Stefano Cianciotta risponde: colpito e affondato

Stefano Cianciotta risponde: colpito e affondato

di Christian Francia

 

Stefano Cianciotta, docente di cui ho parlato nell’articolo “L’Università di Teramo spalleggia le Lobbies del petrolio?”, ci risponde pubblicando il seguente commento:

cianciotta bucato“Perdonatemi ma rispondo solo perchè su Facebook avete chiamato in causa mio padre. Sono state scritte molte inesattezze, che vorrei rettificare. 1) Non sono più consulente di Terna dal 31 dicembre 2012, giorno nel quale mi è scaduto il contratto con l’Agenzia Sec di Milano, società consulente di Terna, che mi ha voluto nel suo team per lavorare alle Pubbliche Relazioni dell’elettrodotto Italia-Montenegro. 2) Il convegno di oggi è stato promosso e organizzato insieme con gli studenti del mio corso, che hanno partecipato direttamente a tutte le fasi della iniziativa (dalla ideazione alla realizzazione, fino alla diretta streaming e twitter). Per loro si è trattata di una esperienza formativa importante, che mi auguro possa trovare presto spazio presso agenzia, società di comunicazione, imprese dove cominciare a lavorare. 3) Alla seconda tavola rotonda hanno partecipato autorevoli esponenti del no agli idrocarburi come il sindaco di Bellante, Mario Di Pietro (Comune che ha promosso un ricorso al Tar contro Ombrima mare insieme con i Comuni di Mosciano e Campli), Enzo Giammarino, direttore della Confesercenti Abruzzo (che ha promosso l’istituzione del Parco della Costa Teatina), Angelo Cichelli, docente ordinario di merceologia, che ha valutato l’impatto negativo sul brand del Montepulciano delle ricerche petrolifere. Nessuna lobbie del petrolio, quindi. 4) Per chi ha conosciuto mio padre sa la cultura e l’umanità che ne hanno contraddistinto la sua vita professionale e sociale. I figli sono lo specchio dei genitori, ed il cv professionale mio e di mio fratello ne sono la riprova. Vi prego di evitare di scrivere cose che non stanno nè in cielo nè in terra, o se preferite di mettere in rete informazioni false e senza alcun fondamento. Disponibile sempre al dibattito e al confronto quando è costruttivo”.

 

Di seguito la mia replica.

 

Gentile Stefano, scrivo da numerosi anni, ma nessuno si è mai permesso di dire che io abbia scritto inesattezze. Per un motivo semplice: cerco di informarmi con la massima acribia prima di scrivere, per cui doso con il bilancino del farmacista il modo indicativo quando sono certo di una notizia, abbondo con il condizionale quando non ho prove inconfutabili.

 

Ciò premesso, accetto le tue rettifiche in quanto riferite a te stesso e non al mio articolo.

 

Schermata 2014-01-16 a 17.26.441) Rettifichi quanto appresso: “Non sono più consulente di Terna dal 31 dicembre 2012”. Bene, ne prendo atto, ma l’inesattezza risulta dal tuo curriculum (pubblicato e visibile su internet al seguente link: http://it.linkedin.com/in/stefanocianciotta). In esso si legge che tu, a meno che qualcuno abbia manomesso i tuoi dati, sei titolare del seguente incarico: “Attività di Media Relation e Rp” per la “SEC Relazioni Pubbliche (per conto di Terna Spa)” a far data dal “febbraio 2011 – Presente (3 anni)”. Sia la parola “presente” che la somma algebrica dei mesi conduce a pensare che l’incarico abbia scadenza naturale febbraio 2014 e che quindi sia ancora in essere. Prendo atto che non lo sia, ma l’inesattezza è tua e tua soltanto che per un anno e due mesi dalla scadenza dell’incarico non hai aggiornato il tuo curriculum pubblico.

 

Inoltre, e qui la faccenda si aggrava, il fatto che tu segnali la conclusione della tua consulenza a Terna S.p.A. il 31 dicembre 2012, evidenzia un implicito riconoscimento della cogenza dell’approvanda disposizione regolamentare dell’Università di Teramo che vieta i conflitti di interesse: “Il dipendente si astiene dal prendere decisioni o svolgere attività inerenti alle sue mansioni in situazioni di conflitto, anche potenziale, con interessi personali”. È una questione deontologica e di serietà.

