Scuola:…allora buon 2014?

scuola foto

Nell’auguravi un buon 2014, è opportuno sottolineare che quello in corso sarà un anno pieno di impegni per i precari della scuola, a partire dall’aggiornamento delle graduatorie di istituto e ad esaurimento. Molta attesa anche per le immissioni in ruolo, sia quelle Ata che quelle sul sostegno, che potrebbero essere autorizzate tra gennaio e febbraio.

Partirà finalmente l’area unica per il sostegno nelle scuole superiori, ma solo dove le rispettive graduatorie risulteranno esaurite per le immissioni in ruolo; diventerà effettivamente unica per tutte le quattro aree (AD01, AD02. AD03 e AD04) solo a partire dal 2017.

Saranno avviati i PAS (Percorsi Abilitanti Speciali), ma non per tutti, ed è previsto forse un nuovo ciclo TFA (tirocinio Formativo Attivo).

Grande attenzione andrà posta al problema del pagamento delle supplenze, mentre inizierà il contenzioso per il pagamento delle ferie non godute. Grande attesa ci sarà, infine, per la sentenza della Corte di Giustizia Europea per il riconoscimento della stabilizzazione dei precari.

L’aggiornamento delle graduatorie (sia d’Istituto che a Esaurimento per il triennio successivo 2014/15, 2015/16, 2016/17) con ogni probabilità avverrà in primavera per le permanenti e a seguire, durante l’estate, per quelle di istituto.

Per le Graduatorie permanenti a esaurimento non sono attese modifiche alla fatidica  tabella di valutazione dei titoli, già censurata più volte dalla Corte Costituzionale e da moltissimi tribunali italiani, rimpinguando così ulteriormente le casse dello Stato con il riproporsi degli ormai noti ricorsi per i c.d. 6 punti o per il punteggio per il servizio militare o ancora per lo spostamento del servizio. Non è da sottovalutare infine il neo contenzioso per l’inserimento dei laureati in scienze della formazione.

Con la riapertura delle graduatorie sarà possibile scegliere solo una diversa provincia d’ inserimento rispetto all’attuale e sarà possibile solo aggiornare il punteggio ma non sarà possibile inserirsi ex novo.Per le Graduatorie d’istituto sembrano invece essere previsti due grossi cambiamenti: la III fascia delle graduatorie d’istituto potrebbe diventare a esaurimento ed essere quindi preclusa ai laureati dopo la data del 19 luglio 2013, vedremo…

Possibili i nuovi inserimenti nella II fascia delle graduatorie d’istituto e molti sono i docenti abilitati non inseriti che richiederanno l’inserimento in questa fascia. Possibile in questo caso la riformulazione della tabella di valutazione dei titoli, tenuto conto che, ad esempio, alcuni titoli, come il TFA, non vi sono compresi.

Non si comprende ancora quale sarà’ la sorte dei docenti che parteciperanno  ai PAS, probabile l’inserimento con riserva, con scioglimento all’atto del conseguimento dell’abilitazione. Non è chiaro inoltre se vi saranno differenziazioni di punteggio TFA e PAS.

Per le acclamate immissioni in ruolo, incassato un fantomatico piano pluriennale di immissioni, che coprirà il turnover di 69mila docenti e 16mila Ata nel triennio tra il 2014 e il 2016. A questo proposito, bisognerà verificare fino a che punto sarà attuato e soprattutto se ci sarà  la giusta copertura.Al piano si dovrebbero aggiungere anche le 27mila immissioni  in ruolo distribuite dal 2013 al 2016 per quanto riguarda il sostegno.

Per il “mitico” concorsone 2012 (Ricordate: avevano previsto oltre 11mila assunzione mentre in realtà ne servivano meno di 4 mila! La Fornero non aveva comunicato a Profumo dei non pensionamenti, bah… !!!) i vincitori saranno assunti entro un triennio (forse) e in Parlamento si discute per eventuali graduatorie di merito.

Per il personale Ata, definito il transito dei docenti C999 e C555 e la questione inidonei, non dovrebbero esserci ostacoli all’autorizzazione delle immissioni in ruolo per l’a.s. 2013/14.

Per il sostegno lo scorso dicembre il Miur ha consegnato ai sindacati una nuova tabella con la ripartizione dei 4.447 posti di immissioni in ruolo. Possibile taglio ad alcune regioni, si aspetta che arrivi l’autorizzazione del MEF (vecchio ministero delle finanze).

Sulla stabilizzazione dei precari ci si prepara ad una sentenza storica da Lussemburgo in estate. Secondo la Corte Costituzionale, a essere coinvolte sarebbero 130.000 persone, l’Italia è l’unico caso in Europa: una reale possibilità di implosione dei conti pubblici ( vedi il caso Grecia del tutto simile). Tale circostanza, infatti, porterà a una decisione politica e non di diritto con buona pace dei migliaia di precari in giro per l’Italia che si ritroveranno con un pugno di mosche.

Per il TFA sembra tutto fermo. Il secondo bando è in alto mare e il nuovo Ministro vuole valutare prima un ulteriore riforma della formazione docenti.Intanto si lavora ad alcune modifiche tra cui un’ unica graduatoria nazionale per il prossimo TFA ordinario.

Per il PAS c’è ancora molta confusione sull’avvio dei corsi. Le Università hanno dichiarato di non essere disponibili all’attivazione dei corsi per infanzia e primaria e lavorano a una controproposta per rilanciare scienze della formazione primaria.

La retribuzione supplenti, invece, rimarrà un capitolo dolente per la vita del personale precario della scuola, in particolare per chi svolge supplenze temporanee. I pagamenti, infatti, avvengono con mesi di ritardo, frutto spesso solo di continue sollecitazioni da parte del personale stesso, delle segreterie scolastiche e dei sindacati.

Nel 2014 entrerà a regime la nuova modalità di retribuzione (o potremmo dire di non pagamento) delle ferie non godute. Il riferimento è l’art. 1, comma 56, Legge n. 228/2012 (Legge di stabilità), a decorrere dall’1/9/2013. Le ferie saranno monetizzabili nella misura data dai giorni maturati detratti quelli di sospensione delle lezioni comprese nel contratto (i giorni di sospensione delle lezioni definiti dai calendari scolastici regionali, a esclusione di quelli destinati agli scrutini, agli esami di Stato ed alle attività valutative, comprendono oltre ai mesi di luglio ed agosto, anche i primi giorni di settembre e gli ultimi giorni di giugno secondo il calendario scolastico, le vacanze natalizie e pasquali, l’eventuale sospensione per l’organizzazione dei seggi elettorali e per i concorsi).

Nel ricordare che in ogni caso è illegittimo collocare in ferie d’ufficio il personale della scuola si invitano i colleghi a non firmare richieste di ferie pervenute dai vari dirigenti scolastici.

È ovvio, palese e sacrosanto, che la non monetizzazione delle ferie non godute, del tutto incostituzionale, sarà oggetto di battaglia nelle aule di Tribunale.

Pertanto, cominciano le vertenze per il recupero delle ferie non godute per i supplenti che nell’a.s. 2012/13 hanno avuto un contratto fino al 30 giugno 2013.

E intanto il mondo scuola a Teramo appare come un fiumiciattolo torbido, dalle acque assai poco trasparenti…

… e allora buon 2014 …. A presto ….

 

Prof. Rodrigo Verticelli

(rodrigoverticelli@hotmail.com)

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