Degustazione Valentini (1ma parte)

Degustazione Valentini (1ma parte)

6089di Maria Cristina Marroni

Degustazione

Verticale di 31 annate

del Montepulciano Azienda Valentini

Roma, Hotel Rome Cavalieri 19 dicembre 2013

1^ Parte Vini 1-16

Annata: 1880

Esame visivo: Spettacolare luminosità, brillante colore ambrato simile a quello del cognac.

Esame olfattivo: Sentori ossidativi che ricordano profumi di straordinaria bellezza: creme brulèe, mobile antico di sagrestia, genziana, un’eco balsamica, un accenno agrumato di chinotto, sul finale una nota di liquirizia e di crema di caffè (segnale della decomposizione cellulare dei lieviti delle bucce di Montepulciano, che danno questa sensazione).

Esame gustativo: Mantiene miracolosamente la qualità originaria con un buon equilibrio dell’insieme. Sensazione amaricante. Sintesi energica di freschezza e sapidità.

Commenti: Straordinaria armonia e immortalità.

Annata: 1890

Esame visivo: Ambrato.

Esame olfattivo: Miele di corbezzolo, miele amaro, nota fresca.

Esame gustativo: Nota salina. Meno equilibrato rispetto all’annata del 1880.

Annata: 1896

Esame visivo: Ambrato con nuances oro verde.

Esame olfattivo: Sensazioni di legno evoluti (rovere antico); erbe essiccate, miele di castagno. Sembra possedere una nota di fragranza di dolce natalizio. Sentori di tostato e di polvere di caffè.

Esame gustativo: Ricchezza di sali straordinaria. Sintesi energica di freschezza e sapidità con una chiusura equilibrata.

Annata: 1957

Esame visivo: Colore che vira verso l’aranciato, con una bella luminosità e limpidezza.

Esame olfattivo: Sensazioni selvatiche di erbe di sottobosco. Frutta dolce e matura in sottofondo, mescolata alle foglie secche. Accenno un po’ ferroso, come di ruggine. Bacca di ginepro.

Esame gustativo: Presenza di equilibrio della salinità. Finale estremamente delicato. Molto composto ed equilibrato.

Annata: 1958

Esame visivo: Vino scomposto con ossidazione.

Esame olfattivo: Qualche profumo non troppo elegante (impatto d’insieme non felice).

Esame gustativo: Tracce di freschezza, sensazione agrumata, ma nel finale il vino si spegne rapidamente.

Annata: 1960

Esame visivo: Granato con unghia appena  aranciata.

Esame olfattivo: Nota di conserva di pomodoro. Essenza di genziana, ruggine, liquirizia e cenere arsa. Olfatto calibrato, ma non amplissimo.

Esame gustativo: Alla bocca appare migliore che al naso. Fresco, sapido, ritorno piacevolmente caldo dell’alcool. Sfocia persino in un’eco balsamica.

Annata: 1965

Esame visivo: Colore mattone con leggera velatura.

Esame olfattivo: Naso del tutto particolare: affumicato, spezie orientali, cenere; sembra il naso di un barolo chinato. Argilla con sottofondo di gelatina di prugne. Nota di caffè in polvere.

Esame gustativo: L’acidità si è un po’ scomposta.

Commenti: Secondo Francesco Valentini il vinaio di suo padre Edoardo in quel periodo, anche lui di nome Edoardo, sosteneva che il vino appena svinato dovesse tingere in modo indelebile il pavimento. I vini allora erano corposi, ma non molto eleganti.

Annata: 1966

Esame visivo: Bellissimo granato luminoso.

Esame olfattivo: Inizialmente un po’ chiuso, poi si apre e sa di polpa, di lapis, di bacche. Finale di rabarbaro, corteccia di china, vagamente mentolato.

Esame gustativo: Grande freschezza e sapidità. Evoluzione coerente con ritorni tostati e affumicati piacevoli.

Commenti: Vino prodotti con l’utilizzo di vasche in cemento.

Annata: 1967

Esame visivo: Granato aranciato lievemente trasparente.

Esame olfattivo: Terroso, sensazione di humus. Tabacco, quasi sentore di carne arrostita. Meno accattivante dell’annata precedente.

Esame gustativo: Vino alquanto sbilanciato, doveva essere sostenuto da un’acidità più alta.

Commenti: Annata probabilmente piovosa, erano iniziate fermentazioni anomale.

Annata: 1968

Esame visivo: Colore granato lievemente aranciato.

Esame olfattivo: Frutta dolce e matura. Buon rapporto ferroso. Vino elegantemente terroso, con un rapporto olfattivo molto seducente.