 

Ebbene, a tale riguardo mi rammarica dover constatare come l’episodio che ho evidenziato non è purtroppo l’unico, ma ve n’è almeno un altro che dimostra la tua recidività e, a questo punto, la tua malafede.

 

Si tratta della “Winter school” svoltasi sempre all’Università di Teramo il 12 e 13 dicembre 2012, sempre ideata da te, sempre patrocinata da Luciano D’Amico (che allora era Preside di Facoltà) e dalla società Cisrem (http://www.unite.it/UniTE/Engine/RAServePG.php/P/173021UTE0203).

 

Nei medesimi giorni, come tu stesso affermi, eri sotto contratto della Terna S.p.A. e, al contempo, dell’Università di Teramo. Ciononostante risulta che fossero presenti nel programma della “Winter school”, in qualità di docenti di Comunicazione d’impresa, Giovanni Buttitta che era “Direttore Relazioni Esterne Terna Spa” e Luca Del Pozzo che era “Capo Ufficio Stampa Terna Spa”.

 

Con ciò evidenziandosi, al di là di ogni ragionevole dubbio, un conflitto di interessi con la tua attività di docenza e una violazione di precisi obblighi, quantomeno morali e di correttezza (ove fossero non ancora formalmente sanciti).

 

2) Dici che “Il convegno di oggi è stato promosso e organizzato insieme con gli studenti del mio corso”. Ne prendo atto, ma perdonami, cosa c’entra con il contenuto delle mie critiche? Casomai le mie supposizioni, qualora suffragate, aggraverebbero la tua posizione di docente.

 

3) Circa il fatto che “Alla seconda tavola rotonda hanno partecipato autorevoli esponenti del no agli idrocarburi come il sindaco di Bellante (…) e il direttore della Confesercenti Abruzzo”, oltre ad un “docente ordinario di merceologia, che ha valutato l’impatto negativo sul brand del Montepulciano delle ricerche petrolifere”, permettimi di dissentire.

 

Senza nulla togliere alla competenza e al rilievo dei tre soggetti citati, nessuno di essi purtroppo rappresenta organizzazioni ed associazioni di tutela e promozione ambientale, le quali meglio avrebbero potuto declinare problematiche e pericoli.

 

Totalmente falso, poi, che non vi fosse “Nessuna lobbie del petrolio”, visto che il Direttore Generale di Assomineraria rappresenta esattamente la lobby del petrolio in Italia.

 

picasion.com_381b2617126b568022f290cb4171d236Inoltre, i 3 relatori che citi avranno pure esercitato il contraddittorio nella seconda tavola rotonda, ma nella prima? E nella relazione introduttiva? In pratica 3 invitati su 13 avrebbero rappresentato il fronte del No al petrolio, in totale assenza di associazioni rappresentative, che non si vede perché non siano state invitate.

 

4) Quanto a tuo padre, l’ho conosciuto bene perché sono stato uno sportivo, ne rispetto la memoria e non ho mai personalmente pronunciato una sola parola che lo riguardi.

 

Con riferimento alla tua considerazione finale: “Vi prego di evitare di scrivere cose che non stanno nè in cielo nè in terra, o se preferite di mettere in rete informazioni false e senza alcun fondamento”, devo purtroppo dire che mi hai deluso. Se le informazioni che io ho dato fossero false in qualsiasi punto, avresti dovuto confutarle singolarmente, confutazione che non si rinviene affatto dal tenore delle tue parole, per cui se prima facevo delle congetture, ora trovo rafforzate le mie supposizioni.

 

Che le mie informazioni, poi, siano “senza alcun fondamento” è una considerazione personale che respingo integralmente al mittente. Ribadisco come, negli approfondimenti che conduco, io utilizzi il massimo dell’acribia pesando ogni singola parola e cercando ogni riscontro possibile. Anche in questo caso non è avvenuto diversamente, e il tuo commento sganciato da fatti e circostanze precise lo dimostra ampiamente.

