La nuova moda del “Va a cag…” all’assessore

La nuova moda del “Va a cag…” all’assessore

#vaiacagare

A Teramo è esplosa una nuova sensazionale, straordinaria, affascinante, coinvolgente moda di Capodanno: mandare a cag… i politici! O i sedicenti tali… E questa nuova moda è nata proprio ieri, quando su Facebook sono stati pubblicati un paio di commenti molto interessanti. Ma vediamo i dettagli.
E’ la prima volta che alle proteste dure e colorite di Enrico Melozzi si aggiunge un altro artista teramano di calibro internazionale: Marco Chiarini. Enrico Melozzi sul suo Facebook pubblica un SMS privato con Guido Campana, nel quale l’assessore si lamenta per l’articolo apparso sul Fatto Teramano.

Scambio di SMS tra Campana e il musicista Enrico Melozzi.
Scambio di SMS tra Campana e il musicista Enrico Melozzi.

Pare di capire che Campana abbia scritto a Melozzi per lamentarsi della durezza dell’articolo, che descriveva l’evento organizzato da Campana come un concertino di pessima qualità. E quando l’assessore si permette di formulare i migliori auguri al noto musicista teramano firmandosi “Guido non politico”,  Melozzi per tutta risposta lo manda a quell’altro paese. Fa una foto al telefonino, e pubblica immediatamente il commento su Facebook (nella foto 1). Incredibili le reazioni, tra ilarità e incredulità i teramani hanno iniziato a far girare la foto con il famoso “va a cag…”. Ma poco dopo… ecco la clamorosa reazione di Marco Chiarini: pubblica anche lui uno scambio di SMS privato con Guido Campana in cui l’assessore si lamenta sempre dello stesso articolo, in particolare per i commenti che Chiarini avrebbe fatto proprio su Facebook. Stessa identica reazione anche da parte di Chiarini: Campana viene mandato “a cag…”, e il messaggino privato viene immediatamente pubblicato su Facebook. E da Roma non perde occasione per rilanciare la moda del momento anche il famoso artista e regista abruzzese Walter Nanni, che con estrema intelligenza definisce “Il Nulla” il politico di turno. Ma una riflessione è d’obbligo: è possibile che un assessore comunale passi più tempo su Facebook che nella Piazza della sua città? E’ possibile che un artista di calibro internazionale con Enrico Melozzi, o Marco Chiarini, debba essere controllato e vessato da messaggi personali e privati quando Facebook ci invita tutti a farli

Scambio di SMS tra Campana e il regista Marco Chiarini.
Scambio di SMS tra Campana e il regista Marco Chiarini.

in maniera pubblica? È possibile che oggi non ci sia più la libertà di esprimere un pensiero personale in pubblico senza essere contattati in privato dall’assessore di riferimento, che prova in tutti modi a vessarti e a farti desistere dal commentare in pubblico contro di lui? E ancora ci domandiamo se e possibile che un assessore non si renda conto che certe frasi costituiscono delle minacce, e che si rischia davvero grosso? E ancora, ma vi sembra normale che un assessore agli eventi non prenda assolutamente in considerazione le parole degli artisti quando consigliano cosa fare, ma si preoccupano di invitarli a censurarsi quando si esprimono pubblicamente contro di loro? Signori, Teramo è una città in forte declino, ma almeno la nuova moda del #vaiacagare potrà farci recuperare un po’ di dignità: invitare le persone a fare un gesto umile, nobile, necessario, un bisogno corporale, che a volte… può essere più sincero di un evento culturale pilotato per le elezioni comunali.

sms nanniA volte un “vai a cagare” può essere una soluzione al problema.

Non perdete l’occasione del momento, stanotte…quando i politici vi manderanno il loro insulso, stereotipato messaggino di auguri sinceri…mandateli a ….casa!!!

8 Responses to "La nuova moda del “Va a cag…” all’assessore"

  1. ferruccio   31 dicembre 2013 at 14:34

    Chiarini e Melozzi hanno tutto il diritto e le ragioni per mandare a cagare Campana NEL PRIVATO.

