Campagna elettorale: operazione trasparenza

di Gianluca Pomante –

trasparenzaAbbiamo scelto Banca Etica per il nostro conto elettorale. Una scelta motivata dalla decisione di cambiare anche nelle piccole cose, di percorrere nuove strade, di cercare un partner affidabile che non utilizzi i fondi raccolti per finanziare speculazioni e speculatori ma orienti gli investimenti ad opere finalizzate all’utile sociale, ambientale e culturale, sostenendo la crescita delle fasce più deboli della popolazione e delle aree più svantaggiate, l’imprenditoria femminile e giovanile, il microcredito e la microfinanza.

Un altro aspetto che abbiamo ritenuto importante è quello dell’esclusione, dal novero delle attività finanziabili, di aziende che ostacolano lo sviluppo della persona e contribuiscono, anche indirettamente, a violarne i diritti fondamentali.

Il conto corrente sarà utilizzato per la raccolta dei fondi, nel rispetto della Legge 515/93, e sarà affiancato da una carta PostePay (tracciabile al pari di un conto corrente postale), per agevolare chi non possiede un conto corrente e preferisce un qualsiasi servizio di versamento per contanti che consenta comunque l’identificazione del donante.

Appena saranno disponibili tali strumenti, pubblicheremo un resoconto delle spese finora sostenute e pubblicheremo mensilmente gli estratti conto degli accrediti e degli addebiti, per garantire la massima trasparenza ai cittadini.

La legge 515/93 impone la nomina del mandatario, il limite alle spese elettorali e la trasparenza contabile dal giorno successivo l’indizione delle elezioni. Attenzione! Tali regole consentono ai partiti e ai loro sostenitori, per acquisire consenso, di spendere e spandere fino al raggiungimento del limite prefissato, riducendo il rispetto della legge a semplice formalità.

Spendere 500.000 Euro fino alla data posta come limite e poi conformarsi solo formalmente alla legge significa eluderla (comportamento legittimo ma immorale) ed equivale ad essere sempre presenti sui giornali e in televisione, grazie alle testate amiche e sponsorizzate, salvo poi rispettare l’altra legge sull’uso paritetico dei media solo nel periodo elettorale (altro comportamento legittimo ma immorale). In parole povere è più facile farsi tanti amici prima e rispettare la legge dopo.

Gianluca Pomante
Gianluca Pomante

 

Per cambiare davvero serve trasparenza, da parte di tutti, da subito. Dato che la legge impone i limiti con decorrenza dall’indizione delle elezioni ma non impedisce di autolimitarsi nel periodo precedente, noi abbiamo deciso di attivarci subito, in tempi non sospetti e di fare molto di più di quanto la legge impone.

Noi facciamo così.

Adesso provate, cari Avversari, a fare qualcosa di diverso e a spiegarlo agli elettori.

3 Responses to "Campagna elettorale: operazione trasparenza"

  1. Anonimo   15 gennaio 2014 at 18:08

    Bella storia!!!

  2. marco   16 gennaio 2014 at 6:21

    Scelta fatta con il cuore e con la. Un altro passo. Non ti seguiranno perché non tuo neanche capiranno. Spiegaglielo ogni volta che li dovrai incontrare. Che sia loro di peso.

  3. marco   16 gennaio 2014 at 6:21

    (testa)

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