 

Anch’io, come te, resto “Disponibile sempre al dibattito e al confronto quando è costruttivo”. Ti aspetto quando vuoi sul Fatto Teramano, dove ospiteremo volentieri ogni tua argomentazione.

14 Responses to "Stefano Cianciotta risponde: colpito e affondato"

  1. luca coletti   16 gennaio 2014 at 22:22

    Francia ma parli tu di conflitto di interessi? “Scrivo da diversi anni…” “sono certo di una notizia…” ma di cosa parli? Cosa scrivi? Le brutte copie delle delibere provinciali….???? O gli atti immobiliari di tuo padre?

  2. christian francia   17 gennaio 2014 at 1:01

    Gentile Luca Coletti, io parlo di conflitto d’interessi.
    Scrivere, è vero, non mi riesce benissimo, ma parlo di conflitto d’interessi.
    So che il Italia interessa come la mela cotta della nonna, ma me lo lasci fare.

  3. Dina la cittadina   17 gennaio 2014 at 16:56

    Mi piacerebbe capire quanto abbia inciso la giornata di ieri. Lo zero assoluto. Se la sono cantata e suonata da soli. Ma sono curiosissima di sapere se il rettore e’ realmente soddisfatto di come è’ stata organizzato il Convegno. Quanto a Cianciotta e’ stato avido di notorietà’ personale. Se credeva nella cosa l’avrebbe dovuta gestire con più’ discrezione. Un’ imprudenza fatale che lo ha bruciato. A proposito, che fine ha fatto l’ufficio stampa dell’Universita’ e la sua responsabile Adele Lisciani? Scalzati via dal professor Cianciottino?

  4. ufficio stampa   18 gennaio 2014 at 13:27

    Gent.ma Dina, salve mi chiamo Gaia e mi sono occupata dell’ufficio stampa del convegno, di conseguenza vorrei porle alcune domande: è stata presente al convegno? sa di cosa si è parlato? sa in che modo noi studenti di comunicazione ci siamo mossi per affrontare quello che era un argomento estremamente delicato per la nostra regione? Iniziamo a dare delle risposte costruttive perchè da quel che vedo su questi articoli da diversi giorni leggo solo accuse contro un docente dell’Università ma nessuno parla delle tematiche affrontate al convegno. Il professor cianciottino non ha scalzato proprio nessuno, il convegno è stato organizzato da noi studenti, io personalmente ho contattato i relatori, e in particolare nella seconda tavola rotonda erano presenti relatori palesemente schierati dalla parte del no. Perchè non leggo su questo sito nessun commento sul fatto che l’Abruzzo è al 5° posto per contestazione a questi impianti ma siamo anche la 5° regione al posto più basso per green economy? perchè? sa che ne abbiamo parlato? Sa che si è rischiata una forte discussione proprio in merito a questo argomento tra il rappresentata di Confindustria Paolo Primavera e il docente Cichelli oltre all’intervento molto esplicito di Giammarino, rappresentate confesercenti Abruzzo??? Perchè non avete scritto un resoconto di quanto è stato detto? Perchè i ragazzi invitati dal Rettore ad entrare hanno declinato l’offerta? Perchè la controparte piuttosto che discutere a quello che poteva essere un dibattito molto interessante vista la situazione regionale ha preferito organizzare un convegno autonomo il giorno successivo? Sono sinceramente amareggiata da quel che leggo e ve lo dico da studentessa che non solo ha preso parte all’organizzazione di questa iniziativa ma anche a nome di chi in questi due giorni ha visto solo un grande fenomeno di disinformazione.

