La parabola discendente di Demo Morselli

La parabola discendente di Demo Morselli

24614377_demo_morselliLa notte di capodanno a Teramo è stata sempre, o quasi sempre, scenario raffigurante l’ultimo porto artistico per un musicista. Come non ricordare il capodanno del 2000 al suon di “Vaffanculo” di Marco Masini, il super-ospite già in decadenza da anni, propinato a Teramo dal solito e furbo agente di zona. Quest’anno la morte artistica è stata decretata e prontamente notificata dall’ufficio anagrafe artisti (il nuovo ufficio del comune di Teramo aperto solo a capodanno) a Demo Morselli.

pino-daniele-quando-8697053Morselli, musicista di indubbio talento artistico, inizia la sua carriera come quasi un prodigio. Alla fine degli anni ’80 e nei primi anni ’90, giovanissimo, firma collaborazioni importantissime, e tocca i picchi della sua carriera. Il celebre solo di tromba in Quando di Pino Daniele, quelle poche note, quasi timide ma eleganti che hanno caratterizzato una delle più belle incisioni poetiche della canzone italiana. cdsjovaombermxOppure le collaborazioni come arrangiatore di Jovanotti, di cui non si può non citare l’arrangiamento di fiati de “L’Ombelico del Mondo”, in cui si riconosce anche il suo suono di tromba nell’intermezzo strumentale. E ancora, arrangiamenti e soli su un altro progetto di successo dell’epoca: i Dirotta su Cuba. dirotta su cuba

Poi Demo entra in Tv. E lì il suo talento inizia a decadere. La sua popolarità aumenta, ma la qualità scende inesorabilmente. Da protagonista artistico delle più belle incisioni del momento, Demo conosce lo star sistem televisivo, e piano piano la sua musica cambia. Inizia a servire Maurizio Costanzo, ogni sera a suon di piccoli brani di intratenimento di carattere pianobar-orchestrale. costanzo320x_StandardPoi l’amicizia con Costanzo finisce, e Demo sparisce per anni dalla Tv. Torna solo ora su uno dei programmi più popolari e allo stesso tempo di basso livello della televisione italiana (quasi una metafora della strada che ha scelto). Quel programma che musicalmente era stato sempre di un tale Marcello, musicista da pianobar divenuto famoso perchè notato da Renzo Arbore. La poetica di Marcello è semplice: un artista che non può proporre brani suoi, ma come tutti i buoni pianobaristi, te ne propina di altri autori. E ti fa divertire lo stesso. Fa quello che può.

Ma vedere Demo Morselli in quella trasmissione è stato un colpo durissimo per la musica italiana. Vederlo poi conclamato a Teramo è stato come essere complice della morte di un artista. Vedere un artista che sceglie la popolarità a dispetto dei contenuti non è una bella scena.

Ma siamo sicuri che l’arte proprio come la politica, si misura con il consenso?

8 Responses to "La parabola discendente di Demo Morselli"

  1. Simona   1 gennaio 2014 at 20:04

    Fino a quando ci sarà questa politica a Teramo il Melozzi non suonerà più in Città. In Australia sì, in Francia, in America, ma nella propria “patria” no. Altri lidi, altri porti lo apprezzeranno, come è dovuto.

  2. xxx   1 gennaio 2014 at 21:18

    per Simona: a Teramo non è l’unico personaggio a non essere profeta e amato, non solo nel campo musicale!!! Teramo non ha peso specifico… non esiste! buon per lui se va in giro per il mondo!
    ai teramani piace roppopò vittorio il fenomeno e tutte le porcate commerciale che imitano le manifestazioni canore televisive.

    per tutti:che volete farci? cambiare la testa dei teramani? una guerra persa… je piace a magnà! i politici sono bravi a dare quello che si merita questo popolo bifolco!

  3. pepi   2 gennaio 2014 at 1:49

    mischiare i geni come melozzi con con le scimmie addomesticate è davvero peccato…

  4. Anonimo   28 gennaio 2014 at 3:52

    Genio o no basta cliccare qui per vedere quante recensioni ha avuto quel concerto a Teramo e che seguito ha avuto. Si tratta semplicemente dell’evento musicale con la maggior diffusione in assoluto che sia mai avvenuto a Teramo.
    Guarda tu stesso.

    https://www.google.it/search?q=enricomelozzi+sinfonia+concertante&oq=enricomelozzi+sinfonia+concertante&aqs=chrome..69i57.6758j0j8&sourceid=chrome&espv=210&es_sm=91&ie=UTF-8#q=enrico+melozzi+sinfonia+concertante

    Purtroppo Teramo è la terra dei premi agli illustri sconosciuti che non hanno alcuna bibliografia o discografia. Qui invece parliamo di cose serie, con ripercussioni internazionali. L’invidia risiede a Teramo e ha le chiavi della città.

  5. marco   14 settembre 2015 at 22:18

    un vero peccato… lo avevo fatto suonare in un album di simply red, e quello doveva essere il suo trampolino di lancio… gli avevamo poi proposto di fare con loro il tour mondiale, ma “il management” – che ridere!- ha rifiutato… ed ecco che l’altro giorno l’ho visto fare ancora il buffone in tv…
    allora gli ho scritto, ricordandogli che un giorno mi aveva dato dello sfigato, proprio lui…
    non ho potuto fare a meno di scrivergli che heitor pereira, gia’ chitarrista dei simply, oggi lavora con hans zimmer, e di andare a vedere cosa fa oggi…
    altro che costanzo e …lucignolo, che pena.

  6. marco   14 settembre 2015 at 22:40

    ps ecco il messaggio..
    .”ho provato davvero pena nel vedere, al mio rientro in italia, un musicista rincoglionito che fa il buffone in tv. e mi è venuto in mente di quando, proprio lui, disse a tony bowers che gli facevo pena… peccato, gli avevo dato una opportunita’, che il “management di coppia” non ha compreso appieno.complimenti ad entrambi, vorrei pero’ farvi notare che il nostro heitor pereira, chitarrista, ha fatto tesoro di quella opportunita’ ed oggi lavora con hans zimmer…andatevi a vedere cosa scrive oggi e per chi, altro che lucignolo…
    questa ve la dovevo, gli sfigati siete sempre stati voi…”.

  7. Anonimo   4 aprile 2016 at 13:35

    E’ morto demo?

  8. Anonimo   12 gennaio 2017 at 16:58

    grande DEMO

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