Per una biblioteca Comunale: lettera di Melozzi al Ministro Bray

Per una biblioteca Comunale: lettera di Melozzi al Ministro Bray

Gent.mo Ministro,

mi permetto di disturbarLa a nome dell’Associazione culturale di cui mi onoro di essere Presidente Onorario, Teramo 3.0, a cagione di una iniziativa – crediamo meritoria – che abbiamo in animo di realizzare nella nostra città: l’istituzione di una Biblioteca. L’Italia necessita ogni giorno di più di luoghi dove la cultura si preservi e si diffonda, ma purtroppo a Teramo – che pure è capoluogo di Provincia e il suo antico popolo, i Pretuzi, ha dato il nome all’intero Abruzzo – è presente una sola biblioteca provinciale, molto bella e viva, ma insufficiente per le esigenze della cittadinanza.Lei è persona di cultura profonda e sono certo condivida integralmente le parole di Marguerite Yourcenar tratte dal libro “Memorie di Adriano”. “Fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro l’inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire”. L’intento che ci anima è l’istituzione di una biblioteca il cui patrimonio librario iniziale sarà costituito da alcune migliaia di libri che hanno messo a disposizione i nostri associati. Vorremmo che la biblioteca potesse acquisire una vocazione serale per le esigenze dei cittadini che non hanno la possibilità di fruire di un luogo della cultura durante le ore diurne e, contestualmente, ci piacerebbe istituire un nucleo di opere di artisti teramani ed abruzzesi da esporre in biblioteca per poter realizzare una integrazione dei linguaggi artistici.

634In tale contesto ci parrebbe davvero splendido poter mettere a disposizione della cittadinanza un tale servizio – che verrebbe interamente erogato dai nostri associati – nella cornice prestigiosa della sede secondaria dell’Archivio di Stato di Teramo sita in Corso Porta Romana n. 68. Come è noto, infatti, l’Archivio di Stato di Teramo è un organo periferico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ed ha spostato la sua sede principale da 3 anni nell’ex convento di Sant’Agostino in Via Cesare Battisti n. 55. La Sala di Lettura della attuale sede secondaria, sita al piano terra, risulta pertanto permanentemente chiusa al pubblico e in quel contesto la concessione in comodato di alcuni locali, ovvero l’affidamento in gestione della Biblioteca all’Associazione Teramo 3.0, si rivelerebbero azioni semplicissime e a costo zero per realizzare quei principi di sussidiarietà che sono fissati nella nostra carta Costituzionale al comma 4 dell’art. 118: “Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”.

Saremmo davvero lieti di un Suo interessamento e del favorevole riscontro alla nostra, crediamo meritoria, iniziativa.

La saluto con deferenza.

Il Presidente Onorario dell’Associazione Teramo 3.0

Enrico Melozzi

 

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