L’Aquila: mi vergogno ma è la verita.

L’Aquila: mi vergogno ma è la verita.

1497911_10202734527986647_445823077_oMi vergogno profondamente ma é la verità: io, dopo il terremoto che il 6 aprile 2009 l’ha colpita a morte, non ero più stata a L’Aquila. Sono una codarda, come tanti miei conterranei: ho pensato che informarsi il più possibile ed essere attenta bastasse a donare il mio piccolo obolo morale, “Tanto una soluzione la trovano, prima o poi” avevo pensato, scema.
Poi oggi, con un’amica che tra le macerie ha perso molto più che un pezzo di cuore, l’ho visitata. Le parole difficilmente possono raccontare quello che gli occhi fanno fatica a credere.

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Quattro anni dopo ancora la polvere, il silenzio e le finestre spalancate per scappare dalla morte.
Ancora i volti dei morti che sono morti senza capire, ancora quello che c’era e non c’é più.
Ancora chi é andato via e non é più tornato, tagliando radici che non daranno vita a nessun nuovo albero.
Ancora buchi che nessuno chiude, come se un sadico burattinaio volesse ricordarti che puoi cascarci dentro da un momento all’altro. Di nuovo.
Ancora, per fortuna, la rabbia, l’orgoglio ed i sorrisi di chi é rimasto a provarci.
Ancora una classe politica che si é riempita la bocca di new town manco fosse the Truman show: come se i morti fossero finti, come se i sopravvissuti fossero figuranti, come se 309 fosse un numero che non fa la differenza, come se la gente non contasse nulla, bella informicata in tane full optional.
1508976_10202734529506685_1924328901_nÈ stato brutto vedere una città così bella ridotta ad un dedalo buio di buoni propositi.
È stato bello pensare poi che la città appartiene ai suoi abitanti, non a quei quattro oligarchi che hanno provato a distruggerla due volte.
Se la riprenderanno, L’Aquila, ne sono convinta: gli appartiene.
CI appartiene.

Laura Romani

3 Responses to "L’Aquila: mi vergogno ma è la verita."

  1. Anonimo   23 dicembre 2013 at 18:52

    Bellissimo e commovente. E’ la verità purtroppo è la verità

  2. Anonimo   24 dicembre 2013 at 18:15

    Non avete idea di cosa significhi ricostruire l’aquila, purtroppo dare un’occhiata non basta ….. le dimensioni del disastro non vi sono ben chiare……

  3. Laura Romani   24 dicembre 2013 at 18:55

    Sono d’accordo con lei, ovvio che chi non la vive nel quotidiano non potrà mai comprendere l’aria vera che tira in città. Il mio era solo un pensiero per non dimenticare: tardivo e forse superficiale, ma sincero.

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