La politica culturale dei dilettanti allo sbaraglio ieri sera in piazza Martiri

La politica culturale dei dilettanti allo sbaraglio ieri sera in piazza Martiri

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Situazione surreale quella che si è vissuta ieri sera in Piazza Martiri della Libertà a Teramo. Davanti ad un pubblico di circa 60 persone si è esibito un gruppo musicale variegato: tra organetti e classici strumenti da band, tra il liscio da balera e il rock da stabilimento balneare, si sono susseguiti brani senza un apparente filo logico. In realtà la logica sottintesa è quella del panem et circenses, ossia il regalare piccoli concerti senza alcun valore culturale a una popolazione oramai allo sbando e alla devastazione culturale, con evidenti e grossolani tentativi di accaparrarsi quei pochissimi voti rimasti in una città al collasso, composta da cittadini che ignorano completamente l’attività politica, e si rifiutano di esprimere il loro voto elettorale. Il tentativo goffo di Guido Campana di trasformare in evento culturale qualsiasi progettino da quattro soldi che gli viene proposto, si è rivelato un totale fallimento di critica e pubblico. Siamo ormai al ridicolo: impianti audio e luci sproporzionati rispetto alla qualità del prodotto;  i presenti nella piazza gelida  erano soltanto i partecipanti a una sorta di corrida da campeggio, che nulla può avere a che fare con un evento culturale degno delle festività natalizie e della piazza scelta per lo svolgimento del concerto. Il presentatore inoltre sbandierava i risultati della politica locale, invitando a salire sul palco il solito Guido Campana, elencandone i successi culturali di un’epoca neorealista, per non dire post-atomica. Il degrado culturale in cui versa la città di Teramo pone i cittadini di fronte al problema di distinguere tra eventi di qualità ed eventi elettorali camuffati da intrattenimento di basso livello. Credo sia ora che ogni persona dotata di coscienza culturale   si applichi affinché si interrompa immediatamente questo scempio che va avanti indisturbato da circa quattro anni. Come testimoniano le foto, ci troviamo di fronte al classico evento in cui  spendere qualche soldo prima delle elezioni si risolve in un fiasco per l’assenza totale di pubblico, la sproporzione assoluta delle tecnologie utilizzate, la totale inadeguatezza della location rispetto al materiale artistico proposto. L’ideatore di un progetto artistico simile non può che essere gestore di una balera di liscio o di un campeggio per turisti tedeschi a settembre, o una colonia di studenti delle scuole medie, di quelle organizzate per accaparrarsi i voti dei loro genitori. Capita raramente di assistere a situazioni così surreali e fuori luogo, ma ultimamente ci stiamo abituando. A Teramo tutto ciò è possibile, e si reitera con precisione e sincronismo meccanico l’incubo della cultura manipolata dai politici, che nulla ha a che fare con la crescita culturale dei singoli cittadini. Brucchi si è tenuto la delega alla cultura per affidare eventi di questa portata circense ad un soggetto incapace di progettare alcunché, almeno in questo campo. La Teramo culturale manca totalmente di ogni forma di organizzazione e di previsione di sviluppi futuri. Qualsiasi sbocco è ormai impossibile. Tutto deriva da una politica scellerata sul piano culturale cominciata con Chiodi, che passò il testimone a Di Dalmazio, il quale nominò in sua assenza il galoppino Campana. Non è concepibile il perdono per tali personaggi che hanno massacrato e distrutto sistematicamente ogni speranza di rinascita della cultura teramana. Tra qualche mese, quando sarà ora di esprimere una preferenza di voto, ricordatevi che il vostro obiettivo è quello di crescere in una città libera e ricca di cultura. Quella stessa cultura che ha fatto  di Teramo una città grande, e poi distrutta da coloro che si ergevano a paladini di una cultura fondata su libri vuoti,  con pagine bianche, dove ogni tanto solo qualche goccia di sangue poteva donare tonalità colorate al vuoto che li colmava.
Dalle foto potete dedurre il resto. Mandiamoli a casa tutti. Ce lo meritiamo.

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7 Responses to "La politica culturale dei dilettanti allo sbaraglio ieri sera in piazza Martiri"

  1. Anonimo   30 dicembre 2013 at 14:06

    campana dovrebbe scappare lontano da Teramo. Se Pomante vince credo che andrà a finire nei guai seri…

  2. Musicista   30 dicembre 2013 at 15:51

    Davvero complimenti. Finalmente qualcuno che ci viene a dire che ” il re è nudo”. Attendiamo con curiosità di leggere la recensione sul Concerto dei Braga che CO avete promesso.