  5. Cristina   18 gennaio 2014 at 14:55

    Soprattutto “Nessuna lobbie…” anche Lei bocciato in inglese…

  6. Dina la cittadina   18 gennaio 2014 at 15:21

    Gentile Gaia, se siete stati voi studenti ad organizzare l’ufficio stampa del convegno avete ancora molto da imparare. La disinformazione l’avete fatta voi sparando l’evento anche in nazionale e creando aspettative che sono state poi deluse. Il contraddittorio che avete artatamente costruito era finto. Avete messo a confronto tesi contrarie ma a sostenerle livelli di rappresentanza diversa e squilibrata. Bastava invitare il presidente nazionale del WWF o di Italia Nostra e nessuno avrebbe avuto da recriminare. Questo è’ l’abc di un ufficio stampa e Cianciotta lo sa bene…

  7. StudentessaS.   18 gennaio 2014 at 17:08

    Cara Dina La Cittadina mi pare, però, che oltre a sparare a zero sui presunti errori commessi da noi studenti e dal professor Cianciotta, lei non abbia risposto alle domande che le ha posto Gaia, ovvero: lei ha partecipato al convegno? Sa di cosa si è parlato?
    Perchè a me pare proprio di no!
    Non so se è informata sui fatti ma i No Tav sono venuti a protestare il giorno del convegno e quando i relatori ed il Rettore hanno chiesto loro di intavolare una discussione seduta stante e partecipare al dibattito sono scappati via… Come la mettiamo? Scommetto che anche qui la colpa è stata del professor Cianciotta o magari di noi studenti?!
    Avrebbero potuto parlare, esprimersi, esporre il problema: avrebbero fatto solo cosa gradita in quanto in un’università che si rispetti il dibattito è il pane quotidiano!
    Se dunque vuole portare a galla il problema dell’assenza di partecipazione di schieramenti opposti cominci a prendersela con coloro che si sono tirati indietro!

  8. Dina la cittadina   18 gennaio 2014 at 19:37

    Ovviamente ho assistito fino alla fine del vostro convegno “scientifico”. Lei divaga e si arrampica sugli specchi. Sia più’ umile e faccia tesoro di questa debacle organizzativa

  9. giuseppe cercocasa   18 gennaio 2014 at 20:25

    Francia parli tu di conflitto di interesse. Tuo padre da dipendente della provincia ha fatto 30 anni l’agente immobiliare. Ci vorrebbe un bell’accertamento fiscale. Altroche’.

  10. Luca Coletti   19 gennaio 2014 at 0:16

    E soprattutto indagare sui rapporti della sua nuova società immobiliare con l’ex direttore generale tercas di Matteo….

  11. StudentessaS.   19 gennaio 2014 at 0:37

    Fino a prova contraria l’unica che finora ha divagato e si è arrampicata sugli specchi è stata lei visto che continua a non rispondere alle mie domande! Se ha partecipato al convegno, beh, allora è anche peggio in quanto non deve averci capito un granchè. (Per altro, visto che era così piena di argomenti, come mai non è intervenuta? Deve essere un vizio allora… Predicate perchè non venite coinvolti ma poi siete lì e tacete?!)
    Per quanto concerne la mia umiltà, beh, me la conservo per le persone umili e mi guardo bene dall’utilizzarla con coloro che si concedono il lusso di sparare a zero sulle persone senza conoscere a pieno i fatti o che,con presupponenza ed arroganza, tentano di insegnare a noi come si gestisce un ufficio stampa e quali siano le sue funzioni.
    Come cita lei sopra “questo è l’abc di un ufficio stampa e Cianciotta lo sa bene”, dunque, se permette, me lo faccio spiegare da lui.
    La saluto …”umilmente”.

  12. Dina la cittadina   19 gennaio 2014 at 1:53

    Studentessa S, se lo faccia spiegare da Adele Lisciani. E’ molto meglio

  13. Dino Il Concittadino   19 gennaio 2014 at 9:59

    A Dina la cittadina. cara dina hai ragione, potevano essere chiamati a dibattere nel convegno degli esponenti prezzolati del wwf o legambiente nazionali tipo realacci o ronchi, peccato che sono sul libro paga del re di malagrotta; avrebbero parlato sicuramente del valore indiscutibile delle discariche. ma questa gente quando pubblichera i bilanci per farci vedere da chi prendono i soldi?

  14. Lucignolo   20 gennaio 2014 at 23:14

    Indovina indovinello….chi è quel dipendente della Provincia che prende soldi dal consiglire regionale Costantini e fa il moralizzatore della politica essendone egli stesso miracolato e la cui compagna per anni ha lavorato per Salini per poi approdare nel partito di Fli?

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