Esame gustativo: Tenuta dell’alcool molto equilibrata.

Commenti: Analisi chimiche armoniche e perfette. Vino di 13,50 %, con 5,21 di acidità. Vino particolarmente stabile. Vino tridimensionale, con una coda e un’anima. Annata molto felice.

Annata: 1969

Esame visivo: Notevole sedimento viaggiante.

Esame olfattivo: Il naso denuncia sentori spogli di quell’abbraccio morbido del vino precedente. Vino più fragile, sulla linea dell’annata ’67.

Esame gustativo: Al gusto migliore dell’annata ’67, è tuttavia esile, termina con una nota poco convincente.

Commenti: Vino un po’ strano, c’è qualcosa che non ha funzionato. Ha una gradazione di 14,45 %, che però non si percepisce. Vino che non è riuscito a evolversi, è “morto giovane”.

Annata: 1970

Esame visivo: Compattezza cromatica.

Esame olfattivo: Naso molto, molto serio. Non è così estroverso, è meno dolce, ma di grande suadenza. Preziosa nota ferrosa. Ricorda il rovere invecchiato, la ceralacca, l’affumicato, il caffè. Polpa di frutta di ciliegia matura.

Esame gustativo: Vino di raffinata eleganza, forse manca una nota in verticalità. Rispetto all’annata del ’68 ha un finale un po’ deludente. Nel finale infatti l’alcool ha un po’ il sopravvento.

Commenti: Vino che “da gentiluomo di campagna è diventato campagnolo”. Negli anni ’70 si ricercava l’alta gradazione come sinonimo di eleganza. Questo vino ha una gradazione di 14,90 %, con quasi 6 di acidità e un PH di 3,30, è quindi equilibrato, ma presenta un difetto nella struttura, dovuto a una macerazione troppo prolungata, bisognava svinare in anticipo.

Annata: 1971

Esame visivo: Luminoso e compatto. Nel colore denuncia una grande forma.

Esame olfattivo: Rotondità e morbidezza, abbastanza simile al ’70, ma sentori di maggiore dolcezza macchia mediterranea, humus, sottobosco,  un leggero tocco di liquirizia.

Esame gustativo: Lievissima sensazione di grip, data dai tannini. La chiusura non è deludente. Ha ancora molto da raccontare.

Commenti: Vino armonico, con quasi 15% (14,90%).

Annata: 1973

Esame visivo: Colore più trasparente rispetto all’annata precedente.

Esame olfattivo: Naso che ricorda i vini della Borgogna: sensazioni piacevolmente terrose; agrumate, di arancia rossa. Il naso appare molto più leggiadro. Sorta di sublimazione degli odori del Montepulciano.

Esame gustativo: Vino fuori dalla linea stilistica classica. Sul finale affiora la sapidità, lascia la bocca non piacevolmente compiuta.

Commenti: vino di 12,5 %, quasi 6 di acidità. Ci avviciniamo ai grandi vini francesi. Edoardo Valentini ha provato a fare un vino elegante anticipando la vendemmia. È un vino molto coinvolgente.

Annata: 1974

Esame visivo: Granato luminoso e compatto.

Esame olfattivo: Frutta matura; manca la nota affumicata delle annate precedenti. Erbe aromatiche, più che secche, arancia, più che chinotto.

Esame gustativo: Tannino in forma smagliante, vellutato. Sul finale leggerissima presenza della corteccia di china. Una puntina di alcool in esubero, comunque lascia una grandissima piacevolezza al gusto.

Commenti: le analisi di laboratorio del settembre del 1975 rivelano un vino “asciutto, pieno, sapido, armonico, fruttato, leggermente tannico”. Il colpo di frusta della eccessiva presenza dell’alcool è dovuto a una vendemmia un po’ tardiva.

Annata: 1975

Esame visivo: Si presenta con grande compattezza e concentrazione.

Esame olfattivo: Bellissimo naso: cesto di ciliegie, amarene dolci e mature. Fiori freschi (in un vino di quaranta anni!), noce moscata, punta di cardamomo, ginepro, punta di ortica, lieve affumicatura e raffinato tocco di caffè.

Esame gustativo: Compattezza, raffinata veste tannica, grandissima salinità. Vino gustoso, saporito, ricco e armonico. Equilibrato. Alcool più calibrato rispetto al vino precedente. Sorso balsamico e lungo.

Commenti: Vino imponente. Edoardo Valentini ha vendemmiato prima, perché aveva un vino con un estratto di 27. Uva corposa, spessa, densa. Gradazione: 13, 26%. È un vino che ha molto da dare, è ancora “un pupo”.

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