Ecco i nomi di chi dovrà risarcire la Tercas

IMG_2696La Tercas passa al contrattacco. Il commissario Sora rivuole i soldi indietro, quelli che sotto l’era Di Matteo sarebbero stati erogati con tanta facilità agli amici e agli amici degli amici, senza nessun filtro, in una dormita generale di chi doveva vigilare, del cda chiaramente, anzi di due cda, e mettiamoci pure di Bankitalia per i suoi compiti che non sono stati svolti proprio rigorosamente.  Centonovanta milioni 721.777 e 59 centesimi di euro: ecco la somma che Sora vuole indietro dopo aver avviato l’azione di risarcimento (azione sociale di responsabilità). A pagare saranno per il momento una ventina di ex consiglieri Tercas. Le motivazioni sono spalmate su 99 pagine del documento e ripercorrono storicamente tutte le tappe fino al triste finale con l’ex dg Di Matteo arrestato e condotto al carcere di Regina Coeli.

Ecco dunque somme e nomi: 30 milioni ad Antonio e Lino Nisii, 20 milioni di euro a Francesco Corneli, Claudio Di Gennaro, Mario Russo, Guglielmo Marconi, Luigi Marini, Simona Conte, Luigi Montironi e Gianfranco Scenna. 18 milioni di euro a Federica Morricone, Alfredo Rabbi, Massimo Dell’Orletta, Luca Di Eugenio; 15 milioni a Roberto Carleo, Giuseppe Cingoli, Antonio De Dominicis, Antonio Forlini, Enzo Formisani e Fabrizio Sorbi. Sono membri di due differenti cda, più alcuni dirigenti e sindaci di collegi dei revisori dei conti: tutti dovranno rispondere nell’udienza che si terrà all’Aquila, davanti al Tribunale civile il prossimo 31 marzo del 2014.

Leave a Reply

Il Fatto Teramano è l'unico sito che ti permette di commentare senza registrazione ed in forma totalmente anonima. Sta a te decidere se includere le tue generalità o meno. Nel momento in cui pubblichi il tuo commento dichiari di aver preso visione del nostro disclaimer e di accettarne le regole. Per inviare il tuo commento aiuta il sito a verificare la tua esistenza trascinando un'icona secondo le indicazioni e clicca su Commento all'articolo.

 

Your email address will not be published.