    Rendere pubblica la cosa credo non giovi né a Chiarini né a Melozzi, ma siete grandi abbastanza per fare le vostre scelte.

  2. sara   31 dicembre 2013 at 14:43

    Legittima l’affermazione di ferruccio, ma va anche calcolato che forse i due artisti ne hanno piene le scatole di questo modo di fare becero, e che gli artisti stanno sempre un passo avanti rispetto ai normali cittadini. Invece che attaccarli, prendiamo esempio…e mandiamoli a cagare veramente a maggio!

  3. luca   31 dicembre 2013 at 16:10

    Io conosco Chiarini ed é una persona molto cauta. se é arrivato a tanto ci deve essere un motivo. Sono anche Sicuro che Chiarini e Melozzi non abbiano nulla da guadagnare se non di far sapere che la misura é colma.

  4. Fabio Fidanza   3 gennaio 2014 at 10:05

    Cari Marco ed Enrico,
    mi stupisce molto il vostro ricorso alla volgarità.

    Voi che siete educati alla bellezza non dovreste mai scadere in questo linguaggio facile e sensazionale.

    Stavolta più che da artisti internazionali vi siete comportati, a parer mio, da Boldi e De Sica (jr).

    E sto parlando di forma, non del merito. Quello non giustifica mai la volgarità.

  5. trepuntinidisospensione   3 gennaio 2014 at 17:48

    Il Censore Fidanza, che non si espone contro un De Fanis in carcere, non si espone contro il Rosina Dammela (eppure si diletta in musica), mai un commento contro gli scempi culturali, la politica locale etc…non un commento sul suo collega programmatore del sito del comune per la straordinaria cifra presa in cambio di un sito ridicolo, trova comunque il tempo di attaccare Melozzi e Chiarini. Un po’ come i commenti sul sito di cui è programmatore, caro Fidanza, che vengono postati senza alcun senso logico, censurando alcuni commenti di alcuni utenti, non pubblicandoli, ma pubblicando sistematicamente commenti contro questi utenti. Che poi sono anche cittadini. Questo stile propriamente Teramano, di criticare la forma e non il contenuto, tipico di chi difende lo status quo, non si addice a lei Fidanza, a meno che questo bellissimo sito in qualche modo non abbia leso i suoi obiettivi personali. Mi sembra piuttosto che ci sia un problema di rosicata, verso gli artisti della città. Quelli che ce l’hanno fatta. Se a lei piaceva poteva farlo l’artista…se lei non ha ritenuto di avere sufficienti capacità però non lo imputi al talento degli altri. E non si vergogni nemmeno di pensare di aver perso tempo. Se cambia idea fa ancora in tempo a sostenere il cambiamento sul serio.

  6. ARMANDO   4 gennaio 2014 at 23:41

    Ciao a tutti!!!
    Penso che sia un modo semplice, genuino, puntuale e confidenziale di porre l’accento sulla situazione culturale e artistica della nostra città, e poi un po di fermento va sempre bene, alimenta le menti!!!!
    Ah dimenticavo….Buon Ano a tutti!!!
    ah ah ah ah ah!!

  7. Fabio Fidanza   8 gennaio 2014 at 10:48

    Caro trepuntinidisospensione,
    non so se lei risponda a nome di Melozzi o Chiarini, ma non credo.

    Forse lei sta menzionando il sito i due punti, di cui non sono programmatore, ma passi la semplificazione. Non vedo cosa c’entri comunque con il mio commento.

    Non credo che lei parli a nome di Teramo 3.0 perchè, nonostante io non mi sia mai professato artista, i fondatori di Teramo 3.0 hanno espresso apprezzamento per la mia, umile e piccolissima ed artigianale, musica.

    (Quello che scrivo non è una mia invenzione, ma Mauro ed Enrico possono confermarlo).

    Io ho espresso sempre il mio imbarazzo per la presenza di Vittorio il Fenomeno sui palchi, e l’ho espresso anche a chi si occupa di chiamarlo e pagarlo, quindi circa il merito siamo del tutto allineati (come credo chiunque abbia un po’ di sensibilità alla bellezza).

