La crassa ignoranza di Chiodi

La crassa ignoranza di Chiodi

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Sostengo da sempre che Gianni Chiodi palesi un’evidente ignoranza amministrativa che ha condotto al declino della Città di Teramo prima e della Regione Abruzzo poi.

Ma sono costretto a constatare come il governatore manifesti una crassa ignoranza anche della lingua italiana, e dico “crassa ignoranza” non a caso.

Infatti, sul sito informativo teramano emmelle.it è possibile leggere un articolo intitolato “Clima elettorale avvelenato, Chiodi: «Rumors inquinano la competizione»”, nel quale si notano con raccapriccio frasi virgolettate riferite a Gianni Chiodi, il quale stigmatizza l’ostruzionismo del centrosinistra in Consiglio Regionale, ostruzionismo che a dire del governatore sarebbe strumentale a ragioni strettamente elettorali.

ChiodiChiodi, a proposito degli avversari politici, sostiene che «La loro ignoranza è sesquipedale, anzi, visto che è una parola difficile, la traduco in: grassa ignoranza». Poveretto. Nel tentativo di dimostrare una certa caratura culturale, il quasi ex Presidente dell’Abruzzo si avventura nell’uso dell’aggettivo “sesquipedale”, di cui forse ignora persino il significato, ragione per cui cerca di darsi un tono spiegando cosa voglia intendere per sesquipedale: “una grassa ignoranza”.

Avete letto bene: “grassa ignoranza”. Gianni, da accademico della Crusca, non sa che la locuzione esatta è: “ignoranza crassa”, con la “c” e non con la “g”. L’aggettivo “grasso” si usa in espressioni del tipo: “grasse risate”. Cioè quelle che ci facciamo nel leggere le dichiarazioni di Chiodi.

Ma Gianni ha perso ogni freno inibitore. Sentite come prosegue: «Qualora dovessero tornare al governo della Regione che l’ultimo chiuda la porta, ci sarà da scappare dall’Abruzzo». Cioè esattamente quello che pensa la stragrande maggioranza degli abruzzesi, solo che il pensiero è rivolto alla malaugurata ipotesi in cui sia Chiodi a rivincere le elezioni. Altri cinque anni di questo centrodestra si tradurrebbero in un Abruzzo da Terzo Mondo.

Il governatore insinua pure: «ho sentore di rumors che potrebbero inquinare i pozzi della competizione elettorale. Mi dicono che De Fanis sarebbe stato avvisato a giugno, magari da me, delle inchieste a suo carico? Allora è bene dire che quelle cose le dicevano tutti, specie quelli del centrosinistra. Tutti ne parlavano. Non vorrei proprio che da qui alle elezioni ci fossero altri rumori stile giugno scorso…».

Traduzione: girano voci di ulteriori inchieste a carico di membri della maggioranza, voci che potrebbero inficiare la propaganda elettorale del centrodestra, soprattutto considerati i numerosi incidenti giudiziari in cui sono già incorsi molti assessori, consiglieri e nominati della Giunta Chiodi.

In effetti, leggendo fra le righe, un dato politico di coerenza lo si trova: Chiodi non si preoccupa affatto di vergognarsi dei suoi delegati e nominati che eventualmente commettano reati, la sua preoccupazione è rivolta unicamente al calo di consensi che potrebbe derivargliene. Gianni non pensa nemmeno a chiedere scusa agli elettori per le scelte sciagurate che ha fatto, ma sembra quasi che giustifichi i comportamenti contrari alla legge di cui si macchiano i suoi uomini. Per questo è molto coerente che il governatore sia transitato nella nuova Forza Italia, ovvero il partito padronale di un pregiudicato, di un criminale, di un nemico pubblico che arreca danni enormi al Paese e non se ne vergogna affatto.

Christian Francia

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2 Responses to "La crassa ignoranza di Chiodi"

  1. Domenico Attanasii   4 gennaio 2014 at 15:10

    «La loro ignoranza è sesquipedale – ha detto Chiodi riferendosi all’opposizione che nei giorni scorsi ha attaccato il Bilancio approvato e annunciato la presentazione di almeno due esposti – anzi, visto che è una parola difficile, la traduco in: grassa ignoranza. Qualora dovessero tornare al governo della Regione – ha proseguito .- che l’ultimo chiuda la porta, ci sarà da scappare dall’Abruzzo»

    Che torni pure al Governo della Regione, l’opposizione, se ciò servirà a fare scappare via dall’Abruzzo chi lo desidererà. Ma che si fugga lontano tante di quelle sesquipede da non scorgerli più all’orizzonte…

  2. Domenico Attanasii   4 gennaio 2014 at 15:30

    (…) Cinque anni di giunta Brucchi tra TRAGUARDI raggiunti e OBIETTIVI mancati (…)

    (http://www.emmelle.it/Prima-pagina/Cronaca/I-cinque-anni-di-Brucchi-ecco-gli-obiettivi-centrati-e-quelli-mancati-I-bimbi-di-Piano-d-Accio-l-emozione-piu-bella/11-29955-1.html)

    Questo il titolo in home page del sito “emmelle.it”, già citato nell’articolo “La crassa ignoranza di Chiodi”.

    Fra “TRAGUARDI” e “OBIETTIVI”, termini evocativi, positivamente percepiti perché comunque – sia in un caso che nell’altro – l’amministrazione che ha governato in questi anni la città di Teramo si sarebbe posta dinanzi a problematiche da affrontare.

    Vi risulta?

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