Il PD teramano vittima di interessi personali

Il PD teramano vittima di interessi personali

di Christian Francia

Comunque vadano a finire le elezioni del prossimo maggio, di una cosa si può essere certi: il PD teramano ha perso il treno, la speranza, la credibilità, la faccia e l’onore.

Sandro MarianiSe i suoi organi ed iscritti si fossero ritrovati uniti anche solo sulla volontà di vincere e di andare al governo, a quest’ora avrebbero già da mesi o da anni scelto i candidati, le strategie, le linee di azione, le proposte e i programmi.

La verità è che all’interno di quella latrina, che ancora chiamiamo partito, albergano solo e soltanto interessi personali che sono sempre e costantemente agli antipodi degli interessi della collettività.

 La segreteria comunale è muta da sempre nonostante ci sarebbe da parlare per giorni delle inadempienze della maggioranza. La segreteria provinciale è nuova e forte di una investitura popolare di grande rilievo, eppure non si può sottacere che Minosse è l’espressione del disonorevole Ginoble e dell’assessore di Campli Mariani. Per questo il suo compito è di favorire in ogni modo l’elezione a consiglieri regionali di Mariani per la montagna e di Monticelli (appoggiato da Ginoble) per il mare, oltre che garantire il terzo mandato parlamentare allo stesso Ginoble.

Ora, il fatto che un onorevole che di mestiere fa il Legislatore, cioè scrive le leggi che tutti dobbiamo osservare, sia un soggetto che non è capace di esprimersi correttamente in italiano è un ossimoro che non mi rassegnerò mai ad accettare, ma tant’è.

Inoltre, il fatto che le discussioni interne ad un partito che si appresta a comandare l’Italia per i prossimi dieci o venti anni (e l’Abruzzo per almeno i prossimi cinque) siano ridotte alla necessità di garantire posti, poltrone e candidature a taluni soggetti piuttosto che a cercare di risolvere i problemi enormi della cittadinanza è qualcosa di squallido che suscita sdegno.

Tommaso GinobleL’assenza di una discussione interna che sancisca quantomeno gli errori commessi dai quali ripartire è indicativa del livello qualitativo delle varie componenti teramane del PD.

La circostanza che si sia fatto fuori un candidato di livello come Cavallari è il massimo indice di masochismo e dimostra la serietà del soggetto, che evidentemente non si sarebbe prestato a fare da garante degli interessi di Ginoble, Mariani e D’Alfonso.

La constatazione che a metà gennaio ancora si stia a gigioneggiare sui nomi dei candidati, quando a quest’ora le truppe avrebbero dovuto essere tutte a lavoro a cucire alleanze, a cercare candidati, a scrivere programmi e a incalzare la maggioranza comunale e regionale, è il segnale della resa.

Ma quel che è peggio è che l’idea della sconfitta non suscita disonore, l’importante è solo che chi comanda resti seduto su una poltrona redditizia o vada a sedercisi, a costo di fare fuori i pochi soggetti dotati di intelligenza che ancora residuano nel partito.

Gabriele MinosseNon solo con questa classe dirigente non si andrà da nessuna parte, ma c’è la possibilità – come ripetutamente accaduto in passato – che ci si accordi con l’ex PDL per addivenire a delle sconfitte pilotate, sempre salvaguardando incarichi e posticini per coloro che siglassero l’ignobile armistizio.

E queste non sono illazioni, ma deduzioni elementari:

– Cosa significherebbe altrimenti il mancato svolgimento di un congresso comunale e soprattutto regionale?

– Cosa significherebbe l’assenza di primarie per la candidatura a sindaco?

– Cosa significherebbe l’assenza di una base programmatica e di discussione?

– Cosa significherebbe l’assenza totale di alleanze?

– Cosa significherebbe persino il mancato accordo con Rifondazione Comunista e con SEL?

– Cosa significherebbe l’assenza di un dialogo franco ed aperto nel partito e fuori da esso?

– Cosa significherebbe la prona acquiescenza di fronte allo slittamento di sei mesi delle elezioni regionali?

– Cosa significherebbero le parole del segretario provinciale che annuncia a ripetizione una data certa per la scelta del candidato sindaco, ma poi quella data viene sempre rimandata senza motivo?

– Cosa significherebbe questo immobilismo a poco più di quattro mesi dalle elezioni?

– Cosa significherebbero le faide personalistiche e i veti sui nomi?

Tutto questo significa una cosa sola: se i capi del PD si sentono garantiti nei loro interessi personali, nel fatto che abbiano l’incarico sperato, la poltrona che ritengono spetti loro, allora costoro si venderanno tutto senza remore: la faccia, l’onore, gli amici, i colleghi di partito, Teramo, l’Abruzzo e pure la fontana di Trevi.

 

 

3 Responses to "Il PD teramano vittima di interessi personali"

  1. Anonimo   13 gennaio 2014 at 10:17

    Christian, ti sei dimenticato di citare Sottanelli, che alla pari di Ginoble, non si esprime correttamente in italiano. Sono però entrambi onorevoli che scrivono le leggi per tutti gli italiani. Che squallore la politica, e non solo quella teramana. Come facciamo a riformare questo Paese? Che tristezza! Adesso stanno cercando di portare in comune la Di Pasquale, un’altra che con l’italiano di fa a cazzotti. Ed è pure avvocato! Mamma mia………………..

  2. Anonimo   13 gennaio 2014 at 21:37

    Fosse buono che la Ti Pasqualo andrebbe in Comune.
    Una tonna sintaco che Teramo assolutamente la vuole.
    Lei mò fa questo grosse sacrificie ti non cantitarsi alla Reggione pecchè la città a moldo bisogno delle sue combetenze, e voi siate cattivissimi e brutti e neri.

  3. Peppino   14 gennaio 2014 at 1:01

    La fontana di trevi se l’é venduta giá Totó. Magari l’Ipogeo e speriamo che qualcuno se lo porti via con tutta la Giunta Brucchi. Voi fate finta di niente

Leave a Reply

Il Fatto Teramano è l'unico sito che ti permette di commentare senza registrazione ed in forma totalmente anonima. Sta a te decidere se includere le tue generalità o meno. Nel momento in cui pubblichi il tuo commento dichiari di aver preso visione del nostro disclaimer e di accettarne le regole. Per inviare il tuo commento aiuta il sito a verificare la tua esistenza trascinando un'icona secondo le indicazioni e clicca su Commento all'articolo.

 

Your email address will not be published.