Oltre 200.000 euro dalla ASL di Teramo a EMMELLE

Oltre 200.000 euro dalla ASL di Teramo a EMMELLE

emmelle communictionLa delibera della ASL di Teramo n. 307 del 16.04.2012 forse era sfuggita un po’ a tutti gli organi di stampa locali.

Il Fatto Teramano la ripubblica, fortemente convinto che i cittadini debbano essere al corrente di come vengono spesi i soldi pubblici e in quali conti correnti vengono versati.

In questo caso la delibera riguarda l’affidamento dei servizi di organizzazione di iniziative di formazione, informazione, sensibilizzazione e di empowerment della ASL di Teramo alla ditta EMMELLE, proprietaria del noto sito di informazione EMMELLE.IT. La delibera, risalente all’epoca Varrassi, prevede l’assegnazione dei predetti servizi alla ditta EMMELLE, per 24 mesi alla cifra euro 188.000+IVA (CENTOTTANTOTTOMILA+IVA). Varrassi non c’è più ma il servizio è ancora in essere.

Aldilà delle opinioni che ognuno di noi è libero di avere, vorremmo porre qualche quesito. Alcuni li rivolgiamo a voi lettori e cittadini liberi. Altri li rivolgiamo al nuovo manager della ASL. Le ultime domande invece, sono rivolte ai privati operanti nei medesimi servizi di comunicazione.

AI LETTORI:

1) Eravate a conoscenza di questa delibera, nonostante il relativo incarico dovesse per legge essere (e restare) pubblicato sul sito istituzionale della ASL?

2) Credete che l’informazione pubblica possa essere davvero libera (ad esempio nel “Caso Varrassi”) quando vi sono rapporti contrattuali a titolo oneroso fra Enti pubblici e testate giornalistiche?

3) Secondo voi, quanto possono influire sull’informazione pubblica affidamenti di questo tipo e che effetti possono generare sulla formazione di una pubblica opinione davvero libera?

4) Secondo voi, esiste un meccanismo – fosse anche involontario – di filtro e/o censura delle informazioni a cui hanno DIRITTO di accedere i cittadini?

5) Non credete che tale rapporto contrattuale dovesse essere reso noto in primis dalla stessa EMMELLE, proprio in qualità di società incaricata dell’informazione al cittadino della ASL di Teramo?

6) Essendo nota la provenienza politica del manager Varrassi (nomina riconducibile direttamente a Chiodi), firmatario della delibera in oggetto, credete che questo possa influenzare in qualche modo l’informazione al cittadino, indulgendo in cortesie a favore della parte politica che si trova ad erogare simili appalti (sebbene, fino a prova contraria, espletati secondo le norme di legge)?

AL NUOVO DIRETTORE GENERALE DELLA ASL DI TERAMO:

1) Lei è stato messo a conoscenza della deliberazione allegata?

2) Condivide tali sistemi di assegnazione (di certo legali, ma forse poco commendevoli), con invio di lettere di invito a poche ditte a presentare offerte per consimili procedure negoziate (sole 6 ditte chiamate, non si capisce peraltro con quali metodi di individuazione delle ditte da invitare), in luogo dello  svolgimento di una gara aperta a tutti?

3) Le sembra normale che delle 6 ditte solo 2 abbiano risposto all’invito? E le sembra saggio essersi limitati a valutare le sole 2 offerte pervenute per l’affidamento di servizi così rilevanti facenti capo all’azienda pubblica più grande dell’intera provincia di Teramo?

4) La cifra di Euro 188 mila, a cui dev’essere aggiunta l’IVA, non le sembra sufficientemente rilevante per l’esperimento di un bando pubblico avente la più vasta portata possibile, sia al fine di ottenere il massimo della qualità reperibile sul mercato, sia al fine di ottenere il massimo del risparmio visto che a pagare siamo noi cittadini?

5) Le risulta che ai sensi della normativa vigente la ASL abbia l’obbligo di pubblicare sul proprio sito istituzionale tutti gli affidatari di incarichi con i relativi importi?

6) Come ha intenzione di procedere, alla scadenza dell’affidamento dei servizi alla società EMMELLE Comunicazione Srl, per i successivi affidamenti dei medesimi servizi di informazione della ASL?

A TUTTI I PRIVATI OPERANTI NEI MEDESIMI SERVIZI DI COMUNICAZIONE:

1) Ritenete leale, e rispondente al massimo della trasparenza e dell’imparzialità, la gestione di gare di appalto effettuate con non meglio precisati criteri di invito da parte di Enti Pubblici?

