Rendete straordinaria la vostra vita.

280px-L'attimo_fuggente

 

Carpe diem

(Carmina 1, 11)

 

Tu ne quaesieris, scire nefas, quem mihi, quem tibi

finem di dederint, Leuconoe, nec Babylonios

temptaris numeros. Ut melius quicquid erit pati!

Seu pluris hiemes seu tribuit Iuppiter ultimam,

quae nunc oppositis debilitat pumicibus mare

Tyrrhenum, sapias, vina liques et spatio brevi

spem longam reseces. Dum loquimur, fugerit invida

aetas: carpe diem, quam minimum credula postero.

 

Tu non chiedere, non è lecito sapere, quale fine per me, quale per te

abbiano determinato gli dèi, Leuconoe, e non tentare

le cabale di Babilonia. È preferibile accettare quel che accadrà, comunque sia.

Sia che Giove ci conceda ancora altri inverni, sia che l’ultimo sia questo,

che ora affatica il mar Tirreno contro l’argine delle scogliere:

sii saggia, versa il vino e recidi una lunga speranza

da un breve cammino. Mentre parliamo, è già fuggito il tempo

invidioso: cogli il momento presente e fidati il meno possibile del domani.

 

Desidero inaugurare con questa celeberrima ode di Orazio lo spazio destinato alla poesia, dedicandola a quanti ancora si emozionano a rileggerla e ai ragazzi che ne condividono con me la lettura.

Qualunque siano gli obiettivi, le pulsioni, le direzioni, cerchiamo di carpire la felicità, fosse anche per pochi istanti. Desideriamo la felicità, perché di essa abbiamo fatto esperienza. Ne abbiamo sperimentato la condizione e abbiamo compreso che solo allora abbiamo raggiunto l’apice dell’intensità emotiva.

Potrei procedere a un’analisi tecnica del testo, partendo dal famoso saggio di A. Traina “Semantica del carpe diem”, ma ho deciso di riportare le toccanti parole del film “L’Attimo fuggente”:

 Keating: “Cogli l’attimo.” “Cogli la rosa quando è il momento.” Perché il poeta usa questi versi?
Dalton: Perché va di fretta!
Keating: No! [finge di premere un pulsante] Ding! Grazie per aver partecipato al nostro gioco. Perché siamo cibo per i vermi, ragazzi. Perché, stano a dirsi, ognuno di noi in questa stanza, un giorno smetterà di respirare, diventerà freddo e morirà. Adesso avvicinatevi tutti, e guardate questi visi del passato: li avrete visti mille volte, ma non credo che li abbiate mai guardati. Non sono molto diversi da voi, vero? Stesso taglio di capelli, pieni di ormoni, come voi, invincibili, come vi sentite voi. Il mondo è la loro ostrica, pensano di essere destinati a grandi cose, come molti di voi, i loro occhi sono pieni di speranza, proprio come i vostri. Avranno atteso finché non è stato troppo tardi per realizzare almeno un briciolo del loro potenziale? Perché vedete, questi ragazzi ora, sono concime per i fiori. Ma se ascoltate con attenzione, li sentirete bisbigliare il loro monito. Coraggio, accostatevi. Ascoltateli. Sentite? Carpe… Sentito? Carpe… Carpe diem… Cogliete l’attimo, ragazzi… rendete straordinaria la vostra vita…

Maria Cristina Marroni

One Response to "Rendete straordinaria la vostra vita."

  1. Giovanna Albi   26 dicembre 2013 at 22:08

    Unica Cristina Marroni, che emozione!!!

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