differenza di quello che lei crede. Le ripeto per l’ennesima volta che Melozzi, cugino dell’assessore D’Ignazio, e’ un “traffichino”. Prese fondi dalla regione Abruzzo e ci si e’ fatto lo studio a Roma, mi smentisca. Strilla strilla perche non lo fanno mangiare come gli altri. Ma secondo voi, tutta questa arte a Teramo la dovrebbero gestire Melozzi e Co.??

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