2) Eravate a conoscenza dell’affidamento di cui all’allegata delibera?

3) Avreste partecipato al bando in questione nel caso ve ne foste stata data l’opportunità?

Riteniamo che le questioni in oggetto siano quanto mai delicate e degne dell’attenzione di tutti, sia sotto l’aspetto della corretta gestione dei soldi pubblici, sia sotto quello della sana formazione della pubblica opinione (che è alla base di una matura coscienza politica dei cittadini).

Per tali motivi vi invitiamo a prendere parte al dibattito, affinché da oggi in poi ci sia il massimo della correttezza e della trasparenza fra pubbliche amministrazioni e cittadini, in modo da perseguire al meglio gli interessi della comunità nel rispetto più assoluto delle leggi.

emmelle communiction

CLICCA SULLA SIRINGA PER VISUALIZZARE LA DELIBERA INTEGRALE.

Il Fatto Teramano

8 Responses to "Oltre 200.000 euro dalla ASL di Teramo a EMMELLE"

  1. christian francia   29 dicembre 2013 at 12:54

    Anch’io voglio fare due domandine al nuovo manager Rolleri:

    1) Lei sta verificando che le prestazioni rese da Emmelle risultino congrue con gli oltre 100.000 euro l’anno che la ASL corrisponde alla predetta società affidataria dei servizi di informazione?

    2) Lei è conscio che con oltre 100.000 euro l’anno la ASL potrebbe assumere fra i 3 e i 4 dipendenti a tempo pieno e indeterminato (specializzati in materia) cui affidare permanentemente i servizi in parola?

    Restiamo in attesa di cortese riscontro e Le auguriamo buon lavoro e buon anno.

    P.S.: Ci permettiamo di consigliare un cambio di strategia rispetto al Suo predecessore Varrassi: ai cittadini si risponde sempre, il silenzio è un pessimo segnale che indispone parecchio…

  2. Anonimo   29 dicembre 2013 at 23:53

    Scusa Francia perché parli di Emmelle e non di Teleponte o Telebrucchi a conduzione famigliare, oppure di Certastampa, o se Vuoi della Città, ti sembrano organi d’informazione Liberi ?

    Ma secondo te non hanno tutti degli amici importanti?
    Come fanno a mantenersi in vita?

    ti risulta che gli amici hanno già pagato le prossime elezioni ?

  3. anonimo   30 dicembre 2013 at 15:05

    TELEPOMPE!

  4. Teo   1 gennaio 2014 at 23:54

    Emmelle non è certo l’unico esempio di stampa addomesticata. Prendiamo ora in considerazione l’ultimo occulto caso abruzzese. Claudio Fazzi, neretese, caposervizio del Messaggero ha presentato il suo primo libro ” Segnali di Fumo” al Lago Verde di Sant’Omero. La pubblicazione , che non è e’ certo il bestseller dell’anno, e’ stata tenuta a battesimo addirittura dagli assessori Di Dalmazio e Gatti e dal Governatore Chiodi (foto rintracciabile su Google) che non avendo nulla da fare hanno deciso di prestare la loro immagine e presenza ad una pubblicazione la cui diffusione è di privata utilità’. Cosa tornerà loro? Pagine di un quotidiano regionale asservite alla loro politica? Al puro giornalista, invece, resterà’ quella foto ipocrita di cui andare penosamente fiero.

  5. Patrizio   2 gennaio 2014 at 11:06

    CHE SCHIFO!!!!!LA LOBBI TERAMANA HA COLPITO ANCORA! SONO SEMPRE LORO!

  6. Beatrice   2 gennaio 2014 at 23:13

    Non posso credere che tutti i giornali e tutti i giornalisti siano asserviti. Qualcuno serio e che faccia ilo suo mestiere deve essere rimasto!! Così come per ogni altra professione, la corruzione dilaga ma non perdiamo la speranza.

  7. Gianni   3 gennaio 2014 at 16:41

    188 mila euro + iva in 2 anni… di soldi nostri! E per fare cosa??? Un sito di notizie??? Ma siamo impazziti?? Ma chi ci sta dietro questo Emmelle?? Chi sono quelli che si nascondono dietro questa società? Chi ci scrive? Si po fa i nomi per favore???

  8. Anonimo   8 gennaio 2014 at 16:11

    perche’prima di pubblicare cazzate non vi informate della realta’ parlate invece dei soldi che si sono divisi i nostri politici teramani,tanto Brucchi va a casa.

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