Il PD sogna Pomante

Il PD sogna Pomante

GianlucaIn merito alle dichiarazioni rese al quotidiano “La Città” lo scorso 31 dicembre, il candidato Sindaco  Gianluca Pomante per le liste civiche Teramo 3.0, Il Popolo di Teramo e Movimento 139, ci offre in esclusiva un approfondimento sul suo incontro con il Segretario Provinciale del PD, Gabriele Minosse.

L’incontro di carattere informale si è svolto in un clima di cordialità, i due si sono scambiati opinioni e commenti sulla situazione politica e sociale attuale.
 Entrambi scettici all’inizio dell’incontro, si sono lasciati con reciproca stima e con la condivisione di alcune idee su un percorso possibile per il recupero della città.

Quindi sembra che non ci sia nessuna adozione in vista, nessun appoggio. 
“Magari qualcuno si aspettava che il PD aderisse senza indugi ai Movimenti Civici, per sostenermi come unico candidato Sindaco”, dichiara Pomante, “ ma non credo sia possibile allo stato attuale. Le logiche di partito sono spesso lente e farraginose, occorre consultare diversi livelli della struttura decisionale. Dubito che possano consentire al PD di esprimere un candidato prima della fine di Febbraio”. Secondo alcuni soggetti ben informati, in realtà le sorti di Teramo dipendono dalle decisioni che il partito prenderà in ambito regionale, dal nome che si farà per la candidatura a Governatore e sembra che tutto sia ancora fermo e silente. La recente uscita di scena dell’unico candidato che, per qualità politiche e spessore morale, poteva incarnare i desideri degli elettori di centrosinistra, Giovanni Cavallari, ha di fatto messo il PD teramano in forte imbarazzo. E’ difficile pensare che un partito che si è limitato a fare resistenza passiva a ben due giunte di centrodestra, possa improvvisamente e repentinamente cambiare rotta.logo teramo 3.0 facebook I tempi saranno certamente lunghi e Pomante e i suoi sodali devono pensare a risollevare le sorti della nostra città, non c’è il tempo per i giochi di potere.

gabriele_minosseRitengo poco credibile” – continua Pomante – “anche per le tensioni
interne, che il PD possa scegliere un candidato esterno, essendoci peraltro l’ulteriore ostacolo delle primarie di centrosinistra”. Di certo Pomante non ha nessun interesse a partecipare a nessuna “primaria” visto che lui è già candidato Sindaco, ed è già espressione di tantissimi teramani. Sarà il PD a doversi togliere da questo imbarazzo, a sbrogliare questa intricatissima matassa, senza dover passare la patata bollente a nessun altro. E’ comunque un dato di fatto che la candidatura repentina ed efficace di Pomante abbia messo seriamente in imbarazzo non solo il PD ma tutti i partiti e gli altri movimenti cittadini, che a meno di cinque mesi dalle elezioni stentano a trovare una valida alternativa. Un’altra candidatura in zona cesarini, un mese prima delle elezioni (vedi Befacchia) o una candidatura ecologica, nel senso di riciclare un ex del centrodestra (vedi Albi), determinerebbe il definitivo crollo del PD. Adesso si fa politica seria e sul serio.

pd 3.0Pomante resta comunque possibilista, non avendo mai fatto mistero di ambire ad una grande coalizione di centrosinistra che voglia adottarlo e sostenerlo per dare vita a quello che lui chiama il Rinascimento Teramano: “Da parte mia, da parte nostra, non c’è alcuna preclusione ad una mia adozione da parte del PD. Le nostre condizioni, in fondo, sono semplici da digerire anche per un politico navigato. Il programma dovrà essere condiviso e costruito con i cittadini, con la massima apertura a idee, proposte e progetti di chiunque. Nessuna spartizione delle poltrone a tavolino e curricula sul tavolo per scegliere gli assessori e distribuire gli incarichi. Il cittadino deve conoscere prima delle elezioni il programma ma, soprattutto, la squadra che gestirà la città, per poterla soppesare e valutare prima di esprimere il proprio consenso. Dobbiamo tornare a votare le persone, le loro idee, la loro onestà, non i simboli, perché sono le persone a doversi assumere le responsabilità connesse al mandato. Da questo punto di vista ritengo PD e Scelta Civica interlocutori privilegiati, perché ho avuto la sensazione che i limiti a un’adozione vengano più dalle strutture e dai regolamenti che dalle persone. Ma strutture e regolamento si possono cambiare, altrimenti che rinnovamento sarebbe?” La visione della squadra di governo che ha Pomante è determinata e lascia spazio a pochi fraintendimenti: “I miei assessori ed il mio staff dovranno accettare il divieto di assumere più di un incarico e l’obbligo di trasparenza assoluta, ben oltre quel che è previsto dalla legge. Estrema rigorosità per spese e rimborsi, da documentare adeguatamente e da ridurre al minimo indispensabile. Non si possono chiedere altri sacrifici ai cittadini. È sufficiente un taglio netto con il passato per tornare a sognare.”

Presto il programma di Pomante e della coalizione che lo sostiene inizierà a prendere forma attraverso un innovativo ed originale sistema ideato e realizzato da Gianluca insieme al suo staff: WIKITERAMO.  Presto ne sentiremo parlare.

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