  3. Anonimo   30 dicembre 2013 at 22:04

    I miei complimenti sono rivolti all’autore di questo articolo.
    seppur con i propri limiti relativi al numero di righe è stato in grado di cogliere a pieno l’orribile situazione relativa gli aspetti culturali della città di Teramo.
    La popolazione comincia a esprimere il proprio giudizio con la mancata adesione. Non credo che una città come Teramo non sia degna di una manifestazione degna di essere chiamata un EVENTO CULTURALE.
    Come scritto dall’articolista manca un senso logico in ciò che si propone… Manca la qualità dell’evento nella sua complessità, mancano professionisti che lavorano per l’audio, manca una coesione tra la location della manifestazione e l’evento proposto…. mancano differenti aspetti affinché si possa parlare di EVENTO CULTURALE.
    Spero che si rendano conto che la nostra città ha bisogno di vera cultura, ha bisogno di partecipare a veri eventi… E’ ora di iniziare a pensare a tutto ciò piuttosto che pensare al proprio magna magna.

  4. Marco   30 dicembre 2013 at 22:22

    Non si, mi sembra che l articolo venga scritto solo per un attacco diretto a Campana. Ieri ero in piazza e come molti ero li per il comico Olivieri(piazza gremita e non 60 persone per onore di cronaca), poi se il palinsesto domenicale e pre capodanno viene riempito da una mediocre ed economica corrida non ci vedo niente di male. Penso che in tante altre città d Italia domenica 29 dicembre non ci sia stato niente di gratuito da andare a guardare.
    Mio modesto parere
    Marco

  5. Valentina   30 dicembre 2013 at 22:43

    Non è la prima volta che Teramo ospita eventi di questo genere. Il Signor Campana è brava e umilissima persona ma decisamente incapace nel proporre la cultura vera, quella con la C maiuscola.
    Purtroppo la nostra città è oramai caduta vittima di una politica bassa, specchio di quella che ogni giorno manda avanti (malissimo) l’Italia.Questi della giunta attuale poi sono proprio i peggiori, bassa politica, basse affermazioni, bassi comportamenti…mistificazioni e ridicoli tentativi di intortare il cittadino (come Berlusconi insegna). Non so come andranno le prossime elezioni, ma ritengo che il Signor Brucchi non abbia grosse possibilità di riconfermarsi primo cittadino…almeno spero!

  6. silos   31 dicembre 2013 at 2:48

    @ marco vorrei ricordarti che Vincenzo Olivieri ha più volte appoggiato l’amministrazione di destra abruzzese e teramana, è un personaggio trasversale che fa della politica il suo principale business. Inoltre ricordatevelo mentre lavorava anche a Teleponte e faceva lo scherzo al sindaco Brucchi. Inoltre @Marco è importante non soffermarsi sulla quantità di gente in piazza. Non è il numero del pubblico che fa la cultura, anche perchè figurati quanta gente veniva se mettevamo Eva Henger con diversi dildos LIVE!!…altro che vasco rossi…sarebbero venuti in milioni…la sfida sta nel riempire le piazze con prodotti di estrema qualità Senza sottovalutare il pubblico abruzzese. E’ come dire…la gente vuole cose facili e famose da raiuno o raidue…perchè tanto non capisce un cazzo. non funziona così!!!!!! la cultura è altra cosa.

  7. ferruccio   31 dicembre 2013 at 11:25

    @Silos, scrivi che non è importante la quantità di gente in piazza. Però tutto l’articolo è incentrato su questo fattore, con tanto di foto che dovrebbero documentare il flop. In realtà, essendo di pessima qualità, le foto non documentano nulla tanto che @Marco può affermare che la piazza era invece gremita senza temere di essere smentito dalle immagini! I festeggiamenti di Capodanno non necessariamente devono ambire ad essere “cultura con la C maiuscola”. Visto che si spendono soldi pubblici è IMPORTANTISSIMO che l’evento sia fruito da molte persone, come avvenuto gli scorsi anni anche in altre occasioni: Notte Bianca, Notti di Sport etc. Se così NON SARA’, allora il Comune dovrà fare mea culpa. Se invece la piazza sarà piena, le critiche lasceranno il tempo che trovano. Spesso coi soldi pubblici si è finanziata una “cultura con la C maiuscola” fruita poi solo da un’élite. Credo che ad avere nostalgia di ciò siano solo alcuni operatori culturali ed esponenti di detta élite: trovino finanziamenti da altre fonti, se la loro proposta è convincente.

    A proposito: leggo sempre più spesso critiche allo spessore culturale della Giunta Brucchi(come sparare sulla Croce Rossa!). Mi piacerebbe leggere UNA proposta concreta per uno (dico UNO) SPECIFICO evento Culturale con la C maiuscola, magari con tanto di preventivo di spesa.
    Grazie per l’attenzione.

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