Teramo vista da un passeggino…

Su segnalazione di alcune mamme di C.da Mezzanotte, che lamentano la difficoltà di raggiungere Teramo a piedi e, soprattutto, con passeggini e carrozzine, ho percorso Via Conte Contin, mi sono immesso sulla SS81 e sono salito per un breve tratto sulla strada che porta nella Contrada. Dall’auto sembra tutto normale, come in qualsiasi altra situazione in cui si può apprezzare la protezione dell’abitacolo. Ma, qualche giorno prima, in moto, quello stesso tragitto mi aveva messo a disagio. Ho quindi pensato di percorrerlo a piedi, da C.da Mezzanotte fino a Piazza Dante, ma posizionando la telecamera all’altezza di un passeggino, per vedere il mondo con gli occhi di un bambino. Il risultato si commenta da solo. Per un passeggino o una carrozzina, il percorso è disseminato di ostacoli. Un disabile non riuscirebbe mai a superare i vari gradini e le strettoie; sarebbe costretto ad invadere la sede stradale, con il conseguente rischio d’essere investito. Un ultimo appunto, che non c’entra con la situazione della viabilità ma riguarda l’educazione civica: notate quante auto NON si fermano in prossimità delle strisce pedonali e delle intersezioni stradali per dare la precedenza alle persone.

Gianluca Pomante

7 Responses to "Teramo vista da un passeggino…"

  1. Simona   2 gennaio 2014 at 20:28

    Esattamente. Questa è una Città incivile. Mi è sembrato di sentire, dalla sua viva voce in un’intervista in una tv locale, che il Sindaco ami molto i bambini… Invece di sventrare Piazza Dante, quante opera in superficie avrebbero potuto essere realizzate! Ho spesso attraversato Piazza Garibaldi per andare in chiesa con la carrozzina prima e il passeggino poi: mancano completamente gli scivoli per salire e scendere. Le povere mamme devono sollevare da sole il proprio bambino con il passeggino. Vergogna!

  2. ferruccio   2 gennaio 2014 at 21:51

    Davvero BELLISSIMO ed efficacissimo documentario. Lo si potrebbe girare lungo tantissimi altri percorsi cittadini. Il pedone, per Brucchi e la sua Giunta, rappresenta un’entità marginale e fastidiosa. Non ci vietano di camminare a piedi con espressa delibera solo perché non è consentito deliberare in tal senso. Si limitano ad ignorarci, a non tutelarci, a restringerci sempre di più gli spazi. La cosa è ancor più evidente in questo caso trattandosi di un percorso in parte “nuovo” ma TUTTA LA CITTA’ E’ COSI’: camminare a Teramo è tutt’altro che piacevole, è complicato, snervante, frustrante, umiliante e PERICOLOSO. Ormai non ce ne rendiamo neanche più conto, se non guardando un video. GRAZIE di nuovo. Bellissimo.

  3. giuseppe   2 gennaio 2014 at 22:01

    RAGAZZI QUELLA STRADA LA VISTA E FATTA PER ANNI IL “COMPAGNO” VERNA VI RICORDATE L’ASSESSORE DI MAIEMI SCUSATE MIANO PERCIO’ A RLAVA LA COCCJ A L’ASN S SPREC L’ACQU E LU SAPON. SONO TUTTI UGUALI.E PER DIRLA TUTTA LA COLLINA DOVE STA L’AGRITURISMO ABUSIVO IL PANORAMA E’ ZEPPO DI ACQUA E’ A RISCHIO FRANA MA NESSUNO NE PARLA. DUA JAM A FNJ D STU PASS!

  4. Adriano   3 gennaio 2014 at 11:19

    Terrificante ma chi ha progettato quello svincolo, un nazista? e come hanno fatto ad autorizzarlo se non ce neppure un posto per passare un handycappato? vergognatevi soldi buttati dal balcne

  5. Teramano   3 gennaio 2014 at 14:38

    Abbiamo notato anche la grave mancanza di un percorso pedonale tra il quartiere del cimitero vecchio (Ponte a catene) e il centro storico. Lungo Via De Albentiis la fila di auto parcheggiate rende difficoltoso il transito dei pedoni (che devono camminare in mezzo alla carreggiata), figuriamoci la difficoltà e delle mamme con i passeggini o dei mezzi per disabili.
    E pensare che questa amministrazione si era dato il motto “Teramo città del pedone e della bici”. Purtroppo per il pedone e per la bici non è stato fatto niente, anzi! Abbiamo accumulato ben tre interruzioni lungo l’anello ciclopedonale del parco fluviale Tordino-Vezzola…

  6. Giancarlo   3 gennaio 2014 at 16:32

    Vorrei far notare che con l’apertura del nuovo svincolo del lotto zero in corrispondenza della rotonda di porta romana, tutta la segnaletica è stata ridisegnata, tranne le striscie pedonali che permettono di attraversare proprio in coincidenza dello svincolo. Premesso che non esiste alternativa al percorso delle vecchie striscie pedonali, caro sindaco Brucchi le chiedo: per poter attraversare e non essere investito devo spiccare il volo? Vogliamo ridefinire le striscie pedonali ora inesistenti? Grazie

  7. Anonimo   9 gennaio 2014 at 13:04

    …provate anche ad andare da fonte baiano a piazza garibaldi passando da viale crucioli…per non parlare della cona!

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