    Questo sito non lede alcuno dei miei obiettivi, non vedo quali.
    Io non faccio il politico e come lei sa il fatto che faccia parte del gruppo che ha creato I Due Punti dimostra la mia apertura a ogni voce (dia un’occhiata a chi scrive su I Due Punti).

    Sono sempre stato rispettoso allievo di Marco ed Enrico, dai quali moltissimo ho imparato, e non mi sono mai sognato di approssimarmi alla qualità della loro arte.

    Ho espresso un’amichevole commento perché quel tono stride con gli acquerelli di Chiarini e con le composizioni di Melozzi, delle quali mi pregio di essere uno dei primi ascoltatori, da ormai quasi 30.

    Ho lavorato per Marco e per Enrico quindi figuriamoci se “rosico”, ho più volte fatto del mio meglio per diffondere la loro arte.

    Io non mi guadagno da vivere facendo l’artista proprio perché non ho il talento di Chiarini e di Melozzi, ed è una cosa che chiunque mi conosce sa bene, perché la ribadisco continuamente.

    Se imbraccio una chitarra, o profano un pianoforte, o inquino l’aria con la mia voce, lo faccio per quei pochi che colgono del bello, poco, forse nel modo in cui lo faccio più che nella sostanza, che come lei mi ricorda, è quella di un dilettante della musica.

  8. any   20 gennaio 2014 at 12:30

    Non entro in merito alle effettive capacità dell’assessore… personalmente, da artista (non teramana, ho avuto a che fare con lui in maniera marginale, grande disponibilità della persona, modi amichevoli ma alla fine il progetto che avevamo presentato non è andato in porto, ma il discorso non è questo. Quello che mi lascia perplessa è il modo… cioè questo utilizzo esasperato di facebook, per cui anche dei messaggi personali finiscono sotto gli occhi di tutti. Può anche essere legittimo il “ma vai a cagare” (se, anche da politico, usi modi informali con i cittadini devi aspettarti la stessa informalità da parte loro, nel bene e nel male), ma l’idea della foto fattA ad uno scambio di SMS, la frasetta che diventa un motto o una moda, mi sembrano talmente infantili che mi stupisco del fatto che siano opera di professionisti che stimo. Non mi pare tanto volgare il “ma vai a cagare” in sè, quanto il modo in cui è stato reso pubblico un dialogo privato. Vai in piazza, esponi le tue ragioni, dì ai giornalisti: “non mi trovo d’accordo con l’amministrazione e con l’assessore per questi motivi”, poi scrivi pure il “ma vai a cagare” in forma privata al suddetto assessore, ma confondere le due dimensioni mi pare una bravata goliardica da ragazzini, non la seria protesta di artisti e professionisti. Non credo che l’assessore sia una cima in fatto d’arte e cultura o un super esperto di questi settori, lo vedo molto più ferrato in ambito sportivo… e questo, del resto, è un fattore oramai riscontrabile talmente spesso in tutta Italia da essere riscontrabile a tutti i livelli: insomma, non puoi prendere un ingegnere e farlo occupare di musica e teatro e prendere un musicista e farlo occupare della manutenzione delle strade! Purtroppo da noi un discorso legato alle competenze e alle attitudini e competenze personali non esiste proprio, a livello politico si piazza la gente in base altri meccanismi. In ogni caso esistono altre modalità più utili e più efficaci per manifestare il proprio scontento. Un appello al diretto interessato… Maestro Melozzi, con la stima artistica che nutro nei suoi confronti, vorrei dire una cosa:io so che ha mandato a cagare l’assessore, so che la frase è stata ripresa da altri artisti che aconosco (alcuni personalmente) e che stimo, so che sta occupando i locali dell’ex oviesse, ma francamente non so di preciso quali problemi ha avuto con l’amministrazione, le difficoltà che ha incontrato, i muri di gomma, i progetti concreti… Tutto questo, da artista che si divincola con fatica nell’ingarbugliato e deprimente mondo dei politici e degli amministratori, mi interessa sapere davvero, e mi interessa molto più dei “ma vai a cagare”…

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