Scelto il candidato sindaco del PD: è Arturo Brachetti

Scelto il candidato sindaco del PD: è Arturo Brachetti

unnamedFinalmente l’astuto Gabriele Minosse, segretario provinciale del PD, ha trovato la quadra. Dopo aver testato centinaia di nomi per la candidatura a sindaco di Teramo, penultimo dei quali Marcello Maranella (che piace alla base, ma non all’altezza, né all’ipotenusa) e ultimo dei quali Vasco Rossi (che ha detto di doverci pensare, perché non vorrebbe togliere visibilità a Manola Di Pasquale), ai tempi supplementari Minosse ha avuto l’intuizione giusta: ha iniziato a chiamare in ordine alfabetico tutte le utenze presenti sulle Pagine Bianche, chiedendo chi volesse assumersi il difficile compito di rappresentare il PD il Comune.

Al centesimo vaffanculo, Minosse ha capito: aveva bisogno non di un uomo normale, bensì di un personaggio uno e trino, anzi, qualcuno che fosse uno, nessuno e centomila, qualcuno capace di interpretare cento ruoli in commedia, un soggetto talmente poliedrico da poter piacere alle mille anime di un partito mai nato, preda di innumerevoli appetiti e strapieno di culi bramosi di sedersi su qualche poltrona ben retribuita.

Ed è allora che l’ispirazione è arrivata: Arturo Brachetti è l’uomo giusto. Attore cabarettista famoso in tutto il mondo, capace di performance straordinarie, Brachetti possiede la dote che ha messo tutti d’accordo: dal 2006 è entrato nel “Guinness dei primati” come il trasformista più veloce del mondo e come unico attore a rappresentare 80 trasformazioni in un unico spettacolo di due ore.

Quando Minosse ha fatto il nome di Brachetti alla direzione provinciale nessuno ha potuto esprimere alcun veto, né diretto né incrociato. Per chi voleva il diavolo Brachetti farà il diavolo, a chi voleva l’acqua santa Brachetti interpreterà pure quella. Chi voleva una donna avrà una donna, chi Topitti avrà Topitti (Brachetti ha chiesto il costume di Topitti direttamente all’interessato, che ha fornito pure un cappello tricorno), chi pretendeva Manolita sarà accontentato perché Brachetti interpreterà pure la Di Pasquale.

Grande applauso di liberazione si è levato dalla platea democratica per lo scioglimento del nodo della candidatura a sindaco, che è stato più difficile dello scioglimento del sangue di San Gennaro a Napoli. Solo un brivido si è affacciato negli occhi dei presenti, quando qualcuno ha chiesto: ma accetterà? Minosse ha rassicurato di aver ricevuto l’assenso formale da parte dell’agente di Brachetti, il quale sembra si sia dichiarato entusiasta di poter interpretare il suo millesimo personaggio, unico ad avere la caratteristica di dover contenere a sua volta altri cento personaggi.

Il Segretario del PD ora si sente molto sollevato, l’unica preoccupazione residua è che Brachetti è di Torino e non di Teramo, ma Arturo lo ha rassicurato: “non si preoccupi egregio Segretario, sono due parole quasi identiche entrambe formate da sei lettere: la prima lettera è sempre la T, l’ultima è sempre la O e la terza è sempre la R; non avrò alcuna difficoltà a sembrare un teramese purosangue…”.

Christian Francia

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